Ciclocross 2019/20
Iserbyt vola anche nel fango di Waterloo, Rebecca Gariboldi subito seconda ad Illnau

Iserbyt vola anche nel fango di Waterloo, Rebecca Gariboldi subito seconda ad Illnau
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Prime facce sporche della stagione di ciclocross questo weekend a Waterloo, sede della seconda ed ultima manche di Coppa del Mondo in territorio statunitense. Il fango è stato infatti assoluto protagonista delle sfida di domenica, che ci hanno riportato al classicismo della disciplina, tra tempi di percorrenza sul giro oltremodo dilatati, sezioni lunghe da completare a piedi e scivolate continue. Nonostante le insidie del terreno pesante sono stati tuttavia confermati i valori emersi sul veloce nella scorsa settimana, con Eli Iserbyt che ha offerto una straordinaria dimostrazione di solidità fisica e mentale. Il belga classe 1997 ha infatti ribaltato di forza l’inerzia di una gara che, nella sua prima metà, sembrava invece sorridere a Toon Aerts, andato però in netta crisi con il passare dei giri. Premiata invece in campo femminile l’esperienza della ceca Katerina Nash, mentre nel vecchio continente si è messa in bella evidenza anche la nostra Rebecca Gariboldi, 2° nell’impervia prova elvetica di Illnau.

 

Fango all’ennesima potenza a Waterloo, lungo un circuito molto valido a livello tecnico ed ulteriormente inasprito dal clima “fiammingo” abbattutosi sull’Iowa per tutta la seconda metà della settimana. Condizioni che provocano una selezione naturale sin dallo sparo d’avvio della gara maschile, con la contesa che si riduce subito ad un duello tra Eli Iserbyt e Toon Aerts. Dopo aver lasciato in avvio l’iniziativa al più giovane e minuto avversario il campione belga passa all’attacco nella 2° giro, guadagnando però la testa solitaria della corsa soprattutto per demeriti del leader di Coppa. Iserbyt infatti cede terreno dopo aver pasticciato sul tratto tecnico, rimanendo prima agganciato con la bici ad un paletto di delimitazione e finendo poi malamente a terra per la troppa foga di recuperare subito i secondi persi. Nella tornata seguente però Aerts non solo non riesce ad affondare il colpo, ma finisce addirittura per perdere ritmo e stabilità tecnica, a causa di una sequenza di piccole sbavature. L’atleta della Telenet Baloise concede quindi ad Iserbyt la possibilità di ricomporsi e di rifarsi sotto, con il riaggancio e l’immediato sorpasso che vengono completati nell’arco di poche centinaia di metri durante il 4° giro. Al classe 1997 di Kortrijk basta quindi insistere in maniera decisa ma regolare nella propria azione per affondare un Aerts nel frattempo in pieno tracollo anche a livello di gambe. In poco meno di 2 tornate Iserbyt arriva a guadagnare addirittura 1’, chiudendo così in controllo una gara che sa di esame di maturità e che gli permetterà di approdare in Europa con una leadership forte nella classifica generale di Coppa. Un Aerts forse ancora in ritardo di condizione si deve invece accontentare della piazza d’onore, davanti a Michael Vanthourenhout, Gianni Vermeersch e Corne Van Kessel, tutti giunti all’arrivo con distacchi tra il 1’20’’ e i 2’20’’.

 

Eli Iserbyt plana in una delle sezioni più tecniche del tracciato di Waterloo. Pur prendendosi dei rischi il leader di Coppa ha saputo fare la differenza anche sul piano tecnico nei confronti di Toon Aerts. (foto UCI Cyclocross)

 

 

