Ciclocross 2019/20
Doppietta di cuore di Van der Poel tra Tabor ed Hamme nel nome di Poulidor, firme di Samparisi e Casasola a Saccolongo

Doppietta di cuore di Van der Poel tra Tabor ed Hamme nel nome di Poulidor, firme di Samparisi e Casasola a Saccolongo
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Per Mathieu Van der Poel l’ultimo weekend di ciclocross si è consumato al di sopra di una giostra emotiva non indifferente, domata però, almeno in parte, grazie alla medicina da lui più conosciuta, ovvero quella della vittoria. La scomparsa mercoledì del nonno Raymond Poulidor, suo più autentico modello e fonte di ispirazione, ha infatti lasciato affiorare l’essenza più pura del fenomeno di Kapellen, straordinario nelle performance quanto umano e trasparente nel modo di affrontare e reagire alle situazioni. Se il successo di sabato a Tabor è stato quello della sofferenza, vuoi per l’intensa battaglia da cui è scaturito e per il senso di tristezza che lo ha accompagnato, quello di domenica ad Hamme è stato invece quello dell’impeto, con il quale il campione del mondo ha scaricato il grosso del peso accumulato in settimana, riappropriandosi anche del suo ruolo di mattatore della disciplina. In una 2 giorni di gare che non sarebbe stata così carica e vivida senza la presenza di altri attori di spessore, tra i quali meritano una menzione d’onore Eli Iserbyt, Lars Van Der Haar e Laurens Sweeck, abbiamo potuto applaudire anche i nostri Nicolas Samparisi e Sara Casasola, a segno sul terreno estremo di Saccolongo, nel 2° round del Trofeo Master Cross.

 

Compito arduo a Tabor per Mathieu Van der Poel, costretto a fronteggiare sia lo stordimento tipico di chi sta vivendo un momento di lutto, che una pattuglia di avversari non certo disposta a concedere troppo spazio ai sentimentalismi. La partenza dalla 3° fila, da quest’anno le griglie in Coppa del Mondo sono composte in base alla classifica del circuito e non al ranking UCI, mette in una condizione ancora più scomoda il talento neerlandese, apparso piuttosto bloccato per tutta la prima metà di gara. La laboriosa rimonta dell’iridato si complica ulteriormente a causa di un passaggio a vuoto nel 3° giro, in concomitanza con il primo attacco serio di giornata, portato da Michael Vanthourenhout. Gli unici a rispondere alla fiammata dell’atleta di Wetteren sono Eli Iserbyt ed un Lars Van Der Haar in stato di grazia, perfetto nel districarsi dalla morsa della coppia della Pauwels Sauzen. L’alfiere della Telenet Baloise non si limita a rispondere alle azioni in tandem dei compagni d’avventura, ma riesce addirittura ad addormentare i ritmi nella 5° tornata, consentendo così il rientro di un Van der Poel bravo nel frattempo a non desistere nel suo tentativo di risalita. Il fenomeno di Kapellen è subito costretto agli straordinari per contenere una nuova offensiva di Iserbyt, propiziata da un buco di un Vanthourenhout ormai alla canna del gas, che viene disinnescata soltanto all’inizio del 7° e penultimo giro, grazie ad un mirabile sorpasso del campione del mondo nel tratto in contropendenza. Un estemporaneo contropiede di Van Der Haar, generoso nel giocarsi in maniera propositiva le sue ultime cartucce, anticipa il prevedibile rodeo della tornata conclusiva, aggredita ancora dallo scricciolo di Kortrijk. Con un paio di fiammate, di cui una oltremodo violenta all’uscita delle tavole, Iserbyt spinge al proprio limite Van der Poel, straordinario però nel trovare le forze per operare il sorpasso decisivo, a poche centinaia di metri dal traguardo. Una volta presa la testa il cannibale della disciplina alza la saracinesca, tagliando tuttavia il traguardo con un’espressione mesta e senza concedersi al benché minimo gesto o esultanza. Da applausi infine sia Iserbyt, indomito fino alla linea d’arrivo e sempre più saldo in cima alla generale di Coppa, che Van Der Haar, ottimo 3° e vera mina vagante quando si ricorda di poter valere il gotha della specialità.

