Ciclocross 2019/20
Aerts divora pure il cannibale, cade a Ronse la serie record di Van der Poel, il Master Cross termina nel segno di Dorigoni e Fontana

Aerts divora pure il cannibale, cade a Ronse la serie record di Van der Poel, il Master Cross termina nel segno di Dorigoni e Fontana
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Nel ciclocross è merce rara assistere ad una sconfitta di Mathieu Van der Poel e, proprio per questo motivo, l’ultimo weekend di gare passerà a suo modo nella storia. Sabato a Ronse, nella 4° tappa del DVV Trofee, l’imperatore della disciplina ha infatti dovuto abdicare, anche se solo per un pomeriggio, in favore di Toon Aerts, che ha quindi spezzato una striscia di imbattibilità protrattasi per 35 prove. Il campione belga si è calato nel ruolo di giustiziere del fenomeno di Kapellen in uno dei contesti più duri della stagione, dimostrando di non essere così distante dal livello del leader maximo del circuito quando il fango la fa da padrone. L’iridato ci ha messo comunque giusto 24 ore per rimettere gli astri al suo posto, con il successo nel Druivencross di Overijse, ma la sensazione stavolta è che non ci saranno da attendere altre 35 uscite prima di vederlo cedere nuovamente il gradino più alto del podio. Sorprese positive, sebbene un risultato come il 3° posto di domenica di Alice Maria Arzuffi lo sia ormai in maniera relativa, sono arrivate anche per i colori azzurri, con i nostri Under 23 Jakob Dorigoni e Filippo Fontana mattatori nella manche conclusiva di Vittorio Veneto del trofeo Master Cross.

 

Nuova collocazione benefica per l’Hotondcross di Ronse, con lo spostamento da inizio ottobre al cuore dell’inverno che svela le potenzialità latenti di un circuito piuttosto pedalabile in condizioni di asciutto. Il fango dicembrino trasforma invece la gara in una vera e propria partita di forza e resistenza, non certo l’ideale per chi, come Mathieu Van der Poel, ha appena fatto capolino in Belgio dopo due settimane di carichi di lavoro nel tepore di Benicasim. La selezione è netta sin dal 1° giro e la corsa si delinea presto come una sfida a tre proprio tra il campione del mondo, Toon Aerts ed Eli Iserbyt, autore di una partenza frenetica nonostante la propria posizione di comodo in vetta alla generale del DVV Trofee. L’azione dello scricciolo di Kortrijk funge da pezza d’appoggio al rilancio di Aerts, che piazza il carico da 90 con un affondo che fa esplodere il terzetto in testa sin dalla 2° tornata. La mossa del “driekleur” coglie impreparato soprattutto Van der Poel, apparso piuttosto pesante di gambe e anche impreciso a livello tecnico, che impiega un giro completo per scuotersi e gettarsi alla caccia del portacolori della Telenet Baloise, scappato nel frattempo ad una 30ina di secondi di vantaggio. La cadenza di Aerts si mantiene tuttavia davvero costante, mentre il neerlandese lascia presto intendere che il passaggio a vuoto del 2° giro non fosse un episodio isolato. Il fenomeno di Kapellen rimbalza infatti in malo modo e viene raggiunto e scavalcato dallo stesso Iserbyt, a sua volta in modalità iper-difensiva e sprofondato oltre il 1’ di ritardo. Nel finale Aerts mette quindi in ghiaccio un successo ancor più pesante di quello di Zonhoven di domenica scorsa, poiché lo riporta di diritto in corsa anche per la classifica del DVV. La leadership di Iserbyt, 2° di giornata davanti a Van der Poel, dista infatti ora 1’45’’, solco tutto sommato colmabile nei rimanenti 4 round, tra i quali figurano delle prove gradite all’atleta di Malle come quelle di Baal e Bruxelles.

 

Toon Aerts esplode di gioia sul traguardo di Ronse. Per il campione belga si tratta del 3° sigillo stagionale. (foto Bettini)

 

 

Per Mathieu Van der Poel il giorno successivo presenta invece un’immediata occasione di rivincita nel Druivencross di Overijse, classica per antonomasia del calendario fiammingo abituata, non a caso, a brillare di luce propria e a proporsi come evento a sé stante rispetto ai principali circuiti a tappe. Il terreno più benevolo aiuta stavolta l’iridato ad entrare in ritmo e ad attestarsi, con l’unico brivido dell’invasione del percorso da parte di cane al termine del 1° giro, nel quartetto di testa, composto anche da Thomas Pidcock, Quinten Hermans ed Eli Iserbyt, destinato però ad eclissarsi nella 2° parte di gara. Le fatiche di Ronse si fanno sentire anche in Toon Aerts, poco reattivo in avvio e costretto subito ad una laboriosa rincorsa. Prima che il campione belga possa completare il ricongiungimento Van der Poel passa all’attacco con decisione, seminando il resto della compagnia con una fiammata di potenza su uno degli strappi più impervi del circuito. L’ultimo ad alzare bandiera bianca è Hermans, rimasto a pochi secondi dal battistrada tra la 3° e la 4° tornata, che paga lo scotto della sua resistenza facendosi prima superare da Pidcock e poi rimontare da Aerts. Al netto di un paio di salvataggi nei tratti in discesa Van der Poel porta a termine con relativa tranquillità la sua cavalcata, con Pidcock che chiude invece alla piazza d’onore davanti ad Hermans, bravo a ritrovare in fretta il bandolo della matassa e a sbarazzarsi di un Aerts a sua volta in netto calo nel finale.

