Ciclocross 2018/19
Van der Poel saluta da padrone il 2018 dei record, Eva Lechner sugli scudi tra Bredene e Diegem

Van der Poel saluta da padrone il 2018 dei record, Eva Lechner sugli scudi tra Bredene e Diegem
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Il 2018 di ciclocross si è chiuso nel segno del suo monarca assoluto, inclemente anche nelle ultime prove dell’anno solare. Grazie alle vittorie nella manche del DVV Trofee di Loenhout e in quella serale del Superprestige a Diegem Mathieu Van der Poel ha completato una cavalcata surreale a livello statistico, con uno score di 30 centri sulle 33 gare totali disputate negli ultimi 12 mesi. Un rullino di marcia spaziale che evidenzia in maniera impietosa quanto ci sia “un uomo solo al comando” in questa fase storica della disciplina, almeno in campo maschile. La tirannia del neerlandese coincide infatti con una vera età dell’oro del panorama femminile, quanto mai ricco di protagoniste di spessore, tutte molto vicine sotto il profilo tecnico. Nell’ultimo weekend di competizioni è tornata alla ribalta pure la nostra Eva Lechner, che ha dimostrato, non solo tramite un paio di piazzamenti di spessore, di potersi inserire a pieno titolo nel novero delle big del circus.

 

Per questo ultimo racconto dell’anno partiamo dal Brabante belga e, più precisamente, da Diegem, che domenica ha ospitato la 7° tappa del Superprestige, prevista come da tradizione in notturna. Nel suo contesto prediletto per antonomasia Mathieu Van der Poel, imbattuto in questa prova sin da Junior, parte un po’ in sordina rispetto alle previsioni, nascondendosi nell’avanguardia del folto gruppo di testa. Il traffico in avvio gioca invece uno scherzo più infido a Wout Van Aert, a segno il giorno prima a Bredene, in ritardo dopo essere rimasto imbottigliato nella viscida contropendenza posta all’inizio di ogni tornata. Mentre l’iridato è costretto a districarsi nell’ennesima rimonta Van der Poel risponde presente al primo vero attacco della corsa, portato da Michael Vanthourenhout nella sezione sabbiosa. Il campione europeo aziona dunque le marce alte, trascinandosi sulla propria coda per quasi un giro l’alfiere della Marlux-Bingoal, presto costretto a cedere qualche secondo. L’assolo di Van der Poel viene tuttavia bloccato sul nascere a causa di un singolare incidente. Proprio nel tratto più tortuoso del tracciato il battistrada incrocia sulla propria traiettoria uno steward, trovatosi infelicemente in mezzo alla pista in prossimità del passaggio degli atleti, non riuscendo ad evitare la collisione. L’impatto è brusco ma senza conseguenze per entrambi, con il neerlandese, nel frattempo sopravanzato da Vanthourenhout, che impiega appena un giro per rimettere a posto le cose. Van der Poel infatti raggiunge e stacca il rivale al termine della 5° tornata, senza più trovare altri ostacoli verso il trionfo. Un ottimo Vanthourenhout, bravo a limitare i danni una volta trovatosi solo, chiude invece 2° davanti a Toon Aerts, capace di seminare, nonostante la sua scarsa attitudine per i tracciati veloci, Lars Van Der Haar e Van Aert nella battaglia per il gradino più basso del podio. Buona prestazione infine per il nostro Gioele Bertolini, 20° al traguardo in un contesto a lui non dei più congeniali.

 

Mathieu Van der Poel illumina la notte di Diegem. Il neerlandese è ancora imbattuto in questa edizione del Superprestige. (foto PhotoPress.be

 

 