 

Mathieu Van der Poel in azione sul circuito di Tabor, con Eli Iserbyt sulla sua ruota. Il successo di sabato in Repubblica Ceca è stato, per varie ragioni, il più difficile di tutta la carriera del talento olandese. (foto UCI Cyclocross)

 

 

Superato lo scoglio più difficile e sofferto, come ammesso in maniera semplice quanto schietta dal diretto interessato in zona mista, per Mathieu Van der Poel ecco subito una bella occasione per tornare ad essere il dominatore di sempre. Il Flandriencross di Hamme del giorno seguente, valido come 2° round del DVV Trofee, è infatti storicamente terreno amico dell’olandese, che lascia subito intendere di voler compiere uno dei suoi più tradizionali monologhi. Sin dal 1° giro Van der Poel scarica tutti i suoi watt lungo i continui rilanci del tracciato e manda nella rete diversi pesci grossi, tra cui un Eli Iserbyt ingolfato dalla lotta senza quartiere del giorno prima. Gli unici a tenere le code dello scatenato battistrada sono Toon Aerts e Laurens Sweeck, con il campione belga che, tuttavia, inizia presto a mostrare segnali di cedimento, cedendo al più brillante portacolori della Pauwels Sauzen l’onere di chiudere il piccolo solco di margine creato dall’iridato tra la 3° e la 4° tornata. La martellante andatura di Van der Poel cuoce a fuoco lento il pur encomiabile Sweeck, inchiodato a lungo ad una distanza inferiore ai 5’’, senza però mai operare un vero ricongiungimento. Il fenomeno di Kapellen fa il vuoto negli ultimi 2 giri e piazza un altro tassello alla sua incredibile striscia di imbattibilità, che dura da ben 31 gare. In attesa di contesti più favorevoli Sweeck chiude invece con un incoraggiante piazza d’onore, davanti ad un Tim Merlier issatosi nel finale al 3° posto in virtù delle disgrazie di Aerts, vittima di ben 3 salti di catena. In classifica Iserbyt, 5° al traguardo, conduce comunque con margine di quasi 2’’ su Michael Vanthourenhout e di 4’ sullo spauracchio Van der Poel, che nelle prossime tappe punterà a fare sfaceli per riuscire nella clamorosa impresa di vincere il DVV senza disputare ben 2 delle 8 prove totali, dopo quella del Koppenbergcross è già certa infatti anche la sua assenza Lille a inizio febbraio.

 

Doppietta orange nel weekend anche in campo femminile, grazie ad un Annemarie Worst confermatasi come punto di riferimento del circus sui terreni meno pesanti e tutti da spingere. L’ex campionessa europea ha dovuto comunque sudare in entrambe le uscite per strappare il successo, piegando a Tabor soltanto nell’ultimo giro la resistenza di Ceylin Del Carmen Alvarado, poi 2° davanti a Yara Kastelijn. Resistono invece nelle posizioni di vertice della classifica di Coppa le atlete avvantaggiatesi durante le tappe nordamericane, con la leader Katerina Nash forte di 21 punti di vantaggio sulla canadese Maghalie Rochette. Ancor più incerta ed equilibrata la contesa sul veloce di Hamme, con ben 6 atlete appaiate al suono della campana. La portacolori della 777 ha fatto però valere la sua esplosività per regolare nel rush finale Sanne Cant e la stessa Alvarado, portandosi in classifica a ridosso della vetta, occupata dalla compagna Kastelijn. In chiave azzurra da segnalare il 5° posto di Alice Maria Arzuffi a Tabor, nonostante l’handicap dello spot di partenza in griglia, arrivato al termine della consueta corsa tutta di rimonta. Quello della brianzola non è stato tuttavia il risultato migliore della spedizione azzurra in Repubblica Ceca, data la bella d’onore centrata da Davide De Pretto tra gli Junior. Il veneto si è dovuto arrendere soltanto per pochi secondi al belga figlio d’arte Thibau Nys, fornendo un importante segnale di continuità a livello internazionale dopo la positiva prestazione di Silvelle.

