Ciclocross 2019/20
Lampi tricolori di Dorigoni e Lechner a Schio, Sweeck fa saltare il banco in Belgio

Lampi tricolori di Dorigoni e Lechner a Schio, Sweeck fa saltare il banco in Belgio
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Vecchi e nuovi equilibri si sono amalgamati nel weekend dei campionati nazionali di ciclocross, a partire dal nostro paese. La rassegna tricolore, ospitata quest’anno a Schio, ha riservato il giusto mix di rinnovamento e tradizione, con gli altoatesini Jakob Dorigoni ed Eva Lechner come degni rappresentanti di questi due lati della medaglia. L’alfiere della Selle Italia Guerciotti ha infatti bruciato le tappe e si è preso al primo tentativo lo scettro di leader del nostro movimento, detronizzando in campione uscente Gioele Bertolini, mentre la portacolori del Centro Sportivo Esercito ha esteso un dominio che, in campo femminile, dura ormai da 11 edizioni. Copione molto simile anche nelle prove in terra fiamminga, tra il sigillo di stampo conservatore di Mathieu Van der Poel in Olanda e quello progressista, per non dire rivoluzionario, di Laurens Sweeck in Belgio, nella gara più interessante, sia a livello tecnico che tattico, dell’intera due giorni.

Tanta curiosità Schio per l’atteso confronto tra il 3 volte tricolore Gioele Bertolini e Jakob Dorigoni, giunto in extremis alla decisione di misurarsi con un anno di anticipo nella prova Elite e di rinunciare, di conseguenza, ad un’ultima difesa del titolo Under 23. Quello del trentino, come emerso del resto in tutti gli scontri diretti più recenti, si è dimostrato però tutt’altro che un salto nel buio, con la bilancia della contesa che ha iniziato a pendere a suo favore sin dall’avvio. Forte di un percorso pedalabile e andato velocizzandosi rispetto soprattutto alle gare della tarda mattinata, ideale per impostare e mantenere una certa andatura di crociera, Dorigoni ha si è involato in solitaria nel 1° giro, senza mai mostrare particolari tentennamenti di fronte alla prevedibile reazione di Bertolini, isolatosi presto alla piazza d’onore. Il pupillo di casa Guerciotti ha quindi concluso in maniera trionfale un “coast to coast” con il quale si è autoproclamato come uomo di punta del cross italiano anche per i mondiali di Dubendorf, dove sarà tra i candidati all’oro a livello Under 23. Con le prime due posizioni consolidate già dalla prima metà di corsa gli scampoli più accesi di battaglia si sono consumati per il 3° gradino del podio, per il quale Nicolas Samparisi ha avuto la meglio su Cristian Cominelli, soltanto nelle battute conclusive, dopo aver distanziato, in tandem con il bresciano, un Luca Braidot rimasto un po’ sulle ginocchia col passare delle tornate e 5° al traguardo.

 

Festa grande per Jakob Dorigoni sul traguardo di Schio. Il classe 1998, nonostante fosse la matricola della prova Elite, ha inflitto una sonora lezione a tutti i più esperti rivali. (foto Selle Italia Guerciotti)

 

 