Tra le donne affermazione di peso invece per Katerina Nash, che all’età di 41 anni è tornata quindi a brindare in una tappa di Coppa del Mondo, a 2 stagioni piene dall’ultimo successo nel massimo circuito firmato, sempre nel prologo nordamericano, ad iowa City. La ceca si è mossa con mestiere per mettere in riga sin dal 1° giro le rivali, molte delle quali poco avvezze a confrontarsi con un fondo così disastrato ed impegnativo, resistendo anche al prepotente ritorno di Jolanda Neff. Pur giocando quasi in casa a livello di sponsor e materiali, il circuito di Waterloo è infatti da sempre sotto il patrocinio del marchio Trek, l’elvetica non è comunque riuscita a completare la propria rimonta, terminando 2° davanti alla compagna di casacca Evie Richards. La Nash ha inoltre scalzato dalla vetta della generale Maghalie Rochette, giunta 5° al traguardo, agguantando così una maglia che speriamo funga da stimolo per vederla impegnata con costanza anche nelle prossime tappe.

 

Una Katerina Nash trasfigurata dal fango esulta sul traguardo di Waterloo. Si tratta del 7° sigillo in carriera in Coppa per la veterana del circus di origini ceche, ma residente da qualche anno a Truckee, nel Nevada. (foto UCI Cyclocross)

 

 

Il weekend appena trascorso è stato ricco di eventi anche sul suolo europeo, con il Radcross di Illnau, prova di categoria C2, come portata più gustosa del menù. Tra i tanti azzurri presenti in Svizzera si è distinta in particolare Rebecca Gariboldi, giunta 2°, alla padrona di casa Zina Barhoumi, in una gara open femminile caratterizzata dall’assolo dell’olandese Geerte Hoeke. L’atleta brianzola, da quest’anno in forza al Team Cingolani, ci ha raccontato in esclusiva le sensazioni di questo suo esordio nella stagione invernale, tracciando un’ideale tabella di marcia per le prossime settimane: “Ho trascorso un’ottima estate, in cui mi sono gestita senza intoppi proprio in funzione dell’attività di ciclocross. Nonostante il cambio di società ho mantenuto la bici ed i materiali Specialized, il che mi ha consentito di approcciarmi a questi primi impegni della stagione con la massima fiducia e serenità. Ad Illnau ho trovato un contesto perfetto per l’esordio, sia per la giornata pressoché estiva che per le caratteristiche del circuito, lungo il quale mi ero ben comportata anche nelle mie 3 precedenti apparizioni. Sono molto contenta soprattutto per aver mantenuto sempre una certa costanza nei tempi sul giro. Con il mio preparatore Giovanni Gilberti non ci siamo ancora concentrati su lavori specifici, ma la prestazione di domenica ci conferma che ho già una buona base di partenza a livello di condizione. In avvio sono rimasta un po’ chiusa nel traffico e ci ho messo circa metà tornata per risalire fino alla 2° posizione. Mi sono avvicinata molto anche alla Hoeke, ma una volta constatato che aveva un passo superiore al mio ho preferito proseguire regolare piuttosto che fare lo sforzo per accodarmi, rischiando poi di saltare nel finale. Il fatto di aver retto bene una gara intera in solitaria è comunque un ulteriore segnale positivo che porto a casa da questa trasferta. La mia intenzione adesso sarà quella di proseguire in crescendo fino al Campionato Europeo di Silvelle, che sarà un po’ il primo spartiacque della stagione. Mi piacerebbe molto difendere i colori della nazionale in casa e per guadagnare la convocazione punterò sia agli appuntamenti di avvicinamento internazionali in Svizzera, a partire dalla tappa di Coppa del Mondo di Berna, che a quelli in Italia, ai quali aggiungerò anche la manche del Giro d’Italia di Corridonia. In questa fase di preparazione inserirò con più costanza la bici da cross, in modo da curare in maniera qualitativa le componenti tecniche e le simulazioni di corsa. Del resto il grosso a livello di gamba è stato già acquisito in estate coi km macinati tra strada ed MTB, sebbene continuerò a svolgere esercizi di forza e carico, anche in palestra. Questo periodo è fondamentale per recuperare la giusta confidenza con il mezzo e con la guida, soprattutto in vista dei percorsi più da specialisti e dei terreni pesanti che troveremo una volta entrati nel cuore dell’inverno”.