 

Percorso netto nell’ultimo weekend anche per Annemarie Worst, qui raggiante sul podio di Tabor in compagnia di Ceylin Del Carmen Alvarado e Yara Kastelijn. (foto UCI Cyclocross)

 

 

Il grosso dei crossisti nostrani si è invece ritrovato domenica a Saccolongo, in una 2° manche del circuito Master Cross andata in scena tra condizioni ai limiti della praticabilità. Il maltempo che ha falcidiato il veneto in questi giorni ha infatti letteralmente allagato il campo di gara, costringendo gli organizzatori a tagliare 500 m del circuito, così da consentire il corretto svolgimento di una giornata dedicata al quarantennale del mondiale vinto, proprio a Saccolongo, da Vito di Tano. Dal pantano ha gettato le basi per la propria rinascita Sara Casasola, tornata al successo, grazie ad un notevole “coast to coast”, dopo le difficoltà fisiche patite nelle ultime settimane. Come da spartito per molte prove femminili di questa stagione il podio è stato completato nell’ordine da Francesca Baroni e Gaia Realini, mentre Alessia Bulleri, grazie alla 4° piazza parziale, si è presa la testa provvisoria della generale. Arrivo in solitaria anche a livello maschile, dove Nicolas Samparisi ha firmato uno dei più proverbiali “tappa e maglia”, distanziando a 2 giri dal termine un Filippo Fontana, 2° davanti al rientrante Jakob Dorigoni, tutt’altro che imballato dalle fatiche di Tabor di 24 ore prima. Il lombardo in forza alla KTM Alchemist Selle SMP Dama ci ha parlato in esclusiva del successo di domenica, giunto a quasi un anno di distanza da quella frattura dell’omero che gli impedì di concludere la passata stagione: “Ripartire in una disciplina dopo un incidente del genere non è mai semplice, specie quando avviene in un passaggio chiave come l’attraversamento degli ostacoli. La mia paura era quella di essere un po’ rigido nel guidato e nelle sezioni tecniche, a partire dalle stesse tavole, ma per fortuna sono riuscito a ritrovare in fretta un buon feeling. Nelle scorse settimane mi è mancata più che altro la condizione, ma dalla tappa di Osoppo del Giro d’Italia c’è stato un bel crescendo anche in tal senso. La prestazione positiva dell’Europeo mi ha aiutato ad arrivare a domenica con ancor più fiducia e convinzione, anche perché ero consapevole che, con una vittoria, ci sarebbe stata anche la possibilità di strappare la maglia di leader a Cominelli. Nonostante il terreno pesante mi sono reso conto subito di andare piuttosto forte sia in bici che a piedi, esponendomi così in prima persona per gestire il pallino della gara e per saggiare la gamba degli avversari. L’unico in grado di reggere i miei ritmi era Fontana e, una volta rimasti da soli, ho trascorso un giro e mezzo alla sua ruota per studiare il punto più adatto dove piazzare l’attacco decisivo. Filippo è un corridore molto tecnico ed intelligente, che non sarà senza dubbio da sottovalutare anche nelle prossime uscite del Master Cross. Dal canto mio cercherò comunque di interpretare le rimanenti 3 tappe del circuito all’attacco, correndo più per vincere che per curare i rivali più diretti nella generale. Qualche calcolo subentrerà soltanto nella manche finale di Vittorio Veneto, dove anche i piazzamenti, in virtù dei punteggi doppi che assegneranno, rivestiranno un’importanza considerevole per la classifica”. Il valtellinese classe 1992 ha inoltre delineato i suoi obiettivi per il prosieguo dell’inverno, che avrà come appuntamento clou la rassegna tricolore di Schio: “Questo weekend disputerò la tappa di Coppa del Mondo di Koksijde, che ci servirà anche come test per i campionati italiani. Il circuito di Schio dovrebbe infatti presentare delle sezioni di sabbia e abbiamo avuto quindi la necessità, non potendomi allenare con costanza su questo fondo, di inserire in calendario più gare possibili con simili caratteristiche. Ad eccezione di competizioni come quella di quest’anno a Jesolo, dove i settori erano tuttavia impossibili da superare in bici, in Italia non siamo abituati a cimentarci con la sabbia e credo quindi che per i tricolori partiremo più o meno tutti con le stesse condizioni. Questo nostro limite è dettato anche dai regolamenti, poiché in base alle norme UCI i singoli tratti di sabbia riportata non possono superare i 100 m di lunghezza. Al momento i riferimenti per i titolo a livello Elite dovremmo essere io e Cominelli, sebbene ci sarà da vedere come rientrerà alle corse Bertolini. Il fatto che ultimamente sia molto più focalizzato sulla MTB non lo esclude di certo dai giochi, anche perché conosciamo tutti il suo talento e la sua indole da agonista. Già nei confronti diretti dello scorso anno comunque non c’era una differenza esagerata tra di noi e dal 30 novembre sarò davvero curioso di scoprire se quel piccolo gap è stato colmato o meno. Al momento, tra bici e palestra, sto ancora caricando parecchio in quanto ad allenamenti e spero quindi di far registrare un’ulteriore quanto sostanziale crescita da qui a gennaio. Da questa stagione devo dire che, pure per noi più esperti, sta arrivando una bella spinta dai ragazzi Under, in particolare dalla nidiata del 1° anno, di cui fa parte anche il mio compagno di squadra Huez. Assorbire il salto di categoria non è immediato e, infatti, li vediamo ancora soffrire un po’ in alcune occasioni, specie nelle gare dure e fangose dove, alla lunga, si fa sentire la fatica. Penso tuttavia che ci siano almeno un paio di elementi del gruppo del 2000/2001 che abbiano tutte le carte in regola per farsi largo entro un paio di annate, anche nelle prove internazionali”.

