Ciclocross 2018/19
Aerts non fa prigionieri a Waterloo, ritorno in CdM da regina di Marrianne Vos

Aerts non fa prigionieri a Waterloo, ritorno in CdM da regina di Marrianne Vos
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Weekend a stelle e strisce per i migliori interpreti del ciclocross internazionale, impegnati nella prima delle due tappe di Coppa del Mondo sul suolo statunitense. Il circuito principe della specialità si è aperto domenica a Waterloo, nel cuore dello stato dell’Iowa, con delle gare davvero ricche di pathos e di contenuti tecnici. L’uomo copertina della giornata è stato Toon Aerts, che ha strappato la vittoria grazie ad una prestazione oltremodo autorevole sia sul piano fisico che caratteriale. L’alfiere della Telenet Fidea non ha patito il confronto diretto con il favorito della vigilia Wout Van Aert, la cui sconfitta, piuttosto nitida nonostante la buona piazza d’onore finale, è in parte attribuibile alle scorie del polverone alzatosi in settimana dopo la clamorosa rottura del contratto con la Veranda’s Willems-Crelan, che con tutta probabilità porterà il campione del mondo ad un contenzioso legale con la sua ormai ex squadra. È invece tornata a dettar legge sui campi di gara Marianne Vos, mattatrice di una prova femminile che ha riservato dei momenti di notevole intensità agonistica.

 

Avvicinamento travagliato quindi per un Wout Van Aert presentatosi al via del round inaugurale di Coppa da indipendente, con una maglia iridata neutra e priva di sponsor, ad eccezione del marchio WVA. Dopo una partenza tattica è Toon Aerts a dare la prima scossa degna di nota, andando a selezionare, nel corso della seconda tornata, un drappello di 7 elementi. Alla sollecitazione dell’ex campione europeo rispondono lo stesso Van Aert, Laurens Sweeck, Corne Van Kessel, Eli Iserbyt, Daan Soete e Quinten Hermans, con gli ultimi due che si dimostrano i più attivi nell’alimentare il forcing innescato dal portacolori della Telenet Fidea. Più che per dei veri e propri attacchi il trenino di testa esplode però per una serie di errori individuali, di natura squisitamente tecnica. Nel quarto giro Sweeck rimane infatti attardato per un’indecisione nel salto delle tavole, mentre nella tornata seguente Soete coinvolge Hermans in un banale capitombolo, lasciando campo aperto alla fuga di Van Aert ed Aerts. Il fenomeno di Herentals prova ad approfittare della situazione lanciando un’offensiva abbastanza decisa, ma a sorpresa si ritrova a dover subire la contromossa del rivale. Aerts morde infatti ai fianchi il campione del mondo con ben altro ardore e si invola in solitaria dopo un settimo giro chiuso su tempi record. L’atleta nativo di Malle va quindi a centrare il suo primo successo in Coppa del Mondo, mettendo in mostra, oltre alle sue ben note doti fisiche, anche una consapevolezza ed una concentrazione che, se confermate nel prosieguo di stagione, potrebbero consentirgli di dar fastidio con costanza ai due tenori della disciplina. Van Aert si deve invece accontentare di una piazza d’onore, in attesa di periodi meno burrascosi e, magari, di un nuovo ingaggio con una squadra blasonata. Completa infine il podio uno Sweeck rimessosi in carreggiata nel finale di gara, bravo a tenere a distanza i rientranti Hermans e Soete, nell’ordine quarto e quinto di giornata.

