Ciclocross 2019/20
Natale con bis per Van der Poel tra Zolder e Loenhout, Van Aert subito nei 5 al rientro, Gariboldi a segno nel GP Luzern

Natale con bis per Van der Poel tra Zolder e Loenhout, Van Aert subito nei 5 al rientro, Gariboldi a segno nel GP Luzern
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Quello natalizio è un periodo di regali e condivisione, tranne quando si parla di ciclocross e, soprattutto, di Mathieu Van der Poel. L’atmosfera delle feste non ha infatti intenerito in alcun modo il fenomeno di Kapellen, che a Zolder e Loenhout, sedi rispettivamente della 7° manche di Coppa del Mondo e della 5° del DVV Trofee, ha siglato l’ennesima doppietta di classe e prepotenza. Nell’Azencross di venerdì il cannibale della specialità, a causa di caduta in avvio, ci ha comunque omaggiato di una corsa viva fino all’ultimo giro, per merito anche di un Eli Iserbyt tornato nuovamente, per non dire finalmente, su standard psicofisici vicini a quelli dell’autunno. Il 27 dicembre è stato inoltre il giorno dell’epifania “anticipata” per Wout Van Aert, subito battagliero e competitivo alla sua prima uscita stagionale dopo 5 mesi di inattività forzata. Sotto l’albero è giunta anche una bella vittoria azzurra di stampo internazionale, con Rebecca Gariboldi che si è imposta nel GP Luzern di Pfaffnau, classica elvetica del Santo Stefano crossistico.

 

In Belgio da 10 anni a questa parte Santo Stefano fa invece rima con la tappa di Coppa del Mondo di Zolder, sul consolidato tracciato allestito intorno all’autodromo meglio conosciuto come Omloop van Terlaemen. In partenza riflettori puntati su Toon Aerts, in griglia nonostante le 2 costole fratturate nella caduta di Namur, deciso a difendere la sua fresca leadership nella generale, o quantomeno a limitare i danni. La missione del campione belga si complica oltremodo già dalla seconda curva, a causa di un incidente provocato da un contatto con Zdenek Stybar, ma davanti i Pauwels Sauzen non si dimostrano pronti a sfruttare la situazione per affondarlo in via definitiva. Le uniche sgasate degne di nota nei primi giri sono infatti portate addirittura da un compagno di Aerts come Quinten Hermans, ma il tracciato veloce e pedalabile anestetizza ogni proposito di selezione. Il drappello di testa, presidiato da una 10ina di elementi, subisce uno scossone soltanto nella 4° tornata, prima per una caduta nel tratto in asfalto di Lars Van Der Haar e Daan Soete, per quest’ultimo clavicola out, poi per la messa in moto di Mathieu Van der Poel. All’iridato basta un affondo per seminare la compagnia e per attestarsi in maniera salda al comando, con un margine sempre nell’ordine dei 15/20’’ sul quartetto dei più immediati inseguitori, composto da Hermans, Michael Vanthourenhout, Laurens Sweeck, Gianni Vermeersch. La seconda metà di gara è di ordinaria amministrazione per Van der Poel, al 4° sigillo complessivo a Zolder, mentre dietro è Sweeck a centrare, grazie ad un ottimo rush finale, la piazza d’onore ai danni di Hermans. Con la sua azione l’atleta di Leuven va tuttavia a tirare uno sgambetto al compagno Vanthourenhout, 4° al traguardo, a cui i punti del podio avrebbero fatto comodo per avvicinarsi alla vetta della classifica di Coppa. Nonostante le pessime premesse Aerts, autore di una consistente rimonta culminata al 14° posto, riesce infatti a mantenere la maglia di leader, con 45 punti di margine sullo stesso Vanthourenhout e 51 nei confronti di Eli Iserbyt, relegato ad un’anonima 13° piazza ed apparso piuttosto spento soprattutto nelle ultime tornate.

