Ciclocross 2019/20
Van der Poel impone la restaurazione a Ruddervoorde, colpi rosa di Cominelli e Baroni nel fango di Osoppo

Van der Poel impone la restaurazione a Ruddervoorde, colpi rosa di Cominelli e Baroni nel fango di Osoppo
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Bentornato a casa Mathieu Van der Poel, che ne dicano gli altri inquilini. Dopo quasi due mesi di interregno il circus del ciclocross ha potuto riaccogliere il suo campione del mondo, che domenica a Ruddervoorde, nel 4° round del Superprestige, non ha esitato a mettere subito le cose in chiaro per il prosieguo dell’inverno. Pur non essendo ancora al top della condizione, almeno a detta del diretto interessato e del suo entourage, il fenomeno di Kapellen non si è limitato a bagnare il suo esordio stagionale con il successo, ma ha rifilato uno schiaffo pesante a quegli esponenti della next generation, come Eli Iserbyt e Thomas Pidcock, saliti con prepotenza alla ribalta nelle ultime settimane. L’esuberanza dei giovani ed il coraggio di avversari più insospettabili come Laurens Sweeck, 2° con ampio merito, non sono bastati per arginare il ciclone Van der Poel, la cui forza d’impeto non è stata per nulla disinnescata dal fango presente in abbondanza nel circuito. Fango che ha fatto da leitmotiv anche nella 5° tappa del Giro d’Italia Ciclocross, ospitata dal tracciato friulano di Osoppo, che ha fatto registrare le vittorie a tinte rosa di Cristian Cominelli e Francesca Baroni.

 

Fari puntati su Ruddervoorde per la premiere stagionale di Mathieu Van der Poel, con gli dei del cross decisi a metterlo subito a dura prova in quanto a condizioni del terreno. La pioggia battente caduta nel mattino cambia infatti fisionomia al circuito, trasformato da pedalabile ad una sorta di campo di battaglia, sia per il pantano che per le contropendenze da superare bici in spalla. Le due tornate inaugurali scorrono con le prime scaramucce tra l’iridato ed Eli Iserbyt, tutt’altro che intimorito dal corpo a corpo e coadiuvato nelle sue azioni di disturbo dal compagno Michael Vanthourenhout, naufragato poi nella seconda metà di gara. Il trenino di testa, composto anche da Toon Aerts, Tim Merlier e Corne Van Kessel, viene scosso nel 3° giro dai rientri di Thomas Pidcock e, soprattutto, di Laurens Sweeck, che prova a rompere gli equilibri con un attacco secco, alimentato anche dalla sua abilità nel far scorrere la bici nel settore di sabbia. La risposta di Van der Poel non si lascia però attendere e causa un autentico sparpaglio nel drappello di testa. Con una percussione di forza il fenomeno di Kapellen non solo si riporta sul battistrada, ma lascia al palo anche il resto della compagnia, approfittando sia del calo di Iserbyt, spinto al suo limite dagli scambi di colpi precedenti, che di uno scivolone di Pidcock, ancora una volta non proprio perfetto nella gestione delle soste ai box. Una volta sfoltita la concorrenza Van der Poel impiega poco più di mezza tornata per liberarsi anche di Sweeck e dare il via al suo monologo, concluso con un paio di effetti speciali nel finale. Per il belga originario di Leuven arriva comunque una piazza d’onore di valore, che gli permette di issarsi in vetta alla (cortissima) generale del Superprestige in coabitazione con Toon Aerts, 3° ed in leggera ripresa dopo le delusioni di Oudenaarde e Gavere. Iserbyt e Pidcock chiudono invece nell’ordine al 5° e al 6° posto, pagando forse in parte anche lo scotto del loro duello nel Koppenbergcross, prova senza dubbio indigesta da digerire, come certificato dalle controprestazioni di molti atleti presenti nella top 10 di venerdì.

