Ciclocross 2019/20
Eurofestival al cubo di Van der Poel a Silvelle, Eva Lechner d'argento tra le donne Elite

Eurofestival al cubo di Van der Poel a Silvelle, Eva Lechner d'argento tra le donne Elite
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L’Italia del ciclocross porta bene a Mathieu Van der Poel e domenica, in occasione dei Campionati Europei di specialità, ne abbiamo avuto una sostanziale conferma. Nelle sue sporadiche discese nello stivale, 3 in totale nelle annate in cui imperversava nelle categorie Juniores ed Under 23, il fenomeno di Kapellen non è mai stato solito fare prigionieri ed anche sul circuito di Silvelle non ha voluto venir meno alle vecchie abitudini. Per timbrare il sue 3° trionfo consecutivo nelle rassegne continentali il neerlandese è stato tuttavia costretto agli straordinari, vuoi per le caratteristiche di un tracciato piatto ma dal fondo oltremodo pastoso, vuoi per la mirabile opposizione della nazionale belga, capitanata da un Eli Iserbyt stoico nel portare al suo limite il campione del mondo. In una giornata infarcita di ben 6 gare, con lo storico debutto della categoria donne Juniores, tanti azzurri hanno potuto ricevere il loro battesimo di fuoco internazionale, mangiando tanto fango ma dimostrandosi, in più di un’occasione, all’altezza del palcoscenico. Palcoscenico in cui ha brillato Eva Lechner, splendido argento in una prova elite donne in cui ha battagliato a viso aperto con le favorite olandesi.

Circuito apprezzabile e ben disegnato a Silvelle, grazie anche alla sagacia degli organizzatori nello sfruttare al meglio tutte le possibilità, a partire dagli argini del fiume Dese, di un terreno altrimenti totalmente pianeggiante. Gli sforzi del direttore tecnico Mauro Zamprogna e del suo team vengono premiato dagli dei del cross con una pioggia battente tra le giornate di giovedì e venerdì, ideale per far emergere il fango colloso tipico della zona e per spazzare via quindi ogni timore di gara “superveloce”. Nella gara regina il fondo più scorrevole e compatto rispetto al mattino contribuisce però ad appiattire i valori, disinibendo ogni proposito di fuga solitaria. Lo stesso Mathieu Van der Poel, nonostante una sgasata delle sue nel 1° giro sul lungofiume, appare meno esuberante del solito e fallisce nel tentativo di disperdere subito le numerose truppe del Belgio. Dal canto loro gli uomini del CT Sven Vanthourenhout sono perfetti nel costruire una vera e propria gabbia attorno al campione del mondo, con un Eli Iserbyt cagnesco nella sua marcatura a uomo e Quinten Hermans, rilevato poi tornata dopo tornata da Michael Vanthourenhout, pronto a giocare in contropiede. Van der Poel accetta senza remore la battaglia tattica e psicologica, ma le continue imboscate dei rivali, sempre ben neutralizzate, gli impediscono di dare una spallata alla corsa in termini di ritmo. Nel 5° e terzultimo giro i rientri di Laurens Sweeck e Toon Aerts, giunti a dar manforte ai 3 compagni già presenti in testa, complicano ulteriormente le cose per il fenomeno di Kapellen, che decide quindi di prendere di petto la situazione prima del rush conclusivo. Con una poderosa progressione nella 6° tornata il neerlandese mette in fila il drappello al comando, senza però riuscire a disfarsi di Iserbyt, cliente scomodo da gestire in caso di un lieve calo nel finale. Il rischio è tuttavia calcolato e Van der Poel cala infatti un ultimo giro capolavoro, piegando, ma non spezzando, la resistenza del rivale, rimastogli a tiro fino agli ultimi 400 m. L’iridato strappa quindi una delle sue vittorie più travagliate, mentre Iserbyt guadagna sia l’argento, che una credibilità come antagonista del “cannibale” appartenuta fino ad oggi al solo Wout Van Aert. Il bronzo è infine appannaggio di Sweeck, in grande crescita nelle recenti uscite e destinato ad assumere un ruolo sempre più rilevante sui terreni accidentati delle classiche fiamminghe invernali.

 

Mathieu Van der Poel esulta sul traguardo di Silvelle. Sullo sfondo la sagoma di un indomito Eli Iserbyt, dimostratosi molto vicino ai livelli del fenomeno. (foto Bettini)

 

 