 

Mathieu Van der Poel in azione sul circuito di Overijse. Il neerlandese, nonostante le fatiche del ritiro in Spagna sulle gambe, ha dimostrato di non avere eguali nell’assorbire i doppi impegni ravvicinati (foto Cyclephotos)

 

 

Tra le donne invece bel botta a risposta tra Annemarie Worst e Ceylin Del Carmen Alvarado, che si sono spartite la posta nel weekend, restando a braccetto a quota 7 vittorie stagionali. A Ronse l’atleta di origine dominicana ha messo in vetrina tutta la sua maestria nei terreni lenti ed accidentati, centrando un successo che la proietta a meno di 1’ di distacco nella generale dalla stessa Worst, 2° di giornata davanti a Yara Kastelijn. La 23enne di Nunspeet si è rifatta però subito ad Overijse, con una magistrale assolo concluso con ampio margine su Lucinda Brand e sulla nostra Alice Maria Arzuffi. La brianzola, 6° nell’Hotondcross di sabato, ha sfruttato il tratto in asfalto all’insù posto ad inizio tornata per portarsi da subito nelle posizioni di testa, per poi stabilizzarsi sul 3° gradino del podio. Prestazione incoraggiante in vista del blocco di gare natalizie anche per Eva Lechner, 4° al traguardo dopo essere emersa con buon piglio nelle fasi conclusive.

 

In Italia è arrivato invece all’epilogo il trofeo Master Cross, con la tradizionale quanto esigente tappa di chiusura di Vittorio Veneto, decisiva ai fini delle varie classifiche visti i punteggi doppi in palio rispetto alle precedenti 4 prove. In campo femminile colpo doppio di Francesca Baroni, confermatasi la più in forma del momento all’interno dei nostri confini nazionali. La toscana della Selle Italia Guerciotti ha condotto un monologo sin dall’avvio, centrando un successo, con Rebecca Gariboldi e Sara Casasola nell’ordine al suo fianco sul podio di giornata, che le ha permesso di scalzare all’ultimo la leader del circuito Alessia Bulleri, giunta al 5° posto parziale. Nella gara regina Jakob Dorigoni si è invece imposto dopo un accesso testa a testa con il campione ceco Michael Boros, unico a rispondere al forcing in avvio del tricolore Under 23, bravo a poi a non disunirsi a seguito in un inconveniente meccanico nelle fasi centrali della corsa e a piazzare l’attacco definitivo nella penultima tornata. La 3° piazza è stata invece appannaggio di Gioele Bertolini, che ha sopravanzato un Filippo Fontana consolatosi oltremodo con il trionfo nella generale. Il beniamino di casa ha centrato infatti una delle combinazioni di risultato utili per sfilare la maglia a Nicolas Samparisi, 5° di giornata e costretto a cedere il primato al giovane rivale per appena un punto. Un ribaltone finale raccontato così dal veneto classe 2000, che sperava in cuor suo di regalare anche qualcosa in più al proprio pubblico: “Conquistare la maglia su un tracciato a me così caro è stata davvero una bella sensazione, sebbene mi sarebbe anche piaciuto salire almeno sul podio di tappa. Purtroppo non sono stato molto bene in settimana e mi sono presentato al via con la consapevolezza di dover giocare in difesa, puntando soprattutto al discorso classifica generale. Ci tenevo sin dall’inizio a fare bene nel Master Cross e, magari, a portare a casa il trofeo, non solo perché si tratta del circuito italiano di maggior prestigio. Il mio sponsor Selle SMP è il principale sostenitore della manifestazione e questo mi ha spinto ad onorare con ancor più convinzione l’impegno. Rispetto molto gli avversari più esperti e blasonati con cui mi sono confrontato nelle varie prove, ma sono uno a cui non va tanto di speculare sul fatto di essere il più giovane. In alcune occasioni, come ad esempio a Brugherio, avrebbe pagato ai fini del risultato una tattica più conservativa da parte mia, ma sono convinto che, per crescere davvero, sia necessario osare e spingersi verso i propri limiti, piuttosto che nascondersi”. Il 19enne in forza al CS Carabinieri ci ha parlato poi dei suoi programmi non solo per il prosieguo della stagione, ma anche in un’ottica più a lungo termine: “Adesso disputerò le manche di Coppa del Mondo di Namur e Zolder, per poi rivolgere l’attenzione sui campionati italiani, dove sarò al via della prova Under 23. Mi aveva sfiorato il pensiero di cimentarmi direttamente con gli Elite, ma ragionando con calma mi sono reso conto che avrebbe avuto più senso competere nella mia categoria. La concorrenza sarà comunque molto agguerrita, anche perché penso che pure Dorigoni farà la mia stessa scelta e sarà della partita con i suoi pari età. Il passo da Schio ai mondiali sarà relativamente breve e cercherò di affinare la condizione per Dubendorf nelle ultime tappe di Coppa. C’è una bella generazione di 2000 anche in campo internazionale e sono curioso di vedere come sarà il confronto con atleti che vengono da percorsi così diversi dal mio. La differenza principale tra noi e i ragazzi belgi ed olandesi sta nel fatto che loro sono abituati a correre in determinati contesti e su determinati ritmi, preparandosi tra l’altro tutto l’anno in funzione dell’inverno. In Italia sta crescendo, specie tra i 2001, un bel gruppo di Under e sono convinto che a breve inizieremo a raccogliere dei risultati di un certo tipo anche all’estero. Dal canto mio voglio tuttavia essere onesto e sottolineare che il ciclocross rimarrà in primis finalizzato alla MTB, che ha la priorità per il mio gruppo sportivo. In questa specialità mi diverto molto e riesco ad esprimermi con grande naturalezza, ma in futuro, pur senza abbandonare del tutto l’attività, dovrò giocoforza gestire le energie e selezionare gli obiettivi. Questo è un po’ un anno zero per me, poiché ho perso, tra la scuola ed il corso per entrare nei carabinieri, una buna fetta della mia prima stagione da Under. Senza la base del cross anche in MTB ho tardato a trovare la giusta gamba e, non a caso, i risultati migliori sono arrivati a fine estate. Adesso però sento di aver recuperato sia la fiducia che il colpo di pedale in entrambi i settori”.

