Ciclocross 2019/20
Iserbyt vince la battaglia con Pidcock sul Koppenberg, Alice Arzuffi ancora sul podio

Iserbyt vince la battaglia con Pidcock sul Koppenberg, Alice Arzuffi ancora sul podio
condividi la pagina:

La stagione di ciclocross è entrata nel suo primo crocevia con ponte di Ognissanti, ma per Eli Iserbyt l’atmosfera rimane tutt’altro che vacanziera. Lo scricciolo di Kortijk si è infatti imposto ieri in grande stile anche nel Koppenbergcross, classica fiamminga tra le più ambite e prestigiose del calendario, nonché tradizionale evento di apertura del DVV Trofee. Al di là di quanto possa recitare l’ordine d’arrivo lo spettacolo a cui abbiamo assistito alle porte di Oudenaarde è stato oltremodo godibile, grazie soprattutto ad un Thomas Pidcock che ha saputo tenere viva la contesa fino alle battute conclusive, regalandoci un duello vero quanto intenso, anche dal punto di vista stilistico, con il vincitore di giornata. Il 1° novembre ha riservato dei bei sussulti anche per gli appassionati nostrani, non solo per l’ennesima prova di rilievo di Alice Maria Arzuffi, 3° in una gara femminile dominata dalle atlete della 777, ma anche per l’avvincente 4° tappa del Giro d’Italia Ciclocross, in scena sulla sabbia di Jesolo.

 

Pubblico delle grandi occasioni, nonostante il forte vento e la pioggia intermittente, alle pendici di sua maestà il Koppenberg, lungo un tracciato caratterizzato non solo dalle pietre del celebre muro del Giro delle Fiandre, ma anche da un fondo piuttosto viscido ed insidioso. Con così tante variabili meglio aggredire la corsa senza troppi fronzoli e, infatti, Eli Iserbyt inizia a picchiar duro sin dal 1° giro, trovando un minimo di resistenza dal solo Thijs Aerts, andato presto eclissandosi dopo essere scattato bene dai blocchi. Il tentativo di assolo dell’alfiere della Pauwels Sauzen viene però stoppato da Thomas Pidcock, che si dimostra nel chiudere il buco molto più lesto di Toon Aerts, rimasto invece a bagnomaria tra la testa e lo sfilacciato trenino inseguitore. Il campione nazionale belga si chiama fuori dai giochi per il successo al termine della 2° tornata, a seguito di un errore ai piedi del muro, lasciando così piena ribalta alla lotta tra i due atleti al comando. Alla maggiore efficacia ed elasticità di Iserbyt nei tratti da spingere Pidcock oppone la propria maestria nel guidato, senza il timore di prendersi dei rischi e di far pattinare il mezzo anche nelle curve da affrontare “camminando sulle uova”.  Tra incroci di traiettoria ed ingressi al limite il fiammingo classe 1997 riesce comunque a conquistare un tesoretto di margine, ma è costretto ad azzerare tutto per via di un salto di catena all’imbocco del Koppenberg, al termine di un 5° giro concluso con i due contendenti nuovamente appaiati. Consapevole di avere poche chance con un atteggiamento passivo Pidcock decide di giocarsi il tutto per tutto nella penultima tornata, mettendo il rivale spalle al muro con un’azione aggressiva, per non dire estrema, nella porzione più tortuosa della discesa. La reazione di Iserbyt non si lascia attendere però ed il belga, dopo essersi rifatto sotto sulle pietre, piazza il colpo del ko nell’ultimo giro, condotto con grande lucidità e pulizia tecnica. L’ex iridato Under 23 centra quindi un successo pesante anche in chiave generale del DVV, in virtù dei quasi 30’’ di vantaggio su Pidcock e del 1’30’’ su Michael Vanthourenhout, 3° al traguardo davanti ad un Aerts autore di una prestazione opaca ed in linea con quella di Gavere. Per il dominatore del momento non poteva esserci miglior biglietto da visita alla vigilia dell’atteso confronto con Mathieu Van der Poel, al rientro domenica a Ruddervoorde, dichiaratosi in settimana entusiasta di potersi misurare con dei giovani in grande ascesa come lo stesso Iserbyt e Pidcock.