 

Mathieu Van der Poel festeggia sul traguardo di Zolder. Il neerlandese è al suo 24° sigillo personale da Elite in Coppa del Mondo. (foto UCI Cyclocross)

 

 

Il fitto calendario festivo concede ben poche pause ed il giorno successivo i big si ritrovano per una nuova sfida nell’Azencross di Loenhout, appuntamento atteso da tutti gli appassionati soprattutto per il rientro nel circus di Wout Van Aert. L’alfiere della Jumba-Visma, lasciatosi alle spalle il brutto infortunio al tendine della gamba destra rimediato nella crono di Pau del Tour, dimostra subito di non voler fare la comparsa e centra addirittura l’holeshot in partenza. Lo scatto fulmineo dai blocchi del suo rivale di sempre spiazza in primis Mathieu Van der Poel, che perde l’anteriore all’imbocco del primo ponticello artificiale del circuito, venendo catapultato in avanti dalla propria bici. Prima di risalire in sella il campione del mondo è costretto a lasciare sfilare il grosso del gruppo e riprende la propria marcia con poco più di 40’’ di distacco dalla testa della corsa. Davanti è Eli Iserbyt a fiutare l’occasione e a forzare il ritmo con decisione, seguito a braccetto da un Corne Van Kessel molto incisivo nei settori del tracciato allentati del fango. Il tandem al comando scava un buon solco nei confronti del gruppetto inseguitore, con dentro lo stesso Van Aert, sulle cui code si riporta presto anche Van der Poel. Il fenomeno di Kapellen torna in partita anche a livello psicologico e, nel 4° giro, si getta in solitaria in caccia dei battistrada, forti ancora di un margine di circa 20’’. Iserbyt capisce che serve una scossa tenere in vita il più possibile la propria fuga e va quindi a disfarsi di Van Kessel, resistendo alla rimonta dell’iridato fino a metà della 6° tornata. Una volta rifattosi sotto Van der Poel prova a chiudere in fretta la contesa, ma lo scricciolo di Kortrijk, ancora piuttosto reattivo specie nei tratti maggiormente pedalabili, è bravo a reggere l’urto fino alla tornata conclusiva. Il neerlandese prende infatti il largo soltanto nel finale e chiude con meno di 10’’ su un Iserbyt mai così in palla nelle ultime settimane, che va a consolidare, anche un virtù dell’assenza di Toon Aerts, il suo primato nella generale del DVV Trofee. Il 3° posto è appannaggio di Van Kessel, mentre nello sprint per la medaglia di legno Van Aert, ottima a livello di tenuta, viene battuto dal solo Tim Merlier. Una top 5 oltremodo incoraggiante per il talento di Herentals, che rivedremo adesso all’opera il 4 gennaio a Gullegem e ai campionati nazionali di Anversa del weekend successivo.

 

Mathieu Van der Poel in azione sulle gobbe del circuito di Loenhout. La partenza ad handicap non ha impedito all’iridato di centrare il successo. (foto DVV Trofee)

 

 

In campo femminile prosegue invece senza appello il dominio delle atlete orange, giunte addirittura ad occupare 7/10 della top 10 della tappa di Coppa del Mondo di Zolder. Il discorso per il successo è stato tutto olandese, con Lucinda Brand che ha regolato allo sprint Ceylin Del Carmen Alvarado al termine di una pirotecnica ultima tornata. Sul gradino più basso del podio è salita invece Annemarie Worst, che si tolta la soddisfazione di sopravanzare Marianne Vos, specialista assoluta del contesto con 7 centri all’attivo tra i rettifili dell’Omloop van Terlaemen. In classifica la Alvarado completa, per appena 1 punto, l’operazione sorpasso ai danni della leader Katerina Nash, 15° di giornata, ma nei 2 round di chiusura dovrà guardarsi soprattutto da una Worst attardata di appena 15 lunghezze. Venerdì l’atleta di origini dominicane ha ribaltato anche il DVV Trofee, andando ad infliggere, a coronamento di un mirabile assolo, un distacco vicino ai 2’ alla stessa Worst, 3° alle spalle di una Sanne Cant in ripresa e scalzata dalla connazionale in cima alla generale. In un Azencross condizionato da una caduta generale in avvio, che ha forzato al ritiro una potenziale protagonista come la Brand, si sono distinte anche le azzurre, con Alice Maria Arzuffi che ha chiuso 5° davanti ad Eva Lechner, in buona evidenza pure a Zolder con la 7° piazza. Da segnalare inoltre la doppia top 20 di Francesca Baroni, 17° giovedì e 15 a Loenhout, confermatasi in terra fiamminga sugli standard espressi nelle classiche nostrane di inizio dicembre.