 

Festa grande per Nicolas Samparisi a Saccolongo. Eccolo esultare sul traguardo per la sua prima vittoria della stagione di livello internazionale. (foto Alessandro Billiani)

 

 

Chiudiamo la nostra rassegna settimanale con un breve resoconto del 2° round del circuito elvetico dell’EKZ CrossTour, in scena domenica ad Hittnau. Tra gli uomini successo per uno specialista dei cross extra-fiamminghi come Marcel Meisen, che ha regolato per distacco David Van der Poel e Dieter Vanthourenhout, ora al comando della generale a pari punti con lo spagnolo Felipe Orts Lloret. In campo femminile invece dominio assoluto di Christine Majerus, giunta al traguardo con distacchi importanti nei confronti di Marlene Petit ed Elisabeth Brandau. Con il 4° posto parziale la nostra Rebecca Gariboldi è infine salita al 3° posto provvisorio della classifica, a poco più di 30 lunghezze di distacco dalla leader Perrine Clauzel.

 

ORDINE D’ARRIVO COPPA DEL MONDO TABOR-GARA M:

1. Mathieu Van der Poel NED (Corendon-Circus)
2. Eli Iserbyt BEL (Pauwels Sauzen-Bingoal)  ‘’
3. Lars Van Der Haar NED (Telenet Baloise)  a 12’’
4. Michael Vanthourenhout BEL (Pauwels Sauzen-Bingoal)  a 42‘’
5. Toon Aerts BEL (Telenet Baloise)  a 1’
6. Corne Van Kessel NED (Telenet Baloise)  a 1’10’’
7. Quinten Hermans BEL (Telenet Baloise)  a 1’14’’
8. Tim Merlier BEL (Creafin-Firstads)  a 1’17’’
9. Laurens Sweeck BEL (Pauwels Sauzen-Bingoal)  a 1’22’’
10. Jens Adams BEL (Pauwels Sauzen-Bingoal)  a 1’32’’
 
ORDINE D’ARRIVO COPPA DEL MONDO TABOR-GARA F:
 
1. Annemarie Worst NED (777)
2. Ceylin Del Carmen Alvarado NED (Corendon-Circus)  a 10’’
3. Yara Kastelijn NED (777)  a 20’’
4. Lucinda Brand NED (Telenet Baloise)  a 23’’
3. Anna Kay GBR (Experza Pro CX)  a 56’’
5. Alice Maria Arzuffi ITA (777)  a 1’20’’
11. Eva Lechner ITA (Crefin-Fristads)  a 2’01’’
 