 

Filippo Fontana sul gradino più alto del podio del trofeo Master Cross. Al suo fianco Nicolas Samparisi e il vincitore della tappa di Vittorio Veneto Jakob Dorigoni. (foto Alessandro Billiani)

 

 

 

ORDINE D’ARRIVO DVV TROFEE RONSE-GARA M:

1. Toon Aerts BEL (Telenet Baloise)  
2. Eli Iserbyt BEL (Pauwels Sauzen-Bingoal)  a 1’30’’
3. Mathieu Van der Poel NED (Corendon-Circus)  a 2’14’’
4. Michael Vanthourenhout BEL (Pauwels Sauzen-Bingoal)  a 2’18’’
5. Tim Merlier BEL (Creafin-Fristads)  a 2’28’’
6. Lars Van Der Haar NED (Telenet Baloise)  a 2’32’’
7. Marcel Meisen GER (Corendon-Circus)  a 3’06’’
8. Corne Van Kessel NED (Telenet Baloise)  a 3’16’’
9. Thijs Aerts BEL (Telenet Baloise)  a 4’14’’
10. Jim Aernouts BEL (Telenet Baloise)  a 4’38’’
 
ORDINE D’ARRIVO DVV TROFEE RONSE-GARA F:
 
1. Ceylin Del Carmen Alvarado NED (Corendon-Circus) 
2. Annemarie Worst NED (777)  a 21’’  
3. Yara Kastelijn NED (777)  a 1’12’’
4. Evie Richards GBR (Trek Factory Racing)  a 1’45’’
5. Sanne Cant BEL (IKO-Crelan)  a 2’22’’
6. Alice Maria Arzuffi ITA (777)  a 2’35’’
9. Eva Lechner ITA (Creafin-Fristads)  a 3’17’’
 
CLASSIFICA GENERALE DVV TROFEE M (dopo 4 eventi su 8):
 
1. Eli Iserbyt BEL (Pauwels Sauzen-Bingoal) 
2. Toon Aerts BEL (Telenet Baloise)  a 1’45’’
3. Michael Vanthourenhout BEL (Pauwels Sauzen-Bingoal)  a 3’08’’
4. Lars Van Der Haar NED (Telenet Baloise)  a 3’57’’
5. Mathieu Van der Poel NED (Corendon-Circus)  a 4’24’’
6. Tim Merlier BEL (Creafin-Fristads)  a 4’48’’
7. Corne Van Kessel NED (Telenet Baloise)  a 6’01’’
8. Tom Meeusen BEL (Corendon-Circus)  a 7’25’’
9. Jim Aernouts BEL (Telenet Baloise)  a 9’38’’
10. Laurens Sweeck BEL (Pauwels Sauzen-Bingoal)  a 10’03’’
 
