Stagione 2018
Bilancio squadre 2018: Astana Pro Cycling Team

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Buona la stagone 2018 della Astana Pro Team. La formazione kazaka ha centrato 30 vittorie quest'anno di cui ben 10 nel circuito World Tour e come ciliegina sulla torta il podio centrato al Giro d'Italia e alla Vuelta de Espana dal capitano Miguel Angel Lopez, talento emergente del ciclismo mondiale che quest'anno ha mantenuto le promesse fatte negli anni scorsi. Per il 2019 dal colombiano ci si aspetta un ulteriore salto di qualità, magari tentare l'assalto alla vittoria di un Grande Giro, magari proprio il Tour de France.

Male invece l'altro capitano per i Grandi Giri: Jakob Fuglsang. Il danese ha fallito l'assalto al Tour, raggiungendo solo un 12esimo posto decisamente sotto le aspettative. Per lui solo una vittoria al Giro di Romandia e poco altro. 

Molto meglio invece gli altri danesi: Michael Valgren ha alzato le braccia al cielo in due prestigiose classiche come la Het Nieuwsblad e la Amstel Gold Race. Magnus Cort Nielsen invece ha vinto sia al Tour of Oman, che al Tour of Yorkshire, ma senza dubbio le vittorie più importanti sono quelle al Binck Bank Tour, ma soprattutto la vittoria al Tour de France. I due sono in costante crescita e l'anno prossimo sembrano pronti per grandi e ancor più importanti vittorie.

Bene anche il sempre pericoloso Omar Fraile che porta a casa una vittoria al Giro dei Paesi Baschi, una al Giro di Romandia e anche lui una tappa al Tour, una vera bestia da fuga.

Un plauso va anche a Pello Bilbao (sesto al Giro e tappe al Delfinato e al Tour of the Alps). Altre vittorie sono arrivate anche dai nostri Davide Villella (prima tappa e classifica generale al Tour of Almaty) Riccardo Minali (due tappe al Tour de Langkawi) e Moreno Moser (Laigueglia); l'estone Tanel Kangert, l'ucraino Andrey Grivko e il kazako Danil Fominikh hanno vinto i rispettivi campionati nazionali a cronometro; lo spagnolo Luis Leon Sanchez ha vinto la quarta tappa al Tour of the Alps e la Vuelta Ciclista a la Region de Murcia. Il russo Sergei Chernetski si è aggiudicato l'Arctic race of Norway. In calo invece Alexey Lutsenko. Di lui si parlava come il nuovo Vinokourov, ma gli anni passano e il salto di qualità tarda ad arrivare, anche se nel 2018 ha alzato le braccia al cielo per 5 volte, ma tutte vittorie di poco conto.

In generale comunque una buona stagione per l'Astana, vedova dopo Nibali anche di Aru. Per il 2019 si aspetta che i talenti di casa continuino a crescere, ma i presupposti ci sono tutti.





10/12/2018

Ciro Marino


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