ORDINE D’ARRIVO COPPA DEL MONDO TABOR-GARA JUNIOR :
 
1. Thibau Nys BEL
2. Davide De Pretto ITA  a 3’’
3. Jan Zatloukal CZE  a 17’’
4. Dario Lillo SUI  a 22’’
5. Ward Huybs BEL  a 30’’
14. Filippo Agostinacchio ITA  a 1’03’’
19. Lorenzo Masciarelli ITA  a 1’49’’
30. Ettore Loconsolo ITA  a 2’45’’
31. Kevin Pezzo Rosola ITA  a 2’55’’
 
CLASSIFICA GENERALE COPPA DEL MONDO M (dopo 4 eventi su 9):
 
1. Eli Iserbyt BEL (Pauwels Sauzen-Bingoal)  310 punti
2. Toon Aerts BEL (Telenet Baloise)  265 pt.
3. Michael Vanthourenhout BEL (Pauwels Sauzen-Bingoal)  238 pt.
4. Lars Van Der Haar NED (Telenet Baloise)  203 pt.
5. Quinten Hermans BEL (Telenet Fidea)  202 pt.
6. Gianni Vermeersch BEL (Creafin-Fristads)  186 pt.
7. Laurens Sweeck BEL (Pauwels Sauzen-Bingoal)  180 pt.
8. Nicolas Cleppe BEL (Telenet Baloise)  162 pt.
9. Jens Adams BEL (Pauwels Sauzen-Bingoal)  161 pt.
10. Corne Van Kessel NED (Telenet Baloise)  160 pt.
73. Stefano Capponi ITA (Pro Bike Riding Team)  10 pt.
84. Luca Ursino ITA (Pro Bike Riding Team)  5 pt.
 
CLASSIFICA GENERALE COPPA DEL MONDO F (dopo 4 eventi su 9):
 
1. Katerina Nash CZE (Clif Pro Team)  231 punti
2. Maghalie Rochette CAN (Specialized/Feedback Sports)  210 pt.
3. Kaitlin Keough USA (Cannondale Cyclocrossworld)  192 pt.
4. Anna Kay GBR (Experza Pro CX)  189 pt.
5. Caroline Mani FRA (Pactimo/Colorado Proud)  162 pt.
22. Eva Lechner ITA (Crefin-Fristads)  84 pt.
24. Alice Maria Arzuffi ITA (777)  78 pt.
57. Sara Casasola ITA  25 pt.
 
CLASSIFICA GENERALE COPPA DEL MONDO JUNIOR (dopo 2 eventi su 7):
 
1. Thibau Nys BEL  120 punti
2. Jente Michels BEL  76 pt.
3. Dario Lillo SUI  70 pt.
4. Jan Zatloukal CZE  65 pt.
5. Davide De Pretto ITA  64 pt.
22. Filippo Agostinacchio ITA  17 pt.
25. Lorenzo Masciarelli ITA  14 pt.
 
ORDINE D’ARRIVO DVV TROFEE HAMME-GARA M:
 
1. Mathieu Van der Poel NED (Corendon-Circus)
2. Laurens Sweeck BEL (Pauwels Sauzen-Bingoal)  a 40’’
3. Tim Merlier BEL (Creafin-Fristads)  a 1’04’’
4. Lars Van Der Haar NED (Telenet Baloise)  a 1’06’’
5. Eli Iserbyt BEL (Pauwels Sauzen-Bingoal)  a 1’10’’
6. Tom Meeusen BEL (Corendon-Circus)  a 1’15’’
7. Michael Vanthourenhout BEL (Pauwels Sauzen-Bingoal)  ’’
8. Gianni Vermeersch BEL (Creafin-Fristads)  a 1’56’’
9. Corne Van Kessel NED (Telenet Baloise)  a 1’57’’
10. Toon Aerts BEL (Telenet Baloise)  a 2’10’’
 
ORDINE D’ARRIVO DVV TROFEE HAMME-GARA F:
 
