Presentazione squadre 2020
Dan Martin, Politt e Cimolai fari di una Israel Start-Up Nation all'esordio nel World Tour, abbondano le ruote veloci

Dan Martin, Politt e Cimolai fari di una Israel Start-Up Nation all'esordio nel World Tour, abbondano le ruote veloci
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La Israel Start-Up Nation si appresta ad esordire nel World Tour con un roster molto profondo sotto il profilo numerico, ma con qualche falla in termini di costruzione. La formazione diretta da Kjell Carlström vanterà infatti un organico di 30 corridori, quota massima stabilita dai regolamenti UCI, di cui ben 16 arrivati nell’ultima sessione di trasferimenti. In sede di mercato la compagine israeliana ha potuto inoltre attingere, dopo averne rilevato la licenza, dal Team Katusha Alpecin, andando ad acquisire gli elementi ritenuti più validi tra quelli ancora sotto contratto per il 2020 con l’ormai defunta realtà russo-elvetica.

Per eco e palmarès il nome più altisonante tra le new entries è tuttavia quello di Daniel Martin, che punterà a smentire chi lo considera, specie a seguito di un 2019 di magra, nel pieno della fase calante della sua carriera. L’irlandese andrà ad integrarsi con i confermati Ben Hermans e Krists Neilands, tra i trascinatori del team nella sua ultima annata a livello Professional, con i quali condividerà le responsabilità nelle classiche vallonate e nelle brevi gare a tappe. Su questo fronte la scommessa sarà invece quella del canadese James Piccoli, che effettuerà il salto nel grande ciclismo forte di un bel pedigree nelle prove nordamericane, all’infuori delle quali, nonostante i suoi 28 anni, non ha tuttavia mai avuto modo di testarsi.

Al netto dei non pochi cambiamenti il fiore all’occhiello della squadra rimane comunque il comparto veloce, specchio tuttavia di quei difetti strutturali di cui abbiamo fatto cenno in precedenza. La quantità non corrisponde infatti alla qualità degli interpreti, con il solo Davide Cimolai che, sulla carta, appare in grado di garantire un certo tipo di rendimento nei palcoscenici del World Tour. L’acquisto di André Greipel, più volte vicino al ritiro prima del trasferimento in Israel, dovrebbe aggiungere poco se non sul lato dell’immagine e dell’esperienza, mentre quello del transalpino Hugo Hofstetter, potrebbe rivelarsi davvero utile solo se inserito in un discorso di preparazione degli sprint, magari come ultimo uomo dello stesso Cimolai. Come caratteristiche l’ex Cofidis è destinato però a sovrapporsi ad atleti già presenti nel roster come Tom Van Asbroeck, Rudy Barbier e Mihkel Räim, tutte carte da treno o da piazzamento di medio range, ai quali bisognerà aggiungere Travis McCabe, altro corridore poco avvezzo a battere i contesti del vecchio continente.

Tra i transfughi della Katusha, 7 in totale, Nils Politt risulta senza dubbio il più quotato e non è un caso che molte delle restanti scelte a riguardo siano state orientate nella sua direzione, nell’impossibilità di creargli ex-novo un cast di supporto adeguato. Il passistone tedesco, 2° all’ultima Roubaix e in netta ascesa nelle gare sulle pietre, è stato infatti seguito da Reto Hollenstein, Jenthe Biermans, Mads Wurtz Schmidt e Rick Zabel, tutti al suo fianco nella campagna del nord della passata stagione, con questi ultimi due che andranno inoltre ad infoltire ulteriormente la pattuglia delle ruote veloci. Dal mazzo a disposizione sono stati pescati poi Daniel Navarro e Alex Dowsett, uomini navigati che dovranno guidare, specie sul piano morale e attitudinale, un gruppo con non pochi esordienti nella massima serie.

Con Rory Sutherland out per quasi tutto il 2020, a causa della frattura del femore rimediata in un banale incidente in ritiro, ci sarà ancor più lavoro da svolgere dietro le quinte delle gare per Matthias Brändle e Guillaume Boivin, pedine piuttosto affidabili sia nelle fughe che come gregari. Uno degli inserimenti più funzionali risulta infine essere quello dell’elvetico Patrick Schelling, scalatore puro, a cui la dimensione Continental degli ultimi 4 anni andava decisamente stretta, che potrebbe scalare le gerarchie interne nei contesti a lui più adatti. 

Il roster completo:

Matteo Badilatti Israel Start-Up Nation
Rudy Barbier Israel Start-Up Nation
Jenthe Biermans Israel Start-Up Nation
Guillaume Boivin Israel Start-Up Nation
Matthias Brandle Israel Start-Up Nation
Alexander Cataford Israel Start-Up Nation
Davide Cimolai Israel Start-Up Nation
Alex Dowsett Israel Start-Up Nation
Itamar Einhorn Israel Start-Up Nation
Omer Goldstein Israel Start-Up Nation
André Greipel Israel Start-Up Nation
Ben Hermans Israel Start-Up Nation
Hugo Hofstetter Israel Start-Up Nation
Reto Hollenstein Israel Start-Up Nation
Dan Martin Israel Start-Up Nation
Travis McCabe Israel Start-Up Nation
Daniel Navarro Garcia Israel Start-Up Nation
Krists Neilands Israel Start-Up Nation
Guy Niv Israel Start-Up Nation
James Piccoli Israel Start-Up Nation
Nils Politt Israel Start-Up Nation
Mihkel Raim Israel Start-Up Nation
Alexis Renard Israel Start-Up Nation
Guy Sagiv Israel Start-Up Nation
Patrick Schelling Israel Start-Up Nation
Rory Sutherland Israel Start-Up Nation
Norman Vahtra Israel Start-Up Nation
Tom Van Asbroeck Israel Start-Up Nation
Mads Wurtz Schmitz Israel Start-Up Nation
Rick Zabel Israel Start-Up Nation




12/01/2020

Marco Bea


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