Anche in campo femminile il duello preannunciato alla vigilia è stato tale soltanto nella fase embrionale della corsa, con Eva Lechner che ha piazzato l’affondo decisivo ai danni di Alice Maria Arzuffi nel 2° dei 4 giri totali. La bolzanina, confermatasi quasi inattaccabile sui tracciati dove lavorare di watt e di ritmo, si è quindi vestita di tricolore per l’11° volta in carriera, chiudendo con un gap di 1’ sulla stessa Arzuffi e di 1’10’’ su Alessia Bulleri, brava ad emergere in una lotta per il podio che ha coinvolto anche Rebecca Gariboldi, Anna Oberparleiter e Silvia Persico, poi giunte nell’ordine al traguardo tra la 4° e la 6° piazza. Maggior equilibrio tra le Under 23, anche a causa della partenza poco pulita di una Francesca Baroni che, in seguito, ha messo tuttavia la quinta per raggiungere e sopravanzare prima Gaia Realini, medaglia di bronzo, poi Sara Casasola, regalandosi così il primo titolo nella categoria. A livello Junior invece successi per Lucia Bramati e Davide De Pretto, con la prima che si è imposta, su Carlotta Borello e Nicole Pesse, grazie ad una condotta particolarmente aggressiva. Il veneto classe 2002 ha giocato dal canto suo più di testa per battere, nell’ordine, Lorenzo Masciarelli ed Ettore Loconsolo, attendendo la penultima tornata per risolvere una gara rapida e tattica anche per via del terreno ghiacciato. La sfida più rocambolesca della giornata è stata infine quella degli Under 23, sia per il fondo allentato dal disgelo che per una rovinosa caduta generale in partenza, che ha tagliato le gambe in primis al favorito numero uno Filippo Fontana, addirittura ritiratosi una volta azzerate le sue chance di podio. Non si è invece fatto prendere dalla foga e dallo scoramento Antonio Folcarelli, autore di una costante rimonta culminata con un clamoroso trionfo. Alle spalle del laziale classe 1998 si sono piazzati Davide Toneatti e Marco Pavan, con quest’ultimo che, insieme a Samuele Leone, era stato l’unico a scampare e a trarre vantaggio dal patatrac iniziale. Questa settimana abbiamo raggiunto proprio il fresco campione italiano Under 23, in forza alla Race Mountain Folcarelli, che ci ha così descritto la sua prova ed i significati di un successo inseguito da tempo: “A seguito della caduta ho perso parecchi secondi per rimettere a posto la catena, che si era incastrata al deragliatore, finendo per essere tra gli ultimi a riprendere la marcia. Ero partito con l’idea di controllare Filippo Fontana e di provare a giocarmela con lui testa a testa, ma il capitombolo in avvio ha sconvolto tutti i piani. Dopo l’incidente lui ha perso un po’ di tranquillità e sicurezza, mentre io, per fortuna, sono riuscito a rimanere concentrato unicamente sulla mia rimonta. Abbiamo corso nel momento peggiore della giornata, con il circuito che alternava tratti ancora molto duri ad altri in cui si era creata, per via del disgelo, un’insidiosa patina di fango. I tempi di percorrenza si sono quindi dilatati parecchio rispetto alla stessa prova degli Juniores, che hanno coperto il nostro stesso numero di giri con un crono finale addirittura di 4’ più veloce. Riconosco che queste condizioni mi hanno avvantaggiato, poiché sarebbe stato molto più difficile riagguantare i primi in una gara dai ritmi più elevati. Un volta risalito in sella infatti ho iniziato a recuperare posizioni, fino a raggiungere Leone in testa alla corsa. Ho provato quindi a scappar via subito, ma prima di staccarlo, anche a causa di una mia scivolata lungo uno strappetto da superare a piedi, ho dovuto attendere la penultima tornata. Ho rincorso tanto questa maglia e sono contento di averla conquistata proprio nella mia ultima stagione da Under 23. Ci tengo a dedicarla a tutte le persone che hanno creduto in me in questi anni, a partire dalla mia famiglia, dal mio preparatore e da tutti i componenti del mio team. Adesso continuerò ad allenarmi in vista del mondiale di Dubendorf, nella speranza di poter mostrare il tricolore nelle ultime 2 tappe di Coppa, per le quali siamo tutti in attesa delle convocazioni. In ottica rassegna iridata spero di andare a migliorarmi rispetto alle mie precedenti apparizioni. Grazie ai punti raccolti quest’anno scatterò in una buona posizione in griglia e punterò quindi ad avvicinarmi il più possibile alla top 10. A Namur, prima di forare a 500 m dal traguardo, viaggiavo in attorno alla 14°/15° posizione, che potrebbe essere un obiettivo realistico anche per Dubendorf. Questa è stata la mia miglior stagione di sempre  e chiuderla con un risultato del genere mi darebbe una bella spinta anche per il mio ormai prossimo approdo tra gli Elite”.

 

Il podio della gara Under 23 di Schio. Da sinistra a destra Davide Toneatti, il nuovo detentore della maglia tricolore Antonio Folcarelli e Marco Pavan. (foto Alessandro Billiani)

 

 

In Olanda prosegue l’imbattibilità nei campionati nazionali di Mathieu Van der Poel, che ha regolato in scioltezza a Rucphen Lars Van Der Haar e Joris Nieuwenhuis. In Belgio sono stati invece i ragazzi della Pauwels Sauzen a farla da padrone con una mirabile interpretazione tattica della gara, con la quale hanno portato al trionfo un Laurens Sweeck oltremodo spavaldo sulla sabbia dello scenografico circuito di Anversa, condito da un breve attraversamento del letto del fiume Schelda lungo una passerella allestita per l’occasione. Il 27enne originario di Leuven, a cui il driekleur non potrà che far bene in termini di convinzione e motivazione, ha chiuso davanti al compagno Eli Iserbyt, perfetto in marcatura sul defending champion Toon Aerts, protagonista di una prestazione generosa ma sporcata da un paio di errori. Oltre al 5° posto di Wout Van Aert, sulla buona strada per ritrovare la miglior forma, nella gara in questione da segnalare le conferme in patria di Thomas Pidcock e Clement Venturini, ancora un riferimento in Francia nonostante il suo disimpegno nel ciclocross a favore dell’attività su strada. Di seguito uno schema riepilogativo di tutti i nuovi campioni, sia maschili che femminili, dei principali paesi esteri:

