Ciclocross 2018/19
Van der Poel spaziale a Ruddervoorde, tra la pioggia di Lignano brillano Cominelli e Baroni

Van der Poel spaziale a Ruddervoorde, tra la pioggia di Lignano brillano Cominelli e Baroni
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Copione ormai canonico per un weekend di ciclocross che ci ha consegnato un Mathieu Van der Poel oltremodo inclemente e straripante. Senza gli oneri di gestione della doppia gara ravvicinata il fenomeno di Kapellen ha infatti offerto un saggio unico della sua forza, andando letteralmente a polverizzare la concorrenza a Ruddervoorde, nel terzo round del Superprestige. Lo strapotere del neerlandese ha assunto stavolta connotati quasi imbarazzanti, con la competizione per la vittoria che si è stata blindata addirittura a metà del primo giro. Sprazzi più consistenti di battaglia ed agonismo sono invece arrivati dalla nostra penisola, in occasione della terza tappa del Giro d’Italia Ciclocross. L’interessante circuito di Lignano Sabbiadoro ha esaltato le doti di Cristian Cominelli e Francesca Baroni, che non sono stati però gli unici azzurri a brindare nelle numerose prove di specialità del fine settimana.

 

Riflettori puntati su Ruddervoorde nella giornata di domenica, in un contesto di gara storicamente favorevole a Mathieu Van der Poel. La tracciatura nel complesso pedalabile, unita alle condizioni di asciutto, spinge il campione europeo ad esporsi in maniera netta sin dalla tornata inaugurale, con uno scatto velenoso piazzato in faccia a Quinten Hermans e Wout Van Aert, in quel momento al comando del trenino dei migliori. L’azione di puro impeto di Van der Poel fulmina tutti i rivali, che in un primo momento, probabilmente per paura di saltare, stentano ad imbastire un tentativo di reazione. Nell’arco di un paio di giri il battistrada arriva a guadagnare un vantaggio ben superiore ai 30’’, mentre tra gli inseguitori inizia a regnare lo scoramento di chi sa di trovarsi in lotta soltanto per la piazza d’onore. Lo stesso Van Aert appare da subito piuttosto rinunciatario e si limita a controllare la folta pattuglia dei contendenti più diretti, molti dei quali già scornatisi il giorno precedente nella prova di Soudal Classics di Neerpelt, vinta da Laurens Sweeck. In testa Van der Poel può concedersi addirittura il lusso di percorrere tutta l’ultima tornata ad andatura turistica, godendosi così un successo che gli permette di continuare a marciare a pieni punti nella classifica del Superprestige. La sfida per il secondo posto finisce invece per premiare gli atleti più freschi, con Van Aert, azionatosi soltanto nel finale, che va a precedere Toon Aerts ed un ottimo Eli Iserbyt. Per i colori azzurri brusco passo indietro di Gioele Bertolini, 26° al traguardo, rispetto alla scorsa settimana, che potrebbe essere interpretato come un piccolo campanello d’allarme in vista degli europei di Rosmalen di domenica prossima, dove il valtellinese sarà la nostra punta per la categoria elite.

 

Uno scatenato Mathieu Van der Poel in azione sul circuito di Ruddervoorde. Nella terza tappa del Superprestige il campione europeo ha siglato uno dei successi più larghi della carriera. (foto Cyclephotos)

 

  

In campo femminile invece conferme significative da parte di Marianne Vos, che ha saputo risolvere in proprio favore una corsa ben più combattuta di quella maschile. La campionessa olandese ha lanciato l’attacco decisivo nel corso del penultimo giro, liberandosi della tenace marcatura di Annemarie Worst, che con la sua seconda piazza va comunque a conquistare la vetta solitaria della generale del Superprestige. Sorprende ormai fino ad un certo punto invece il terzo posto di Kim Van De Steene, brava e fortunata ad approfittare nelle battute conclusive della foratura di Alice Maria Arzuffi, in piena corsa per il gradino più basso del podio prima di scivolare in 7° posizione. La brianzola continua però a viaggiare ai vertici della graduatoria complessiva, dove è attualmente seconda, nell’ordine davanti all’iridata Sanne Cant e alla stessa Vos.