1. Annemarie Worst NED (777)  
2. Sanne Cant BEL (IKO-Crelan)  a 3’’
3. Ceylin Del Carmen Alvarado NED (Corendon-Circus)  a 6’’
4. Yara Kastelijn NED (777)  a 7’’
5. Aniek Van Alphen NED (Kleur Op Maat-BNS Technics)  a 19’’
9. Eva Lechner ITA (Creafin-Fristads)  a 34’’
12. Alice Maria Arzuffi ITA (777)  a 43’’
 
CLASSIFICA GENERALE DVV TROFEE M (dopo 2 eventi su 8):
 
1. Eli Iserbyt BEL (Pauwels Sauzen-Bingoal) 
2. Michael Vanthourenhout BEL (Pauwels Sauzen-Bingoal)  a 1’54’’
3. Lars Van Der Haar NED (Telenet Baloise)  a 2’28’’
4. Toon Aerts BEL (Telenet Baloise)  a 3’08’’
5. Tom Meeusen BEL (Corendon-Circus)  a 3’11’’
6. Tim Merlier BEL (Creafin-Fristads)  a 3’28’’
7. Mathieu Van der Poel NED (Corendon-Circus)  a 3’55’’
8. Corne Van Kessel NED (Telenet Baloise)  a 4’02’’
9. Thomas Pidcock GBR (Trinity Racing)  a 4’31’’
10. Laurens Sweeck BEL (Pauwels Sauzen-Bingoal)  a 4’50’’
 
CLASSIFICA GENERALE DVV TROFEE F (dopo 2 eventi su 8):
 
1. Yara Kastelijn NED (777)
2. Annemarie Worst NED (777)  a 4’’
3. Eva Lechner ITA (Creafin-Fristads)  a 1’23’’
4. Alice Maria Arzuffi ITA (777)  a 1’33’’
5. Ceylin Del Carmen Alvarado NED (Corendon-Circus)  1’37’’
 
ORDINE D’ARRIVO MASTER CROSS SACCOLONGO-GARA M:
 
1. Nicolas Samparisi ITA (KTM Alchemist)  
2. Filippo Fontana ITA (CS Carabinieri)  a 44’’
3. Jakob Dorigoni ITA (Selle Italia Guerciotti)  a 1’23’’
4. Antonio Folcarelli ITA (Race Mountain Folcarelli)  a 1’48’’
5. Federico Ceolin ITA (Selle Italia Guerciotti)  a 2’16’’
6. Cristian Cominelli ITA (Cycling Cafè Racing Team)  a 3’04’’ 
7. Stefano Sala ITA (Selle Italia Guerciotti)  a 3’41’’
8. Enrico Franzoi ITA (ASD Salese Factory Team)  a 3’57’’
9. Luca Cibrario ITA (Cycling Development Guerciotti)  a 4’28’’
10. Martino Fruet ITA (Team Lapierre)  a 6’02’’
 
ORDINE D’ARRIVO MASTER CROSS SACCOLONGO-GARA F:
 
1. Sara Casasola ITA (ASD DP 66)
2. Francesca Baroni ITA (Selle Italia Guerciotti)  a 1’03’’
3. Gaia Realini ITA (Vallerbike)  a 1’36’’
4. Alessia Bulleri ITA (Merida Italia Team)  a 2’02’’
5. Elis Simeoni ITA (ASD GS Sorgente Pradipozzo)  a 3’37’’
 
CLASSIFICA GENERALE MASTER CROSS M (dopo 2 eventi su 5):
 
1. Nicolas Samparisi ITA (KTM Alchemist)  65 punti
2. Filippo Fontana ITA (CS Carabinieri)  56 pt.
3. Cristian Cominelli ITA (Cycling Cafè Racing Team)  55 pt.
4. Martino Fruet ITA (Team Lapierre)  39 pt.
5. Luca Cibrario ITA (Cycling Development Guerciotti)  38 pt.
6. Stefano Sala ITA (Selle Italia Guerciotti)  35 pt.
7. Lorenzo Samparisi ITA (KTM Alchemist)  33 pt.
8. Luca Pescarmona ITA (ASD DP66)  27 pt.
9. Marco Pavan ITA (Giai Team ASD)  27 pt.
10. Jakob Dorigoni ITA (Selle Italia Guerciotti)  26 pt.
 
