Tour de France 2018
Confermata la frattura vertebrale, Nibali lascia il Tour

Confermata la frattura vertebrale, Nibali lascia il Tour
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Sono pessime le notizie che ci giungono dal dopo tappa della dodicesima frazione del Tour De France. Vincenzo Nibali dai primi accertamenti effettuati a seguito della caduta forse causata da una moto della gendarmerie francese sull'Alpe d'Huez sembrerebbe aver riportato una frattura vertebrale. I primi esami si sono tenuti in un ambulatorio mobile sul traguardo ma servirà tempo per ulteriori indagini: per questo il corridore della Bahrein Merida si sta ora recando insieme al suo medico all'ospedale di Grenoble per tutti gli accertamenti diagnostici del caso. 

ORE 21:40: Notizia che mai avremmo voluto arrivasse in redazione: gli esami effettuati a Grenoble hanno confermato la frattura vertebrale. Nibali è costretto, al termine della dodicesima tappa, a lasciare il Tour de France.

ORE 21:55: Arriva qualche dettaglio clinico: il siciliano si è fratturato la decima vertebra toracica.

ORE 22.00: Anche la Bahrain-Merida conferma ufficialmente la diagnosi. "La Tac ha confermato quanto già temevamo - spiega il dotto Emilio Magni, responsabile sanitario del Bahrain Merida - c'è una frattura della 10° vertebra toracica. È una frattura composta, ma è chiaro che Vincenzo non può risalire in bicicletta prima di quindici giorni. Cosa farà domani Vincenzo non lo sappiano ancora, dobbiamo parlarne con tutto lo staff tecnico e poi decideremo. Una cosa è certa: adesso c'è bisogno di riposo. E poi, molto probabilmente, tra qualche giorno, faremo anche una risonanza magnetica". Il corridore sta tornando da Grenoble all'Alpe d'Huez dove trascorrerà la notte nell'albergo della squadra.

ORE 24:00: Da alcuni video amatoriali sembrerebbe andare delineandosi la causa della caduta: Vincenzo Nibali sarebbe incappato in un nastro di una macchina fotografica o di una telecamera di un tifoso. Le immagini non sono nitide ma questa sembra la spiegazione più plausibile. 

ORE 00.30: In tarda serata Nibali è arrivato all'Alpe per passare la notte con i propri compagni di squadra. Ad attendere lo Squalo c'era il direttore di corsa del Tour Christian Prudhomme che - dopo qualche polemica per l'assenza di comunicazioni ufficiali - si è scusato per l'accaduto:"Sono desolato, veramente desolato e ti porgo le mie scuse. Tanto rispetto per te, per quello che fai per il ciclismo. E grazie di difendere il ciclismo come fai. Ti auguro un buon recupero".

In seguito il corridore messinese si è fermato a parlare con i cronisti con la faccia triste ma senza fare danni. "Mi hanno detto che non è una cosa grave, ma non posso proseguire la corsa - spiega Nibali - Speravo di poter ripartire, ma quando ho fatto la lastra sul fianco ed ho visto la faccia dei medici ho capito subito che c'era un problema. In pratica una vertebra è scivolata fuori posto. Adesso dovrò stare qualche giorno col busto e poi potrò iniziare a riprendere l'allenamento. Sento un forte dolore qui, all'altezza dell'addome. Non so neanche io cosa è successo in corsa; Froome è partito, io l'ho seguito e siamo arrivati in un punto in cui c'era un restringimento, forse perché noon c'errano le transenne oppure i corridori le avevano oltrepassate. Comunque due moto della polizia hanno rallentato e mi sono ritrovato per terra. Sono caduto sul sedere senza potermi proteggere con le mani e subito mi è mancato il fiato, come quando cadi da ragazzo; non so neanche chi mi ha sollevato da terra e rimesso in sella, un bel gesto ma che poteva essere pericoloso a seconda della gravità della frattura. Poi ho spinto a tutta nonostante il dolore e in un momento ho pensato anche di poter rientrare. Fra l'altro ringrazio i 4 davanti per il gesto di fair play, non ho sentito Froome Thomas o Dumoulin ma vedendo le immagini penso che mi stessero attendendo. E' un peccato perché era una tappa di montagna di quelle vere e poteva venir fuori qualcosa di bello. Stavo molto bene; ho provato un primo attacco all'inizio, ma solo per sondare il terreno e vedere la reazione degli altri; avrei attaccato nel finale, poi non posso dire se sarei arrivato primo..."





19/07/2018

Stefano Zago


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