 

Nel giorno di Santo Stefano Rebecca Gariboldi ha infine siglato un risultato di spessore in campo internazionale, regalandosi la vittoria nella prova elvetica classe C2 del GP Luzern. Sull’impegnativo quanto caratteristico circuito di Pfaffnau l’atleta lombarda ha superato nell’ordine due atlete esperte come la francese Marlene Morel Petitgirard e la ceca Pavla Havlikova, grazie ad una gara condotta in crescendo. La portacolori del Team Cingolani, uscita a sua volta con un’ottima condizione dal recente blocco di impegni in Italia, ci ha parlato in esclusiva della sua affermazione in Svizzera, in un contesto non comune per i canoni della specialità: “Sto pedalando bene da un mese ma, per vari motivi, mi era sempre sfuggita la vittoria. Tra Lurago e Pfaffnau per fortuna sono riuscita ad invertire la tendenza e adesso guardo con estrema fiducia al finale di stagione. Il percorso del GP Luzern è forse il più particolare che mi sia capitato di affrontare, sia per il dislivello, con alcuni strappi abbastanza lunghi anche in asfalto, che per la presenza di diversi tratti di strada bianca molto scorrevoli. Nonostante le difficoltà altimetriche il circuito risultava quindi piuttosto veloce e, non caso, sono uscite fuori delle gare molto equilibrate in tutte le categorie. Sono transitata al 1° giro in 5° posizione, ma con un distacco minimo dalle ragazze davanti a me, per poi iniziare una costante rimonta. Nella penultima tornata ho raggiunto in testa la Morel Petitgirard e l’ho staccata lungo una sezione in contropendenza. Una volta sentito il suono della campana ho pensato solo a spingere a testa bassa e, alla fine, ho centrato questo bel successo. In Svizzera trovi sempre una concorrenza di ottimo livello e cross di questo tipo rappresentano un’alternativa più che valida rispetto alle classiche fiamminghe del periodo natalizio, a cui ho dovuto rinunciare più che altro per ragioni logistiche ed organizzative. Senza dubbio è un peccato non essere in Belgio, dove in queste due settimane hai la possibilità di correre ad altissimi livelli quasi tutti i giorni, ma sto cercando comunque di approfittare di questa fase del calendario per rifinire la condizione”. Prendendo spunto dal suo filotto di 2° posti ottenuto tra il GP Guerciotti ed il GP di Vittorio Veneto, su 3 casi su 4 alle spalle di Francesca Baroni, la brianzola ha inoltre valutato il suo attuale stato forma, delineando anche le sue intenzioni, sia come programmazione che come obiettivi, per la parte culminante dell’inverno: “Finché non è arrivato un riscontro diretto non avevo certezze assolute, ma da parte mia c’era la sensazione che Francesca sarebbe stata molto competitiva anche all’estero. Nelle gare di casa delle scorse settimane ho sempre avvertito un ottimo colpo di pedale, ma il fatto di non essere comunque riuscita a batterla mi ha spinto a pensare che stesse andando forte come non mai in passato. Nel ciclocross è difficile che i risultati non rispecchino la condizione dell’atleta e i suoi piazzamenti in Belgio rappresentano quindi un’indicazione significativa anche per me. Arrivare più volte così vicina ad una rivale entrata poi nelle 20 sia in Coppa che nel DVV Trofee certifica la bontà del lavoro che ho svolto ultimamente. Adesso disputerò la manche finale dell’EKZ Cross Tour il 2 gennaio a Meilen, per poi puntare dritta sui campionati italiani. In questo momento preferisco concentrarmi sulla qualità degli allenamenti piuttosto che esagerare con le gare, anche perché la mia stagione si concluderà piuttosto tardi. Per metà febbraio ho in mente di spostarmi per un paio di weekend in Belgio e mi piacerebbe arrivare a questi impegni con ancora delle energie buone da spendere. Per quanto riguarda la rassegna tricolore il percorso di Schio mi piace molto, anche perché è molto completo ed adatto agli specialisti più puri. Molto dipenderà dalle condizioni atmosferiche che ci saranno in quei giorni, ma anche con l’asciutto dovremmo assistere a qualcosa di diverso rispetto alle ultime 3 edizioni, tutte molto veloci. In cuor mio spero di prendere parte anche ai mondiali, ma è superfluo starci tanto a ragionare sopra adesso, senza che ci siano notizie concrete sulle convocazioni. Un appuntamento del genere va sempre tenuto in considerazione quando pianifichi l’inverno, specie in termini di preparazione, però non voglio crearmi eccessive aspettative a riguardo. Il presupposto per guadagnarsi una maglia è quello delle prestazioni e sono consapevole quindi di dover continuare sulla falsariga di questo bel mese di dicembre”.