CLASSIFICA GENERALE MASTER CROSS F (dopo 2 eventi su 5):
 
1. Alessia Bulleri ITA (Merida Italia Team)  53 punti
2. Asia Zontone ITA (Jam’s Bike Team Buja)  43 pt.
3. Carlotta Borello ITA (GS Cicli Fiorin)  41 pt.
4. Letizia Borghesi ITA (Aromitalia Basso Bikes Vaiano)  40 pt.
5. Matilde Bolzan ITA (GS Winnerbike)  37 pt.
 
ORDINE D’ARRIVO EKZ CROSSTOUR HITTNAU-GARA M:
 
1. Marcel Meisen GER (Corendon-Circus)
2. David Van der Poel NED (Corendon-Circus)  a 37’’
3. Dieter Vanthourenhout BEL (Pauwels Sauzen-Bingoal)  a 1’02’’
4. Wietse Bosmans BEL (Creafin-Tuv Sud)  a 1’36’’
5. Felipe Orts Lloret ESP (Cyclo-Cross Team Teika)  a 1’58’’
6. Marcel Wildhaber SUI (Velo Wildhaber)  a 2’11’’
7. Kevin Kuhn SUI (Scott Development MTB Team)  a 2’21’’
8. Timon Ruegg SUI (Swiss Racing Academy)  a 2’26’’
9. Lukas Fluckiger SUI (BMC MTB Racing)  a 2’47’’
10. Yan Gras FRA (Team Chazal-Canyon)  a 3’01’’
 
ORDINE D’ARRIVO EKZ CROSS TOUR HITTNAU-GARA F:
 
1. Christine Majerus LUX (Boels Dolmans)
2. Marlene Petit FRA (Team Podiocom CC)  a 1’38’’
3. Elisabeth Brandau GER (Radon EBE Racing Team)  a 2’07’’
4. Rebecca Gariboldi ITA (Team Cingolani)  a 2’43’’
5. Lucia Gonzalez Blanco ESP (Nesta Skoda-Alecar)  a 3’01’’
13. Silvia Persico ITA (L’Equilibrio MTB School)  a 4’23‘’
 
CLASSIFICA GENERALE EKZ CROSSTOUR M (dopo 2 eventi su 3):
 
1. Dieter Vanthourenhout BEL (Pauwels Sauzen-Bingoal)  140 punti
2. Felipe Orts Lloret ESP (Cyclo-Cross Team Teika)  140 pt.
3. Wietse Bosmans BEL (Creafin-Tuv Sud)  125 pt.
4. Timon Ruegg SUI (Swiss Racing Academy)  112 pt.
5. Lukas Fluckiger SUI (BMC MTB Racing)  108 pt.
6. Marcel Wildhaber SUI (Velo Wildhaber)  102 pt.
7. Marcel Meisen GER (Corendon-Circus)  100 pt.
8. Vincent Baestaens BEL (Group Hens-Maes Containers)  100 pt.
9. Kevin Kuhn SUI (Scott Development MTB Team)  94 pt.
10. Michael Boros CZE (CEZ Cyclo Team Tabor)  86 pt.
32. Nicolas Samparisi ITA (KTM Alchemist)  28 pt.
47. Lorenzo Samparisi ITA (KTM Alchemist)  4 pt.
 
CLASSIFICA GENERALE EKZ CROSSTOUR F (dopo 2 eventi su 3):
 
1. Perrine Clauzel FRA (AS Bike Cross Team)  156 punti
2. Marlene Petit FRA (Team Podiocom CC)  128 pt.
3. Rebecca Gariboldi ITA (Team Cingolani)  123 pt.
4. Zina Barhoumi SUI (RSC Aaretal Munsigen)  120 pt.
5. Suzanne Verhoeven BEL (Xalt Cycling)  114 pt.
7. Silvia Persico ITA (L’equilibrio MTB School)  109 pt.
38. Marta Zanga ITA (KTM Alchemist)  20 pt.




19/11/2019

Marco Bea


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