Ciclocross 2019/20
La legge del De Kuil premia Aerts a Zonhoven, Bertolini pasticcia e Baestaens fa tris nel Cross del Ponte

La legge del De Kuil premia Aerts a Zonhoven, Bertolini pasticcia e Baestaens fa tris nel Cross del Ponte
condividi la pagina:

L’ultimo weekend di ciclocross si è consumato tra duelli e scivoloni, croce per alcuni e delizia per altri dei protagonisti della domenica sui prati, o sulla sabbia. Nella caratteristica manche di Zonhoven del Superprestige abbiamo ritrovato innanzitutto il miglior Toon Aerts, che si riconquistato, in contumacia di un Mathieu Van der Poel impegnato nel raduno invernale della Corendon-Circus a Benicasim, quello status di “primo degli umani” sottrattogli ad inizio stagione da Eli Iserbyt. Un successo, pur legittimo in termini di prestazione, per il quale il campione belga deve in parte ringraziare anche Laurens Sweeck, suicidatosi lungo le rampe del “De Kuil” per via di alcuni errori tecnici e tattici, che ci hanno privato, specie nel finale, di un vero e proprio corpo a corpo tra i due contendenti. C’è stata eccome invece singolar tenzone in quel di Faè di Oderzo, in occasione di un Ciclocross del Ponte in cui, con dinamiche tutto sommato sovrapponibili, Vincent Baestaens ha avuto ragione di un Gioele Bertolini oltremodo falloso. Le gare in questione hanno prodotto dei contenuti degni di nota anche tra le donne, con conferme importanti, sia in terra fiamminga che in Italia, di Alice Maria Arzuffi e Francesca Baroni.

 

A Zonhoven ecco il momento di una delle classiche più attese e pittoresche del calendario, con la fossa naturale in sabbia del De Kuil pronta ad accogliere e, in alcuni casi, a pugnalare gli atleti. In assenza di Mathieu Van der Poel c’è incertezza su chi possa assumersi le responsabilità della corsa, ma Toon Aerts fuga presto ogni dubbio a riguardo. Nel 2° giro il driekleur mette in riga i rivali con una percussione di potenza, chiamando la reazione di un Laurens Sweeck sempre a suo agio su questo tipo di terreni. Il portacolori della Pauwels Sauzen torna sotto con Quinten Hermans a ruota, seguito a distanza minima da Eli Iserbyt, Thomas Pidcock, Corne Van Kessel e Lars Van Der Haar, tutti però a contatto a fasi alterne con la testa della gara. Dopo aver rifiatato per una manciata di minuti Aerts torna alla carica con prepotenza nel 5° giro, piazzando una fiammata decisa sullo strappo posto al termine del circuito. L’azione del leader della Telenet Baloise coglie stavolta di sorpresa Sweeck, bloccato da un tappo di Pidcock al momento dell’attacco, che temporeggia tuttavia troppo prima di lanciarsi all’inseguimento, nella speranza forse di ricevere manforte dal compagno Iserbyt. Il 25enne di Leuven parte in caccia solo quando il battistrada ha già accumulato 15’’ di margine, con l’operazione ricongiungimento che si rivela stavolta ben più complessa della precedente. Dopo un teso confronto a distanza Sweeck colma il gap all’imbocco della penultima tornata, che scorre come la proverbiale calma prima della tempesta. Nel giro di giostra risolutivo ad Aerts non serve però neanche spendersi un vero e proprio affondo, poiché è il rivale, forse un po’ in debito di ossigeno, ad autoeliminarsi con un banale capitombolo nella parte alta del De Kuil. In un colpo solo il buon Toon ritrova quindi sia il successo, mancava da metà ottobre a Boom, che la vetta in solitaria del Superprestige, con 1 punto di vantaggio su uno Sweeck a cui manca il tocco vincente da 10 uscite a questa parte, caratterizzate da ben 6 piazze d’onore. Grazie ad un buon rush finale Iserbyt sale invece sul gradino più basso del podio, in attesa di testarne la consistenza tra Coppa del Mondo e DVV, a questo punto suoi obiettivi principali a livello di circuiti.

