Stagione 2018
Israel Cycling Academy, Mihkel Raim in esclusiva a Diretta Ciclismo

Israel Cycling Academy, Mihkel Raim in esclusiva a Diretta Ciclismo

(foto: Bettini)

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Il velocista estone Mihkel Räim, 24enne in forza alla formazione israeliana dell'Israel Cycling Academy, ha rilasciato un'intervista esclusiva ai nostri microfoni, confidandoci, tra l'altro, anche le sensazioni che prova la squadra dopo l'invito della stessa alla prossima edizione del Giro d'Italia, che partirà proprio da Gerusalemme. 

Ciao Mihkel, grazie per la disponibilità. E' impossibile non iniziare dalla vostra partecipazione al Giro d'Italia. Raccontaci quali sensazioni stai provando e quali pensieri hai per la testa

"Penso che sia un grande onore per noi e una bella occasione di mostrare all'intero panorama ciclistico internazionale che anche noi apparteniamo ad un alto livello di questo sport. Perciò sono molto felice, non ci ho creduto fino all'annuncio ufficiale".

Per quanto riguarda il tuo percorso, hai già programmato alcune corse a cui prenderai parte in questa stagione?

"La mia prossima corsa sarà la Oro Y Paz in Colombia. Dopodiché, molto probabilmente sarò al via di Kuurne Bruxelles Kuurne e di altre semi classiche. Poi, per il resto di stagione, è ancora tutto da decidere".

Quest'anno, con gli arrivi di Sbaragli, Enger e Avila, siete tanti velocisti (sebbene con caratteristiche differenti). Come controllerete questa situazione?

"Beh, di solito, Boivin sacrifica le proprie ambizioni per farmi da pesce pilota e posizionarmi in una buona posizione in volata, a meno che io non abbia una brutta giornata e non mi senta bene. Penso che sia una bella chance quella di cambiare la partita con i diversi velocisti. Io non sono un velocista puro, al 100%. Credo che rispetto a Sondre (Enger, ndr), siamo molto diversi. Kristian (Sbaragli, ndr) sembra invece essere un corridore che può anche cavarsela bene in salita e sprintare in corse selettive. Dunque abbiamo velocisti con caratteristiche differenti. Penso che sia una bella cosa questa. Abbiamo 2-3 programmi di corse per tutto l'anno, e ciò significa che non correremo molto insieme".

Raccontaci, qual è la tua corsa preferita e perché?

"Le mie corse preferite sono quelle strane, per così dire. Come la Schaal Sels e la Tro Bro Leon. In queste corse sullo sterrato, c'è qualcosa di speciale che davvero mi piace. So che non sono il miglior guidatore di bici, ma in qualche modo in quelle gare mi trovo bene. Quella sensazione potrebbe prevenire dal cambio di ritmo nella ghiaia o nei settori in pavé."

Hai dei sogni, riguardo alla tua vita ciclistica professionale, ovviamente, che tieni nel cassetto?

"Il mio sogno è quello di vincere una tappa in un Grande Giro e una Classica Monumento. Al termine della mia carriera, voglio diventare un agente di corridori".

Che tipo di corridore sei? Quali peculiari caratteristiche possiedi? Raccontaci

"Di sicuro non sono un velocista al 100 percento, come ammesso prima. Mi piacciono le corse più dure su sterrati, pavé e salite secche e pendenti, di breve durata. Non mi piace il vento laterale, ma mi so adattare tutto sommato bene anche in quello. La cosa buona di me è che posso mantenere una potenza sui 25-30 secondi, ma il mio picco non è niente di speciale".

L'ultima domanda di questa intervista è sul mondo del ciclismo nel tuo paese d'origine: l'Estonia. Conosciamo atleti come Tanel Kangert e Rein Taaramäe, due grandi scalatori. Nel recente passato, ricordiamo anche la presenza di Alo Jakin a Gert Jõeäär. Abbiamo anche notato un giovane corridore estone, Karl Patrick Lauk che ha corso come stagista con l'Astana nella parte finale della scorsa stagione. Come procede il movimento ciclistico in Estonia?

"Penso che le giovani stelle abbiano delle ottime opportunità oggi, specialmente rispetto a quando correvo io tra gli under 23. Anche se delle volte sembra che il ciclismo li impigrisca. Le risorse ci sono, ma  mi sento di dire che prendono questo sport alla leggera, tranne un ragazzo (Karl Patrick Lauk, ndr), che ha avuto la possibilità di correre come stagista con l'Astana nella scorsa stagione. Se tutto va bene, sentirai presto parlare di lui".





19/02/2018

Niccolò Anfosso


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