Copione pressoché analogo venerdì nell’Azencross di Loenhout, 5° round di un DVV Trofee in cui Mathieu Van der Poel sta demolendo gara dopo gara la leadership nella generale di Toon Aerts. I 57’’ di differenza tra i due contendenti alla vigilia lasciano presagire addirittura un avvicendamento ed il campione europeo dimostra subito di voler rendere concreta questa ipotesi. Van der Poel picchia infatti duro sin dallo sparo del via e si presenta al termine della tornata inaugurale con una vantaggio di una manciata di secondi su Wout Van Aert, Michael Vanthourenhout, Laurens Sweeck, Tim Merlier, Tom Meeusen e dallo stesso Aerts. Intuito il pericolo il capoclassifica prova a correre ai ripari nel giro seguente, ma la sua frustata gli consente soltanto di transitare al 2° posto nello sprint con abbuoni, perdendo quindi altri 5’’ nella generale, senza riuscire a chiudere il buco con il battistrada. Nonostante il tracciato morbido e scorrevole non favorisca sulla carta azioni solitarie a lunga gittata Van der Poel continua imperterrito con il suo ritmo, andando progressivamente a guadagnare sugli atleti in caccia, speranzosi di ulteriori mosse da parte di un passivo Aerts. Senza nuovi strappi il sestetto subisce una selezione soltanto grazie alle autoeliminazioni di Sweeck e Merlier, tagliati fuori rispettivamente da un salto di catena e da una scivolata. Van der Poel si ritrova quindi campo libero per quel che concerne il successo e sfiora anche l’operazione soprasso in classifica, che sfuma grazie alla disperata difesa finale di Aerts, bravo a conservare le cartucce residue per l’ultimo giro e 3° al traguardo dietro a Van Aert. Il neerlandese annulla comunque in via definitiva l’handicap del Koppenbergcross e partirà nel GP Sven Nys del 1° gennaio con appena 11’’ di ritardo dal leader, il cui destino sembra ormai inesorabilmente segnato.

 

Tra le donne il weekend lungo ha fatto registrare innanzitutto la definitiva conferma del valore di Lucinda Brand. Nell’arco di due giorni la campionessa nazionale olandese ha infatti messo in mostra tutte le sue doti nel corpo a corpo, regolando in volata due specialiste dei finali serrati come Sanne Cant e Denise Betsema a Loenhout. A 24 ore di distanza la portacolori del Team Sunweb si è ripetuta al Brico Cross di Bredene, dove ha avuto ragione di Loes Sels dopo un bel braccio di ferro finale. Nella gara in questione si è segnalata con un bel 3° posto anche Eva Lechner, capace di esprimersi ad altissimi livelli anche a Diegem, in una gara oltremodo appassionante. L’azzurra ha infatti sfruttato le proprie abilità di guida nella contropendenza per lanciarsi in fuga sin dal primo giro, in compagnia di una battagliera Annemarie Worst. Il botta e risposta continuo tra le due attaccanti ha premiato proprio la bolzanina, che nel 4° giro è andata all-in distanziando la rivale con una notevole percussione. La Lechner non ha portato a termine il proprio assolo solo per via della veemente rimonta di Sanne Cant e Denise Betsema, che hanno riagguantato l’azzurra, con la Worst in scia, proprio nelle battute conclusive. Nel testa a testa finale la Cant ha quindi sopravanzato nell’ordine la Worst, la Betsema e la Lechner, issandosi anche in testa alla generale del Superprestige, in virtù anche della controprestazione di Alice Maria Arzuffi, mai entrata in gara e 15° al traguardo.

 

Sono 5 le vittorie in stagione di Lucinda Brand. Eccola festeggiare sul traguardo di Diegem. (foto PhotoPress.be)

 

  