CLASSIFICA GENERALE DVV TROFEE F (dopo 4 eventi su 8):
 
1. Annemarie Worst NED (777)  
2. Ceylin Del Carmen Alvarado NED (Corendon-Circus)  56’’
3. Yara Kastelijn NED (777)  a 1’02’’
4. Alice Maria Arzuffi ITA (777)  a 4’45’’
5. Eva Lechner ITA (Creafin-Fristads)  a 5’21’’
 
ORDINE D’ARRIVO DRUIVENCROSS OVERIJSE-GARA M:
 
1. Mathieu Van der Poel NED (Corendon-Circus)
2. Thomas Pidcock GBR (Trinity Racing)  a 14’’
3. Quinten Hermans BEL (Telenet Baloise)  a 27’’
4. Toon Aerts BEL (Telenet Baloise)  a 1’10’’
5. Tim Merlier BEL (Creafin-Fristads)  a 1’43’’
6. Eli Iserbyt BEL (Pauwels Sauzen-Bingoal)  a 2’14’’
7. Wietse Bosmans BEL (SpotIT-Isorex)  a 2’36’’
8. Daan Soete BEL (Pauwels Sauzen-Bingoal)  a 2’55’’
9. Marcel Meisen GER (Corendon-Circus)  a 3’24’’
10. Tom Meeusen BEL (Corendon-Circus)  a 3’33’’
 
ORDINE D’ARRIVO DRUIVENCROSS OVERIJSE-GARA F:
 
1. Annemarie Worst NED (777)
2. Lucinda Brand NED (Telenet Baloise)  a 1’08’’
3. Alice Maria Arzuffi ITA (777)  1’13‘’
4. Eva Lechner ITA (Creafin-Fristads)  a 1’21’’
5. Blanka Kata Vas HUN (Doltcini-Van Eyck)  a 1’30’’
 
ORDINE D’ARRIVO MASTER CROSS VITTORIO VENETO-GARA M:
 
1. Jakob Dorigoni ITA (Selle Italia Guerciotti)
2. Michael Boros CZE (CEZ Cyclo Team Tabor)  a 12’’
3. Gioele Bertolini ITA (Cervelo-FSA CX Pro Team)  a 15’’
4. Filippo Fontana ITA (CS Carabinieri)  a 1’39’’
5. Nicolas Samparisi ITA (KTM Alchemist)  a 2’02’’
6. Antonio Folcarelli ITA (Race Mountain Folcarelli)  a 2’42’’
7. Cristian Cominelli ITA (Cycling Cafè Racing Team)  a 3’03’’
8. Davide Toneatti ITA (ASD DP 66)  a 3’08’’
9. Martino Fruet ITA (Team Lapierre)  a 3’19’’
10. Mirko Tabacchi ITA (KTM-Protek-Dama)  a 3’46’’
 
ORDINE D’ARRIVO MASTER CROSS VITTORIO VENETO-GARA F:
 
1. Francesca Baroni ITA (Selle Italia Guerciotti)  
2. Rebecca Gariboldi ITA (Team Cingolani)  a 40’’
3. Sara Casasola ITA (ASD DP 66)  a 1’08’
4. Gaia Realini ITA (Vallerbike)  a 1’12’’
5. Alessia Bulleri ITA (Merida Italia Team)  a 1’47’’
 
CLASSIFICA FINALE MASTER CROSS M:
 
1. Filippo Fontana ITA (CS Carabinieri)  149 punti
2. Nicolas Samparisi ITA (KTM Alchemist)  148 pt.
3. Jakob Dorigoni ITA (Selle Italia Guerciotti)  131 pt.
4. Cristian Cominelli ITA (Cycling Cafè Racing Team)  119 pt.
5. Gioele Bertolini ITA (Cervelo-FSA CX Pro Team)  112 pt.
6. Antonio Folcarelli ITA (Race Mountain Folcarelli)  105 pt.
7. Martino Fruet ITA (Team Lapierre)  102 pt.
8. Michael Boros CZE (CEZ Cyclo Team Tabor)  96 pt.
9. Marco Pavan ITA (Giai Team ASD)  81 pt.
10. Davide Toneatti ITA (ASD DP 66)  80 pt.
 
CLASSIFICA FINALE MASTER CROSS F:
 
1. Francesca Baroni ITA (Selle Italia Guerciotti)  161 punti
2. Alessia Bulleri ITA (Merida Italia Team)  135 pt.
3. Sara Casasola ITA (ASD DP 66)  122 pt.
4. Rebecca Gariboldi ITA (Team Cingolani)  120 pt.
5. Gaia Realini ITA (Vallerbike)  117 pt.

 






17/12/2019

Marco Bea


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