Tour de France 2019
Le voci dei big al secondo giorno di riposo del Tour de France

Le voci dei big al secondo giorno di riposo del Tour de France

(foto: Bettini)

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Seconda giornata di riposo per il Tour de France 2019. Alle spalle quindici tappe per un totale di 2510,8 chilometri, alle spalle i Pirenei e le due cronometro previste. Con oggi alle spalle anche la possibilità di riprendere fiato: da qui al gran finale di domenica prossima a Parigi saranno sei tappe, 969,5 chilometri, le Alpi e sicuramente tanto spettacolo non chiaramente preventivabile come sono preventivabili numeri e luoghi delle cartine. Tante le risposte che si sono già avute, tantissime le risposte ancora attese. Una classifica generale con distacchi così ravvicinati, come quella proposta attualmente dal Tour (i primi sei della generale sono racchiusi in poco più di 2'), apre la via a diverse possibilità di evoluzione della corsa. Come sempre durante le giornate le risposte vengono cercate nelle conferenze stampa degli uomini più attesi. Dichiarazioni veritiere? Pura tattica? Non resta che seguire la corsa per scoprirlo. Qui intanto vi proponiamo una rassegna delle parole odierne dei big. 

Julian Alaphilippe (Deceunick-Quick Step): "Non ho idea se sia un pensiero realistico o meno quello di arrivare a Parigi con la maglia gialla. Ma nemmeno mi sto ponendo la domanda: semplicemente continuerò a fare quello che ho fatto nelle ultime due settimane e metterò ogni energia per difendere la mia posizione di leader. L'anno scorso il Tour per me è stato eccezionale, con la maglia a pois e due belle vittorie, ma ora la maglia gialla mi dà una spinta in più. Più mi avvicino a Parigi, più cambiano le mie emozioni, ma ci sono ancora tappe durissime e devo essere realista. Sul Tourmalet mi sono sorpreso, ma quella di ieri è stata una tappa molto dura. Avere 1'30" di vantaggio è meglio che avere 1'30" di distacco ma la strada è ancora lunga e molto difficlie. Pensate solo che su una terribile salita come Val Thorens un vantaggio del genere non significa quasi nulla. Non penso molto agli avversari. Il Team Ineos ha due punte, Kruijswijk è molto forte e ha una bella squadra, Pinot poi è in una forma eccezionale. Non ho una squadra da Tour? Lo sapevamo ancora prima del via: io sono venuto qui per lasciare un segno sul Tour: ho vinto due tappe e indosso da tanti giorni la maglia gialla: il bilancio è già positivo."

Thibaut Pinot (Groupama Fdj): " Vedo che c'è l'attenzione di molti media quindi significa che sto facendo bene. Sono in partita, ma devo stare calmo, ogni tappa può cambiare le carte in tavola, quindi devo tenere i piedi per terra. E vi dico che non mi sento un favorito.  Sono stato forse il più forte questo fine settimana, ma il Tour dura fino a domenica e molto può succedere. La pressione al momento è su Alaphilippe, tanto meglio per me. Togliergli la maglia non è la mia ossessione, anzi se dovessi scegliere direi che sarei contento se vincesse lui il Tour. L'importante  è non abbassare la guardia e vi dico che domani, vento o non vento, non sarà una bella tappa per me, che non amo le tappe piatte. Sono in forma, voglio un posto sul podio. In realtà un’ossessione ce l’ho: guadagnare posizioni in classifica. Il solo modo per farlo è: attaccare."

Mikel Landa (Movistar Team): "Il mio bilancio sui Pirenei è ottimo e soprattutto mi fa essere ottimista in vista dell’ultima settimana. Sono convinto che sulle Alpi possa accadere ancora molto. Ieri abbaimo visto le prime difficoltà di Alaphilippe, Pinot è molto forte, in questo momento il più forte, e Thomas invece non è tanto forte quanto si pensava. Io sento l’appoggio totale della squadrae questo mi esalta. Il mio grande obiettivo è salire sul podio di Parigi: so che mi marcheranno con maggiore attenzione rispetto ai giorni scorsi, ma questo è il Tour.

Alejandro Valverde (Movistar Team): "Ieri la squadra ha firmato un’altra ottima prestazione e il nostro obiettivo è quello di continuare così. Impossibile fare un pronostico; posso solo dire che quelli sulle Alpi saranno giorni durissimi ma Mikel è un grande lottatore e penso che possa andare molto molto forte. Sono un poco sorpreso dall’essere lì, a 39 anni, a lottare con i migliori ma non ho ambizioni personali: il nostro obiettivo è aiutare il capitano, che ora è il solo Mikel Landa. Sappiamo tutti chi è e quanto vale Quintana: ieri quando Landa lo ha passato non lo ha aiutato perché non aveva più energie, ma vedrete che nei prossimi giorni si rivelerà prezioso per noi." L'ultimo assunto è confermato proprio dallo stesso Nairo Quintana che spiega che, alla luce dei risultati, la scelta migliore per lui e per la squadra è quella di accantonare possibili obiettivi personali, ormai compromessi, e mettersi a completa disposizione del capitano Mikel Landa. 

Geraint Thomas (Team Ineos): "Ho avuto una giornata difficile al Tourmalet, ma già ieri mi sono sentito molto meglio e non vedo l'ora di arrivare sulle Alpi. Per vincere il Tour, devi essere lì davanti dall'inizio alla fine e noi ci siamo: dico noi perché io sono secondo e Bernal quinto, quindi penso che il Team Ineos sia in una posizione di forza rispetto agli avversari."

Egan Bernal (Team Ineos): "Ci sono ancora tante montagne da superare, con una tre giorni alpina davvero durissima. Alaphilippe finora ha fatto un grande Tour, ma noi siamo messi molto bene in classifica, ieri Geraint si è è avvicinato ulteriormente alla maglia gialla e siamo pronti a batterci per la vittoria finale."

Vincenzo Nibali (Bahrain Merida): "Cerco di vedere il bicchiere mezzo pieno, di salvare quello che può essere utile di una esperienza così. Io ho risposto alle esigenze della squadra. Mi è stato comunicato dal team a inizio stagione: Giro e Tour. Ho dato il mio consenso. Ho lasciato la decisione alla squadra. Vediamo. Continuiamo giorno per giorno e la speranza è trovare la giornata in cui stai un poco meglio, di vivere una giornata più positiva. Sono due giorni che ero presente in fuga, ma all’arrivo sono arrivato vuoto."





22/07/2019

Stefano Zago


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