Ciclocross 2018/19
Van der Poel vince anche la battaglia di Hoogerheide, ma è Aerts il re di Coppa

Van der Poel vince anche la battaglia di Hoogerheide, ma è Aerts il re di Coppa
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Prime avvisaglie in ottica iridata e fango a volontà nel weekend di ciclocross pre-mondiale di Bogense, in cui si è finalmente consumata una sfida corpo a corpo tra i big della specialità. Il terreno pesante di Hoogerheide, sede dell’ultimo round di Coppa del Mondo, ha infatti imbrigliato in parte lo strapotere di Mathieu Van der Poel, costretto a sudare le proverbiali sette camice per portare a casa il suo 26° successo stagionale. Il consueto monologo del fenomeno di Kapellen stavolta è stato inibito non solo da un fondo da campo minato, con diverse sezioni da affrontare a piedi e medie sul giro di appena 20 km/h, ma anche dalla tenace resistenza di Toon Aerts, a tratti capace di mettere in seria difficoltà il neerlandese. Grazie ad una prestazione da leone il campione belga ha comunque operato il controsorpasso decisivo in classifica ai danni di Wout Van Aert, 3° alle spalle proprio del suo rivale per la generale, conquistando così con pieno merito il trionfo nel massimo circuito internazionale.

 

Lotta senza esclusione di colpi domenica ad Hoogerheide tra Mathieu Van der Poel e Toon Aerts. Eccoli impegnati nella discesa posta nella parte terminale del circuito. (foto Bart Hazen)

 

 

Dopo un turno di pausa per un blocco di preparazione, orientato sia al mondiale che agli impegni su strada, Mathieu Van der Poel torna ai nastri di partenza nella gara casalinga per antonomasia, intitolata anche a papà a Adrie. Sin dall’avvio il tiranno della disciplina capisce però di non avere tanto margine per inscenare una delle sue abituali cavalcate, anche a causa di un tracciato reso oltremodo lento dalla pioggia caduta nell’arco della mattinata. Bastano tuttavia poche pedalate per trasformare la contesa in un discorso a tre tra lo stesso Van der Poel, Toon Aerts e Wout Van Aert, con i primi due giunti appaiati al termine del primo giro con un margine di una manciata di secondi sull’iridato, frenato da un lieve guasto meccanico in partenza e dal conseguente passaggio ai box. Vista la situazione favorevole in chiave generale Aerts decide di passare alle maniere forti sin dalla seconda tornata, con un’offensiva che manda per qualche minuto in bambola anche Van der Poel, meno efficace del rivale soprattutto nell’attraversamento delle rampe. Il campione europeo impiega circa un giro per ricomporsi, lasciandosi nel frattempo raggiungere e scavalcare da un Van Aert a sua volta in affanno nel tentativo di ricucire il buco creato dallo scatenato battistrada. Superato il contraccolpo Van der Poel inizia però a carburare nella maniera giusta e si getta a testa bassa in una veemente rimonta, completata grazie ad un 4° giro percorso con il crono record di giornata. Dopo una breve fase di studio nella coppia al comando, tornata nel frattempo anche a tiro di Van Aert, Van der Poel  piazza un’altra fiammata nella penultima tornata, mettendo sul tavolo tutte le energie residue. La scelta di evitare un testa a testa finale con Aerts paga i dividendi, con il neerlandese che riesce a distanziare il campione belga, preoccupato in primis a tenere a debita distanza il suo diretto concorrente per la classifica. Sul traguardo è dunque festa grande non solo per Van der Poel, che lancia così a tutti un chiaro messaggio di solidità in vista di Bogense, ma anche per Aerts, che si riprende in via definitiva quello scettro di Coppa del Mondo detenuto sin dalle tappe nordamericane e ceduto provvisoriamente a Van Aert la scorsa settimane. Sul fronte azzurro giornata negativa invece per Gioele Bertolini, 41° e fermato ad un giro dalla conclusione, che sarà comunque il faro della spedizione italiana per Bogense, nonché nostro unico rappresentante nella categoria elite.

 

Il podio finale dell’edizione 2018/19 di Coppa del Mondo, dove Toon Aerts ha saputo tenersi alle spalle Wout Van Aert e Mathieu Van der Poel. (foto UCI Cyclocross)

 

 

In campo femminile continua invece l’alternanza, sebbene sempre dentro ai confini olandesi. Il successo è infatti andato alla campionessa nazionale orange Lucinda Brand, brava a seminare le avversarie con un bell’attacco nel penultimo giro, che ha dunque confermato di avere tutte le carte in regola per inserirsi nella folta pattuglia delle atlete con ambizioni da podio per il mondiale. Nella lista potrebbe rientrare anche l’esperta statunitense Katherine Compton, 2° di giornata ed atleta capace di tirare fuori il meglio di sé proprio in occasione delle competizioni iridate. Terzo gradino del podio per Marianne Vos, favorita d’obbligo per la maglia arcobaleno, giunta davanti ad una Sanne Cant ancora alla ricerca della quadratura del cerchio. Posizioni di rincalzo invece per le nostre Alice Maria Arzuffi ed Eva Lechner, rispettivamente 14° e 16° al traguardo, andate un po’ in sofferenza al cospetto del terreno fangoso e delle tante sezioni da percorrere bici in spalla. Il miglior italiano di tappa è stato infine Jakob Dorigoni, issatosi ormai in pianta stabile tra i riferimenti della categoria Under 23. Il trentino ha chiuso la propria prova con un incoraggiante 4° posto, alle spalle nell’ordine di Eli Iserbyt, Antoine Benoist e Ben Turner, tutti elementi destinate ad essere tra i suoi competitor diretti per la conquista delle medaglie iridate.