 

L’esultanza di Marianne Vos sul traguardo di Ruddervoorde. La neerlandese continua a vincere e a convincere in questa prima parte di stagione. (foto Photopress.be)

 

  

Domenica si è respirata aria di ciclocross fiammingo anche sulle costa di Lignano Sabbiadoro, sede della terza manche del Giro d’Italia Ciclocross. Nonostante il maltempo abbia costretto gli organizzatori a tagliare l’insidiosa sezione sabbiosa lungo la spiaggia lo spettacolo offerto dalle prove open maschili e femminili è stato comunque più che godibile, grazie anche ai numerosi passaggi tecnici del circuito. Tra le donne Francesca Baroni ha siglato un vero e proprio monologo, salutando la concorrenza sin dalla prima tornata. Piazza d’onore invece per la toscana Alessia Bulleri, che ha regolato Nicole Fede e la maglia rosa Sara Casasola, ancora ben salda al comando della generale. Più sudato invece il successo di Cristian Cominelli, liberatosi soltanto nel finale dalla morsa di Marco Ponta e Stefano Sala, rispettivamente secondo e terzo. Da registrare inoltre l’avvicendamento in classifica tra Matteo Vidoni ed Antonio Folcarelli, con quest’ultimo che, in virtù del suo 5° posto, ha strappato il simbolo del primato al rivale. Questa settimana abbiamo raggiunto in esclusiva Stefano Sala, che ci ha raccontato le sue sensazioni dopo il suo primo podio stagionale: “Nel complesso sono contento di come sia andata la corsa. Speravo in cuor mio di giocarmela fino all’ultimo per la vittoria, ma Cominelli è stato bravo a scappar via di forza. Con Ponta poi ho sbagliato ad impostare lo sprint, uscendo dall’ultima curva con un rapporto troppo agile. Non sono riuscito a sviluppare velocità e alla fine mi ha saltato con una certa facilità. Sono comunque soddisfatto del podio, sebbene ci sia un pizzico di rammarico per quanto accaduto col maltempo. Il tratto di sabbia sulla spiaggia era troppo esposto alle raffiche di vento e la protezione civile, anche a ragione, non ha dato l’ok per il transito della gara. Magari il risultato non sarebbe cambiato di una virgola, ma quel settore avrebbe sicuramente reso la prova ancor più selettiva e adatta alle mie caratteristiche. In questo periodo sto lavorando molto sulla corsa ed il fatto di dover scendere di sella così a lungo avrebbe magari giocato a mio favore. Sono un corridore che predilige più di altri le condizioni meteo avverse e la pioggia di domenica mi potrebbe aver avvantaggiato un minimo, sebbene il fondo fosse tutt’altro che proibitivo. Il circuito era tosto per la tracciatura e per tanti punti scivolosi piuttosto che per il fango, a tal punto che io ad esempio ho corso con un assetto da asciutto”. Il portacolori della Selle Italia Guerciotti si è poi soffermato sulla sua condizione attuale e sui obiettivi per il prosieguo di stagione, a partire dall’imminente rassegna continentale: “Nonostante con il team avessimo programmato un avvio di inverno su standard elevati ammetto di aver faticato più del previsto in queste prime uscite. I carichi di lavoro sono stati pensati comunque per garantire una certa continuità per tutta l’annata e devo dire che gara dopo gara avverto sempre sensazioni migliori. L’obiettivo a breve termine sarebbe quello di rientrare nella spedizione azzurra per gli europei, anche se non ci hanno ancora comunicato nulla a riguardo. A Lignano ho spinto al massimo sin dalla partenza proprio per dare un segnale forte al CT e per dimostrare di non essere inferiore ad altri under 23 come Folcarelli e Vidoni. Inizialmente il mio intento è stato proprio quello di distanziarli il più possibile e di mettere al sicuro la prima posizione tra gli atleti della mia categoria, per poi concentrarmi sul risultato complessivo. Spero di esserci anche perché mi sono sempre difeso bene nelle trasferte in Belgio ed Olanda, nelle quali mi è scattata più di una volta una scintilla sia a livello di atteggiamento che di motivazione. Dopo Rosmalen seguirò insieme alla squadra un calendario principalmente internazionale, con diverse gare in Svizzera e Francia, oltre alle classiche italiane di inizio dicembre. Lo snodo chiave della stagione rimarrà però il campionato italiano, il mio ultimo da under 23. Negli ultimi anni i tricolori si sono sempre giocati su percorsi piatti e quello dell’Idroscalo, non certo il mio preferito, non fa purtroppo eccezione. In tutta onestà spero possa essere indurito dalla pioggia, altrimenti per me sarà nuovamente difficile centrare il bersaglio grosso”.

