Parole a pedali
Greta Marturano: la squadra di Michela Fanini

Greta Marturano: la squadra di Michela Fanini
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Le chicche di parole e le rullate di pedali oggi si agganciano a un evento sportivo dello scorso fine settimana: il Giro di Toscana femminile - Memorial Michela Fanini. In uno sport di memoria come il ciclismo l'omaggio a Michela, una ragazza che aveva il sapore della sua terra per ironia e gusto del vivere, è portato proprio da un'altra ragazza: una memoria che vivifica, come piace al ciclismo. Greta Marturano, classe 1998, onora infatti  quel ricordo aggiungendogli pedalate, cambi di ritmo, sudore, qualche sbucciatura, vittorie e delusioni, come piaceva a Michela, come piace alle cicliste. Perché non poteva finire tutto quel giorno di ottobre 1994 a Capannori. Così è nata la S.C. Michela Fanini, così tante ragazze corrono con quel nome, così sui tabelloni pubblicitari del memorial è stampata una foto di Michela con un sorriso a trentadue denti, così Greta Marturano si dice fiera della sua squadra. La sua e quella di Michela. Perché è possibile condividere anche con chi è ricordo, vento e melodia: riagganciarsi al tempo passato e portare un pizzico di quel tempo nel presente. Anche questo possono fare i pedali. O le parole. Ma da noi poco cambia.  

Michela Fanini ovvero un ricordo, un'emozione e una squadra Greta. La tua. 

Sono molto contenta di poter correre in una squadra così importante e storica come la S.c. Michela Fanini, di ricordarla e provare a onorarla. È un bell’ambiente, mi trovo bene, mi alleno con serenità e impegno con le mie compagne con le quali mi diverto molto. Essendo al primo anno in questo mondo non mi aspetto niente di che, prendo quel che viene e cerco sempre di fare esperienza perchè ho ancora tanto da imparare. Spero di riuscire ad aiutare al meglio le mie compagne di squadra e ripagare la fiducia che la squadra ha posto nei miei confronti. Io non ho mai praticato altri sport quindi per me il ciclismo è lo sport migliore: in grado di emozionarti e di darti vittorie, sconfitte che così come nello sport anche nella vita servono. Diciamo che il ciclismo per me è come una scuola di vita: insegna dei valori importanti.

In fondo il tuo obbiettivo principale lo hai già raggiunto. Un bel traguardo a vent'anni. 

È vero. Il mio obiettivo era quello di passare professionista e finalmente quest’anno ci sono riuscita, adesso sicuramente mi porrò altri obbiettivi e cercherò di realizzare gli altri sogni nel cassetto riguardanti la bicicletta, riguardanti il ciclismo. Ho un motto particolare che mi piace molto: "se arrivi al limite, superalo."  Per me il ciclismo è anche spingersi verso i propri limiti e porre l’asticella di questi limiti sempre un po’ più in là in modo da potersi migliorare ancora di più. Quindi va bene sognare, benissimo realizzare i propri sogni ma poi bisogna continua a sognare, a crederci. Fermarsi è l'errore più grande. Praticando ciclismo ho capito che per raggiungere determinati traguardi ci vuole costanza, impegno, sacrificio e coraggio. Da rinnovare continuamente. 

Sfondo nero e fiamme che avvolgono il tubolare di una bicicletta da bimba. Ti è familiare questa descrizione? 

La mia prima bici, più familiare di così. Più personale di così. La  passione per il ciclismo mi è stata trasmessa dai miei genitori, in particolare da mio padre che ha sempre praticato ciclismo. Appunto per questo già da piccolissima assistevo alle gare sia di mio padre che di mio cugino. Possiamo dire che sono “nata”  e cresciuta nel mondo del ciclismo. All’età di due anni ho imparato ad andare in bici senza l’uso delle rotelle e a cinque anni sono salita per la prima volta sulla mia prima bicicletta da corsa. Ecco la tua citazione. Il colore della bici l’avevo scelto io, era tutta nera con attaccati degli adesivi che rappresentavano delle fiamme: la prima volta che ci sono salita ero abbastanza impaurita, ma dopo aver fatto qualche giro della pista ciclabile in cui mi trovavo ho preso confidenza e da lì la passione per la bicicletta è aumentata sempre di più così come il divertimento. 

Di solito faccio un gioco in questa rubrica: chiedo un sinonimo di ciclismo. Oggi cambiamo: un sinonimo di ciclismo te lo dico io e tu mi dici cosa ne pensi. Sinonimo di ciclismo è amicizia. Dicci la tua opinione. 

Beh è uno dei sinonimi più veri se così si può dire. Credo che la cosa più bella anche nel mio caso siano proprio le amicizie che si sono create sia con le compagne di squadra che con le ragazze delle altre squadre. Grazie a queste amicizie, che spesso sono anche molto forti, ci si diverte anche di più nelle domeniche di gara, a volte ci si aiuta sia in corsa che negli allenamenti. Allora visto che il sinonimo di ciclismo lo hai detto tu io ti dico un sinonimo di bicicletta. Un sinonimo di bicicletta secondo me è sacrificio perchè per poter praticare questo sport si devono fare molti sacrifici: limitarsi nel mangiare, arrivati ad un certo livello, lavorare e allenarsi molto, ma se tutto ciò viene fatto con passione allora non è un peso: è anche, e soprattutto aggiungerei, divertimento

Soddisfazioni raggiunte da Greta Marturano con sacrifici e fatica. Raccontaci. 

Soddisfazioni in bici, nel mio piccolo, ne ho avute abbastanza, ma le vittorie che più mi sono rimaste nella mente sono quella ottenuta al meeting nazionale da g2 a Cattolica, giovanissima quindi. Inoltre le mie vittorie preferite rimangono il campionato italiano di cronometro a squadre nel 2016 e nello stesso anno la vittoria a Corridonia perchè dopo due anni bui, a causa di una grave caduta durante una gara, riuscii a riscattarmi. Certo a volte è anche capitato di avere delle delusioni ma ho sempre preferito non pensarci e guardare, con tenacia, avanti sulla mia strada.
 





11/09/2018

Stefano Zago


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