 

Festa grande per Toon Aerts sul traguardo di Waterloo. Il belga ha regalato un bel successo anche al marchio Trek, fornitore della Telenet Fidea, nella propria gara di casa. (foto UCI Cyclocross)

 

 

Ancor più emozionante ed incerta la prova femminile, dove Marianne Vos ha bagnato con la vittoria il proprio esordio stagionale. La fuoriclasse olandese, attesa ad un inverno a pieno regime nel ciclocross, ha dovuto tuttavia sudare le proverbiali sette camice per piegare la resistenza della padrona di casa Ellen Noble, apparsa a tratti più brillante e propositiva della più quotata avversaria. La Vos ha risolto in proprio favore la contesa soltanto nell’ultimo giro, grazie ad una sparata di pura potenza su uno dei muri più impegnativi del tracciato. Terza piazza per l’esperta Katerina Nash, che ha avuto ragione di Evie Richards e della sfortunata Katherine Compton, out per un guasto nelle battute conclusive, nell’altrettanto accesa battaglia per il gradino più basso del podio Hanno sofferto più del previsto invece sia Sanne Cant, decima ed ancora in ritardo di condizione, che la nostra Eva Lechner, mai entrata in gara per le posizioni di vertice e sedicesima al traguardo.

 

Il podio della prova femminile di Waterloo. Da sinistra a destra Ellen Noble, la vincitrice Marianne Vos e Katerina Nash. (foto UCI Cyclocross)

 

 

Gli atleti che hanno disertato la trasferta nordamericana si sono invece ritrovati in Svizzera, per la 7° edizione del Radcross Illnau. La prova elvetica ha offerto delle interessanti indicazioni in chiave azzurra soprattutto in campo femminile, con il buon 4° posto della lombarda Rebecca Gariboldi. Un risultato arrivato in una gara nobilitata dalla presenza di rivali abituate a calcare palcoscenici di eccellenza, a partire dalla vincitrice Laura Verdonschot, che si è messa alle spalle la transalpina Marlene Petitgirard e l’esperta britannica Nikki Brammeier. La portacolori del Team Isolmant ha ci ha raccontato in esclusiva le sue sensazioni dopo le prime uscite stagionali, evidenziando l’intenzione di volersi distinguere nelle numerose gare internazionali previste nel suo calendario invernale: “Domenica mi sono sentita molto meglio rispetto al mio esordio della settimana scorsa a Baden, dove sono comunque entrata nella top 10. Ad inizio stagione non è facile ritrovare subito il giusto ritmo, specie in gare di alto livello come quelle in Svizzera, che sono molto intense dal primo all’ultimo giro. Sono stata davvero contenta invece di quanto fatto ad Illnau, anche perché ho chiuso a poco più di un minuto dalla Verdonschot e ad una trentina di secondi dalla Brammeier, che sono delle atlete di riferimento pure negli eventi in Belgio. Sin da questa estate ho ragionato in funzione degli impegni nel ciclocross, a cui tengo particolarmente, ma la mia preparazione è tutt’altro che ultimata. Devo ancora aggiungere dei lavori specifici e di carico come i fuori soglia e l’interval training, grazie ai quali punterò a salire di colpi con il passare delle settimane. Con il mio preparatore siamo piuttosto soddisfatti di come stanno procedendo le cose e penso di avere ancora dei considerevoli margini di miglioramento in termini di condizione e brillantezza. La mia programmazione seguirà a grandi linee quella dello scorso anno e cercherò quindi di prendere parte a quasi tutte le prove internazionali in Svizzera, che mettono in palio dei punti importanti per la classifica UCI e, di conseguenza, per il posizionamento nelle griglie di partenza. Mi piacerebbe poi ottenere la convocazione per qualche tappa di Coppa del Mondo, a partire da quella di fine ottobre a Berna, ma a riguardo non conosco ancora i piani della federazione. In Italia dovrei invece essere al via in alcune classiche del mese di novembre e dicembre, come Brugherio e Faè di Oderzo, più in alcune prove regionali e nazionali vicino casa. Il mio obiettivo in questa stagione, la prima a tutti gli effetti da elite, sarà prima di tutto quello di crescere ogni volta che salirò in bici e di aggiungere nuovi tasselli al mio bagaglio da atleta. Noi giovani abbiamo davanti due vere campionesse come Eva Lechner ed Alice Maria Arzuffi, che sono le portabandiera di un movimento femminile in generale molto qualificato, dove non è per niente semplice emergere e raggiungere determinati risultati. Credo che avere in casa propria dei modelli del genere sia però una fortuna sia per noi avversarie, perché ci spinge a dare sempre quel qualcosa in più per poterci avvicinare a loro”.