Tra le donne Elite invece gara molto più selettiva e lineare, con l’olandese Yara Kastelijn che ha piazzato l’affondo decisivo sin dal 1° giro, amministrando poi, pur con qualche patema, il vantaggio conquistato in avvio. La cavalcata dell’atleta brabantina è stata infatti messa in pericolo nel finale dalla nostra Eva Lechner, emersa di forza alla distanza dopo aver ingaggiato un intenso duello con Annemarie Worst nella prima metà di corsa. La rincorsa della bolzanina, la migliore del lotto tempi alla mano nelle ultime 2 tornate, si è fermata ad una dozzina di secondi dalla Kastelijn, confermatasi la più in forma del momento con 3 successi nelle ultime 4 apparizioni. Oltre all’argento della Lechner, che fa il paio con quello dei mondiali di Hoogerheide del 2014, c’è da registrare in chiave azzurra il 7° posto di Alice Maria Arzuffi, penalizzata da una partenza lenta e giunta alle spalle di una Sanne Cant a sua volta mai in partita per il podio. Il dominio orange si è esteso anche nelle restanti categorie femminili, con Ceylin Del Carmen Alvarado, forte di un palmares già superiore a quello di tante colleghe Elite, che ha vinto da favorita la prova Under 23, al termine di un bel confronto di stile con la britannica Anna Kay, 2° davanti alla transalpina Marion Norbert Riberolle. Nonostante il ritiro nelle fasi iniziali di Sara Casasola, ancora vittima dei problemi fisici patiti lo scorso weekend a Buja, le nostre portacolori si sono ben difese, centrando la 6° piazza con Francesca Baroni e la 7° con Gaia Realini. La competizione riservata alle Junior, novità assoluta della manifestazione, è stata invece tenuta a battesimo da Puck Pieterse, salita sul gradino più alto del podio al fianco della connazionale Shirin Van Anrooij, 3° alle spalle della francese Olivia Onesti. Lontane dal discorso medaglie le 8 azzurre presenti al via, con l’esordiente Alice Papo che, con la sua 12° piazza, ha raccolto il risultato migliore della pattuglia.

 

Il podio della prova Elite femminile, da sinistra a destra Eva Lechner, Yara Kastelijn ed Annemarie Worst. (foto Bettini)

 

 

La sorpresa principale della giornata è arrivata tra i ragazzi Under 23, dove si è imposto l’outsider francese Mickael Crispin, fino a domenica in evidenza soltanto nelle prove di categoria casalinghe. Il successo è stato però ampiamente meritato da parte del bretone, autore di una gara priva di sbavature e, soprattutto, di un ultimo giro da manuale, grazie al quale ha sopravanzato il belga Timo Kielich ed il più quotato compatriota Antoine Benoist, bruciatosi un po’ a seguito di una tornata inaugurale condotta all’arma bianca. Al di sotto delle aspettative gran parte del contingente azzurro, a cui non può che andare stretto il 21° posto di Federico Ceolin come miglior risultato. Tra gli Junior oro per il figlio d’arte Thibau Nys, uscito vittorioso dal testa a testa tutto belga con Jente Michels, classe 2003 da tenere in forte considerazione per il futuro. Il bronzo dell’elvetico Dario Lillo non è invece giunto così lontano dalla portata del nostro Davide De Pretto, 6° al traguardo dopo una bella risalita nel finale. Il vicentino in forza alla Borgo Molino Rinascita Ormelle, tra gli elementi più interessanti di tutto il nostro movimento Juniores, ci ha parlato in esclusiva di questo europeo di casa, descrivendoci le sensazioni con cui è uscito da questa importante esperienza con la maglia della nazionale: “Nonostante abbiamo corso la mattina presto le condizioni erano già molto diverse rispetto a quelle delle prove della vigilia. Il fango infatti era molto più compatto e si riusciva a restare in sella in un numero maggiore di settori del circuito. In tutta sincerità avrei quasi preferito il terreno pesante di sabato, visto che mi trovo meglio nelle gare lente e selettive. Partendo indietro in griglia sapevo di dover impostare una corsa tutta di rimonta e, per fortuna, sono riuscito ad uscire dal traffico già al termine della 1° tornata. C’è un po’ di rammarico perché, dando un’occhiata ai tempi, il mio ritmo era in linea con quello dei ragazzi che si sono giocati il bronzo ed avrei potuto essere con loro se fossi scattato dai blocchi un paio di file più avanti. Purtroppo qua in Italia non abbiamo tanti appuntamenti internazionali dove raccogliere punti e questo ci penalizza molto soprattutto nei confronti dei coetanei belgi ed olandesi. Loro sono abituati a misurarsi ogni settimana in contesti di primissimo livello e hanno quindi la possibilità di imparare il mestiere meglio e più in fretta. In alcuni di casi inoltre già da Junior lavorano tutto l’anno in funzione del ciclocross, mentre noi siamo soliti dividere l’attività invernale con la MTB o con la strada”. Mettere in cascina un buon bottino di punti, proprio per migliorare i piazzamenti in griglia, sarà quindi l’obiettivo principale del prosieguo di stagione per il giovane atleta veneto, che ha così delineato i programmi per il più o meno prossimo futuro: “Sabato e domenica sarò al via della tappa di Coppa del Mondo di Tabor e di quella del Master Cross di Saccolongo. Si tratterà della mia prima esperienza di doppia gara ravvicinata e sono molto curioso di vedere come risponderanno le gambe, sebbene sia consapevole che il lungo viaggio in macchina di sabato sera per tornare in Italia sarà un po’ pesante. Oltre a quella in Repubblica Ceca spero di fare ulteriori trasferte all’estero nei prossimi mesi, così da testarmi in vista del mondiale. Non ho ancora ragionato molto invece sul futuro più a lungo termine. Molto dipenderà sia dalla formazione con cui approderò tra gli Under 23, che dal mio rendimento su strada nel 2020, che culminerà con una rassegna iridata molto adatta alle mie caratteristiche come quella di Martigny. Una volta trovata una squadra con cui passare di categoria vedrò anche in che modo proseguire la mia carriera nel ciclocross”.

