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Tirreno-Adriatico - 4a tappa

 
16/03/2019 - KM : 223,00  Start List   |   Percorso   |   Favoriti
 
Foligno Fossombrone
   
 
 
 

 SINTESI GARA ORA: 16:31 KM Arrivo: 0

C'è qualcosa di straordinario nella vittoria di Alexey Lutsenko (Astana Proteam) nella quarta frazione della Tirreno-Adriatico, la prima delle due consecutive che affronteranno le zone tra colline e muri della regione Marche. Una vittoria cercata, voluta, contro ogni bruto scherzo della strada. E la strada qualche scherzo a Lutsenko oggi lo ha tirato. Due cadute nel finale di tappa potevamo costargli la vittoria dopo una tappa corsa in maniera eccelsa. Non solo si è rialzato prontamente ma, dopo essere stato ripreso dal gruppetto di attaccanti di cui faceva parte negli ultimi 500 metri, è anche riuscito a mettere la sua ruota davanti ad avversari che stanno dimostrando di avere un'ottima condizione fisica: secondo di tappa è infatti giunto Primoz Roglic (Jumbo-Visma), terzo Adam Yates (Michelton-Scott). Giornata da ricordare per l'Astana: in quarta posizione si è infatti classificato un altro atleta azzurro Kazakistan, parliamo di Jakob Fuglsang. Sul finale ha provato il colpo di fantasia anche Davide Formolo (Bora-Hansgrohe) che ha dovuto accontentarsi del quinto posto finale. regolare la volata del plotone, frazionato a causa della tappa movimentata, Alberto Bettiol (Education First). In ottica classifica generale nessun cambiamento rilevante: Adam Yates conserva la maglia blu con 7" su Primoz Roglic e 50" su Tom Dumoulin.

I 221 chilometri da Foligno a Fossombrone si preannunciavano intensi sin dal risveglio di questa mattina: oltre ai quattro gpm di giornata la frazione si prevedeva indiavolata per via dei diversi strappi lungo il percorso. Una giornata da fughe. Così è stato sin dall'inizio quando hanno provato l'attacco in dieci: Nans Peters (Ag2r La Mondiale), Mirco Maestri (Bardiani CSF), Marcus Burghardt (Bora Hansgrohe), Joey Rosskopf (CCC), Krists Neilands (Israel Cycling Academy), Luis Mas (Movistar), Giovanni Visconti (Neri Selle Italia KTM), Jenthe Biermans (Katusha Alpecin), Rob Power (Team Sunweb) e Jasper Stuyven (Trek Segafredo). Come spesso in queste occasioni il plotone decide di lasciar fare e il vantaggio degli attaccanti sale rapidamente sino a toccare i 9'15" di vantaggio poco dopo la metà gara. La fuga avrà vita ancora per molti chilometri ma il vantaggio continuerà ad assottigliarsi impietosamente: per diversi chilometri i dieci di testa navigheranno con 2' di margine sul plotone, fino ai meno 38 chilometri dal traguardo quando saranno ripresi dal gruppo. 

È proprio in questi istanti che parte l'azione che segnerà la gara: l'azione di Alexey Lutsenko. Dietro provano a rispondere in molti ma senza successo: i più brillanti sono Alaphilippe, Yates, Roglic, Dumoulin, Fuglsang, Formolo, Benoot e Clarke. Il plotone lascia sfogare questi otto atleti: per un tratto questi uomini proseguono cercando di trovare un accordo. I continui rallentamenti fanno rinvenire il gruppo lasciando solo Lutsenko in testa alla corsa. Ai meno quindici il suo vantaggio sul plotone è di 1'00" netto. La sfortuna inizia a bersagliare l'attaccante: la prima caduta avviene in discesa quando al traguardo mancano ancora più di 10 chilometri. Il Kazako si rialza prontamente e riprende a rullare forte i pedali. Ha perso poco: soli 15" secondi di circa. 

Mentre Lutsenko si lancia a tutta verso Fossombrone dal gruppo evadono due corridori che si contendono il primo posto della generale: Roglic e Yates. Lì marca stretti Fuglsang, compagno di Lutsenko. I 15" secondi di vantaggio ai 1600 metri dal traguardo sembrano mettere l'atleta Astana in una posizione di relativa sicurezza. Cento metri dopo torna la sfortuna: ai 1500 metri Lutsenko cade nuovamente. Torna in sella ma ai meno 500 metri viene riassorbito dai tre uomini che inseguono. 

A questo punto anche il più sfrontato scommettitore non pronosticherebbe Lutsenko per la vittoria finale: due cadute, la fatica di una fuga solitaria, la sfortuna, il morale. Nessuno giocherebbe il suo nome. Tranne lui stesso. Alexey Lutsenko ci crede ancora. Lancia una volata impossibile e vince. Una vittoria che sa di impresa. Nell'ordine lo seguono: Roglic, Yates e Fuglsang. Poco dopo arrivano due azzurri: Formolo e Bettiol. 

La classifica generale resta praticamente immutata con Yates che conserva il simbolo del primato. La novità più importante in quest'ottica è il ritiro di Geraint Thomas (Sky) per problemi di stomaco. Domani si riparte per la quinta frazione: da Colli al Metauro a Recanati, 180 chilometri di muri. Altro spettacolo atteso sulle strade della Tirreno-Adriatico. 







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ORDINE  D'ARRIVO
1  Alexey Lutsenko - AST
2  Primoz Roglic - TJV s.t.
3  Adam Yates - ORS s.t.
4  Jakob Fuglsang - AST s.t.
5  Davide Formolo - BOH 09''
6  Alberto Bettiol - CDT 23''
7  Simon Clarke - CDT 23''
8  Tiesj Benoot - LTS 23''
9  Julian Alaphilippe - DQS 23''
10  Wout Poels - SKY 23''
11  Rui Alberto Faria Costa - UAE 23''
12  Richard Carapaz - MOV 23''
13  Thibaut Pinot - FDJ 23''
14  Roman Kreuziger - DDD 23''
15  Dayer Quintana - STH 23''
16  Rafal Majka - BOH 23''
17  Tom Dumoulin - SUN 23''
18  Vincenzo Nibali - TBM 23''
19  Sam Oomen - SUN 28''
20  Jan Polanc - UAE 44''

CLASSIFICA  GENERALE
1  Adam Yates - ORS  
2  Primoz Roglic - TJV 07''
3  Tom Dumoulin - SUN 50''
4  Julian Alaphilippe - DQS 56''
5  Sam Oomen - SUN 56''
6  Alexey Lutsenko - AST 01' 06''
7  Wout Poels - SKY 01' 16''
8  Jakob Fuglsang - AST 01' 19''
9  Alberto Bettiol - CDT 01' 21''
10  Simon Clarke - CDT 01' 25''

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