Ciclocross 2019/20
Weekend da leone per Iserbyt tra Gieten e Kruibeke, bella partenza di Eva Lechner nel Superprestige

Weekend da leone per Iserbyt tra Gieten e Kruibeke, bella partenza di Eva Lechner nel Superprestige
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Per Eli Iserbyt il passaggio da astro nascente a vera e propria star del circus del ciclocross sembra ormai cosa fatta, soprattutto dopo l’ultimo weekend di gare. Tra il Polderscross di Kruibeke e la prima tappa del Superprestige a Gieten il 21enne di Kortijk ha infatti centrato una doppietta che sa di definitiva investitura, mostrando un repertorio degno dei migliori campioni della specialità. Ad impressionare è stata in primis la capacità di adattamento a situazioni tattiche diametralmente opposte, che gli ha permesso di imporsi sia con il più lineare degli assoli, che al termine di un’autentica battaglia campale, merce rara sin dagli albori dell’epoca Van der Poel. In una due giorni ricca di carne al fuoco gli appassionati nostrani hanno avuto di che dilettarsi non solo per la 2° manche del Giro d’Italia Ciclocross, in scena a Corridonia, ma anche per il più che positivo ritorno in griglia di Eva Lechner nelle prove fiamminghe.

 

In base all’ordine cronologico degli eventi partiamo nel nostro racconto dalla versione “solista” di Eli Iserbyt, ammirata sabato a Kruibeke, 3° round del circuito Ethias Cross. Approfittando di un tracciato dal fondo umido ma ricco di tratti dove sviluppare velocità l’alfiere della Pauwels Sauzen-Bingoal decide di prendere di petto la questione sin dal 2° giro, selezionando un drappello con dentro Quinten Hermans, Toon Aerts, Michael Vanthourenhout e Thomas Pidcock, all’esordio stagionale nel cross dopo l’amaro mondiale casalingo su strada nello Yorkshire. Le rasoiate di Iserbyt fanno ancor più danni nella tornata successiva e infatti sono i soli Aerts e Vanthourenhout a tenere la scia del battistrada, in una riproposizione fedele dei rapporti di forza emersi la settimana scorsa a Meulebeke. Il passaggio chiave della corsa si consuma però nel 4° giro, prima con l’uscita di scena di Vanthourenhout, rovinato a terra dopo aver impuntato la ruota anteriore sulle code di Aerts, che anticipa di poco lo strappo risolutivo del compagno di squadra. L’intensità d’azione di Iserbyt mette infatti alle corde il campione belga, costretto a cedere pian piano metri e poi secondi decisivi. L’ex iridato Under 23 conclude l’opera con un’ottima gestione del passo sul giro e porta a termine in maniera trionfale oltre mezz’ora di fuga solitaria, con un margine di 20’’ su Aerts e di oltre 1’ su Hermans.

 