 

Mathieu Van der Poel in azione sul circuito di Ruddervoorde. L’iridato ha subito dimostrato di non voler fare alcuna concessione agli avversari. (foto Bettini)

 

 

Tra le donne invece “coast to coast” nel pantano di Ceylin Del Carmen Alvarado, sempre molto difficile da battere quando riesce ad impostare da subito una corsa di testa. La neerlandese di origini dominicane ha infatti lanciato la progressione vincente sin dal 1° giro, senza lasciare possibilità di replica ad una Sanne Cant in netta crescita dopo l’incidente in prova di Gavere ed il conseguente forfait al Koppenbergcross. La campionessa del mondo ha a sua volta blindato in avvio la piazza d’onore, tenendo sempre a distanza di sicurezza la veterana statunitense Katherine Compton, 3° al traguardo e scaltra come poche altre nel districarsi nei terreni pesanti. Il fango stavolta non ha invece sorriso alle azzurre Alice Maria Arzuffi ed Eva Lechner, rispettivamente 10° e 12° e mai in partita per la top 5. Un inciampo pesante specie in ottica generale, la vetta presidiata dalla stessa Alvarado si è allontanata oltremodo, ma che non lascia grandi preoccupazioni in vista degli Europei di Silvelle di domenica prossima, dove la brianzola e la bolzanina saranno tra le nostre principali carte da medaglia.

 

Ceylin Del Carmen Alvarado festeggia a Ruddervoorde il suo 4° successo stagionale. Con 2 tappe vinte l’olandese è anche al comando della generale del Superprestige. (foto Telenet Superprestige)

 

 