 

Davide De Pretto in azione sulla scalinata del circuito di Silvelle. Il classe 2002 è stato tra le note liete della giornata per quanto riguarda la nostra nazionale. (foto Giacomo Podetti)

 

  

ORDINE D’ARRIVO EUROPEI SILVELLE-GARA ELITE M:

1. Mathieu Van der Poel NED
2. Eli Iserbyt BEL  a 3’’
3. Laurens Sweeck BEL  a 20’’
4. Michael Vanthourenhout BEL  a 24’’
5. Lars Van Der Haar NED  a 25’’
6. Quinten Hermans BEL  a 38’’
7. Toon Aerts BEL  a 1’01’’
8. Thomas Pidcock GBR  a 1’10’’
9. Felipe Orts Lloret ESP  a 1’22’’
10. Tim Merlier BEL  a 1’42’’
21. Nicolas Samparisi ITA  a 5’57’’
24. Cristian Cominelli ITA  a 6’41’’
26. Stefano Capponi ITA  -1 LAP

ORDINE D’ARRIVO EUROPEI SILVELLE-GARA ELITE F:
 
1. Yara Kastelijn NED
2. Eva Lechner ITA  a 12’’
3. Annemarie Worst NED  a 26’’
4. Maud Kaptheijns NED  a 1’09’’
5. Laura Verdonschot BEL  a 1’16’’
7. Alice Maria Arzuffi ITA  a 1’23’’
16. Rebecca Gariboldi ITA  a 3’39’’
20. Anna Oberparleiter ITA  a 4’47’’
21. Alessia Bulleri ITA  a 5’14’’
22. Silvia Persico ITA  a 5’55’’

ORDINE D’ARRIVO EUROPEI SILVELLE-GARA UNDER 23 M:
 
1. Mickael Crispin FRA
2. Timo Kielich BEL  a 8’’
3. Antoine Benoist FRA  a 9’’
4. Toon Vandebosch BEL  a 26’’
5. Tim Van Dijke NED  a 42’’
21. Federico Ceolin ITA  a 3’09’’
22. Filippo Fontana ITA  a 3’28’’
25. Antonio Folcarelli ITA  a 3’47’’
29. Luca Cibrario ITA  a 5’
31. Davide Toneatti ITA  a 5’43’’
35. Luca Pescarmona ITA  a 6’33’’
36. Emanuele Huez ITA  a 7’15’’
40. Tommaso Bergagna ITA  a 8’24’’

ORDINE D’ARRIVO EUROPEI SILVELLE-GARA UNDER 23 F:
 
1. Ceylin Del Carmen Alvarado NED
2. Anna Kay GBR  a 12’’
3. Marion Norbert Riberolle FRA  a 1’02’’
4. Inge Van Der Heijden NED  a 1’31’’
5. Manon Bakker NED  a 1’35’’
6. Francesca Baroni ITA  a 3’54’’
7. Gaia Realini ITA  a 4’02’’
15. Nicole Fede ITA  a 7’26’’
20. Asia Zontone ITA  a 10’50’’
22. Matilde Bolzan ITA  -1 LAP
25 Francesca Selva ITA  -2 LAP
DNF Sara Casasola ITA
DNF Alessandra Grillo ITA

ORDINE D’ARRIVO EUROPEI SILVELLE-GARA JUNIOR M:
 
1. Thibau Nys BEL
2. Jente Michels BEL  a 9’’
3. Dario Lillo SUI  a 1’10’’
4. Jetze Van Campenhout  a 1’26’’
5. Lennert Belmans BEL  a 1’30’’
6. Davide De Pretto ITA  a 2’01’’
15. Lorenzo Masciarelli ITA  a 3’04’’
34. Daniel Cassol ITA  a 6’34’’
37. Kevin Pezzo Rosola ITA  a 6’55’’
45. Filippo Agostinacchio ITA  a 8’16’’
47. Cristian Calligaro ITA  a 8’35’’
50. Manuel Capra ITA  a 9’21’’
53. Bryan Olivo ITA  a 10’52’’

ORDINE D’ARRIVO EUROPEI SILVELLE-GARA JUNIOR F:
 
1. Puck Pieterse NED
2. Olivia Onesti FRA  a 28’’
3. Shirin Van Anrooij NED  a 44’’
4. Anna Flynn GBR  a 55’’
5. Millie Couzens GBR  a 1’08’’
12. Alice Papo ITA  a 4’43’’
13. Giada Borghesi ITA  ‘’
18. Carlotta Borello ITA  a 6’03’’
19. Letizia Brufani ITA  a 6’14’’
20. Lucia Bramati ITA  a 6’37’’
22. Nicole Pesse ITA  a 7’31’’
25. Elisa Rumac ITA  a 8’08’’
32. Sara Fiorin ITA  a 11’47’’

 

 





12/11/2019

Marco Bea


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