Ciclocross 2018/19
Van der Poel ancora sul tetto d'Europa, solo Pidcock argina la valanga orange

Van der Poel ancora sul tetto d'Europa, solo Pidcock argina la valanga orange
condividi la pagina:

Weekend di campionati europei e ritorno alle gerarchie abituali per il circus del ciclocross, ritrovatosi domenica nella regione neerlandese Brabante Settentrionale. Dopo la debacle del Koppenbergcross Mathieu Van der Poel ha infatti rimesso subito le cose in chiaro sul circuito casalingo di Rosmalen, regalandosi il secondo titolo continentale elite consecutivo. Il fenomeno di Kapellen, grazie anche ad un tracciato a lui molto più congeniale di quello di giovedì, ha avuto vita facile nel demolire le truppe belghe, guidate da un Wout Van Aert giunto secondo davanti a Laurens Sweeck. Il dominio orange è stato tuttavia quanto mai capillare, con successi e medaglie a pioggia in quasi tutte e 5 le categorie. L’unico oro non griffato Olanda è stato infatti quello del britannico Thomas Pidcock tra gli Under 23, mosca bianca di una giornata poco felice invece per gli azzurri, all’asciutto di podi e fermi a due sole top 10.

 

Temperature frizzanti ma niente pioggia alle porte di ‘s-Hertogenbosch, su un percorso veloce e tutto da spingere, nonostante la presenza di una paio di sezioni sabbiose. Conscio di non potersi permettere di attendere le mosse dell’eterno rivale Wout Van Aert prova a forzare la mano sin dalla tornata inaugurale, ma la sua mossa coraggiosa non coglie impreparato Mathieu Van der Poel. Il campione uscente riaggancia l’iridato senza dare alcun segno di difficoltà, dopo essersi liberato della zavorra di Toon Aerts e Lars Van Der Haar, ritrovatosi addirittura a fare da tappo al connazionale per qualche centinaio di metri. L’equilibrio nella coppia al comando viene spezzato già al termine del secondo giro, quando Van der Poel colpisce in pieno un Van Aert già a tutta con uno dei suoi più tipici fendenti. L’attacco secco del neerlandese, piazzato tra l’altro nel settore più semplice e lineare del circuito, è sufficiente per scavare un primo solco, andatosi poi a dilatare, come ormai di norma, tornata dopo tornata. Van der Poel non sbaglia una virgola per i restanti ¾ di gara, andando così a confermare il titolo conquistato a Tabor nella passata stagione. Van Aert amministra invece piuttosto agevolmente la situazione per la piazza d’onore, difendendosi dai tentativi di rimonta di Michael Vanthourenhout prima e di Laurens Sweeck poi. La medaglia di bronzo cade proprio sul collo di quest’ultimo, confermatosi tra gli atleti più abili ad interpretare questa tipologia di terreni. Una partenza incoraggiante non è infine bastata a Gioele Bertolini per avvicinare l’obiettivo della top 10. Il valtellinese non è riuscito a cambiare passo dopo essere uscito bene dai blocchi, chiudendo con un 18° posto finale.

 

Ennesima pioggia di coriandoli per Mathieu Van der Poel sul traguardo di Rosmalen. Il fenomeno olandese è il primo plurivittorioso nella giovane storia degli europei elite. (foto Bettini)

 

 

Forte del fattore campo l’Olanda è stata oltremodo dominante anche nelle restanti prove, con un clamoroso en plein di medaglie nel settore femminile. Tra le elite le padrone di casa hanno infatti festeggiato con Annemarie Worst, brava presidiare sin dal primo giro le posizioni di testa e ad anticipare la concorrenza con un bell’attacco nel penultimo giro. L’atleta originaria di Harderwijk ha poi resistito nel finale al ritorno delle connazionali Marianne Vos e Denise Betsema, che hanno regolato nell’ordine una Sanne Cant non ancora al top e sbattuta di forza giù dal podio. Si è invece fermata al 7° posto la nostra Alice Maria Arzuffi, tagliata fuori dal drappello per le medaglie dopo una partenza troppo timida. Ancor più evidente lo strapotere orange nella categoria Under 23, segnata dall’assolo della favorita della vigilia Ceylin Del Carmen Alvarado. A completare la tripletta sono state invece Inge Van Der Heijden e Fleur Nagengast, che hanno fatto valore la loro maggior esperienza nei contesti fiamminghi. In una top 10 segnata dalla massiccia presenza delle neerlandesi ha trovato posto pure la nostra Sara Casasola, a sua volta 7° ma leggermente al di sotto delle attese. Nella gara in questione non ha brillato nemmeno Francesca Baroni, nonostante fosse sbarcata a Rosmalen forte del fresco successo di Lignano Sabbiadoro. L’atleta toscana classe 1999, giunta 13° al traguardo, ha tracciato ai nostri microfoni un bilancio di questa esperienza europea, analizzando in maniera molto lucida e franca la sua prestazione: “Purtroppo la mia gara è finita subito. Sono partita malissimo e, già alla prima curva, ero sprofondata dalla prima fila fino alla 25° posizione. Non so spiegare cosa mi sia successo, anche perché mi sono presentata in Olanda con un’ottima gamba e domenica stessa sentivo comunque di stare bene. Dopo il primo giro ce l’ho messa tutta per recuperare terreno, ma ormai la gara era ampiamente compromessa. Non penso quindi di poter giudicare in maniera positiva il mio risultato e non voglio trovare alibi nemmeno nelle condizioni atmosferiche di asciutto. Di volta in volta bisogna sapersi adattare ai diversi percorsi e alle differenti tipologie di terreno, sebbene in Italia siamo abituati a circuiti senza dubbio meno impegnativi di quello di Rosmalen. La vera differenza tra le prove di casa nostra e quelle fiamminghe, oltre alla maggior partecipazione di pubblico, risiede nella quantità maggiore di tratti da superare a piedi, che influiscono molto sulla durezza dei vari tracciati”. La portacolori della Selle Italia Guerciotti ha inoltre delineato il suo calendario per il mese di novembre, ricco di appuntamenti internazionali: “Nelle prossime due domeniche andremo a correre col team in Svizzera, mentre per il 25 non so ancora se sarò a Brugherio o a Koksijde, per la quinta tappa di Coppa del Mondo. Per questa stagione non mi sto ponendo degli obiettivi particolari e l’intento sarà quello di fare il massimo ogni weekend”.

