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Il ritorno alla vita di Keagan Girdlestone

Il ritorno alla vita di Keagan Girdlestone
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I missed you baby”, sussurrata con voce roca, in questo specifico caso non è la solita frase di un innamorato rivolto alla propria fidanzata dopo un determinato periodo di lontananza. O meglio, potrebbe anche essere interpretata in questi termini, ma allora assomiglierebbe più a quella di un soldato che riabbraccia la propria cara dopo una lunga guerra a causa della quale ha fortemente rischiato di non rivederla mai più. Il soldato in questione è il diciannove Keagan Girdlestone, del team Continental Dimension Data for Qhubeka, e la sua cara pronta a farsi accarezzare dopo un lungo stop forzato è la sua bicicletta. Trenta minuti insieme, trenta minuti in cui il giovane atleta “non si è mai sentito più vivo”, perché è proprio mentre pedalava sulla sua bicicletta, a giugno di quest’anno, alla Corsa della Pace in Emilia-Romagna, che il ragazzo sudafricano ha visto infrangersi i propri sogni di gloria contro il lunotto posteriore di un’ammiraglia che lo precedeva in discesa. Le prime notizie lo davano addirittura morto, poi in fin di vita, tra annunci e smentite che si rincorrevano e si superavano proprio come ciclisti in gara, con un taglio alla giugulare che a distanza di mesi gli ha lasciato una profonda cicatrice a ricordargli per sempre quel tragico evento. Una lenta ripresa, sostenuto da tutto il mondo del pedale, in primis i corridori del team World Tour della Dimension Data, con in testa il campione britannico Mark Cavendish, che gli ha dedicato la prima tappa vinta al Tour de France 2016. Tre mesi di ospedale, tra operazioni e riabilitazione, dopo giorni di coma, e poi la luce che si riaccende, e la voglia di vita di Keagan che è più forte di tutto, che primeggia come un campione che intravede lo striscione rosso del traguardo. Uno scatto e l’arrivo a braccia alzate, perché ad attenderlo c’era la vita, che non sappiamo se sarà ancora da corridore come crediamo e gli auguriamo, ma ci basta vederlo sorridente dopo mezz’ora di bici, come nel video che ha postato (https://www.youtube.com/embed/qBbtxcZ1OH8), per rappacificarci con il mondo intero e provare un moto di emozione che si avvicina alla commozione. Forza Keagan!





08/11/2016

Alessandro Mazzurana


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