 

Toon Aerts in azione a Zonhovoen con il “De Kuil” a fare da sfondo. Il campione belga sembra essere tornato alla sua miglior versione proprio in vista di uno dei periodi clou della stagione. (foto Bettini)

 

 

Nel weekend dei duelli non poteva mancare un acceso testa a testa anche in campo femminile, dove la partita si è risolta soltanto sulla retta conclusiva. Ad alzare le braccia al cielo è stata Annemarie Worst, che ha infilato allo sprint l’altra vedette del momento Ceylin Del Carmen Alvarado, con la quale guida ora a quota 6 la graduatoria delle plurivittoriose della stagione. L’atleta di origine dominicana, autrice di un vano forcing nel finale, ha comunque incrementato il proprio vantaggio nella classifica del Superprestige su Yara Kastelijn, 3° di giornata e brava a non disunirsi dopo un bel ruzzolone sul De Kuil nella fase centrale della gara. Prova convincente anche da parte di Alice Maria Arzuffi, giunta ai piedi del podio e rimasta sulla scia delle migliori fino all’ultimo giro, nel quale è rimasta un po’ chiusa nel traffico delle doppiate. La brianzola continua ad essere in piena corsa anche per il podio della generale, completato al momento da una Sanne Cant ancora alla ricerca del miglior colpo di pedale e del primo sigillo dell’inverno, mai le era successo di arrivare a dicembre senza aver piazzato almeno una zampata.

 

In tema di scivoloni ha fatto scuola anche il Ciclocross del Ponte, classica del giorno dell’Immacolata valida come 4° e penultimo round del trofeo Master Cross. Tra i vigneti di Faé di Oderzo, lungo un tracciato dal fondo piuttosto compatto e veloce, abbiamo assistito ad una bella sfida tra alcuni interpreti stranieri di livello e gli attuali top rider italiani, capitanati da Gioele Bertolini. Questo prova però si è dimostrata ancora una bestia nera per il nostro campione nazionale, che si è dovuto arrendere, per la 3° volta su 5 piazze d’onore complessive, ad una specialista del contesto come Vincent Baestaens. Il belga è stato autore di una prova più lineare e pulita rispetto a quella dell’azzurro, costretto a delle continue rincorse sulla testa a causa di una serie di errori tecnici, arrivati tra l’altro sempre nella contropendenza lungo gli argini del canale Bidoggia posta ad inizio di ogni tornata. Nonostante una prestazione generosa ed anche brillante sul piano fisico a Bertolini, a causa anche delle energie perse nei precedenti inseguimenti, non è riuscito a disfarsi nel finale di Baestaens, lesto nell’anticipare il rivale prima dell’ingresso nella breve retta d’arrivo e a centrare così il tris. La 3° piazza è stata invece appannaggio del campione ceco Michael Boros, uscito dai giochi per il successo soltanto a seguito del forcing dello stesso Bertolini nell’ultimo giro, che ha chiuso davanti all’elvetico Simon Zahner e al sempre positivo Filippo Fontana, entrambi vittime dei continui rilanci in testa una volta superato il giro di boa di una corsa segnata, per via dei ritmi elevati, soprattutto dalla selezione da dietro. Il giovane alfiere del CS Carabinieri insidia ora sempre di più in classifica Nicolas Samparisi, che approccerà alla manche finale di Vittorio Veneto, dove verranno assegnati punteggi doppi per la generale, con sole 3 lunghezze di margine.

 

Vincent Baestaens esulta per il suo 3° successo al Ciclocross del Ponte. Alle sue spalle la sagoma tricolore di Gioele Bertolini, piegato dal belga solo negli ultimi metri. (foto Alessandro Billiani)

 

 

