Stagione 2018
Bilanci squadre 2018, Education First: risultati in calo per la compagine statunitense

Bilanci squadre 2018, Education First: risultati in calo per la compagine statunitense

(foto: Bettini)

condividi la pagina:

Continua la nostra analisi dei bilanci stagionali delle formazioni World Tour relativamente all’annata 2018. Quest’oggi è il turno della compagine statunitense Education First – Drapac, il cui bilancio vede un calo rispetto alle prestazione di dodici mesi fa.

Sono infatti soltanto 6 i successi della EF nell’ultima stagione. La prima vittoria è arrivata alla quinta tappa del Colombia Oro y Paz, in febbraio, firmata da Rigoberto Uran. Dopo un 2017 molto positivo, culminato con il secondo posto al Tour de France, il colombiano ha vissuto un’annata meno brillante, cogliendo, oltre a quello in patria, solo un altro centro al Tour di Slovenia, concluso alle spalle di Primoz Roglic.

Sempre a febbraio è arrivato l’unico successo stagionale per Sacha Modolo, sulle strade della Vuelta Andalusia: il veneto ha tentato in tutti i modi di lasciare il segno anche in occasione degli arrivi a ranghi compatti del Giro, specialmente sulle strade di casa, non riuscendo tuttavia ad aggiudicarsi alcuna frazione della corsa rosa.

Dopo la volata vincente di Daniel McLay sul traguardo di Sablé al Circuit Sarthe, gli ultimi due successi della compagine della statunitense sono arrivati in terra spagnola alla Vuelta. A fine agosto Simon Clarke ha regolato un tentativo dalla lunga gittata che comprendeva anche il nostro Alessandro De Marchi a Roquetas de Mar, mentre qualche giorno dopo Michael Woods ha colto quella che probabilmente è la vittoria più prestigiosa del 2018 targato EF Drapac, alzando le braccia davanti a tutti sul traguardo del Balcon de Bizkaia: la già ottima condizione del canadese, che in primavera a Liegi è stato battuto solo dal lussemburghese Jungels, si sarebbe poi confermata poche settimane dopo con il terzo posto iridato di Innsbruck.

I due terzi posti colti da Sep Vanmarcke tra Omloop Nieuwsblad e Dwars door Vlaanderen non possono soddisfare il corridore belga, nonostante altri piazzamenti importanti come il sesto conquistato a Roubaix. Così come il francese Pierre Rolland, a cui è mancato l’acuto nonostante siano stati tanti i tentativi dalla distanza nei quali ha avuto la capacità di inserirsi.

Prosegue invece il percorso di crescita del giovane colombiano Daniel Felipe Martinez, sempre ben piazzato nelle graduatorie riservate agli under 25 (quinto miglior giovane al Tour) e che ha sfiorato il titolo di campione nazionale a cronometro, per soli 6” dietro ad Egan Bernal. Infine, una menzione speciale la merita Lawson Craddock. Vittima di una caduta nel corso della prima tappa del Tour de France, ha dato prova di tenacia affrontando l’intero percorso della Grande Boucle, pedalando spesso e volentieri in solitudine nelle retrovie della corsa, ma riuscendo a raggiungere i Campi Elisi.





13/12/2018

Giovanni Sassi


ALTRE NOTIZIE CORRELATE

condividi la pagina:
ALTRE NOTIZIE

condividi la pagina:



Associazione Diretta Ciclismo
via S.Pertini 159 - 55041 Camaiore (LU) - P.IVA 02302740465
Questo sito non è una testata giornalistica o similare e viene aggiornato senza alcuna periodicità esclusivamente in base ai contenuti dei collaboratiri del sito, pertanto, non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della L. n. 62/01.
Informazioni su privacy e disclaimer Archivio