Scenario ben diverso 24 ore dopo nel circuito olandese di Gieten, teatro della tappa inaugurale del Superprestige. Un contesto perfetto per esaltare gli aspetti più puri e tecnici della disciplina, con la sabbia lacustre alternata a diverse sezioni da percorrere a piedi, vuoi per la durezza delle rampe, vuoi per il terreno pesante e viscoso. Dopo le prime 2 tornate di studio nel folto drappello dei migliori la prima mossa di rilievo viene portata da Daan Soete, che si trascina dietro un Eli Iserbyt lesto nel cogliere di sorpresa i rivali più quotati con un secco cambio di ritmo. Nel 4° giro lo scricciolo di Kortrijk prova a forzare la mano come a Kruibeke, stroncando in poche pedalate la resistenza Soete, ma viene rimontato da un Quinten Hermans uscito nel frattempo di prepotenza dal drappello inseguitore. La coppia al comando, rappresentativa dei due team principali del lotto, riceve il via libera e guadagna presto 30’’ sul trenino alle loro spalle, dal quale è Toon Aerts a sganciarsi una volta capito il pericoloso clima di stallo venutosi a creare. Davanti Iserbyt, a causa anche di un paio di imprecisioni, non riesce invece a sbarazzarsi di Hermans, molto solido in difesa e composto nei tratti di guidato. La lotta tattica tra i due consente ad Aerts non solo di avvicinarsi, ma addirittura di completare il riaggancio nell’8° e terzultimo giro, dopo una rincorsa condotta in apnea. Il campione belga, forte della gamba dei giorni migliori, si lascia però ingolosire e manda ko il cambio, dopo essere venuto a contatto con Iserbyt in un deciso quanto azzardato tentativo di sorpasso in una curva a gomito verso destra nel lungolago. Senza più il vantaggio della superiorità numerica, Aerts chiuderà 9° dopo aver raggiunto bici in spalla la corsia dei box più vicina, Hermans è costretto ad accettare nell’ultimo giro lo scontro frontale con il rivale, che nell’occasione mostra anche un notevole “killer instinct”. Iserbyt piazza infatti l’attacco buono all’ingresso del settore più tecnico e costruisce il gap definitivo grazie anche alla sua facilità di corsa, andandosi così a regalare il 4° sigillo stagionale. Gli uomini della Telenet Baloise devono invece accontentarsi ancora una volta dei gradini laterali del podio, con Hermans, comunque da applausi la sua prova, che centra la piazza d’onore su Corne Van Kessel, sul redivivo Lars Van Der Haar e su uno Jens Adams sempre in palla quando sente aria di Superprestige.

 

Eli Iserbyt all’attacco su Quinten Hermans in una delle sezioni più fangose del tracciato di Gieten. La rapidità nei tratti a piedi è stata un’arma importante per l’atleta di Kortrijk. (foto Cyclephotos)

 

 

In campo femminile il principale circuito fiammingo si è aperto invece nel segno di Ceylin Del Carmen Alvarado, capace di uscire come nessun’altra dalle sabbie mobili di Gieten. L’olandese di origini dominicane ha fatto il vuoto sin dalla tornata inaugurale, andando a trionfare con ampio margine su una Sanne Cant in crescita dopo le opache prestazioni dello scorso weekend. La campionessa del mondo in carica ha regolato al termine di un bel duello Yara Kastelijn, altra giovane neerlandese in bella ascesa in questo primo scorcio di stagione. In chiave azzurra la nota lieta di giornata è stata rappresentata invece da Eva Lechner, brava ad interpretare un terreno, sulla carta, non dei più favorevoli e a centrare la 4° piazza finale, con una gara tutta di rimonta. Nonostante abbia dovuto ritardare di una settimana il suo esordio nel ciclocross, a causa di un malanno alla vigilia della trasferta di Aigle di domenica scorsa, la nostra campionessa nazionale ha dato subito delle risposte significative in termini di condizione, specie in luce del 6° posto del giorno prima a Kruibeke. La bolzanina ci ha raccontato in esclusiva le sensazioni di questa sua prima doppia uscita in Belgio, in cui ha saputo raccogliere più di quanto preventivato a livello di risultato: “In tutta onestà non mi aspettavo di andare subito così bene, specie dopo l’influenza dello scorso weekend. Sabato accusavo ancora qualche fastidio nella respirazione, ma nelle gambe ho trovato comunque la forza per stare con le migliori. Anche sul terreno pesante a Gieten mi sono trovata davvero a mio agio, sebbene sia rimasta un po’ imbottigliata in partenza. Probabile che in avvio abbia un po’ accusato le fatiche di Kruibeke, visto che non sono riuscita a scattare dai blocchi e ad ingranare con la solita brillantezza. Era un circuito poi dove risultava difficile uscire dalle traiettorie più battute per i sorpassi e, dopo esser passata 16° al primo giro, ci ho messo un po’ per uscire dal traffico. Una volta libera di impostare il mio ritmo ho notato, tramite qualche punto di contatto visivo lungo il tracciato, di avere un passo abbastanza simile a quello della Alvarado e questo mi rende ancor più soddisfatta della prestazione. Per fortuna la febbre dei giorni scorsi non mi ha rallentato troppo nella tabella di marcia, visto che avevo già costruito una buona base di condizione in una prova a tappe di MTB in Spagna a cui ho partecipato a fine settembre. Adesso la testa sarà rivolta ai prossimi europei di casa, per i quali spero tanto di guadagnare la convocazione. Quello di Silvelle è un tracciato che cambia radicalmente a seconda del meteo, ma in passato ho dimostrato di saperlo affrontare nel modo giusto sia con fondo veloce che con il fango. Nell’immediato mi attende invece un nuovo doppio impegno per sabato e domenica prossimi, con la tappa di Superprestige di Boom e quella di Coppa di Berna. Dopo la prima gara ci toccherà un trasferimento abbastanza pesante verso la Svizzera, ma io sono più abituata ai lunghi viaggi rispetto a tante colleghe del Belgio, che a volte storcono il naso se si tratta di fare solo 2 ore di macchina in più per sconfinare in Olanda. Tra le avversarie  al momento quella che mi impressiona di più è la Alvarado, che ha già saputo vincere 3 gare. È ancora molto giovane e può crescere ancora tanto su tanti aspetti. In queste due prove l’ho già vista molto migliorata sul tecnico rispetto alla passata stagione”.

