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Vuelta a España - 15a tappa

 
09/09/2018 - KM : 178,20  Start List   |   Percorso
 
Ribera de Arriba Lagos de Covadonga
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 SINTESI GARA ORA: 18:24 KM Arrivo: 0

Ancora equilibrio ed ancora tatticismi in una 15° tappa della Vuelta vinta con merito da  Thibaut Pinot (Groupama-FDJ). Il transalpino ha messo la propria firma in bello stile sull'iconico arrivo in quota dei Laghi di Covadonga, dimostrando così di aver metabolizzato le scorie della clamorosa cotta di Cervinia, patita al termine dello scorso Giro d'Italia. Continuano invece a non scoprire del tutto le proprie carte i principali pretendenti alla vittoria finale, autori di un'estenuante partita a scacchi nei km decisivi della scalata conclusiva, aggrediti in vece col piglio giusto dal vincitore di giornata. La maglia rossa rimane alla fine sulle spalle di  Simon Yates (Mitchelton-Scott), 3° al traguardo appena dietro a  Miguel Angel Lopez (Astana Pro Team) ma imbrigliato nel finale dalle manovre, esclusivamente di stampo difensivo, di  Nairo Quintana (Movistar Team) ed  Alejandro Valverde (Movistar Team).

Ritmi sostenuti in avvio di frazione e fuga che va a prendere corpo dopo una quarantina di km, sotto l'impulso di alcuni mattatori delle azioni da lontano di questa Vuelta. Ad inserirsi nel tentativo a 12 sono  Ivan Garcia Cortina (Bahrain Merida Pro Cycling Team),  Nicolas Roche (BMC Racing Team),  Imanol Erviti Ollo (Movistar Team),  Benjamin King (Dimension Data),  Pierre Rolland (EF Education First-Drapac p/b Cannondale),  George Bennett Danny Van Poppel (Team LottoNL - Jumbo),  Tao Geoghegan Hart (Team Sky),  Bauke Mollema Fabio Felline (Trek - Segafredo),  Valerio Conti (UAE Team Emirates) e  Nick Schultz (Caja Rural - Seguros RGA), tutti atleti piuttosto lontani dalla vetta della generale. La Mitchelton-Scott infatti non si danna l'anima per inseguire, tenendo comunque i battistrada ad una distanza di sicurezza di 5'30''. La situazione in testa al gruppo cambia però sul primo dei due passaggi al GPM di 1° categoria del Alto del Mirador del Fito, a circa 80 km dalla conclusione, dove è l'Astana Pro Team ad imporre un deciso cambio di passo.

I kazaki, a caccia del primo successo di tappa, rosicchiano progressivamente secondi agli attaccanti, che perdono km dopo km convinzione ed anche accordo. A prendersi la scena all'imbocco dell'ascesa finale è Garcia Cortina, evaso da solo ai -20 nella speranza di resistere in testa il più a lungo possibile, mentre in gruppo ci sono invece da registrare subito le pesanti difficoltà di  Fabio Aru (UAE Team Emirates). Il sardo, staccatosi sin dalle prime rampe della scalata, accuserà all'arrivo un ritardo di 5'19'', perdendo quindi sul fondo dei Laghi di Covadonga anche le residue chance rimaste di una top 10.

Il trenino dei big riassorbe l'unico fuggitivo superstite ai -8, poco prima di una sgasata esplorativa di  Miguel Angel Lopez (Astana Pro Team). L'affondo del colombiano viene rintuzzato dopo qualche centinaio di metri da  Nairo Quintana (Movistar Team), che si porta dietro pure  Simon Yates (Mitchelton-Scott),  Alejandro Valverde (Movistar Team),  Thibaut Pinot (Groupama-FDJ),  Steven Kruijswijk  (Team LottoNL - Jumbo),  Enric Mas (Quick-Step Floors) e  Rigoberto Uran (EF Education First-Drapac p/b Cannondale). Ad approfittare della seguente fase di studio è proprio Pinot, meno controllato di altri in virtù del suo ritardo in classifica, che con una bella sparata ai -6 va a guadagnare in poche battute un vantaggio di 20''. I tentativi di contropiede di Yates vengono invece contenuti da Valverde e Quintana e provocano soltanto il cedimento di Uran, apparso al gancio già in precedenza. Il duo Movistar si limita però a rincorrere le percussioni della maglia rossa, anche a causa di qualche lieve affanno da parte del murciano, senza prendere alcun altro tipo di iniziativa. La situazione va tutta a vantaggio di Pinot, che entra così nel club di chi è riuscito a vincere almeno una tappa in tutti e tre i GT. I distacchi tra i restanti big sono invece minimi, con Lopez che conquista la piazza d'onore su un indolente Yates, protagonista nel finale anche di un breve battibecco con Quintana, senza dubbio reo di un atteggiamento estremamente passivo. Pochi cambiamenti quindi nei piani alti della generale quando ci affacciamo al secondo giorno di riposo della competizione, con la vittoria finale che appare ancora aperta ad almeno cinque contendenti







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ORDINE  D'ARRIVO
1  Thibaut Pinot - FDJ
2  Miguel Angel Lopez - AST 28''
3  Simon Yates - MIT 30''
4  Alejandro Valverde - MOV 32''
5  Steven Kruijswijk - TLJ 32''
6  Enric Mas - QST 34''
7  Nairo Quintana - MOV 34''
8  Rigoberto Uran - EFC 01' 25''
9  Emanuel Buchmann - BOH 01' 33''
10  Jon Izagirre Insausti - TBM 01' 49''
11  Gianluca Brambilla - TFS 02' 38''
12  Tony Gallopin - ALM 02' 50''
13  Adam Yates - MIT 03' 05''
14  Wilco Kelderman - SUN 04' 01''
15  Jack Haig - MIT 04' 01''
16  Rafal Majka - BOH 04' 01''
17  Pello Bilbao Lopez - AST 04' 35''
18  Franco Pellizotti - TBM 04' 43''
19  Hermann Pernsteiner - TBM 04' 43''
20  Sander Armee - LTS 04' 48''

CLASSIFICA  GENERALE
1  Simon Yates - MIT  
2  Alejandro Valverde - MOV 26''
3  Nairo Quintana - MOV 33''
4  Miguel Angel Lopez - AST 43''
5  Steven Kruijswijk - TLJ 01' 29''
6  Enric Mas - QST 01' 55''
7  Thibaut Pinot - FDJ 02' 10''
8  Rigoberto Uran - EFC 02' 27''
9  Jon Izagirre Insausti - TBM 03' 03''
10  Emanuel Buchmann - BOH 03' 15''

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