Olanda: Mathieu Van der Poel (M); Ceylin Del Carmen Alvarado (F)

Belgio: Laurens Sweeck (M); Sanne Cant (F)

Spagna: Felipe Orts Lloret (M), Luca Gonzalez Blanco (F)

Gran Bretagna: Thomas Pidcock (M); Harriet Harnden (F)

Germania: Marcel Meisen (M); Elisabeth Brandau (F)

Rep. Ceca: Emil Hekele (M); Pavla Havlikova (F)

Francia: Clement Venturini (M); Marion Norbert Riberolle (F)

Svizzera: Lars Forster (M), Zina Barhoumi (F)

 

Laurens Sweeck in azione sulla sabbia di Anversa. Quello dei campionati nazionali è il sigillo fino ad ora più pesante della carriera per il portacolori della Pauwels Sauzen-Bingoal. (foto Frank Raes)

 

 

 

ORDINE D’ARRIVO CAMPIONATO ITALIANO SCHIO-GARA ELITE M:

1. Jakob Dorigoni (Selle Italia Guerciotti)
2. Gioele Bertolini (CS Esercito)  a 16’’
3. Nicolas Samparisi (KTM Alchemist)  a 58’’
4. Cristian Cominelli (Cycling Cafè Racing Team)  a 1’02’’
5. Luca Braidot (CS Carabinieri)  a 1’48’’
6. Stefano Sala (Selle Italia Guerciotti)  a 2’35’’
7. Martino Fruet (Team Lapierre)  a 2’38’’
8. Stefano Capponi (Pro Bike Riding Team)  a 2’56’’
9. Enrico Franzoi (ASD Salese Factory Team)  a 3’14’’
10. Mirko Tabacchi (KTM-Protek-Dama)  a 3’51’’
 
ORDINE D’ARRIVO CAMPIONATO ITALIANO SCHIO-GARA ELITE F:
 
1. Eva Lechner (CS Esercito)
2. Alice Maria Arzuffi (GS Fiamme Oro)  a 57’’
3. Alessia Bulleri (Merida Italia Team)  a 1’11’’
4. Rebecca Gariboldi (Team Cingolani)  a 1’31’’
5. Anna Oberparleiter (Team Lapierre)  a 1’37’’
 
ORDINE D’ARRIVO CAMPIONATO ITALIANO SCHIO-GARA UNDER 23 M:
 
1. Antonio Folcarelli (Race Mountain Folcarelli)
2. Davide Toneatti (ASD DP 66)  a 13’’
3. Marco Pavan (D’Amico-UM TOOLS)  a 43’’
4. Samuele Leone (Team Lapierre)  a 1’14’’
5. Federico Ceolin (Selle Italia Guerciotti)  a 1’29’’
 
ORDINE D’ARRIVO CAMPIONATO ITALIANO SCHIO-GARA UNDER 23 F:
 
1. Francesca Baroni (Selle Italia Guerciotti)
2. Sara Casasola (ASD DP 66)  a 17’’
3. Gaia Realini (Vallerbike)  a 39’’
4. Nicole Fede (Selle Italia Guerciotti)  a 2’44’’
5. Alessandra Grillo (Selle Italia Guerciotti)  a 3’22’’
 
ORDINE D’ARRIVO CAMPIONATO ITALIANO SCHIO-GARA JUNIOR M:
 
1. Davide De Pretto (Borgo Molino Rinascita Ormelle)
2. Lorenzo Masciarelli (Team Callant)  a 13’’
3. Ettore Loconsolo (CPS Professional Team)  a 36’’
4. Cristian Calligaro (KTM Alchemist)  a 1’09’’
5. Bryan Olivo (ASD DP 66)  a 1’20’’
 
ORDINE D’ARRIVO CAMPIONATO ITALIANO SCHIO-GARA JUNIOR F:
 
1. Lucia Bramati (ASD Team Bramati)
2. Carlotta Borello (GS Cicli Fiorin)  a 22’’
3. Nicole Pesse (ASD DP 66)  a 37’’
4. Letizia Marzani (Merida Italia Team)  a 1’19’’
5. Alice Papo (ASD DP 66)  a 2’37’’

 






14/01/2020

Marco Bea


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