Per quest’ultima puntata del 2018 abbiamo raggiunto in esclusiva proprio Eva Lechner, che è entrata nel dettaglio sia in merito alle sue recenti prestazioni che, più in generale, sulla sua esperienza nel ciclocross fiammingo: “Sono molto contenta di queste mie ultime due uscite, sebbene avessi ricominciato ad avvertire delle ottime sensazioni già a Namur, dove con un po’ di fortuna in più potevo salire sul podio. Oltre alla brillantezza fisica ho ritrovato anche un po’ di fiducia nei miei mezzi e credo che in queste settimane si sia vista la differenza. Nella guida mi sento molto più sicura e sono finalmente nelle condizioni non solo di fare meno errori, ma anche di attaccare, come accaduto nella contropendenza di Diegem. Queste sezioni sono un po’ le mie preferite, perché per fare la differenza e non scivolare devi saper lasciar correre la bici, senza aggrapparti ai freni. Penso di aver recuperato l’atteggiamento giusto in tal senso proprio durante la gara di Namur, dove mi sono sbloccata dopo un paio di incertezze nei primi giri. In tutta onestà l’azione di ieri non era programmata, poiché ero consapevole che, dato il percorso veloce, sarebbe stato meglio tenersi le energie migliori per il finale. Quando con la Worst ci siamo rese conto di aver guadagnato così tanto abbiamo deciso però di tirare dritto e anche nel penultimo giro, quando mi sono ritrovata in testa da sola, ho deciso di non fare troppi calcoli. Sicuramente senza il buco creatosi in avvio avrei condotto la corsa in maniera più accorta, ma vista la situazione era difficile agire diversamente. Ho tagliato il traguardo con il fiato corto ma senza rimpianti ed anche il mio direttore sportivo si è detto concorde con le scelte tattiche che ho effettuato. Questa stagione è stata molto particolare e all’inizio mi sono dovuta un po’ abituare al fatto di correre ogni weekend su quei ritmi che, in passato, sostenevo soltanto nelle tappe di Coppa del Mondo. In Belgio ogni gara è una vera battaglia, mentre in Italia avevo modo di gestirmi con più tranquillità. Adesso sono riuscita ad acquisire questo cambiamento e, a maggior ragione, non posso che essere soddisfatta di questa esperienza nella culla del ciclocross. Mi ero ripromessa da tempo di fare una simile esperienza e quest’anno, vista la conclusione del rapporto con il mio team di MTB, non ho esitato un attimo quando si è aperta un’occasione”. La campionessa italiana si è inoltre soffermata sugli impegni decisivi della stagione, a partire dal mondiale di Bogense: “In Danimarca difficilmente troveremo un terreno asciutto, sia per via del clima che della vicinanza del mare. In cuor mio spero che esca fuori un percorso il più tecnico possibile in quanto a fondo, anche se il fattore che inciderà di più sarà senza dubbio il vento. Si tratta di un contesto particolare, in cui è complicato fare delle previsioni di carattere tattico, ma il mio obiettivo sarà quello di giocarmela per il podio. Per gli italiani all’Idroscalo preferirei invece un tracciato pesante o ghiacciato, dove far valere le mie qualità nella condizione del mezzo. Quello dell’Idroscalo è un circuito di suo più complicato di quelli di Roma o Silvelle, ma un po’ di fango per rallentare la gara di certo non guasterebbe per me. Anche nella rassegna nazionale troverò infine un’avversaria di tutto rispetto come Alice Arzuffi. Nelle ultime prove non è andata fortissimo, ma sono convinta che si presenterà a Milano nella sua miglior forma. Il nostro sarà senza dubbio un bel duello”.

 

Eva Lechner in fuga solitaria a Diegem, lungo un percorso, come di consueto, gremito di folla. (foto PhotoPress.be)

 

  

ORDINE D’ARRIVO SUPERPRESTIGE DIEGEM-GARA M:

1. Mathieu Van der Poel NED (Corendon-Circus)
2. Michael Vanthourenhout BEL (Marlux-Bingoal)  a 14’’
3. Toon Aerts BEL (Telenet Fidea)  a 39’’
4. Lars Van Der Haar NED (Telenet Fidea)  a 43’’
5. Wout Van Aert BEL (Cibel-Cebon)  a 56’’
6. Kevin Pauwels BEL (Marlux-Bingoal)  a 1’05’’
7. Quinten Hermans BEL (Telenet Fidea)  a 1’12’’
8. Joris Nieuwenhuis NED (Team Sunweb)  a 1’22’’
9. Laurens Sweeck BEL (Pauwels Sauzen-Vastgoedservice)  a 1’29’’
10. Jens Adams BEL (Pauwels Sauzen-Vastgoedservice)  a 1’34’’
20. Gioele Bertolini ITA (Selle Italia Guerciotti)  a 3’20’’
33. Jakob Dorigoni ITA (Selle Italia Guerciotti)  a 6’53’’

ORDINE D’ARRIVO SUPERPRESTIGE DIEGEM-GARA F:
 
1. Sanne Cant BEL (Corendon-Circus)  
2. Annemarie Worst NED (Steylaerts-777)  a 2’’
3. Denise Betsema NED (Marlux-Bingoal)  a 3’’
4. Eva Lechner ITA (Creafin Tuv Sud)  a 6’’
5. Maud Kaptheijns NED (Crelan-Charles)  a 33’’
15. Alice Maria Arzuffi ITA (Steylaerts-777)  a 1’28’’
41. Letizia Brufani ITA (ASD Lu Ciclone)  a 7’02’’
 
CLASSIFICA GENERALE SUPERPRESTIGE M (dopo 6 eventi su 8):
 
1. Mathieu Van der Poel NED (Corendon-Circus)  90 punti
2. Toon Aerts BEL (Telenet Fidea)  80 pt.
3. Wout Van Aert BEL (Cibel-Cebon)  66 pt.
4. Lars Van Der Haar NED (Telenet Fidea)  65 pt.
5. Michael Vanthourenhout BEL (Marlux-Bingoal)  40 pt.
6. Jens Adams BEL (Pauwels Sauzen-Vastgoedservice)  40 pt.
7. Gianni Vermeersch BEL (Steylaerts-777)  40 pt.
8. Tom Meeusen BEL (Corendon-Circus)  40 pt.
9. Quinten Hermans BEL (Telenet Fidea)  38 pt.
10. Laurens Sweeck BEL (Pauwels Sauzen-Vastgoedservice)  37 pt.
22. Gioele Bertolini ITA (Selle Italia Guerciotti)  3 pt.