 

Annemarie Worst guida il trenino delle donne su una delle sezioni di sabbia. Il suo allungo, risultato poi decisivo, avverrà proprio al termine di questo settore. (foto Bettini)

 

 

L’unico squarcio in una giornata altrimenti a monocolore arancio è arrivato grazie a Thomas Pidcock, mattatore in una categoria Under 23 maschile dove è mancato l’annunciato confronto con Eli Iserbyt, secondo davanti al transalpino Antoine Benoist. Il campione del mondo in carica ha infatti subito l’affondo del britannico nella seconda tornata, dovendosi accontentare di un argento amaro per i colori di un Belgio clamorosamente a digiuno di successi. Il pubblico di casa ha avuto modo di brindare pure tra gli Junior, dove Pim Ronhaar ha beffato l’osservato speciale Witse Meeussen, reduce da un filotto di 4 centri consecutivi. Bronzo dal notevole peso specifico infine per il figlio d’arte Thibau Nys, che in questa sua prima stagione da Junior sta dimostrando di possedere un’attitudine davvero simile a quella di papà Sven. Azzurri fuori dalla top 10 in entrambe le gare, con il 14° posto di Jakob Dorigoni tra gli Under ed il 22° di Davide Toneatti tra gli Junior che non fanno che appesantire un bilancio assai meno confortante di quello della scorsa rassegna a Tabor.

 

Thomas Pidcock festeggia il suo primo titolo continentale Under 23. Nella foto lo vediamo sul podio insieme all’iridato Eli Iserbyt e ad Antoine Benoist. (foto Cyclephotos)

 

 

ORDINE D’ARRIVO EUROPEI ROSMALEN-GARA ELITE M:

1. Mathieu Van der Poel NED 
2. Wout Van Aert BEL  a 14’’
3. Laurens Sweeck BEL  a 18’’
4. Michael Vanthourenhout BEL a 30’’
5. Toon Aerts BEL  33’’
6. Lars Van Der Haar NED  a 37’’
7. Joris Nieuwenhuis NED  a 1’08’’
8. Quinten Hermans BEL  a 1’13’’
9. Gianni Vermeersch BEL  a 1’15’’
10. Daan Soete BEL  a 1’16’’
18. Gioele Bertolini ITA  a 3’20’’
 
ORDINE D’ARRIVO EUROPEI ROSMALEN-GARA ELITE F:
 
1. Annemarie Worst NED
2. Marianne Vos NED  a 2’’
3. Denise Betsema NED  ‘’
4. Sanne Cant BEL  a 10’’
5. Ellen Van Loy BEL  a 31’’
7. Alice Maria Arzuffi ITA  a 1’08’’
17. Rebecca Gariboldi ITA  2’58’’

ORDINE D’ARRIVO EUROPEI ROSMALEN-GARA UNDER 23 M:
 
1. Thomas Pidcock GBR
2. Eli Iserbyt BEL  a 30’’
3. Antoine Benoist FRA  a 45’’
4. Ben Turner GBR  a 1’02’’
5. Thomas Mein GBR  a 1’10’’
14. Jakob Dorigoni ITA  a 1’57’’
28. Antonio Folcarelli ITA  a 3’40’’

ORDINE D’ARRIVO EUROPEI ROSMALEN-GARA UNDER 23 F:
 
1. Ceylin Del Carmen Alvarado NED
2. Inge Van Der Heijden NED  a 22’’
3. Fleur Nagengast NED  a 49’’
4. Jana Czeczinkarova CZE  a 1’02’’
5. Puck Pieterse NED  a 1’21’’
7. Sara Casasola ITA  a 1’55’’
13. Francesca Baroni ITA  a 2’27’’
18. Gaia Realini ITA  a 2’56’’
26. Silvia Persico ITA  a 4’07’’

ORDINE D’ARRIVO EUROPEI ROSMALEN-GARA JUNIOR M:
 
1. Pim Ronhaar NED
2. Witse Meeussen BEL  a 14’’
3. Thibau Nys BEL  a 21’’
4. Jelle Vermoote BEL  ‘’
5. Jakub Toupalik CZE  a 26’’
22. Davide Toneatti ITA  a 2’29’’
30. Emanuele Huez ITA  a 2’47’’
46. Alessandro Verre ITA  a 3’56’’




06/11/2018

Marco Bea


ALTRE NOTIZIE CORRELATE

condividi la pagina:
ALTRE NOTIZIE

condividi la pagina:



Associazione Diretta Ciclismo
via S.Pertini 159 - 55041 Camaiore (LU) - P.IVA 02302740465
Questo sito non è una testata giornalistica o similare e viene aggiornato senza alcuna periodicità esclusivamente in base ai contenuti dei collaboratiri del sito, pertanto, non pu essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della L. n. 62/01.
Informazioni su privacy e disclaimer Archivio