2.UWT / Corsa in linea  

Giro del Delfinato - 4a tappa

 
07/06/2018 - KM : 181,00  Start List
 
Chazey sur Ain Lans en Vercors
   
 
 
 

 SINTESI GARA ORA: 16:28 KM Arrivo: 0

Giornata agrodolce per i colori azzurri al Criterium del Delfinato 2018. Al termine della tappa numero 4 mastica amaro  Dario Cataldo che dopo una lunghissima fuga si è arreso alla rimonta del gruppo soltanto a 350 metri dall'arrivo, assistendo al successo parziale ottenuto da  Julian Alaphilippe; ouò invece gioire  Gianni Moscon che con una prova solida nella prima delle quattro giornate di alta montagna si prende la maglia gialla.

Partenza a razzo per i corridori che nella prima ora hanno coperto addirittura 52 chilometri senza che nessuno riuscisse a portare via la fuga buona. La situazione si è sbloccata attorno al km 60 quando il gurppo si è spezzato in due tronconi; le squadre attardate sono riuscite a ricomporre la situazione ma nell'impasse seguente quattro atleti sono finalmente stati in grado di avvantaggiarsi:  Dario Cataldo (Astana Pro Team),  Lukas Postlberger (BORA - hansgrohe),  Jens Keukeleire (Lotto Soudal) e  Edvald Boasson Hagen (Dimension Data). Il gruppo si è immediatamente rialzato mentre un altro quartetto composto da  Odd Christian Eiking (Wanty - Groupe Gobert),  Arnaud Courteille (Vital Concept Cycling Club),  Bryan Coquard (Vital Concept Cycling Club) e  Simon Clarke (EF Education First-Drapac p/b Cannondale) siè riportato sulla testa della corsa.

Gli otto battistrada hanno pedalato compatti fino alle prime rampe della salita più dura di giornata, il Col du Mont Noir; alle loro spalle Sky e AG2R si sono alternate in testa al gruppo senza particolare vigore. Lungo le rampe arcigne di questa ascesa la situazione si è nuovamente ribaltata. In fuga si è mosso  Odd Christian Eiking che ha inizialmente staccato tutti i compagni di avventura; dietro di lui però ha saluto gestirsi meglio  Dario Cataldo che dopo essersi inizialmente sfilato ha raggiunto e superato il corridore norvegese. Dal gruppo maglia gialla sono evasi  Edward Ravasi (UAE Team Emirates) e  Ian Boswell (Team Katusha - Alpecin) che pedalando di buona lena si sono riportato sul primo gruppo inseguitore di Cataldo. Al GPM l'abruzzese poteva vantare oltre un minuto di vantaggio sugli ex fuggitivi unitisi ai contrattaccanti e due minuti e mezzo sul grosso del plotone; il margine dell'azzurro è ulteriormente cresciuto nella seguente discesa resa insidiosa dalla pioggia.

L'azione del portacolori della Astana è rimasta continua anche nel tratto in falsopiano verso gli ultimi 5000 metri di salita, alle sue spalle invece si sono arresi gli altri attaccanti. Dal gruppo è quindi fuoriuscito  Nicolas Edet (Cofidis, Solutions Crédits) che tutto solo ha guadagnato una trentina di secondi prima di rimbalzare indietro. Il margine di  Dario Cataldo è crollato appena sono iniziate le pendenze più ripide, complice il ritmo scandito in gruppo da  Tao Geoghegan Hart (Team Sky). A 1500 metri dall'arrivo il primo a mettere nel mirino la sagoma celeste del battistrada è stato  Guillaume Martin (Wanty - Groupe Gobert) che ha tentato inutilmente di anticipare il gruppo. Al'imbocco dell'ultimo chilometro poi sono saliti in cattedra i big: la miccia è stata accesa da un affondo del redivivo  Daniel Martin (UAE Team Emirates) alla cui ruota sono rimasti soltanto  Romain Bardet (AG2R La Mondiale),  Julian Alaphilippe (Quick-Step Floors) e  Geraint Thomas (Team Sky). Questo quartetto di stelle si è riportato su  Dario Cataldo (Astana Pro Team) ai -350 metri quando il francese della Quick-Step ha lanciato lo sprint distanziando irrecuperabilmente tutti i rivali. Seconda piazza di giornata per Martin, terzo Thomas.

Nel finale ha pagato dazio  Michal Kwiatkowski (Team Sky) che ha concluso con un passivo di 17''; fra il vincitore di giornata e la maglia gialla, in nona piazza è finito  Gianni Moscon (Team Sky) che si è preso la leadership di una generale sempre targata Sky con tre bianconeri sul podio provvisorio. Risale posizioni  Damiano Caruso (BMC Racing Team) che adesso è quinto mentre  Vincenzo Nibali (Bahrain Merida Pro Cycling Team) ha tenuto le posizioni calde fino all'ultimo chilometro quando non ha voluto o saputo rispondere ai cambi di ritmo, chiudendo a 32'' dai primi.







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