Tra le donne infine cavalcata solitaria di Francesca Baroni, in grande spolvero in questo scorcio di gare internazionali in Italia. La portacolori della Selle Italia Guerciotti ha in sostanza impostato una cronometro individuale sin dalla 1° tornata, tenendo sempre a distanza di sicurezza Rebecca Gariboldi, in controllo a sua volta nella difesa della piazza d’onore nei confronti di Gaia Realini. In classifica la Baroni tallona a strettissimo giro la leader Alessia Bulleri, che dovrà fare sicuramente meglio del 10° posto di Faè per portarsi a casa il challenge. A Vittorio Veneto sarà chiamata a stringere i denti per resistere sul 3° gradino del podio del Master Cross Asia Zontone, un po’ in flessione dopo aver primeggiato nella tappa inaugurale di Cles. La friulana classe 2001 ha spiegato ai nostri microfoni il motivo del calo subito nelle ultime uscite, soffermandosi poi sui buoni risultati ottenuti nell’avvio di questa sua prima stagione da Under 23: “A Faè speravo senza dubbio di fare meglio del 15° posto, però in questo momento sono piuttosto lontana dal top della condizione. Nelle ultime settimane uno stato di malessere, dovuto probabilmente ad un virus influenzale, mi ha molto debilitata e anche domenica ho avvertito delle pessime sensazioni sia durante che, soprattutto, dopo la gara. Non credo sia nulla di preoccupante comunque e sono fiduciosa, dopo aver svolto i dovuti controlli, di tornare brillante per i primi di gennaio. La stagione fino ad ora si è rivelata molto positiva per me e, per fortuna, questo inconveniente fisico è arrivato soltanto ora, in una fase in cui avevo già in programma di allentare un po’ la tensione. Con il mio preparatore Roby Ursella abbiamo lavorato per impostare un primo picco di forma tra metà ottobre e metà novembre, in funzione dei campionato europei, periodo nel quale ho centrato anche una vittoria bella quanto inaspettata a Cles, cosa non banale per chi, come me, si è appena affacciata tra le Elite/Under 23. L’unica giornata di cui non sono pienamente soddisfatta è quella di Saccolongo, dove ho un po’ pagato l’emozione di indossare la maglia di leader del Master Cross. Tra sfortuna ed errori la mia prova è stata abbastanza da dimenticar, con le condizioni meteo estreme che non mi hanno certo aiutato”. L’atleta in forza al Jam’s Bike Team Buja ha poi tracciato un quadro sia sui suoi prossimi obiettivi che su suo percorso di crescita: “Nonostante le incognite sul piano fisico adesso punterò comunque a fare il massimo a Vittorio Veneto, tra l’altro su uno dei miei circuiti preferiti. Nel periodo delle feste seguirò poi un calendario piuttosto denso, con gli impegni di Lurago D’Erba, San Fior, Scorzé, Bibione e Pontedera che scandiranno la mia marcia di avvicinamento ai campionati italiani, per i quali però non voglio prefissarmi un obiettivo ben definito. Il percorso di Schio mi piace, ma nella mia categoria ci sarà una concorrenza molto agguerrita e a me manca ancora un po’ di esperienza per essere sui livelli delle favorite, come Sara Casasola e Francesca Baroni. Misurarmi con costanza con loro è un grande stimolo e sento di essere già cresciuta molto in questi mesi, a partire dalla capacità di tenere duro anche sul piano mentale, fondamentale in una disciplina, come il ciclocross, dove imprevisti e ribaltamenti sono sempre dietro l’angolo. La mia idea rimane comunque quella di progredire in maniera molto graduale, in modo da arrivare alle stagioni da Elite con le forze e le conoscenze per poter seguire, magari, le orme di Eva Lechner ed Alice Arzuffi”.

 

Il podio della prova femminile di Faè di Oderzo. Da sinistra a destra Rebecca Gariboldi, Francesca Baroni e Gaia Realini. (foto Alessandro Billiani)

 

 

 

ORDINE D’ARRIVO SUPERPRESTIGE ZONHOVEN-GARA M:

1. Toon Aerts BEL (Telenet Baloise)  a 36’’
2. Laurens Sweeck BEL (Pauwels Sauzen-Bingoal)  a 28’’
3. Eli Iserbyt BEL (Pauwels Sauzen-Bingoal)  a 34’’
4. Quinten Hermans BEL (Telenet Baloise)  a 42’’
5. Lars Van Der Haar NED (Telenet Baloise)  a 45’’
6. Corne Van Kessel NED (Telenet Baloise)  a 46’’
7. Thomas Pidcock GBR (Trinity Racing)  a 1’07’’
8. Jens Adams BEL (Puwels Sauzen-Bingoal)  a 1’31’’
9. David Van der Poel NED (Corendon-Circus)  a 2’02’’
10. Marcel Meisen GER (Corendon-Circus)  a 2’11’’
23. Jakob Dorigoni ITA (Selle Italia Guerciotti)  -1 LAP
 
ORDINE D’ARRIVO SUPERPRESTIGE ZONHOVEN-GARA F:
 
1. Annemarie Worst NED (777)
2. Ceylin Del Carmen Alvarado NED (Corendon-Circus)  a 1’’
3. Yara Kastelijn NED (777)  a 9’’
4.  Alice Maria Arzuffi ITA (777)  a 20’’
5. Inge Van Der Heijden NED (CCC-Liv)  a 32’’
12. Eva Lechner ITA (Creafin-Fristads)  a 2’14’’
 
CLASSIFICA GENERALE SUPERPRESTIGE M (dopo 5 eventi su 8):
 
1. Toon Aerts BEL (Telenet Baloise)  60 punti
2. Laurens Sweeck BEL (Pauwels Sauzen-Bingoal)  59 pt.
3. Quinten Hermans BEL (Telenet Baloise)  55 pt.
4. Eli Iserbyt BEL (Pauwels Sauzen-Bingoal)  54 pt.
5. Lars Van Der Haar NED (Telenet Baloise)  53 pt.
6. Corne Van Kessel NED (Telenet Baloise)  43 pt.
7. Thomas Pidcock GBR (Trinity Racing)  47 pt.
8. Jens Adams BEL (Pauwels Sauzen-Bingoal)  33 pt.
9. Gianni Vermeersch BEL (Creafin-Fristads)  26 pt.
10. Tim Merlier BEL (Creafin-Fristads)  23 pt.
 