Molti azzurri hanno invece fatto le prove generali in vista della rassegna continentale di casa ad Osoppo, sede della 5° e penultima tappa del Giro d’Italia Ciclocross. Il maltempo che ha flagellato la penisola nel weekend è stato manna per alcuni e dannazione per altri, ma ha permesso agli appassionati nostrani di assistere, finalmente, ad una dura e cruda giornata di cross. Le due prove regine, specie quella maschile, si sono infatti svolte con condizioni atmosferiche ai limiti della praticabilità e hanno prodotto dei ribaltoni in classifica più o meno inaspettati. Tra gli uomini Cristian Cominelli ha completato l’operazione maglia rosa, strappando il simbolo del primato a Stefano Capponi, 6° di tappa, al termine di una lotta senza esclusione di colpi con Filippo Fontana, costretto ad arrendersi al bresciano soltanto allo sprint e salito sui gradini laterali del podio in compagnia di Nicolas Samparisi. Il fango ha invece messo le ali a Francesca Baroni, mattatrice di una prova femminile segnata dal forfait del ritiro della leader della generale Sara Casasola, frenata da alcuni problemi fisici dopo un’ottima partenza. La toscana della Selle Italia-Guerciotti non si è fatta pregare e ne ha approfittato per timbrare una bella cavalcata solitaria, che gli è valsa anche il ritorno in rosa. Pur con ampio distacco rispetto alla vincitrice Anna Oberparleiter ha invece centrato una piazza d’onore di rilievo, davanti ad Alessia Bulleri, con la quale si è confermata tra le elite azzurre più in forma del momento. L’atleta classe 1990 originaria della Val Pusteria si è raccontata questa settimana ai nostri microfoni, partendo proprio dall’ottima risultato di domenica: “Sono davvero contenta della prestazione e di aver finalmente conquistato un podio al Giro d’Italia. Ad Osoppo abbiamo affrontato per la prima volta quest’anno un cross vero, con il fango che ha reso il circuito molto più tecnico ed impegnativo del previsto. Quando ho visto la pioggia cadere forte sin dal mattino in tutta onestà me ne sono rallegrata, visto che mi trovo molto meglio con il terreno pesante che con l’asciutto. Venendo dalla MTB sono un po’ avvantaggiata quando bisogna guidare e far scorrere bene la bici, a differenza di tante avversarie che, magari, hanno un’impostazione più da stradiste. A Jesolo invece c’era troppo da correre a piedi per i miei gusti e, infatti, ho faticato davvero tanto, ma sono riuscita per fortuna a recuperare bene dagli sforzi di venerdì. La Baroni ha fatto il vuoto da subito, all’inizio anche in compagnia della Casasola, mentre io mi sono ritrovata in lotta con la Bulleri per il 2° posto. Nel penultimo giro sono finita a terra un paio di volte, ma sono comunque rimasta tranquilla, approfittando nel finale di un errore di Alessia. In queste situazioni cerco sempre di rimanere concentrata su me stessa e sulle mie linee, anche perché, di fronte a simili condizioni, è anche impossibile pensare di non commettere alcuna sbavatura”. La portacolori del Team Lapierre Trentino si è poi soffermata sul prosieguo di stagione, che vivrà tra pochi giorni una delle sue tappe principali: “Giusto ieri mi è arrivata la conferma della mia convocazione per gli Europei di Silvelle. Già il fatto di esserci costituirà una grande emozione per me, non solo perché si tratterà della mia prima esperienza con la nazionale nel ciclocross, tra l’altro in casa, ma anche perché avrò modo di condividere la griglia di partenza con tante campionesse che di solito sono abituata solo a guardare in tv. Era il mio principale obiettivo della stagione e darò tutto per onorare al massimo la manifestazione, nella speranza che non si formi quel fango appiccicoso che, a Silvelle, ti costringe a scendere spesso di sella. Dopo il podio di Cles punterò poi a fare bene anche nelle restanti tappe del Master Cross, specie in quella di Brugherio che mi piace molto, per poi focalizzarmi sui tricolori a Schio, che si disputeranno su un altro percorso molto tosto. Di certo non sarà facile mantenersi sempre al vertice, anche perché la concorrenza in campo femminile è aumentata parecchio negli ultimi anni. Ci sono tante giovani che pedalano forte e che riescono, grazie anche a delle ottime abilità tecniche, a mettere in difficoltà le atlete più esperte. La loro esplosività le favorisce parecchio, specie nei tracciati asciutti, nei confronti delle biker, che di norma sono più resistenti ma meno potenti in quanto a watt. Il fatto che il livello medio si sia alzato così tanto è comunque un bene per tutte, con Alice ed Eva che, grazie ai loro risultati in Belgio, stanno garantendo un traino importante. Il nostro movimento femminile sta vivendo senza dubbio un periodo positivo e, continuando a proporre percorsi come quelli di Jesolo e Osoppo, non si potrà fare altro che migliorare ancora”.

 

Il podio della prova femminile di Osoppo. Da sinistra a destra Anna Oberparleiter, Francesca Baroni ed Alessia Bulleri. (foto Giro d’Italia Ciclocross)

 

 

 

ORDINE D’ARRIVO SUPERPRESTIGE RUDDERVOORDE-GARA M:

1. Mathieu Van der Poel NED (Corendon-Circus)
2. Laurens Sweeck BEL (Pauwels Sauzen-Bingoal)  a 23’’
3. Toon Aerts BEL (Telenet Baloise)  a 36’’
4. Tim Merlier BEL (Creafin-Fristads)  a 44’’
5. Eli Iserbyt BEL (Pauwels Sauzen-Bingoal)  a 1’38’’
6. Thomas Pidcock GBR (Trinity Racing)  a 1’49’’
7. Corne Van Kessel NED (Telenet Baloise)  a 2’06’’
8. Tom Meeusen BEL (Corendon-Circus)  a 2’26’’
9. Quinten Hermans BEL (Telenet Baloise)  a 2’32’’
10. Diether Sweeck BEL (Pauwels Sauzen-Bingoal)  a 2’51’’
 
ORDINE D’ARRIVO SUPERPRESTIGE RUDDERVOORDE-GARA F:
 