 

Stefano Sala tallonato da Marco Ponta nella pineta di Lignano Sabbiadoro, in uno dei passaggi più impegnativi del tracciato. (foto Giro d’Italia Ciclocross)

 

 

Il movimento italiano nel weekend ha infine festeggiato l’affermazione di Rebecca Gariboldi nel Radquer Steinmaur, prova internazionale di categoria C2 in scena in Svizzera. L’atleta monzese, al secondo sigillo del suo inverno dopo quello di Sappada, ha superato per distacco le padrone di casa Noemi Ruegg e Zina Barhoumi, dimostrando di attraversare un ottimo periodo di condizione. Anche la portacolori del Team Isolmant, ormai vera specialista dei circuiti elvetici, avanza quindi la propria candidatura per una maglia azzurra all’europeo di Rosmalen, le cui convocazioni saranno rese note nella puntata speciale della rubrica di venerdì prossimo.

 

ORDINE D’ARRIVO SUPERPRESTIGE RUDDERVOORDE-GARA M:

1. Mathieu Van der Poel NED (Corendon-Circus)
2. Wout Van Aert BEL (Cibel-Cebon)  a 35’’
3. Toon Aerts BEL (Telenet Fidea)  a 42’’
4. Eli Iserbyt BEL (Marlux-Bingoal)  a 45’’
5. Michael Vanthourenhout BEL (Marlux-Bingoal)  a 1’
6. Tom Meeusen BEL (Corendon-Circus)  ‘’
7. Laurens Sweeck BEL (Pauwels Sauzen-Vastgoedservice)  a 1’02’’
8. Lars Van Der Haar NED (Telenet Fidea)  a 1’05’’
9. Thomas Pidcock GBR (TP Racing)  a 1’16’’
10. Kevin Pauwels BEL (Marlux-Bingoal)  a 1’19’’
26. Gioele Bertolini ITA (Selle Italia Guerciotti)  a 3’41’’
32. Jakob Dorigoni ITA (Selle Italia Guerciotti)  a 5’07’’

ORDINE D’ARRIVO SUPERPRESTIGE RUDDERVOORDE-GARA F:
 
1. Marianne Vos NED (Waovdeals Pro Cycling)  
2. Annemarie Worst NED (Steylaerts-777)  a 8’’
3. Kim Van De Steene BEL (Tarteletto-Isorex)  a 13’’
4. Denise Betsema NED (AB Transport Texel)  a 14’’
5. Ceylin Del Carmen Alvarado NED (Corendon-Circus)  ‘’
7. Alice Maria Arzuffi ITA (Steylaerts-777)  a 29’’
15. Eva Lechner ITA (Creafin Tuv Sud)  a 1’37’’

CLASSIFICA GENERALE SUPERPRESTIGE M (dopo 3 eventi su 8):
 
