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Il primo piazzamento di Silvia Zanardi e la festa rovinata in casa BePink

Il primo piazzamento di Silvia Zanardi e la festa rovinata in casa BePink
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Ci ha pensato un furto a mettere i bastoni tra le ruote alla spedizione spagnola del Team BePink che non ha fatto in tempo a festeggiare la prima conquista internazionale da elite della 20enne piacentina Silvia Zanardi al La Vuelta Comunitad Valenciana Feminas la scorsa domenica 9 febbraio. Una nona piazza condita dall’amara scoperta a fine gara.

“La sorpresa, poi, l'abbiamo trovata dopo l’arrivo: furgone svaligiato e i trolley delle ragazze rubati.”

Sono queste le parole del direttore sportivo Matteo Filipponi che non nasconde certo l’amarezza su quanto accaduto. 

Tutti i portafogli con i documenti, i cellulari, i cambi, comprese le scarpe delle ragazze, spariti, con tutte le conseguenze del caso da affrontare, considerato anche che Silvia Zanardi, Vania Canvelli, Melissa Van Neck, Valentina Landuzzi e Giorgia Catarzi sarebbero dovute ripartire alla volta di Calpe - Spagna - per il training camp della squadra dal 9 al 27 febbraio.

“La cosa che rammarica é il disagio causato alle ragazze! Certe cose non dovrebbero accadere, però purtroppo...” - aggiunge il ds che, trascurata la spiacevole disavventura, commenta il buon inizio di stagione che ha visto anche il trionfo della 31enne bresciana Simona Frapporti nell’ultima tappa del Women’s Tour Down Under ad Adelaide (Australia) lo scorso 19 gennaio:

“Abbiamo cominciato col passo giusto. C'è un buon gruppo, giovane e affiatato. Nella trasferta in Spagna ho visto che sono molto in sintonia tra loro e questa è una cosa molto importante e positiva!”.

Evidenziato il fatto che nella Top10 di Valencia, Silvia Zanardi era la più giovane, continua:

“Silvia sicuramente é un talento da tenere molto in considerazione. É una bravissima ragazza che si impegna e ha voglia di imparare, é dotata di un’umiltà che al giorno d'oggi è raro trovare ed è  bello avere in squadra ragazze come lei. Con la loro fiducia è soddisfacente "insegnare", anche se poi solo il tempo saprà mostrare l’esito del nostro lavoro. La speranza, nel mio piccolo, è quella di lasciar loro qualcosa di positivo per il futuro nel ciclismo e nella vita.”

 

Credit foto: Flaviano Ossola







13/02/2020

Ilenia Milanese


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