 

Lucinda Brand esulta sul traguardo di Hoogerheide. La campionessa nazionale olandese è imbattuta nelle sue ultime 4 uscite. (foto UCI Cyclocross)

 

 

In questa puntata abbiamo fatto il punto della situazione in vista del mondiale con Luca Bramati, che ha condiviso con noi alcune riflessioni in merito a quanto potrebbe accadere tra pochi giorni in Danimarca: “Domenica assisteremo ad un bel confronto tra i due mostri sacri del ciclocross, che se le daranno senza dubbio di santa ragione. Sia Van der Poel che Van Aert arriveranno infatti a Bogense con un’ottima condizione e, sebbene l’olandese rimanga l’uomo da battere, non è detto che il campione uscente non sia in grado di replicare la sorpresa dello scorso anno. Tra i due inoltre potrebbe inserirsi anche Aerts, che sarà un po’ la mina vagante. Continuo però a vederlo un gradino sotto rispetto ai due rivali, anche perché troverà un percorso meno adatto a lui di quello di Hoogerheide, dove ha tirato fuori qualcosa in più anche per centrare l’obiettivo vittoria in Coppa del Mondo. Tra le donne invece credo che la favorita numero uno sia Marianne Vos, seguita a stretto giro dalla solita Sanne Cant e da Lucinda Brand, che avrà bisogno tuttavia di tanto fango per essere veramente pericolosa. Per quel che concerne gli azzurri reputo che l’unico che possa avvicinarsi al podio sia Dorigoni. La stessa Arzuffi, pur essendo cresciuta tanto in questo inverno, ha sempre faticato un po’ in Coppa, mentre la Lechner non ha fatto vedere grandi cose in quest’ultima tappa. Eva avrebbe anche le potenzialità per entrare nelle 5, ma molto dipenderà dalla sua testa. La speranza è che stavolta possa approcciarsi all’evento con un po’ più di tranquillità, visto che a Valkenburg ha sofferto molto il peso dei pronostici. Domenica saranno altre a partire coi fari puntati addosso ed Eva dovrà fare corsa su di loro, interpretando la prova in maniera più libera anche sotto il profilo tattico. Su di lei comunque ci sono delle incognite esclusivamente psicologiche, perché i dati delle ultime uscite testimoniano che sta attraversando un periodo di forma straordinario. Spesso la vediamo arretrare dopo delle ottime partenze proprio perché accusa un po’ il corpo a corpo con le avversarie ed il fatto di perdere un po’ di continuità nell’azione, quando dovrebbe invece capire che si tratta di una semplice flessione naturale dopo gli sforzi dell’avvio. All’Idroscalo ad esempio ha espresso i wattaggi migliori poco oltre metà gara e questo ci fa escludere al 100% che abbia dei problemi di resistenza”. L’ex bronzo iridato è impegnato da alcuni anni in prima linea anche nel movimento giovanile, come manager e direttore tecnico del Team Bramati. La società sta seguendo un progetto di crescita ambizioso e, dopo aver conquistato diversi allori in ambito nazionale, è pronta a sbarcare anche all’estero, come confermato dallo stesso Luca: “Come gruppo abbiamo fatto un ulteriore passo avanti e la stagione è stata oltremodo positiva. Abbiamo raccolto dei risultati importanti nonostante i nostri elementi migliori siano stati afflitti dalla mononucleosi. Mia figlia Lucia è stata addirittura un mese lontana dalla bici ed è comunque riuscita a vincere sia il titolo nazionale allieve che il Giro. Gioele Solenne invece non ha fatto in tempo a recuperare il top della forma per primeggiare in queste due manifestazioni, anche perché l’annata 2003 è davvero ricca di talenti, con almeno 6/7 elementi in grado di competere sullo stesso piano e, soprattutto , su standard di assoluta eccellenza. Adesso abbiamo in programma di chiudere l’inverno con una doppia trasferta in Belgio, in cui disputeremo, nel primo weekend soltanto con Lucia e poi con tutti i nostri allievi, sia le ultime due tappe del Superprestige che le gare di antipasto del sabato. Questa esperienza non sarà soltanto un premio per i ragazzi, ma ci permetterà anche di gettare le basi organizzative e logistiche per la prossima stagione. L’intenzione è infatti quella di diventare uno Junior Professional Team riconosciuto dall’UCI e di affrontare quindi un calendario prettamente internazionale. Per il primo approccio che effettueremo in queste  due settimane ci appoggeremo al team di Eva Lechner, con l’obiettivo però di riallacciare i rapporti con qualche mio vecchio contatto e di crearne di nuovi. Mi sono tuffato in questa avventura con l’idea di permettere ai nostri corridori di svolgere una vera attività di ciclocross ed il passaggio molti di loro tra gli Junior ci permetterà di fare un ulteriore salto di qualità. In Italia abbiamo tanti giovani validi e sono convinto che l’unico modo per non perderli per strada sia quello di insistere con progetti di questo tipo”.