 

Il tricolore di Eva Lechner fa capolino nel tratto di lungolago di Gieten. L’azzurra ha assorbito meglio di altre il doppio impegno del weekend, uscendo di forza alla distanza nella gara di domenica. (foto Daan Van Overveld)

 

 

Domenica infine grande giornata di ciclocross anche a Corridonia, che ha ospitato, con la partecipazione record di 800 atleti nelle varie categorie, la 2° mance del Giro d’Italia. Nelle Marche si è preso una rivincita a tinte rosa Stefano Capponi, che ha siglato uno dei più tradizionali “tappa e maglia” ai danni del leader Federico Ceolin, giunto 2° dopo essere stato rallentato da un problema meccanico nelle fasi centrali della corsa. Sul gradino più basso del podio è salito invece il rookie Davide Toneatti, rimasto agganciato alla ruota di Capponi fino a 2 giri dalla conclusione. Nella prova open femminile top 3 fotocopia di quella di Ferentino, con Francesca Baroni che stavolta ha tuttavia dovuto ricorrere allo sprint per battere Sara Casasola e difendere la leadership in classifica. Si è quindi confermata alla 3° piazza anche Gaia Realini, rimasta anch’essa in lizza per il successo fino alla retta conclusiva.

 

Stefano Capponi esplode di gioia sul traguardo di Corridonia. Sullo sfondo la maglia rosa di Federico Ceolin, scalzato in vetta alla classifica proprio dal vincitore di tappa. (foto Giro d’Italia Ciclocross)

 

 

 

ORDINE D’ARRIVO ETHIAS CROSS KRUIBEKE-GARA M:

1. Eli Iserbyt BEL (Pauwels Sauzen-Bingoal)  
2. Toon Aerts BEL (Telenet Baloise)  a 22’’
3. Quinten Hermans BEL (Telenet Baloise)  a 1’03’’
4. Michael Vanthourenhout BEL (Pauwels Sauzen-Bingoal)  a 1’42’’
5. Jens Adams BEL (Pauwels Sauzen-Bingoal)  a 1’49’’
 
ORDINE D’ARRIVO SUPERPRESTIGE GIETEN-GARA M:
 
1. Eli Iserbyt BEL (Pauwels Sauzen-Bingoal)
2. Quinten Hermans BEL (Telenet Baloise)  a 17’’
3. Corne Van Kessel NED (Telenet Baloise)  a 43’’
4. Lars Van Der Haar NED (Telenet Baloise)  ‘’
5. Jens Adams BEL (Pauwels Sauzen-Bingoal)  a 1’08’’
6. Daan Soete BEL (Pauwels Sauzen-Bingoal)  a 1’17’’
7. Gianni Vermeersch BEL (Creafin-Fristads)  a 1’21’’
8. Laurens Sweeck BEL (Pauwels Sauzen-Bingoal)  a 1’26’’
9. Toon Aerts BEL (Telenet Baloise)  a 1’40’’
10. Joris Nieuwenhuis NED (Team Sunweb)  a 1’56’’
 
