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Cofidis. Damiani: Umili e pazienti a Sanremo. Gilbert, Alaphilippe e Sagan i nomi caldi

Cofidis. Damiani: Umili e pazienti a Sanremo. Gilbert, Alaphilippe e Sagan i nomi caldi
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"Quali sono i vostri obiettivi minimi per questa Milano Sanremo? Non abbiamo obiettivi minimi. Molto semplice. Non ci devono essere obiettivi minimi." Conoscendo la filosofia lavorativa di Roberto Damiani, direttore sportivo del team Cofidis, l'unica risposta possibile alla domanda postagli da un giornalista, durante la conferenza stampa pre Milano-Sanremo al Mandarin Oriental Hotel di Milano, era proprio questa. Come dice Damiani: toujours pour gagner. Sempre e comunque per vincere. L'obiettivo è sempre puntare al massimo.

"Abbiamo lavorato molto per questa corsa: è una corsa unica. O la ami o non puoi sopportarla. Chiedete a chi la ha vinta e vi dirà esattamente così. A vincere è solo un uomo ma per consentire a quest'uomo di vincere serve una squadra di supporto. Tutti devono essere mentalizzati sulla corsa. Nessuna distrazione. Usciamo dalla Tirreno-Adriatico con buone sensazioni. Le parole chiave sono due: umiltà e pazienza. La prima per lavorare bene e mettersi a disposizione dell'atleta che sta meglio, la seconda per capire il momento giusto per giocare le proprie carte. Ho visto atleti stare benissimo all'imbocco del Poggio e arrivare sfiniti al traguardo senza cogliere alcun risultato. È la gara ad essere incredibile. È una gara dove si frena in salita tanta è la velocità, tanta è la tensione e la pressione." 

Il direttore sportivo deve essere sempre proiettato in avanti ma con i piedi ben saldi a terra e Roberto Damiani mostra di avere nel proprio DNA queste caratteristiche: "Le condizioni meteo dovrebbero essere dalla nostra parte. Partirà una fuga di giornata: il palco è importantissimo e molte squadre hanno interesse a mostrare il proprio nome, a farsi vedere dalle televisioni e dalla stampa. Poi inizierà il turno delle corazzate che proveranno a vincere la gara. Noi dovremo essere attenti: la Sanremo si vince o si perde in un attimo. Nel ciclismo non si inventa nulla: molte volte si cercano allenamenti speciali, preparazioni speciali, ma alla fine il modo migliore per prepararsi è il solito. Stare in sella, fare fatica e curare i dettagli." In questo momento interviene scherzosamente Francesco Moser, presente in sala e vincitore della Sanremo 1984: "Ai ragazzi bisogna dire di stare tranquilli ed aspettare. La gara si decide dopo il Berta: chi vuole vincerla, prima deve stare tranquillo in gruppo. Discorso diverso se si vuole andare in fuga."

Se Damiani dovesse fare tre nomi direbbe: Gilbert, Alaphilippe e Sagan. Rispetto allo slovacco precisa sorridendo: "Secondo me Peter Sagan proprio perché meno sotto pressione rispetto al solito potrebbe tirare fuori il colpo alla Sagan. Imprevedibile."  

Le ambizioni del team Cofidis per la stagione 2019 sono confermate e rafforzate dal team manager Cedric Vasseur: "Lavorare in Cofidis è un onore. L'ambiente è carico di ambizioni. Il progetto è ambizioso. L'anno è partito con quattro vittorie: Laporte ed Herrada le firme. L'idea è quella di superare i 21 successi dello scorso anno. Il traguardo principe? Una tappa al Tour de France. L'anno prossimo penseremo al Giro d'Italia. L'internazionalizzazione è costante: nel nostro team ci sono ben 9 nazionalità diverse. L'Italia è rappresentata da Filippo Fortin: a causa di difficoltà nella preparazione non sarà alla Sanremo ma crediamo potrà fare un'ottima stagione. Sabato intanto disputeremo una corsa favolosa: la Classicissima di primavera. Non a caso siamo andati alla Tirreno-Adriatico: negli anni questa si è dimostrata una delle gare migliori per la preparazione della Milano-Sanremo." 

Fra gli atleti presenti in sala Christophe Laporte e Nacer Bouhanni sono fiduciosi: le esperienze precedenti, confidano, saranno utili per impostare la miglior gara possibile il 23 marzo. Le due punte del team francese saranno loro. 

L'applauso per la squadra si congiunge con quello per l'ingresso della nuova maglia Cofidis progettata e ideata dai ragazzi dello Iulm attraverso un'esperienza che gli stessi protagonisti confidano possa proseguire nel futuro. Una storia nata nel 1991, come ricorda Alessandro Borzacca, direttore generale Cofidis Italia, che negli anni ha colto molti successi e che continua a lavorare per consolidare e rafforzare quei risultati. In tre parole: Cofidis Solutions Credits. 





21/03/2019

Stefano Zago


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