GT2 / Corsa in linea  

Giro d'Italia - 9a tappa

 
13/05/2018 - KM : 225,00  Start List   |   Percorso   |   Favoriti
 
Pesco Sannita Gran Sasso d'Italia Campo Imperatore
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 SINTESI GARA ORA: 17:54 KM Arrivo: 0

Il padrone della prima parte del Giro d'Italia 2018 è  Simon Yates. Il corridore della Mitchelton-Scott giunge in maglia rosa al giro di boa prendendosi anche la vittoria in vetta al Gran Sasso nella nona tappa. Per il britannico una condotta di gara da vero leader: lungo l'erta finale ha controllato tutti gli scatti e poi ha regolato allo sprint  Thibaut Pinot (Groupama-FDJ) e il compagno di squadra  Johan Chaves. Con loro anche i due azzurri  Davide Formolo (BORA - hansgrohe) e  Domenico Pozzovivo (Bahrain Merida Pro Cycling Team) oltre alla maglia bianca  Richard Carapaz (Movistar Team) mentre pagano pesantemente dazio  Fabio Aru (UAE Team Emirates) e  Chris Froome (Team Sky) che perdono oltre un minuto.

Pronti-via e subito si è sganciata la fuga buona, composta da ben 14 atleti:  Mikael Cherel (AG2R La Mondiale),  Davide Ballerini e  Fausto Masnada (Androni - Sidermec - Bottecchia),  Manuele Boaro e  Giovanni Visconti (Bahrain Merida Pro Cycling Team),  Simone Andreetta (Bardiani - CSF),  Cesare Benedetti (BORA - hansgrohe),  Tim Wellens (Lotto Fix All),  Natnael Berhane (Dimension Data),  Hugh Carthy (EF Education First-Drapac p/b Cannondale),  Gianluca Brambilla e  Laurent Didier (Trek - Segafredo),  Alex Turrin (Wilier - Selle Italia - Bryton). Questo drappello nutrito ha trovato subito un ottimo accordo, e il gruppo non si è fatto problemi a lasciare loro un margine massimo di quasi 8 minuti.

La situazione è cambiata solo ai -50 quando la strada ha iniziato ad impennarsi verso Calascio. La Astana ha preso in mano la situazione aumentando il passo e rimettendo la fuga nel mirino. In testa hanno iniziato a perdere contatto i primi corridori che si sono sfilati. I fuggitivi rimasti hanno proceduto compatti lungo le prime rampe della strada che conduceva a Campo Imperatore. Ai -17 poi  Fausto Masnada ha rotto gli indugi andandosene in solitaria; prima  Manuele Boaro e poi  Hugh Carthy hanno tentato di riaccodarsi al bergamasco che però è stato l'ultimo dei battistrada ad arrendersi. 

Da dietro infatti si è rifatto sotto il gruppo guidato da Astana e Mitchelton. La selezione più importante si è avuto fra i -5 e i -3: in questa fase il ritmo imposto da  Jack Haig è costato caro  Fabio Aru (UAE Team Emirates) e  Chris Froome (Team Sky) costretti a perdere le ruote del gruppo maglia rosa. Una volta ripreso Masnada, a 2700 metri dall'arrivo, sono iniziati gli scatti. Il più attivo è stato  Giulio Ciccone (Bardiani - CSF) che sulle strade di casa ha provato per ben 3 volte a involarsi in solitaria. Poco prima del triangolo rosso ha giocato le proprie carte  Thibaut Pinot (Groupama-FDJ) marcato stretto dai rivali. In contropiede è quindi partito  Domenico Pozzovivo (Bahrain Merida Pro Cycling Team) che con una lunga trenata ha messo tutti in difficoltà. Sull'ultima rampa però è spuntato  Simon Yates (Mitchelton-Scott) che con grande autorità ha preso la testa e non l'ha più lasciata fino all'arrio.

Contengono i danni  Tom Dumoulin (Team Sunweb) e  Miguel Angel Lopez (Astana Pro Team) che lasciano per strada 12'', più pesante il passivo di  Chris Froome (Team Sky) e  Fabio Aru (UAE Team Emirates) che sprofondano fuori dalla top ten della generale a oltre 2 minuti dalla maglia rosa.


 COMMENTO

Info percorso

 

La prima settimana di Giro si concluderà con la tappa più dura di questo inizio di Corsa Rosa, quella con arrivo sul Gran Sasso d'Italia. La frazione è molto lunga, ben 225 chilometri, ma per i primi 100 i corridori incontreranno soltanto pianura lungo un'ampia strada a scorrimento veloce. Il panorama cambierà a Castel di Sangro quando la corsa si immetterà in Abruzzo. Qui la strada si impennerà verso Roccaraso, primo GPM (di seconda categoria) di giornata; si tratta della prima metà dell'ascesa verso Aremogna dove nel 2016 si impose Tim Wellens. Dopo questa prima asperità una lunga discesa per superare i due Traguardi Volanti di Popoli Bussi sul Tirino e approcciare l'impegnativo finale di tappa. Gli ultimi 47 chilometri saranno infatti quasi costantemente in salita, suddivisa ufficialmente in due GPM. Si inizia con i 13 chilometri al 6% che condurranno il gruppo a Calascio; poi una ventina di chilometri in falsopiano al 3-4% per giungere ai piedi delle rampe che conducono a Campo Imperatore, l'ampio altopiano nel cuore del massiccio del Gran Sasso. I big si giocheranno tutto negli ultimi 5000 metri con difficoltà crescenti fino alla rampa al 15% che immette nell'ultimo chilometro. La salita di per sé non è impossibile, ma giunge al termine di una tappa lunga e impegnativa dopo una settimana di corsa ricca di trabocchetti.







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ORDINE  D'ARRIVO
1  Simon Yates - MIT
2  Thibaut Pinot - FDJ s.t.
3  Johan Chaves - MIT s.t.
4  Domenico Pozzovivo - TBM 04''
5  Richard Carapaz - MOV 04''
6  Davide Formolo - BOH 10''
7  George Bennett - TLJ 12''
8  Tom Dumoulin - SUN 12''
9  Miguel Angel Lopez - AST 12''
10  Giulio Ciccone - BAR 24''
11  Ben O'Connor - DDD 26''
12  Michael Woods - EFC 36''
13  Patrick Konrad - BOH 38''
14  Pello Bilbao Lopez - AST 52''
15  Carlos Alberto Betancur - MOV 52''
16  Louis Meintjes - DDD 01' 00''
17  Wout Poels - SKY 01' 02''
18  Sebastien Reichenbach - FDJ 01' 02''
19  Alexandre Geniez - ALM 01' 02''
20  Sam Oomen - SUN 01' 02''

CLASSIFICA  GENERALE
1  Simon Yates - MIT  
2  Johan Chaves - MIT 32''
3  Tom Dumoulin - SUN 38''
4  Thibaut Pinot - FDJ 45''
5  Domenico Pozzovivo - TBM 57''
6  Richard Carapaz - MOV 01' 20''
7  George Bennett - TLJ 01' 33''
8  Rohan Dennis - BMC 02' 05''
9  Pello Bilbao Lopez - AST 02' 05''
10  Michael Woods - EFC 02' 25''

PERCORSO
Km Arrivo Salita / Tratto Pavé
117  Roccaraso 6,90 Km - 6.50 %
33  Calascio 13,50 Km - 6.00 %
Gran Sasso d'Italia 26,45 Km - 3.90 %

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