Ciclocross 2019/20
Iserbyt apre la new age nella prima di Coppa ad Iowa City, sorpresa Rochette tra le donne

Iserbyt apre la new age nella prima di Coppa ad Iowa City, sorpresa Rochette tra le donne
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La stagione di ciclocross è ripartita senza i propri capisaldi e la manche di apertura di Coppa del Mondo marca USA ci ha confermato che, almeno nel prossimo mese, ci apprestiamo a scoprire un territorio inesplorato rispetto alla storia recente della disciplina. Sabato ad Iowa City sembravano infatti passati secoli dalle ultime due annate, con l’assenza sia di Mathieu Van der Poel, in missione iride su strada in questo inizio di autunno, che di Wout Van Aert, dura rivederlo prima del 2020 dopo la sottovalutata lesione tendinea patita nella crono di Pau del Tour, che ci hanno proiettato in una dimensione agonistica tutta nuova. In questi casi è quindi ancor più doveroso parlare dei presenti, a partire da un Eli Iserbyt che si è fatto ideale portabandiera di questa forzata quanto momentanea “rottamazione”, schiantando il più pronosticato Toon Aerts nella prova regina del weekend. Un nuovo corso interpretato anche da Maghalie Rochette, vincitrice inattesa in un campo femminile a sua volta funestato dalle defezioni.

 

Pur privo di fango il Jingle Cross di Iowa City, alla 4° edizione consecutiva come tappa di Coppa del Mondo, rimane fedele alla sua natura, con un disegno carico di dislivello e più orientato sulla potenza che sulla tecnica pura. Il ruolo di leader in pectore del circus non sembra spaventare Toon Aerts, il più deciso per distacco nel fare la corsa in avvio. Le percussioni del campione belga, di cui una piuttosto violenta nella 2° tornata lungo la rampa più dura del circuito, si infrangono però dinnanzi alla bella resistenza di Eli Iserbyt, particolarmente brillante anche nei brevi tratti da completare a piedi. L’ex iridato Under 23, alla prima vera stagione tra i grandi, disinnesca i bollenti spiriti del rivale, a tal punto da consentire i rientri alla spicciolata di Laurens Sweeck, Gianni Vermeersch, Micahel Vanthourenhout, Daan Soete e Quinten Hermans, chiamatosi però fuori dalla contesa a seguito di un paio di errori nel 4° giro. L’offensiva di Aerts riparte però tra la 5° e la 6° tornata, trovando prima la resistenza di Vermeersch, Soete ed Iserbyt, poi soltanto di quest’ultimo. Lo scricciolo di Kortrijk abbandona la modalità catenaccio nel 7° giro e semina l’alfiere della Telenet Baloise con sorprendente facilità, grazie anche ad un’interpretazione magistrale dell’unica discesa tecnica del tracciato. Le crepe nella tenuta di Aerts, specie a livello fisico, diventano presto voragini, con Iserbyt che mette quindi in cassaforte il suo primo sigillo da elite nel massimo circuito internazionale. Alle spalle del “driekleur” belga si piazzano invece nell’ordine Soete, sempre a suo agio nelle gare nordamericane, Vermeersch e Sweeck, un po’ sottotono invece rispetto al trionfale esordio casalingo di Eeklo della scorsa domenica.

 

Eli Iserbyt esulta sul traguardo di Iowa City. Quello di sabato è un successo che sa di investitura per il classe 1997 belga, alla prima stagione piena tra gli elite. (foto UCI Cyclocross)

 

 

Trasferta nordamericana disertata invece quasi in massa dal gotha del cross femminile, comprese le nostre Eva Lechner ed Alice Maria Arzuffi, con ancor più spazio del solito quindi alle outsiders o alle atlete già avanti di condizione. Ad approfittare della situazione è stata infatti una delle prove statunitensi come Maghalie Rochette, che ha timbrato con pieno merito il suo primo successo in Coppa del Mondo. L’atleta canadese ha fatto il bello e il cattivo tempo sin dall’avvio, prima selezionando il terzetto buono, composto anche dall’esperta Katerina Nash e da Clara Honsinger, per poi piazzare l’attacco decisivo nella penultima tornata. Il podio di tappa è stato completato proprio dalla Nash davanti alla Honsinger, mentre Inge Van Der Heijden ed Evie Richards, tra le favorite principali della vigilia, si sono invece dovute accontentare del 4° e del 5° posto.

 

Grande gioia per Maghalie Rochette, qui sul podio in compagnia di Katerina Nash e Clara Honsinger, che ad Iowa City si è regalata il successo più pesante al momento della sua carriera (foto UCI Cyclocross)

 

 

 

ORDINE D’ARRIVO COPPA DEL MONDO IOWA CITY-GARA M:

1. Eli Iserbyt BEL (Pauwels Sauzen-Bingoal)
2. Toon Aerts BEL (Telenet Baloise)  a 54’’
3. Daan Soete BEL (Pauwels Sauzen-Bingoal)  a 1’
4. Gianni Vermeersch BEL (Creafin-Fristads)  ‘’
5. Laurens Sweeck BEL (Pauwels Sauzen-Bingoal)  a 1’01’’
6. Lars Van Der Haar NED (Telenet Baloise)  a 1’25’’
7. Michael Vanthourenhout BEL (Pauwels Sauzen-Bingoal)  ‘’
8. Jim Aernouts BEL (Telenet Baloise)  a 1’33’’
9. Quinten Hermans BEL (Telenet Fidea)  a 1’46’’
10. Tom Meeusen BEL (Corendon-Circus)  a 1’53’’
 

 ORDINE D’ARRIVO COPPA DEL MONDO IOWA CITY-GARA M:

1. Maghalie Rochette CAN (Specialized/Feedback Sports)
2. Katerina Nash CZE (Clif Pro Team)  a 7’’
3. Clara Honsinger USA (Team S&M)  a 15’’
4. Inge Van Der Heijden NED (CCC-Liv)  a 25’’
5. Evie Richards GBR (Trek Factory Racing)  a 32’’
 

 CLASSIFICA COPPA DEL MONDO M (dopo 1 evento su 9):

1. Eli Iserbyt BEL (Pauwels Sauzen-Bingoal)  80 punti
2. Toon Aerts BEL (Telenet Baloise)  70 pt.
3. Daan Soete BEL (Pauwels Sauzen-Bingoal)  65 pt.
4. Gianni Vermeersch BEL (Creafin-Fristads)  60 pt.
5. Laurens Sweeck BEL (Pauwels Sauzen-Bingoal)  55 pt. 
6. Lars Van Der Haar NED (Telenet Baloise)  50 pt. 
7. Michael Vanthourenhout BEL (Pauwels Sauzen-Bingoal)  48 pt.
8. Jim Aernouts BEL (Telenet Baloise)  46 pt.
9. Quinten Hermans BEL (Telenet Fidea)  44 pt.
10. Tom Meeusen BEL (Corendon-Circus)  42 pt.
 

CLASSIFICA COPPA DEL MONDO F (dopo 1 evento su 9):

1. Maghalie Rochette CAN (Specialized/Feedback Sports)  80 punti
2. Katerina Nash CZE (Clif Pro Team)  70 pt.
3. Clara Honsinger USA (Team S&M)  65 pt.
4. Inge Van Der Heijden NED (CCC-Liv)  60 pt.
5. Evie Richards GBR (Trek Factory Racing)  55 pt.




17/09/2019

Marco Bea


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