ORDINE D’ARRIVO SUPERPRESTIGE GIETEN-GARA F:
 
1. Ceylin Del Carmen Alvarado NED (Corendon-Circus)
2. Sanne Cant BEL (Iko-Crelan)  a 55’’
3. Yara Kastelijn NED (777)  a 1’06’’
4. Eva Lechner ITA (Creafin-Fristads)  a 1’13’’
5. Ellen Van Loy BEL (Telenet Baloise)  a 1’18’’
11. Alice Maria Arzuffi ITA (777)  a 2’05’’

CLASSIFICA GENERALE SUPERPRESTIGE M (dopo 1 evento su 8):
 
1. Eli Iserbyt BEL (Pauwels Sauzen-Bingoal)  15 punti
2. Quinten Hermans BEL (Telenet Baloise)  14 pt.
3. Corne Van Kessel NED (Telenet Baloise)  13 pt.
4. Lars Van Der Haar NED (Telenet Baloise)  12 pt.
5. Jens Adams BEL (Pauwels Sauzen-Bingoal)  11 pt.
6. Daan Soete BEL (Pauwels Sauzen-Bingoal)  10 pt.
7. Gianni Vermeersch BEL (Creafin-Fristads)  9 pt.
8. Laurens Sweeck BEL (Pauwels Sauzen-Bingoal)  8 pt.
9. Toon Aerts BEL (Telenet Baloise)  7 pt.
10. Joris Nieuwenhuis NED (Team Sunweb)  6 pt.
 
CLASSIFICA GENERALE SUPERPRESTIGE F (dopo 1 evento su 8):
 
1. Ceylin Del Carmen Alvarado NED (Corendon-Circus)  15 punti
2. Sanne Cant BEL (Iko-Crelan)  14 pt.
3. Yara Kastelijn NED (777)  13 pt.
4. Eva Lechner ITA (Creafin-Fristads)  12 pt.
5. Ellen Van Loy BEL (Telenet Baloise)  11 pt.
11. Alice Maria Arzuffi ITA (777)  5 pt.

ORDINE D’ARRIVO GIRO D’ITALIA CICLOCROSS CORRIDONIA-GARA M:

1. Stefano Capponi (Pro Bike Riding Team)
2. Federico Ceolin ITA (Selle Italia Guerciotti)
3. Davide Toneatti ITA (ASD DP66)
4. Cristian Cominelli ITA (Cycling Cafè Racing Team)
5. Luca Pescarmona ITA (ASD DP66)

ORDINE D’ARRIVO GIRO D’ITALIA CICLOCROSS CORRIDONIA-GARA F:

1. Francesca Baroni ITA (Selle Italia Guerciotti)
2. Sara Casasola ITA (ASD DP66)
3. Gaia Realini ITA (Vallerbike)
4. Rebecca Gariboldi ITA (Team Cingolani)
5. Nicole Fede ITA (Selle Italia Guerciotti) 
CLASSIFICA GENERALE GIRO D’ITALIA CICLOCROSS M (dopo 2 eventi su 6):

1. Stefano Capponi (Pro Bike Riding Team)  56 punti
2. Federico Ceolin ITA (Selle Italia Guerciotti)  56 pt.
3. Davide Toneatti ITA (ASD DP66)  33 pt.
4. Luca Cibrario ITA (Cycling Development Guerciotti)  29 pt.
5. Antonio Folcarelli ITA (Race Mountain Folcarelli)  26 pt.

CLASSIFICA GENERALE GIRO D’ITALIA CICLOCROSS F (dopo 2 eventi su 6):

1. Francesca Baroni ITA (Selle Italia Guerciotti)  60 punti
2. Sara Casasola ITA (ASD DP66)  52 pt.
3. Gaia Realini ITA (Vallerbike)  44 pt.
4. Nicole Fede ITA (Selle Italia Guerciotti)  32 pt.
5. Asia Zontone ITA (Jam’s Bike Buja)  26 pt.

 






15/10/2019

Marco Bea


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