 

Rebecca Gariboldi (la prima da destra), in azione nella tornata inaugurale della gara di Illnau. La fresca portacolori del Team Cingolani ha iniziato col piede giusto la stagione, centrando il podio al primo tentativo utile. (foto Radcross Illnau)

 

 

ORDINE D’ARRIVO COPPA DEL MONDO WATERLOO-GARA M:

1. Eli Iserbyt BEL (Pauwels Sauzen-Bingoal)
2. Toon Aerts BEL (Telenet Baloise)  a 1’08’’
3. Michael Vanthourenhout BEL (Pauwels Sauzen-Bingoal)  a 1’23‘’
4. Gianni Vermeersch BEL (Creafin-Fristads)  a 1’50‘’
5. Corne Van Kessel NED (Telenet Baloise)  a 2’18’’
6. Quinten Hermans BEL (Telenet Baloise)  a 2’25’’
7. Nicolas Cleppe BEL (Telenet Baloise)  a 2’34’’
8. Joris Nieuwenhuis NED (Team Sunweb)  a 2’47’’
9. Jens Adams BEL (Pauwels Sauzen-Bingoal)  a 2’56’’
10. Jim Aernouts BEL (Telenet Baloise)  a 3’13’’
 
ORDINE D’ARRIVO COPPA DEL MONDO WATERLOO-GARA F:
 
1. Katerina Nash CZE (Clif Pro Team)  
2. Jolanda Neff SUI (Trek Factory Racing)  a 19’’
3. Evie Richards GBR (Trek Factory Racing)  a 31’’
4. Clara Honsinger USA (Team S&M)  a 1’25’’
5. Maghalie Rochette CAN (Specialized/Feedback Sports)  a 1’29’’
 
CLASSIFICA GENERALE COPPA DEL MONDO M (dopo 2 eventi su 9):
 
1. Eli Iserbyt BEL (Pauwels Sauzen-Bingoal)  160 punti
2. Toon Aerts BEL (Telenet Baloise)  140 pt.
3. Gianni Vermeersch BEL (Creafin-Fristads)  120 pt.
4. Michael Vanthourenhout BEL (Pauwels Sauzen-Bingoal)  113 pt.
5. Daan Soete BEL (Pauwels Sauzen-Bingoal)  105 pt.
6. Quinten Hermans BEL (Telenet Fidea)  94 pt.
7. Laurens Sweeck BEL (Pauwels Sauzen-Bingoal)  90 pt. 
8. Lars Van Der Haar NED (Telenet Baloise)  88 pt. 
9. Jim Aernouts BEL (Telenet Baloise)  88 pt.
10. Nicolas Cleppe BEL (Telenet Baloise)  87 pt.
 
CLASSIFICA GENERALE COPPA DEL MONDO F (dopo 2 eventi su 9):
 
1. Katerina Nash CZE (Clif Pro Team)  150 punti
2. Maghalie Rochette CAN (Specialized/Feedback Sports)  135 pt.
3. Clara Honsinger USA (Team S&M)  125 pt.
4. Evie Richards GBR (Trek Factory Racing)  120 pt.
5. Caroline Mani FRA (Pactimo/Colorado Proud)  96 pt.
 
ORDINE D’ARRIVO RADCROSS ILLNAU-GARA F:
 
1. Geerte Hoeke NED (Xalt Cycling)  
2. Rebecca Gariboldi ITA (Team Cingolani)  a 55’’
3. Zina Barhoumi SUI (RSC Aaretal Munsingen) a 1’33’’
4. Vera Adrian NAM (RE/MAX Cycling Team)  a 2’26’’
5. Milou Meeuse NED (VC Peloton)  a 3’19’’
8. Lucia Bramati ITA (ASD Team Bramati)  a 3’30’’
11. Asia Zontone ITA (ASD Jam’s Bike Team Buja)  a 4’43’’
15. Elisa Rumac ITA (ASD Jam’s Bike Team Buja)  a 6’03’’
17. Marta Zanga ITA (KTM Alchemist)  a 7’33’’
20. Francesca Cauz ITA (ASD Team Bramati)  a 8’21’’




24/09/2019

Marco Bea


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