1. Mathieu Van der Poel NED (Corendon-Circus)  45 punti
2. Toon Aerts BEL (Telenet Fidea)  40 pt.
3. Lars Van Der Haar (Telenet Fidea)  30 pt.
4. Wout Van Aert BEL (Cibel-Cebon)  28 pt.
5. Gianni Vermeersch BEL (Steylaerts-777)  21 pt.
6. Laurens Sweeck BEL (Pauwels Sauzen-Vastgoedservice)  20 pt.
7. Tom Meeusen BEL (Corendon-Circus)  20 pt.
8. Michael Vanthourenhout BEL (Marlux-Bingoal)  20 pt.
9. David Van der Poel NED (Corendon-Circus)  17 pt.
10. Quinten Hermans BEL (Telenet Fidea)  17 pt.
22. Gioele Bertolini ITA (Selle Italia Guerciotti)  1 pt.
 
CLASSIFICA GENERALE SUPERPRESTIGE F (dopo 3 eventi su 8):
 
1. Annemarie Worst NED (Steylaerts-777)  41 punti
2. Alice Maria Arzuffi ITA (Steylaerts-777)  36 pt.
3. Sanne Cant BEL (Corendon-Circus)  32 pt.
4. Marianne Vos NED (Waovdeals Pro Cycling)  29 pt.
5. Kim Van De Steene BEL (Tarteletto-Isorex)  28 pt.
12. Eva Lechner ITA (Creafin Tuv Sud)  13 pt.
 
ORDINE D’ARRIVO GIRO D’ITALIA CICLOCROSS LIGNANO SABBIADORO-GARA M:

1. Cristian Cominelli ITA (Cycling Cafè Racing Team)  
2. Marco Ponta ITA (Fun Bike-Cussigh Bike)  
3. Stefano Sala ITA (Selle Italia Guerciotti)  
4. Martino Fruet ITA (Team Lapierre Trentino)
5. Antonio Folcarelli ITA (Race Mountain Folcarelli)  

ORDINE D’ARRIVO GIRO D’ITALIA CICLOCROSS LIGNANO SABBIADORO-GARA F:

1. Francesca Baroni ITA (Selle Italia Guerciotti)  
2. Alessia Bulleri ITA (Merida Italia Team)
3. Nicole Fede ITA (Valcar PBM)  
4. Sara Casasola ITA (ASD DP6)  
5. Gaia Realini ITA (Vallerbike)  

CLASSIFICA GENERALE GIRO D’ITALIA CICLOCROSS M (dopo 3 eventi su 6):

1. Antonio Folcarelli ITA (Race Mountain Folcarelli)  57 punti
2. Matteo Vidoni ITA (ASD DP66)  54 punti
3. Martino Fruet ITA (Team Lapierre Trentino)  49 pt.
4. Marco Ponta ITA (Fun Bike-Cussigh Bike)  48 pt.
5. Patrick Favaro ITA (Race Mountain Folcarelli)  41 pt.

CLASSIFICA GENERALE GIRO D’ITALIA CICLOCROSS F (dopo 3 eventi su 6):

1. Sara Casasola ITA (ASD DP66)  75 punti
2. Nicole Fede ITA (Valcar PBM)  59 pt.
3. Gaia Realini ITA (Vallerbike)  57 pt.
4. Francesca Baroni ITA (Selle Italia Guerciotti)  52 pt.
5. Alessia Bulleri ITA (Merida Italia Team)  42 pt.

ORDINE D’ARRIVO RADQUER STEINMAUR-GARA F:

1. Rebecca Gariboldi ITA (Team Isolmant)  
2. Noemi Ruegg SUI (Akros Renfer SA Devo)  a 13’’
3. Zina Barhoumi SUI (RSC Aaretal Munsige)  a 1’22’’
4. Svenja Wuthrich SUI (Team EKZ)  a 1’43’’
5. Lara Krahemann SUI (jb Brunex Felt Factory Team)  a 1’49’’
8. Marta Zanga ITA (KTM Alchemist)  a 7’02’’




30/10/2018

Marco Bea


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