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Vola Franky: un cortometraggio e tanti progetti nel nome di Michele Scarponi

Vola Franky: un cortometraggio e tanti progetti nel nome di Michele Scarponi
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Nei giorni di marzo del 2017 per le vie di Filottrano c'era Michele Scarponi in divisa Astana, in sella alla sua bicicletta. Nulla di strano: in fondo Michele aveva scelto di restare a Filottrano, di allenarsi su quelle strade e di fare la vita del ciclista fra le sue colline perché lì, e solo lì, sentiva di avere radici. In quei giorni però Michele non pedalava per allenarsi per gare incombenti, non solo almeno: era impegnato in un progetto, un progetto per persone dal cuore generoso. L'aquila stava girando un cortometraggio insieme ai ragazzi del gruppo “Tuttifrutti” di Filottrano della Cooperativa Sociale CossMarche. Insieme a lui, alla gente di Filottrano e a quei ragazzi c'era suo fratello, Marco. "Il campione scalzo", questo il titolo del corto, sarebbe uscito qualche mese dopo per la regia di Subwaylab e sarebbe stato un bel modo di fare qualcosa di solidale ma allo stesso tempo allegro e spensierato per chi è meno fortunato di noi. Purtroppo il 22 aprile dello stesso anno, Michele Scarponi ha perso la vita in seguito a un incidente stradale a pochi metri da casa. Una tragedia che ha sconvolto la famiglia, la città e tutto il mondo sportivo. 

Ai familiari di Michele Scarponi è stato sin da subito chiaro un fatto: da quel dolore, devastante, sarebbe dovuto nascere qualcosa di significativo. Di più. Qualcosa che avesse a che vedere con la possibilità ed il cambiamento. Di più. Qualcosa che potesse offrire speranza. Forse ancora di più. Qualcosa di bello. Così è nata la Fondazione Michele Scarponi. Perché nel nome dell'affetto che tutti avevano, e continuano ad avere, per il ciclista marchigiano, le nostre strade possano cambiare, trasformandosi dal regno della supremazia del più forte al luogo di ritrovo di tutti coloro che le vogliamo confividere. A partire dal più fragile. 

Quel cortometraggio non é mai stato visto da Michele ma resta una bella testimonianza dell'uomo Scarponi, prima che del campione che tutti abbiamo conosciuto. Per questo la Fondazione che porta il suo nome ha deciso in questi giorni di condividerlo sui suoi social affinché il periodo natalizio possa essere un'occasione per ricordare lo scalatore di Filottrano. Questo lavoro però non resterà una parentesi isolata: da qui Marco Scarponi e la Fondazione Michele Scarponi intendono dare il via a una raccolta fondi che andrà a sostenere il progetto “Vola Franky”. 

La versione completa de “Il Campione Scalzo” verrà pubblicata in prima visione sulla Pagina Fondazione Michele Scarponi lunedì 16 dicembre alle ore 21:00. La pagina della Fondazione è presente sui social media: attraverso la medesima è possibile avere tutte le informazioni necessarie per assistere alla messa in onda del suddetto cortometraggio. 

Il progetto "Vola Franky". 

Il progetto "Vola Franky" ha come obiettivo quello di finanziare le attività di mobilità, autonomia e motricità della persona disabile. Una persona vera che si muove e vive nella società come soggetto attivo e integrato. Come Franky, la pappagalla che scortava Michele durante le sue uscite in bici, che vola libera e ha a disposizione una città immensa e senza ostacoli come il cielo, la Fondazione crede e lavora per una strada senza barriere che ospiti tutti senza distinzioni. In concreto l’iniziativa andrà a sostenere una serie di attività che coinvolgono i ragazzi disabili del territorio inseriti nei servizi di titolarità ASP Ambito 9 ed attualmente gestiti dalla cooperativa sociale CoossMarche. Tali persone hanno già intrapreso un percorso importante di autonomia attraverso progetti gruppali e di integrazione nella comunità. 

Nel dettaglio con il progetto "Vola Franky"  si sostiene:

AEI in Tour, gruppo di ragazzi con disabilità che usufruiscono del servizio educativo territoriale ai quali viene proposta una vacanza estiva in una località di mare per poter colmare quel possibile vuoto che crea l’estate in città con pochi servizi e poche attività. Tale progetto si attua con la collaborazione di diverse realtà private del territorio che finanziano l’iniziativa.

Finanziamento vacanza in una città europea per il progetto Autonomia abitativa: tre persone con disabilità intellettiva che vivono per 3 settimane al mese in una casa differente da quella nativa, come desiderio di una vita indipendente.

Finanziamento vacanza in una località italiana per il gruppo EEG. Un’esperienza educativa di gruppo composta da 16 persone con disabilità intellettiva che si incontrano 2 giorni a settimana e un week end al mese per sperimentare in gruppo un percorso di autonomia e autodeterminazione.

L'acquisto di una o due bici/tandem, caschi e gilet ad alta visibilità da utilizzare per un progetto estivo con utenti territorio, EEG e Autoabi.





13/12/2019

Stefano Zago


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