CLASSIFICA GENERALE SUPERPRESTIGE F (dopo 5 eventi su 8):
 
1. Ceylin Del Carmen Alvarado NED (Corendon-Circus)  67 punti
2. Yara Kastelijn NED (777)  63 pt.
3. Sanne Cant BEL (Iko-Crelan)  53 pt.
4. Alice Maria Arzuffi ITA (777)  52 pt.
5. Annemarie Worst NED (777)  50 pt.
6. Eva Lechner ITA (Creafin-Fristads)  43 pt.
 
ORDINE D’ARRIVO CICLOCROSS DEL PONTE-GARA M:
 
1. Vincent Baestaens BEL (Group Hens-Maes Containers)
2. Gioele Bertolini ITA (Cervelo-FSA CX Pro Team)  a 2’’
3. Michael Boros CZE (CEZ Cyclo Team Tabor)  a 10’’
4. Simon Zahner SUI (Team EKZ)  a 21’’
5. Filippo Fontana ITA (CS Carabinieri)  a 44’’
6. Nicolas Samparisi ITA (KTM Alchemist)  a 1’01’’
7. Antonio Folcarelli ITA (Race Mountain Folcarelli)  a 1’02’’
8. Davide Toneatti ITA (ASD DP 66)  a 2’02’’
9. Lorenzo Samparisi ITA (KTM Alchemist)  a 2’06’’
10. Cristian Cominelli ITA (Cycling Cafè Racing Team)  a 2’08’’
 
ORDINE D’ARRIVO CICLOCROSS DEL PONTE-GARA F:
 
1. Francesca Baroni ITA (Selle Italia Guerciotti)  
2. Rebecca Gariboldi ITA (Team Cingolani)  a 29’’
3. Gaia Realini ITA (Vallerbike)  a 1’09’’
4. Carlotta Borello ITA (GS Cicli Fiorin)  a 1’17’’
5. Anna Oberparleiter ITA (Team Lapierre)  a 1’18’’
 
CLASSIFICA GENERALE MASTER CROSS M (dopo 4 eventi su 5):
 
1. Nicolas Samparisi ITA (KTM Alchemist)  106 punti
2. Filippo Fontana ITA (CS Carabinieri)  103 pt.
3. Cristian Cominelli ITA (Cycling Cafè Racing Team)  81 pt.
4. Martino Fruet ITA (Team Lapierre)  68 pt.
5. Antonio Folcarelli ITA (Race Mountain Folcarelli)  65 pt.
6. Jakob Dorigoni ITA (Selle Italia Guerciotti)  61 pt.
7. Luca Cibrario ITA (Cycling Development Guerciotti)  61 pt.
8. Stefano Sala ITA (Selle Italia Guerciotti)  61 pt.
9. Gioele Bertolini ITA (Cervelo-FSA CX Pro Team)  60 pt.
10. Marco Pavan ITA (Giai Team ASD)  55 pt.
10.  Federico Ceolin ITA (Selle Italia Guerciotti)  37 pt.
 
CLASSIFICA GENERALE MASTER CROSS F (dopo 4 eventi su 5):
 
1. Alessia Bulleri ITA (Merida Italia Team)  93 punti
2. Francesca Baroni ITA (Selle Italia Guerciotti)  91 pt.
3. Asia Zontone ITA (Jam’s Bike Team Buja)  80 pt.
4. Letizia Borghesi ITA (Aromitalia Basso Bikes Vaiano)  76 pt.
5. Gaia Realini ITA (Vallerbike)  71 pt.

 






10/12/2019

Marco Bea


ALTRE NOTIZIE CORRELATE

condividi la pagina:
ALTRE NOTIZIE

condividi la pagina:



Associazione Diretta Ciclismo
via S.Pertini 159 - 55041 Camaiore (LU) - P.IVA 02302740465
Questo sito non è una testata giornalistica o similare e viene aggiornato senza alcuna periodicità esclusivamente in base ai contenuti dei collaboratiri del sito, pertanto, non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della L. n. 62/01.
Informazioni su privacy e disclaimer Archivio