 

Rebecca Gariboldi in festa sul traguardo di Pfaffnau. Per l’azzurra si tratta del 1° successo della stagione in campo internazionale. (foto VC Pfaffnau)

 

 

 

ORDINE D’ARRIVO COPPA DEL MONDO ZOLDER-GARA M:

1. Mathieu Van der Poel NED (Corendon-Circus)
2. Laurens Sweeck BEL (Pauwels Sauzen-Bingoal)  a 6’’
3. Quinten Hermans BEL (Telenet Fidea)  ‘’
4. Michael Vanthourenhout BEL (Pauwels Sauzen-Bingoal)  a 4‘’
5. Gianni Vermeersch BEL (Creafin-Fristads)  a 20’’
6. Corne Van Kessel NED (Telenet Baloise)  a 21’’
7. Tim Merlier BEL (Creafin-Firstads)  ’’
8. Joris Nieuwenhuis NED (Team Sunweb)  ‘’
9. Lars Van Der Haar NED (Telenet Baloise)  a 37’’
10. Thijs Aerts BEL (Telenet Baloise)  a 59’’
43. Cristian Cominelli ITA (Cycling Cafè Racing Team)  a 5’19’’
45. Nicolas Samparisi ITA (KTM Alchemist)  a 5’38’’
DNF Lorenzo Samparisi ITA (KTM Alchemist)
 
ORDINE D’ARRIVO COPPA DEL MONDO ZOLDER-GARA F:
 
1. Lucinda Brand NED (Telenet Baloise)  
2. Ceylin Del Carmen Alvarado NED (Corendon-Circus)  a 1’’  
3. Annemarie Worst NED (777)  a 13’’
4. Marianne Vos NED (CCC-Liv)  a 14’’
5. Inge Van Der Heijden NED (CCC-Liv)  a 26’’
7. Eva Lechner ITA (Crefin-Fristads)  a 34’’
11. Alice Maria Arzuffi ITA (777)  a 1’16’’
17. Francesca Baroni ITA  a 1’56’’
46. Letizia Borghesi ITA (Aromitalia Vaiano)  a 6’
47. Gaia Realini ITA  a 6’06’’
64. Marta Zanga ITA (KTM Alchemist)  -1 LAP
 
CLASSIFICA GENERALE COPPA DEL MONDO M (dopo 7 eventi su 9) :
 
1. Toon Aerts BEL (Telenet Baloise)  437 punti.
2. Michael Vanthourenhout BEL (Pauwels Sauzen-Bingoal)  392 pt.
3. Eli Iserbyt BEL (Pauwels Sauzen-Bingoal)  386 pt.
4. Laurens Sweeck BEL (Pauwels Sauzen-Bingoal)  364 pt.
5. Quinten Hermans BEL (Telenet Fidea)  358 pt.
6. Lars Van Der Haar NED (Telenet Baloise)  357 pt.
7. Corne Van Kessel NED (Telenet Baloise)  325 pt.
8. Mathieu Van der Poel NED (Corendon-Circus)  320 pt.
9. Gianni Vermeersch BEL (Creafin-Fristads)  312 pt.
10. Joris Nieuwenhuis NED (Team Sunweb)  268 pt.
60. Gioele Bertolini ITA (Cervelo-FSA CX Pro Team)  28 pt.
65. Nicolas Samparisi ITA (KTM Alchemist)  25 pt.
82. Cristian Cominelli ITA (Cycling Cafè Racing Team)  12 pt.
 
CLASSIFICA GENERALE COPPA DEL MONDO F (dopo 7 eventi su 9):
 
1. Ceylin Del Carmen Alvarado NED (Corendon-Circus)  360 punti
2. Katerina Nash CZE (Clif Pro Team)  359 pt.
3. Annemarie Worst NED (777)  345 pt.
4. Inge Van Der Heijden NED (CCC-Liv)  311 pt.
5. Lucinda Brand NED (Telenet Baloise)  290 pt.
16. Eva Lechner ITA (Crefin-Fristads)  214 pt.
18. Alice Maria Arzuffi ITA (777)  195 pt.
37. Francesca Baroni ITA  81 pt.
 