 

Eli Iserbyt festeggia così in cima al Koppenberg. Venerdì il belga ha prolungato a 5 la sua striscia di successi consecutivi. (foto DVV Trofee)

 

 

Tra le donne tripletta da incorniciare per le portacolori della 777, con Yara Kastelijn come attrice protagonista. La neerlandese si è infatti espressa sugli standard di domenica scorsa a Gavere, involandosi in solitaria nella prima tornata ed amministrando con relativa scioltezza il gap nei confronti di Annemarie Worst, brava a sua volta a congelare sin dalle fasi iniziali di gara la sua piazza d’onore. La festa delle ragazze dirette da Bart Wellens è stata completata dalla nostra Alice Maria Arzuffi, protagonista di un testa a testa tutto italiano con Eva Lechner per il 3° gradino del podio. Oltre a confermare il proprio feeling con il Koppenbergcross, dove fu 2° lo scorso anno, la brianzola ha fornito un importante segnale di continuità di rendimento, dimostrando di valere ormai stabilmente la top 3 anche nei palcoscenici fiamminghi più qualificati.

 

Alice Maria Arzuffi ed il tricolore di Eva Lechner spalla a spalla nel Koppenbergcross. Le due azzurre hanno inscenato una sfida serrata per il 3° posto, che ha sorriso all’atleta in maglia 777. (foto DVV Trofee)

 

 

Non sarà invece catalogabile come classica, ma la manche di Jesolo del Giro d’Italia l’unica di rango internazionale, è stata senza dubbio la novità più lieta del 1° novembre crossistico, non solo per la cifra record di oltre 800 partecipanti spalmati nelle varie categorie. Il circuito allestito all’interno del Villaggio Marzotto, sotto la regia di un maestro della specialità come Daniele Pontoni, ha infatti messo a dura prova gli atleti dal punto di vista tecnico, soprattutto per la massiccia presenza di sabbia. Le spiagge della costa veneziana hanno esaltato in primis le doti di corsa di Cristian Cominelli, che ha fatto leva proprio sulla sua velocità di piede per seminare nell’ultimo giro un tenace Filippo Fontana, 2° davanti al sempreverde Martino Fruet. Il bresciano in forza alla Cycling Cafè Racing Team ha quindi centrato un successo che lo proietta ad una manciata di lunghezze di distanza in classifica dalla maglia rosa Stefano Capponi, 5° di tappa e costretto ora ad una strenua difesa sin dalla tappa di domenica 3 a Buja. Nella gara open femminile Sara Casasola ha invece bissato la vittoria di Cantoira, pur con proporzioni ben più considerevoli. La friulana infatti ha seminato tutte le rivali sin dall’avvio, per poi andare a tagliare il traguardo con un margine di sicurezza su Gaia Realini e su Silvia Persico. La leader della DP 66 ha inoltre distanziato nella generale Francesca Baroni, un po’ in calo rispetto alle frazioni inaugurali con il 5° posto parziale.

 

Sara Casasola in azione tra la sabbia del circuito di Jesolo. Con il successo la friulana ha consolidato anche la propria maglia rosa. (foto Giro d’Italia Ciclocross)

 

 

 

ORDINE D’ARRIVO DVV TROFEE OUDENAARDE-GARA M:

1. Eli Iserbyt BEL (Pauwels Sauzen-Bingoal) 
2. Thomas Pidcock GBR (Trinity Racing)  a 28’’
3. Michael Vanthourenhout BEL (Pauwels Sauzen-Bingoal)  a 1’27’’
4. Toon Aerts BEL (Telenet Baloise)  a 1’56’’
5. Lars Van Der Haar NED (Telenet Baloise)  a 2’10’’
6. Tom Meeusen BEL (Corendon-Circus)  a 2’46’’
7. Corne Van Kessel NED (Telenet Baloise)  a 2’54’’
8. Tim Merlier BEL (Creafin-Fristads)  a 3’13’’
9. Jens Adams BEL (Pauwels Sauzen-Bingoal)  a 3’27’’
10. Jim Aernouts BEL (Telenet Baloise)  a 4’11’’
 
ORDINE D’ARRIVO DVV TROFEE OUDENAARDE-GARA F:
 
1. Yara Kastelijn NED (777)
2. Annemarie Worst NED (777)  a 11’’
3. Alice Maria Arzuffi ITA (777)  a 42’’
4. Eva Lechner ITA (Creafin-Fristads)  a 46’’
5. Kaitlin Keough USA (Cannondale Cyclocrossworld)  a 1’21’’
 