CLASSIFICA GENERALE SUPERPRESTIGE F (dopo 6 eventi su 8):
 
1. Sanne Cant BEL (Corendon-Circus)  75 punti
2. Annemarie Worst NED (Steylaerts-777)  74 pt.
3. Alice Maria Arzuffi ITA (Steylaerts-777)  63 pt.
4. Denise Betsema NED (Marlux-Bingoal)  55 pt.
5. Ceylin Del Carmen Alvarado NED (Corendon-Circus)  54 pt.
8. Eva Lechner ITA (Creafin Tuv Sud)  40 pt.
 
ORDINE D’ARRIVO DVV TROFEE LOENHOUT-GARA M:
 
1. Mathieu Van der Poel NED (Corendon-Circus)
2. Wout Van Aert BEL (Cibel-Cebon)  a 40’’
3. Toon Aerts BEL (Telenet Fidea)  a 41’’
4. Michael Vanthourenhout BEL (Marlux-Bingoal)  a 49’’
5. Tom Meeusen BEL (Corendon-Circus)  a 52‘’
6. Corne Van Kessel NED (Telenet Fidea)  a 1’
7. Joris Nieuwenhuis NED (Team Sunweb)  ‘’
8. Tim Merlier BEL (Crelan-Charles)  a 1’07’’
9. Eli Iserbyt BEL (Marlux-Bingoal)  a 1’17’’
10. Jens Adams BEL (Pauwels Sauzen-Vastgoedservice)  a 1’22’’
 
ORDINE D’ARRIVO DVV TROFEE LOENHOUT-GARA F:
 
1. Lucinda Brand NED (Team Sunweb)  a 23’’
2. Sanne Cant BEL (Corendon-Circus)  a 1’’
3. Denise Betsema NED (Marlux-Bingoal)  ‘’
4. Laura Verdonschot BEL (Marlux-Bingoal)  ’’
4. Ceylin Del Carmen Alvarado NED (Corendon-Circus)  a 35’’
5. Loes Sels BEL (Pauwels Sauzen-Vastgoedservice)  a 12‘’
 
CLASSIFICA GENERALE DVV TROFEE M (dopo 5 eventi su 8):
 
1. Toon Aerts BEL (Telenet Fidea)
2. Mathieu Van der Poel NED (Corendon-Circus)  a 11’’
3. Michael Vanthourenhout BEL (Marlux-Bingoal)  a 2’58’’
4. Laurens Sweeck BEL (Pauwels Sauzen-Vastgoedservice)  a 4’25’’
5. Tom Meeusen BEL (Corendon-Circus)  a 5’11‘’
6. Lars Van Der Haar NED (Telenet Fidea)  a 5’17’’
7. Corne Van Kessel NED (Telenet Fidea)  a 6’27’’
8. Jens Adams BEL (Pauwels Sauzen-Vastgoedservice)  a 7’53’’
9. Wout Van Aert BEL (Cibel-Cebon)  a 8’30’’
10. Joris Nieuwenhuis NED (Team Sunweb)  a 8’44’’
 
CLASSIFICA GENERALE DVV TROFEE F (dopo 5 eventi su 8):
 
1. Sanne Cant BEL (Corendon-Circus)  
2. Loes Sels BEL (Pauwels Sauzen-Vastgoedservice)  a 1’17’’
3. Nikki Brammeier GBR (Mudiiita Cycling Project)  a 3’34’’
4. Laura Verdonschot BEL (Marlux-Bingoal)  a 5’17’’
5. Ellen Van Loy BEL (Telenet Fidea)  a 5’37’’
6. Eva Lechner ITA (Creafin Tuv Sud)  a 9’23’’
14. Alice Maria Arzuffi ITA (Steylaerts-777)  a 13’57’’
 
ORDINE D’ARRIVO BRICO CROSS BREDENE-GARA F:
 
1. Lucinda Brand NED (Team Sunweb)  
2. Loes Sels BEL (Pauwels Sauzen-Vastgoedservice)  a 9’’  
3. Eva Lechner ITA (Creafin Tuv Sud)  a 41‘’
4. Yara Kastelijn NED (Steylaerts-777)  a 51’’
11. Alice Maria Arzuffi ITA (Steylaerts-777)  a 1’02’’




31/12/2018

Marco Bea


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