1. Ceylin Del Carmen Alvarado NED (Corendon-Circus)  
2. Sanne Cant BEL (IKO-Crelan)  a 19’’
3. Katherine Compton USA (KFC Racing)  a 38’’
4. Kaitlin Keough USA (Cannondale Cyclocrossworld)  a 1’03’’
5. Yara Kastelijn NED (777)  a 1’36’’
10. Alice Maria Arzuffi ITA (777)  a 2’05’’
12. Eva Lechner ITA (Creafin-Fristads)  a 2’30’’

CLASSIFICA GENERALE SUPERPRESTIGE M (dopo 4 eventi su 8):
 
1. Toon Aerts BEL (Telenet Baloise)  45 punti
2. Laurens Sweeck BEL (Pauwels Sauzen-Bingoal)  45 pt.
3. Corne Van Kessel NED (Telenet Baloise)  43 pt.
4. Quinten Hermans BEL (Telenet Baloise)  43 pt.
5. Lars Van Der Haar NED (Telenet Baloise)  42 pt.
6. Eli Iserbyt BEL (Pauwels Sauzen-Bingoal)  41 pt.
7. Thomas Pidcock GBR (Trinity Racing)  38 pt.
8. Jens Adams BEL (Pauwels Sauzen-Bingoal)  25 pt.
9. Tim Merlier BEL (Creafin-Fristads)  23 pt.
10. Gianni Vermeersch BEL (Creafin-Fristads)  21 pt.
 
CLASSIFICA GENERALE SUPERPRESTIGE F (dopo 4 eventi su 8):
 
1. Ceylin Del Carmen Alvarado NED (Corendon-Circus)  53 punti
2. Yara Kastelijn NED (777)  50 pt.
3. Sanne Cant BEL (Iko-Crelan)  43 pt.
4. Alice Maria Arzuffi ITA (777)  40 pt.
5. Eva Lechner ITA (Creafin-Fristads)  39 pt.
 
ORDINE D’ARRIVO GIRO D’ITALIA CICLOCROSS OSOPPO-GARA M:
 
1. Cristian Cominelli ITA (Cycling Cafè Racing Team)
2. Filippo Fontana ITA (CS Carabinieri)  
3. Nicolas Samparisi ITA (KTM Alchemist)  
4. Davide Toneatti ITA (ASD DP 66)  
5. Marco Ponta ITA (Fun Bike-Cussigh Bike)  
 
ORDINE D’ARRIVO GIRO D’ITALIA CICLOCROSS OSOPPO-GARA F:
 
1. Francesca Baroni ITA (Selle Italia Guerciotti)  
2. Anna Oberparleiter ITA (Team Lapierre)  
3. Alessia Bulleri ITA (Merida Italia Team)
4. Gaia Realini ITA (Vallerbike)  
5. Asia Zontone ITA (Jam’s Bike Team Buja)

CLASSIFICA GENERALE GIRO D’ITALIA CICLOCROSS M (dopo 5 eventi su 6):
 
1. Cristian Cominelli ITA (Cycling Cafè Racing Team)  109 punti
2. Stefano Capponi ITA (Pro Bike Riding Team)  101 pt.
3. Filippo Fontana ITA (CS Carabinieri)  78 pt. 
4. Federico Ceolin ITA (Selle Italia Guerciotti)  72 pt.
5. Davide Toneatti ITA (ASD DP 66)  65 pt.
 
CLASSIFICA GENERALE GIRO D’ITALIA CICLOCROSS F (dopo 5 eventi su 6):
 
1. Francesca Baroni ITA (Selle Italia Guerciotti)  128 punti
2. Gaia Realini ITA (Vallerbike)  115 pt.
3. Sara Casasola ITA (ASD DP66)  112 pt
4. Anna Oberparleiter ITA (Team Lapierre)  75 pt.
5. Asia Zontone ITA (Jam’s Bike Team Buja)  51 pt.




05/11/2019

Marco Bea


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