Strade Bianche 2019
Benoot e Van Der Breggen: le impressioni della vigilia

Benoot e Van Der Breggen: le impressioni della vigilia

(foto: Press Room RCS)

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C'è grande entusiasmo quando in Piazza del Campo a Siena arrivano Tiesj Benoot e Anna Van Der Breggen, vincitori della Strade Bianche 2018 nelle rispettive categorie. La calca dei fotografi li cinge subito alla ricerca dello scatto perfetto ma dai bambini agli anziani la curiosità è molta. Dalle finestre di Palazzo Sansedoni, dove è allestita la sala stampa, si può assistere alla scena con una visuale privilegiata regalata dall'altezza. L'entusiasmo è accresciuto dal modo in cui i due colsero la vittoria: in un paesaggio di altri tempi con condizioni metereologiche avverse. 

Dopo gli scatti i due atleti sono accompagnati in sala conferenze. Anna Van Der Breggen è la prima a prendere la parola e dimostra subito di avere le idee ben  chiare: "Questa è una corsa veramente particolare. Non possiamo paragonarla a nessun'altra. La città di Siena è bellissima. A tutti i ciclisti piace correre in Italia. Lo sterrato ed i continui saliscendi la rendono una grandissima corsa per cominciare la stagione WorldTour. Mi piace sempre gareggiare qua." Inevitabile un raffronto con lo scorso anno, sollecitato dalla domanda di un giornalista: " Lo sterrato sembra molto diverso dall’anno scorso. Cambierà la corsa al 100%. Un anno fa dovevo mettere i guanti per il freddo. Quest’anno invece c'è bel tempo ed anche il sole." Poi un commento sulla condizione del ciclismo femminile, in continua crescita: "Ci sono sempre più squadre femminili competitive. Questo renderà la corsa di domani ancora più avvincente." 

Tiesj Benoot in apertura smentisce le preoccupazioni per la caduta che lo ha visto coinvolto nell'ultima settimana: "Sono caduto la settimana scorsa ma le ferite stanno guarendo molto bene. Mi sento in grado di difendere il mio titolo." Anche il suo pensiero va allo scorso anno: "Rispetto alle condizioni climatiche dell’anno scorso, la corsa sarà meno dura quest’anno, anche se su questo percorso non c'è bisogno di meteo avverso per rendere la corsa dura: ci sono tante salite." Evidentemente il freddo, il fango e la fatica rimangono impressi per sempre in mente anche se li domi e compi un'impresa. C'è spazio anche per il ricordo della prima volta a Siena alla Strade Bianche: "Nel 2016, quando l’ho corsa per la prima volta, era asciutto come lo sarà domani ma il gruppo era esploso lo stesso." L'occhio acuto, da corridore esperto seppur giovane, chiude con una constatazione su un fattore meteo importante: "C’è meno vento rispetto all’anno passato e questo potrebbe essere il fattore più importante sullo sterrato".

Ultime foto di rito e ritorno in hotel: la battaglia della polvere si avvicina. Serve calma. La tempesta inizierà domani nella prima mattinata. 





08/03/2019

Stefano Zago


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