1.HC / Corsa in linea  
 

Giro del Piemonte

 
 
10/10/2019 - KM : 183,00
 
Agliè Santuario di Oropa
   
 
 
 

 SINTESI GARA ORA: 16:29 KM Arrivo: 0

Era il più atteso e non ha fallito il colpo:  Egan Bernal ha finalmente bagnato con un successo la propria campagna autunnale in Italia conquistando il Gran Piemonte 2019. Il vincitore dell'ultimo Tour de France ha sbaragliato la concorrenza sul rinnovato tracciato della corsa targata RCS che prevedeva l'arrivo in quota all'ombra del Santuario di Oropa, grazie ad una superiorità netta e al lavoro encomiabile della INEOS. Lo squadrone britannico ha occupato anche il secondo gradino del podio con l'altro colombiano  Ivan Ramiro Sosa che dopo aver lavorato per il più blasonato compagno ha avuto la forza per superare nella lotta per la piazza d'onore  Nans Peters (AG2R La Mondiale),  Emanuel Buchmann (BORA - hansgrohe) e  Daniel Martin (UAE Team Emirates).

La corsa odierna, ultimo banco di prova in vista del Lombardia di sabato, ha visto varie defezioni rispetto alle recenti semiclassiche italiane: molti big hanno infatti deciso di preservare la gamba per la Classica delle foglie morte e molti dei presenti, fra cui  Richard Carapaz Davide Formolo e  Rafal Majka, sono partiti da Aglié per percorrere il tratto iniziale pianeggiante come allenamento e poi ritirarsi. 

Il ritmo è stato elevato fin dal via ma la situazione si è presto placata quando hanno preso il largo sei atleti:  Stephane Rossetto (Cofidis, Solutions Crédits),  Mattia Bais (Androni Giocattoli),  Carlos Barbero Cuesta (Movistar Team),  Elie Gesbert (Team Arkéa Samsic),  Francesco Romano (Bardiani - CSF) e  Enrico Battaglin (Team Katusha-Alpecin). La Neri, rimasta esclusa da questo drappello, ha provato inizialmente a reagire ma una volta rialzatisi i giallofluo il gruppo ha visibilmente rallentato precipitando a quattro minuti di ritardo.

La situazione è rimasta stabile fino all'approccio della prima salita di giornata, Nelva, ai -35 circa, quando le squadre dei favoriti e in particolare INEOS e UAE hanno iniziato a fare sul serio. Il gruppetto di testa è esploso e il solo Rossetto è riuscito a scollinare con un esiguo margine sul grosso del gruppo che aveva intanto riacciuffato tutti gli altri attaccanti. Anche l'azione solitaria del francese ha avuto vita breve, estinguendosi poco oltre il cartello dei -25.

La corsa vera e propria ha avuto quindi inizio a Biella, ai piedi dei 12 chilometri al 6.2% che conducono a Oropa. La INEOS ha messo subito in chiaro le cose con il proprio trenino ad occupare l'avanguardia del gruppo. Numerosi atleti si sono staccati e la selezione da dietro ha risparmiato soltanto una decina di atleti, ancora presenti in testa ai -4 quando a tirare è stato il turno di  Ivan Ramiro Sosa, Il colombiano ha messo tutti in ulteriore difficoltà è alla sua ruota sono rimasti soltanto  Nans Peters (AG2R La Mondiale),  Emanuel Buchmann (BORA - hansgrohe),  Daniel Martin (UAE Team Emirates) oltre a  Egan Bernal. L'affondo dell'ultima maglia gialla è arrivato puntuale a 1800 metri dalla vetta e per tutti gli avversari si è fatta notte fonda.

Il vantaggio di Bernal è schizzato subito a 20'' e il rettilineo finale in porfido con vista sul Santuario è diventato una passerella di gloria per lui. Gli altri tre atleti rimasti a galla si sono giocati il podio con Sosa che ha avuto le maggiori energie nel finale per precedere il sorprendente Peters. Settimo e migliore degli azzurri  Davide Villella, capitano per un giorno della Astana. Ottavo invece  Giovanni Visconti (Neri Sottoli - Selle Italia - KTM) il cui risultato non basta alla squadra toscana per superare al fotofinish la Androni Giocattoli dalla vetta della Ciclismo Cup.







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ORDINE  D'ARRIVO
1  Egan Bernal - INS
2  Ivan Ramiro Sosa - INS 06''
3  Nans Peters - ALM 08''
4  Emanuel Buchmann - BOH 10''
5  Daniel Martin - UAE 11''
6  Mathias Frank - ALM 40''
7  Davide Villella - AST 46''
8  Giovanni Visconti - STH 47''
9  Clément Champoussin - 47''
10  Carlos Verona Quintanilla - MOV 49''

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