Nazionale ciclismo Italia
Verso Tokyo 2020. Davide Cassani parla di percorso, preparazione e clima

Verso Tokyo 2020. Davide Cassani parla di percorso, preparazione e clima

(foto: Claudio Bergamaschi)

condividi la pagina:

Il 2020 sarà l'anno dei Giochi Olimpici di Tokyo. L'attesa è fervente e gli addetti ai lavori iniziano a esporre le prime considerazioni sul tema. Tra queste rivestono un ruolo di assoluta priorità quelle del CT della nazionale italiana di ciclismo, Davide Cassani. Il tecnico ha affrontato i nodi cruciali del caldo, della preparazione e del nostro possibile futuro capitano nelle dichiarazioni rilasciate ai microfoni de "La Gazzetta dello sport". 

L'accento cade subito sul caldo: "Il problema maggiore sarà il caldo umido: a luglio è veramente insopportabile Quest’anno siamo stati alla preolimpica e abbiamo corso proprio il 25 luglio, la data in cui si disputerà la gara olimpica, e abbiamo trovato un caldo sopportabile. Ma non è sempre così: due anni fa il caldo è stato davvero asfissiante". L'aggiunta è, però, doverosa per valutare la problematica senza però temerla in maniera eccessiva: "I corridori sono comunque abituati a condizioni meteorologiche particolari. Quest’anno abbiamo fatto i Mondiali con un tempo eccezionalmente freddo e umido. Mentre alla Vuelta e anche in alcune tappe del Tour i corridori trovano temperature veramente insopportabili. L’importante, in queste situazioni è comunque cercare l’adattamento. Questo vuol dire non fare l’altura pochi giorni prima della prova olimpica e soprattutto provare quelle condizioni di caldo anche qui in Europa. Non mi preoccuperei troppo: saremo pronti per il clima che troveremo a Tokyo". Quando si parla di percorso emerge chiaramente quale sia l'idea del C.T in tema di squadra da schierare al via. Si delinea il contorno del capitano azzurro: "Sarà un tracciato di 235 chilometri con un dislivello di 4800 metri e l’ultima salita di 6 chilometri con delle pendenze che sfiorano il 18 percento. È a 30 chilometri dall’arrivo però c’è poco spazio per recuperare. A me sembra possa essere un percorso adatto a Vincenzo Nibali: non è più un ragazzino ma ha le motivazioni che sono fondamentali. Lui crede di poter fare una grande prova olimpica e sta già pensando adesso. Farà il Giro d’Italia per vincerlo per la terza volta ma il suo secondo obiettivo saranno i Giochi Olimpici". 

Secondo Cassani è proprio il Giro d'Italia la preparazione ideale per i Giochi Olimpici 2020: "La cosa migliore è correre il Giro d'Italia preparando poi con altre corse le Olimpiadi. Tre anni fa il Tour terminava due settimane prima dalla corsa olimpica. Nonostante questo Vincenzo Nibali decise di fare il Tour ma per allenarsi, senza fare classifica. Nibali ha perso quelle Olimpiadi per colpa di una caduta. Segnalo, però, che tutti gli atleti che hanno corso quel Tour per fare classifica non sono riusciti a conquistare medaglie a Rio. L’anno prossimo, il Tour finirà addirittura solo sei giorni prima della prova olimpica, quindi penso sarà molto difficile correrlo ed essere competitivi a Tokyo. Anche perché c’è da considerare il problema del fuso orario".





28/11/2019

Stefano Zago


condividi la pagina:
ALTRE NOTIZIE

condividi la pagina:



Associazione Diretta Ciclismo
via S.Pertini 159 - 55041 Camaiore (LU) - P.IVA 02302740465
Questo sito non è una testata giornalistica o similare e viene aggiornato senza alcuna periodicità esclusivamente in base ai contenuti dei collaboratiri del sito, pertanto, non pu essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della L. n. 62/01.
Informazioni su privacy e disclaimer Archivio