GP Lugano 2016
Ulissi, Cunego e Colbrelli si sfidano sulle strade del Canton Ticino

Ulissi, Cunego e Colbrelli si sfidano sulle strade del Canton Ticino

(foto: Bettini)

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Tracciato riconfermato e, come d’abitudine, tanta Italia per la 70° edizione del Gp di Lugano, la 33° se consideriamo quelle riservate ai pro’, ormai tradizionale appuntamento tardo-invernale del calendario. Sarà infatti un parterre tinto di azzurro a sfidarsi lungo le strade del Canton Ticino, in una semiclassica particolarmente cara ai nostri portacolori, capaci d’imporsi in ben 8 occasioni negli ultimi 10 anni. Assente il “defending champion” Niccolò Bonifazio, che nel 2015 primeggiò in una volata ristretta, saranno in molti gli atleti desiderosi di raccoglierne il testimone e di verificare il proprio stato di forma in vista di un mese di marzo che decreterà i primi verdetti della stagione.

Il percorso

184 km totali per un tracciato che si dipanerà in un circuito da ripetere cinque volte e mezzo. Le difficoltà principali saranno concentrate tutte nella seconda parte di ogni tornata, con gli strappi di Gentilino, unico segnato ufficialmente come GPM, Davesco e Ruvigliano, la cui cima è posta a soli 4 km dal traguardo, che verranno affrontati in rapida sequenza prima della picchiata verso Lugano. Tutte asperità che non superano i 2 km di lunghezza, ma che con il passare dei giri si faranno sentire nelle gambe dei corridori. Un percorso tecnico e senza dubbio selettivo, visti anche i circa 2500 metri di dislivello complessivo, per una gara che rimane aperta a più soluzioni, come testimoniano gli ordini d’arrivo del recente passato.

I favoriti

La formazione faro della corsa sarà la Lampre-Merida di Diego Ulissi, sempre nei dieci nelle sue uscite in questo mese di febbraio ed in cerca di ulteriori riscontri positivi sulla sua condizione. Attenzione anche alla Nippo-Vini Fantini, che potrà giocare d’anticipo con Damiano Cunego o attendere l’eventuale sprint con un uomo di sicura affidabilità come Grega Bole. Tra gli azzurri buone chance sia per Sonny Colbrelli che per Francesco Gavazzi, entrambi già saliti sul podio di questa gara nelle passate edizioni e capitani rispettivamente della Bardiani e della Androni Giocattoli. Da non sottovalutare anche i padroni di casa della IAM, guidati per l’occasione da un trio di tutto rispetto composto da Mathias Frank, Jarlinson Pantano e David Tanner. La Dimension Data, terzo team World Tour presente al via, punterà invece su Kristian Sbaragli ed in seconda battuta, specie in caso di corsa dura, su Merhawi Kudus. Tanta esperienza invece al servizio della Gazprom-Rusvelo e della Stolting Service Group. I primi schiereranno come punte di diamante Alexandr Kolobnev e Sergey Firsanov, mentre i tedeschi nel finale caleranno la carta Linus Gerdemann, 5° lo scorso anno. Occhio infine al nostro Mauro Finetto, che dopo aver strappato in extremis un contratto per il 2016 con la Unieuro Wilier proverà a mettersi in mostra in una corsa che lo ha visto trionfare nel 2014.





27/02/2016

Marco Bea


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