CLASSIFICA GENERALE DVV TROFEE M (dopo 1 evento su 8):
 
1. Eli Iserbyt BEL (Pauwels Sauzen-Bingoal) 
2. Thomas Pidcock GBR (Trinity Racing)  a 33’’
3. Michael Vanthourenhout BEL (Pauwels Sauzen-Bingoal)  a 1’42’’
4. Toon Aerts BEL (Telenet Baloise)  a 2’11’’
5. Lars Van Der Haar NED (Telenet Baloise)  a 2’25’’
6. Tom Meeusen BEL (Corendon-Circus)  a 3’01’’
7. Corne Van Kessel NED (Telenet Baloise)  a 3’09’’
8. Tim Merlier BEL (Creafin-Fristads)  a 3’28’’
9. Jens Adams BEL (Pauwels Sauzen-Bingoal)  a 3’42’’
10. Jim Aernouts BEL (Telenet Baloise)  a 4’26’’
 
CLASSIFICA GENERALE DVV TROFEE M (dopo 1 evento su 8):
 
1. Yara Kastelijn NED (777)
2. Annemarie Worst NED (777)  a 16’’
3. Eva Lechner ITA (Creafin-Fristads)  a 56’’
4. Alice Maria Arzuffi ITA (777)  a 57’’
5. Kaitlin Keough USA (Cannondale Cyclocrossworld)  a 1’36’’
 
ORDINE D’ARRIVO GIRO D’ITALIA CICLOCROSS JESOLO-GARA M:
 
1. Cristian Cominelli ITA (Cycling Cafè Racing Team)
2. Filippo Fontana ITA (CS Carabinieri)  a 5’’
3. Martino Fruet (Team Lapierre)  a 9’’
4. Nicolas Samparisi ITA (KTM Alchemist)  a 16’’
5. Stefano Capponi (Pro Bike Riding Team)  a 20’’
6. Davide Toneatti ITA (ASD DP 66)  a 29’’
7. Luca Pescarmona ITA (ASD DP 66)  ‘’
8. Antonio Folcarelli ITA (Race Mountain Folcarelli)  ‘’
9. Stefano Sala ITA (Selle Italia Guerciotti)  ‘’
10. Marco Ponta ITA (Fun Bike-Cussigh Bike)  a 51’’

ORDINE D’ARRIVO GIRO D’ITALIA CICLOCROSS JESOLO-GARA F:
 
1. Sara Casasola ITA (ASD DP66)
2. Gaia Realini ITA (Vallerbike)  a 25’’
3. Silvia Persico ITA (L’Equilibrio-MTB)  a 32’’
4. Rebecca Gariboldi ITA (Team Cingolani)  a 37’’
5. Francesca Baroni ITA (Selle Italia Guerciotti)  a 59’’

CLASSIFICA GENERALE GIRO D’ITALIA CICLOCROSS M (dopo 4 eventi su 6):
 
1. Stefano Capponi ITA (Pro Bike Riding Team)  88 punti
2. Cristian Cominelli ITA (Cycling Cafè Racing Team)  79 pt.
3. Federico Ceolin ITA (Selle Italia Guerciotti)  61 pt.
4. Antonio Folcarelli ITA (Race Mountain Folcarelli)  57 pt.
5. Martino Fruet ITA (Team Lapierre)  55 pt.
 
CLASSIFICA GENERALE GIRO D’ITALIA CICLOCROSS F (dopo 4 eventi su 6):
 
1. Sara Casasola ITA (ASD DP66)  112 punti
2. Francesca Baroni ITA (Selle Italia Guerciotti)  98 pt.
3. Gaia Realini ITA (Vallerbike)  96 pt.
4. Anna Oberparleiter ITA (Team Lapierre)  49 pt.
5. Silvia Persico ITA (L’Equilibrio-MTB)  49 pt.




02/11/2019

Marco Bea


ALTRE NOTIZIE CORRELATE

condividi la pagina:
ALTRE NOTIZIE

condividi la pagina:



Associazione Diretta Ciclismo
via S.Pertini 159 - 55041 Camaiore (LU) - P.IVA 02302740465
Questo sito non è una testata giornalistica o similare e viene aggiornato senza alcuna periodicità esclusivamente in base ai contenuti dei collaboratiri del sito, pertanto, non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della L. n. 62/01.
Informazioni su privacy e disclaimer Archivio