 

ORDINE D’ARRIVO COPPA DEL MONDO HOOGERHEIDE-GARA M:

1. Mathieu Van der Poel NED (Corendon-Circus)
2. Toon Aerts BEL (Telenet Fidea)  a 13’’
3. Wout Van Aert BEL (Cibel-Cebon)  a 32’’
4. Corne Van Kessel NED (Telenet Fidea)  a 2’29’’
5. Gianni Vermeersch BEL (Steylaerts-777)  a 2’38''
6. Joris Nieuwenhuis NED (Team Sunweb)  a 2’51’’
7. Quinten Hermans BEL (Telenet Fidea)  a 3’01’’
8. Lars Van Der Haar NED (Telenet Fidea)  a 3’07’’
9. Francis Mourey FRA (S1NEO Connect Cycling Team)  a 4’07’’
10. Tom Meeusen BEL (Corendon-Circus)  a 4’09’’
41. Gioele Bertolini ITA (Selle Italia Guerciotti)  - 1 LAP
44. Cristian Cominelli ITA (Cycling Café Racing Team)  - 1 LAP

ORDINE D’ARRIVO COPPA DEL MONDO HOOGERHEIDE-GARA F:
 
1. Lucinda Brand NED (Team Sunweb)
2. Katherine Compton USA (KFC Racing)  a 9’’
3. Marianne Vos NED (CCC-Liv)  a 26’’
4. Sanne Cant BEL (Corendon-Circus)  a 28’’
5. Nikki Brammeier GBR (Mudiiita Cycling Project)  a 30’’
14. Alice Maria Arzuffi ITA (Steylaerts-777)  a 1'35’’
16. Eva Lechner ITA (Creafin Tuv Sud)  a 1'57‘’
33. Francesca Baroni ITA (Selle Italia Guerciotti)  a 3’42’’

ORDINE D’ARRIVO COPPA DEL MONDO HOOGERHEIDE-GARA UNDER 23:
 
1. Eli Iserbyt BEL  
2. Antoine Benoist FRA  a 42‘’
3. Ben Turner GBR  a 44''
4. Jakob Dorigoni ITA  a 52’’
5. Niels Vandeputte BEL  a 1'05''
26. Stefano Sala ITA  a 4'16''
 
CLASSIFICA FINALE COPPA DEL MONDO M:
 
1. Toon Aerts BEL (Telenet Fidea)  615 punti
2. Wout Van Aert BEL (Cibel-Cebon)  613 pt.
3. Mathieu Van der Poel NED (Corendon-Circus)  480 pt.
4. Corne Van Kessel NED (Telenet Fidea)  445 pt.
5. Quinten Hermans BEL (Telenet Fidea)  438 pt.
6. Lars Van Der Haar NED (Telenet Fidea)  436 pt.
7. Laurens Sweeck BEL (Pauwels Sauzen-Vastgoedservice)  425 pt.
8. Michael Vanthourenhout BEL (Marlux-Bingoal)  399 pt.
9. Daan Soete BEL (Pauwels Sauzen-Vastgoedservice)  376 pt.
10. Kevin Pauwels BEL (Marlux-Bingoal)  367 pt.
31. Gioele Bertolini ITA (Selle Italia Guerciotti)  139 pt.
63. Nicolas Samparisi ITA (KTM Alchemist)  33 pt.
71. Cristian Cominelli ITA (Cycling Café Racing Team)  27 pt.

CLASSIFICA FINALE COPPA DEL MONDO F:
 
1. Marianne Vos NED (CCC-Liv)  559 punti
2. Sanne Cant BEL (Corendon-Circus)  418 pt.
3. Annemarie Worst NED (Steylaerts-777)  400 pt.
4. Kaitlin Keough USA (Cannondale p/b Cyclocrossworld)  384 pt.
5. Denise Betsema NED (Marlux-Bingoal)  378 pt.
9. Eva Lechner ITA (Clif Pro Team)  348 pt.
12. Alice Maria Arzuffi ITA (Steylaerts-777)  333 pt.
46. Francesca Baroni ITA (Selle Italia Guerciotti)  71 pt.

CLASSIFICA FINALE COPPA DEL MONDO UNDER 23:
 
1. Thomas Pidcock GBR  240 punti
2. Eli Iserbyt BEL  225 pt.
3. Antoine Benoist FRA  195 pt.
4. Jakob Dorigoni ITA  185 pt.
5. Eddy Fine FRA  133 pt.




29/01/2019

Marco Bea


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