Milano-Sanremo 2019
Le voci dei protagonisti post Milano-Sanremo

Le voci dei protagonisti post Milano-Sanremo

(foto: Claudio Bergamaschi)

condividi la pagina:

Quella targata 2019 è stata una Milano-Sanremo unica. Del resto la "Classica di primavera" trova sempre un modo per farsi ricordare. Le attese della vigilia sono state pienamente rispettate: spettacolo, attesa e sorpresa anche se il vincitore non si può definire propriamente sorpresa. Julian Alaphilippe è al suo settimo centro stagionale, di queste sette vittorie due sono classiche monumento: la Strade Bianche di inizio marzo e la Milano Sanremo conquistata ieri. Sul podio di Via Roma i due atleti che lo fiancheggiavano, Oliver Naesen, giunto secondo, e Michal Kwiatkowski, che ha concluso in terza posizione, lo hanno letteralmente inondato di spumante. La bellezza di questa Classicissima non si ferma ai nomi da albo d'oro: c'è la discesa mozzafiato di Niccolò Bonifazio, c'è l'attacco di Matteo Trentin, c'è Peter Sagan che non vince ma si conferma un campione anche a livello comunicativo (resterà negli annali la sua battuta ai microfoni Rai: Chi vive sperando...), ci sono gli applausi agli ultimi arrivati del pubblico di Via Roma, c'è la Deceuninck-Quick Step che applaude il proprio guerriero trionfatore. 

La redazione di Diretta Ciclismo vi presenta una carrellata di dichiarazioni dall'arrivo di Sanremo e dalla conferenza stampa portandovi così dentro la corsa attraverso le voci dei protagonisti.

 Julian Alaphilippe: "Sono venuto qui con l'obiettivo di vincere. Sono davvero orgoglioso della mia vittoria e del lavoro della squadra. Quello che hanno fatto per me è assolutamente eccezionale. Ho corso ben conscio della loro totale dedizione. Ho recuperato in discesa dopo aver attaccato sul Poggio, ma ho comunque pensato che sarebbe stato complicato vincere considerando la qualità dei corridori rimasti. Ho fatto un piccolo sforzo per colmare il divario su Matteo Trentin perché sapevo che era molto veloce. Poi sono rimasto calmo accanto a Peter Sagan. Quando Matej Mohoric ha lanciato lo sprint, ho capito che dovevo prendere subito la sua ruota. Se avesse preso 20 metri, sarebbe stata la fine. Ho chiuso in bellezza, una gioia assoluta".

Matteo Trentin: "I ragazzi hanno corso alla grande per me, non penso di aver sentito il vento fino alla Cipressa. La Quick-Step ha deciso di correre in favore di Alaphilippe, che era proprio quello che volevo. Quando è scattato mi sentivo molto forte, potevo chiudere ‘facilmente’, per quanto ‘facile potesse essere, ma comunque ero lì. Nel finale ero con i migliori e ho pensato di fare un tentativo in pianura, sperando che si guardassero, ma purtroppo non è successo. Alla fine la mia cartuccia era quella ed è sparita. Le gambe erano quelle che erano, ho preso la ruota di Peter Sagan, ma anche lui aveva terminato le energie prima."

Oliver Naesen: "Secondo alla Milano-Sanremo è un risultato incredibile. È il mio primo podio in una Monumento, è qualcosa che non dimenticherò. Alaphilippe era intoccabile oggi. Era il più forte sul Poggio. Ha lanciato lo sprint da molto lontano con vento frontale e contro corridori velocissimi come Kwiatkowski, Sagan e Trentin. È sicuramente il giusto vincitore. Avevo molta fiducia prima di questa gara, sentivo di poter arrivare in top 10. Speravo in un podio ma non me lo aspettavo. Significa che sono pronto per una grande vittoria perché le Classiche del pavè in Belgio, il mio paese, sono adatte alle mie caratteristiche ancor di più della Milano-Sanremo".

Michal Kwiatkowski: "È un buon risultato salire sul podio ma essere così vicino alla vittoria ti fa pensare a cosa avrei potuto fare di meglio. Oggi ho sognato di vincere, ma Julian è stato il corridore più forte. Penso che tutti abbiano visto cosa ha fatto sul Poggio. Avere le gambe per scattare come ha fatto dopo è assolutamente impressionante. È stata una bella sensazione stare con i migliori del gruppo di testa. Sono davvero felice che il Team Sky mi abbia dato l'opportunità di andare a cogliere un altro podio qui".

Peter Sagan, sui social, ha così analizzato la sua prestazione: "Oggi mi sono sentito abbastanza bene, non nella mia solita forma ma meglio che nelle settimane precedenti. Nel finale di quest'anno della Milano-Sanremo sono successe cose che mi aspettavo. Il plotone è arrivato all'inizio del Poggio a grande velocità e da lì si sono susseguiti diversi attacchi. Anche io ho tenuto un ritmo elevato. Il gruppo è sempre rimasto unito: nessun tentativo è riuscito a farlo saltare. Gli ultimi attacchi sono iniziati abbastanza tardi. Nel finale sono un poco chiuso e quando ho trovato lo spazio per uscire era ormai troppo tardi. Grazie mille a tutti i miei colleghi del team Bora-Hansgrohe per il loro grande lavoro e naturalmente mi congratulo con Alaphilippe per la sua vittoria."

Anche il Team Manager dell'Androni Sidermec, Gianni Savio, ha avuto parole di complimenti per la sua squadra: "Complimenti alla squadra, che ha interpretato bene le disposizioni ricevute nella riunione tecnica. Abbiamo onorato la Sanremo soprattutto con Fausto Masnada, ultimo corridore tra i fuggitivi ad essere raggiunto dal gruppo in prossimità della Cipressa. Inoltre, Matteo Montaguti si è  messo in evidenza sul Poggio. Abbiamo quindi  offerto forti emozioni ai nostri tifosi, sino a quando sono usciti allo scoperto i campioni e nello splendido finale si è imposto Julian Alaphilippe."





24/03/2019

Stefano Zago


condividi la pagina:
ALTRE NOTIZIE

condividi la pagina:



Associazione Diretta Ciclismo
via S.Pertini 159 - 55041 Camaiore (LU) - P.IVA 02302740465
Questo sito non è una testata giornalistica o similare e viene aggiornato senza alcuna periodicità esclusivamente in base ai contenuti dei collaboratiri del sito, pertanto, non pu essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della L. n. 62/01.
Informazioni su privacy e disclaimer Archivio