ORDINE D’ARRIVO DVV TROFEE LOENHOUT-GARA M:
 
1. Mathieu Van der Poel NED (Corendon-Circus)  
2. Eli Iserbyt BEL (Pauwels Sauzen-Bingoal)  a 9’’
3. Corne Van Kessel NED (Telenet Baloise)  a 52’’
4. Tim Merlier BEL (Creafin-Fristads)  a 1’13’’
5. Wout Van Aert BEL (Team Jumbo-Visma)  a 1’14’’
6. Tom Meeusen BEL (Corendon-Circus)  a 1’16’’
7. Michael Vanthourenhout BEL (Pauwels Sauzen-Bingoal)  a 1’19’’
8. Wietse Bosmans BEL (SpotIT-Isorex)  a 1’22’’
9. Jim Aernouts BEL (Telenet Baloise)  a 1’39’’
10. Lars Van Der Haar NED (Telenet Baloise)  a 1’41’’
21. Jakob Dorigoni ITA (Selle Italia Guerciotti)  a 5’43’’
42. Cristian Cominelli ITA (Cycling Cafè Racing Team)  -2 LAP
52. Loris Tursi ITA (ASD MTB I Cinghiali)  -4 LAP
55. Kevin Dalla Pietà ITA (ASD MTB I Cinghiali)  -4 LAP
 
ORDINE D’ARRIVO DVV TROFEE LOENHOUT-GARA F:
 
1. Ceylin Del Carmen Alvarado NED (Corendon-Circus) 
2. Sanne Cant BEL (IKO-Crelan)  a 1’45’’
3. Annemarie Worst NED (777)  a 1’48’’
4. Katherine Compton USA (KFC Racing)  a 1’53’’
5. Alice Maria Arzuffi ITA (777)  a 2’26’’
6. Eva Lechner ITA (Creafin-Fristads)  a 2’30’’
15. Francesca Baroni ITA (Selle Italia Guerciotti)  a 3’45’’
38. Letizia Borghesi ITA (Aromitalia Vaiano)  a 8’21’’
 
CLASSIFICA GENERALE DVV TROFEE M (dopo 5 eventi su 8):
 
1. Eli Iserbyt BEL (Pauwels Sauzen-Bingoal) 
2. Mathieu Van der Poel NED (Corendon-Circus)  a 4’30’’
3. Michael Vanthourenhout BEL (Pauwels Sauzen-Bingoal)  a 4’33’’
4. Lars Van Der Haar NED (Telenet Baloise)  a 5’44’’
5. Tim Merlier BEL (Creafin-Fristads)  a 6’07’’
6. Corne Van Kessel NED (Telenet Baloise)  a 6’49’’
7. Toon Aerts BEL (Telenet Baloise)  a 6’51’’
8. Tom Meeusen BEL (Corendon-Circus)  a 8’47’’
9. Jim Aernouts BEL (Telenet Baloise)  a 11’23’’
10. Laurens Sweeck BEL (Pauwels Sauzen-Bingoal)  a 12’08’’
46. Jakob Dorigoni ITA (Selle Italia Guerciotti)  a 22’41’’
83. Cristian Cominelli ITA (Cycling Cafè Racing Team)  a 22’41’’
90. Loris Tursi ITA (ASD MTB I Cinghiali)  a 22’41’’
 
CLASSIFICA GENERALE DVV TROFEE F (dopo 5 eventi su 8):
 
1. Ceylin Del Carmen Alvarado NED (Corendon-Circus)  
2. Annemarie Worst NED (777)  a 57’’
3. Yara Kastelijn NED (777)  a 3’16’’
4. Alice Maria Arzuffi ITA (777)  a 6’30’’
5. Eva Lechner ITA (Creafin-Fristads)  a 7’10’’
34. Francesca Baroni ITA (Selle Italia Guerciotti)  a 22’55’’
 
ORDINE D’ARRIVO GP LUZERN PFAFFNAU-GARA F:
 
1. Rebecca Gariboldi ITA (Team Isolmant)  
2. Marlene Morel Petitgirard FRA (AS Bike Cross Team)  a 14’’
3. Pavla Havlikova CZE (KC Kooperativa Jablonec)  a 23’’
4. Suzanne Verhoeven BEL (Xalt Cycling)  a 39’’
5. Marine Strappazzon FRA (Team Podiocom CC)  a 53’’




28/12/2019

Marco Bea


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