 

Rebecca Gariboldi in azione sul tracciato di Illnau. Come da tradizione le tracciature in Svizzera si avvicinano molto a quelle della MTB, con saliscendi continui e dislivelli complessivi piuttosto elevati. (foto Radcross Illnau)

 

 

ORDINE D’ARRIVO COPPA DEL MONDO WATERLOO-GARA M:

1. Toon Aerts BEL (Telenet Fidea)
2. Wout Van Aert BEL  a 34’’
3. Laurens Sweeck BEL (Pauwels Sauzen-Vastgoedservice)  a 51’’
4. Quinten Hermans BEL (Telenet Fidea)  a 54’’
5. Daan Soete BEL (Pauwels Sauzen-Vastgoedservice)  a 55’’
6. Corne Van Kessel NED (Telenet Fidea)  a 1’08’’
7. Eli Iserbyt BEL (Marlux-Bingoal)  a 1’14’’
8. Jim Aernouts BEL (Telenet Fidea)  a 1’27’’
9. Tim Merlier BEL (Crelan-Charles)  a 1’36’’
10. Michael Boros CZE (Creafin Tuv Sud)  a 1’44’’

 

ORDINE D’ARRIVO COPPA DEL MONDO WATERLOO-GARA F:
 
1. Marianne Vos NED (Waovdeals Pro Cycling)
2. Ellen Noble USA (Trek Factory Racing)  a 4’’
3. Katerina Nash CZE (Clif Pro Team)  a 27’’
4. Evie Richards GBR (Trek Factory Racing)  a 39’’
5. Loes Sels BEL (Pauwels Sauzen Vastgoedservice)  a 1’16’’
16. Eva Lechner ITA (Clif Pro Team)  a 2’28’’
 
CLASSIFICA GENERALE COPPA DEL MONDO M (dopo 1 evento su 9):
 
1. Toon Aerts BEL (Telenet Fidea)  80 punti
2. Wout Van Aert BEL  70 pt.
3. Laurens Sweeck BEL (Pauwels Sauzen-Vastgoedservice)  65 pt.
4. Quinten Hermans BEL (Telenet Fidea)  60 pt.
5. Daan Soete BEL (Pauwels Sauzen-Vastgoedservice)  55 pt.
6. Corne Van Kessel NED (Telenet Fidea)  50 pt.
7. Eli Iserbyt BEL (Marlux-Bingoal)  48 pt.
8. Jim Aernouts BEL (Telenet Fidea)  46 pt.
9. Tim Merlier BEL (Crelan-Charles)  44 pt.
10. Michael Boros CZE (Creafin Tuv Sud)  42 pt.
 
CLASSIFICA GENERALE COPPA DEL MONDO F (dopo 1 evento su 9):
 
1. Marianne Vos NED (Waovdeals Pro Cycling)  80 punti
2. Ellen Noble USA (Trek Factory Racing)  70 pt.
3. Katerina Nash CZE (Clif Pro Team)  65 pt.
4. Evie Richards GBR (Trek Factory Racing)  60 pt.
5. Loes Sels BEL (Pauwels Sauzen Vastgoedservice)  65 pt.
16. Eva Lechner ITA (Clif Pro Team)  35 pt.
 
ORDINE D’ARRIVO RADCROSS ILLNAU-GARA F:
 
1. Laura Verdonschot BEL (Marlux-Bingoal)
2. Marlene Petitgirard FRA (S1neo Connect Cycling Team)  a 20’’
3. Nikki Brammeier  (Mudiiita Cycling Project)  a 37’’
4. Rebecca Gariboldi ITA (Team Isolmant)  a 1’16’’
5. Zina Barhoumi SUI (RSC Aaretal Munsige)  a 1’51’’
15. Nicole Pesse ITA (Cicli Fiorin)  a 4’48’’





25/09/2018

Marco Bea


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