Milano-Sanremo 2019
Percorso leggendario per la Milano-Sanremo numero 110

Percorso leggendario per la Milano-Sanremo numero 110
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Svelare il percorso di alcune gare è idealmente muovere piccoli passi nella loro storia. Succede per le competizioni che, a discapito dello scorrere del tempo, hanno saputo mantenere intatta la loro magia: una magia che non si disgiunge minimamente dalla storia. Per questo parlare di alcune vie, di alcune curve, discese, salite o solamente strappi è fortemente evocativo. Perché la descrizione geografica raccoglie e restituisce episodi di gara trasformandosi da asettica descrizione del percorso in storico raccoglitore di memorie non scritte. La "Classicissima di Primavera", la Milano-Sanremo, è una di quelle gare per cui questo accade. Quest'anno l'edizione numero 110: si cerca il successore di Vincenzo Nibali.

Il percorso.

Saranno 291 i chilometri che il plotone si troverà a percorrere per passare dalla città al mare, da Milano a Sanremo. La prima parte del tracciato sarà una tavola piatta: il plotone dopo la partenza da Milano incontrerà gli abitati di Binasco, Certosa di Pavia, Pavia, Bressana-Bottarone, Casteggio, Voghera, Pontecurone, Tortona, Pozzolo Formigaro, Novi Ligure e Capriata d'Orba. Si saranno percorsi poco più di 117 chilometri quando il gruppo arriverà ad Ovada: lo spartiacque. Da qui lo scenario cambierà: si prospetterà a questo punto la salita del Passo del Turchino. I comuni di Rossiglione, Campo Ligure e Masone saranno l'avvicinamento alla vetta che verrà toccata quando saranno stati percorsi 142 chilometri. La discesa del Turchino restituirà agli atleti uno scenario completamente mutato: da Arenzano si entra in riviera. La corsa a questo punto riprenderà un andamento tranquillo: da qui mancheranno circa 90 chilometri per toccare l'asperità successiva. In riva al mare ci sarà solo pianura ma il vento potrebbe giocare brutti scherzi a qualche corridore. 

Quando mancheranno 52 chilometri al traguardo inizierà la rassegna dei tre capi liguri: Capo Mele, Capo Cervo e Capo Berta. Le indicazioni che emergeranno qui daranno segnali importanti in vista dello scoglio successivo: dopo San Lorenzo al mare inizierà la Cipressa. Qualche dato: 5,6 chilometri al 4,1% di media, con un tratto al 9%. La discesa sarà un soffio: questa volta si sale sul Poggio. La salita sarà leggermente più breve, 3,7 chilometri al 3,7% di media: anche in questo caso, però, le pendenze saranno importanti: parliamo di punte dell'8%. 

A questo punto il finale sarà più chiaro: la picchiata verso il rettilineo finale di Via Roma, 5,5 chilometri senza alcuna difficoltà eccettuata una leggera difesa, stabilirà l'esito esatto. L'ingresso nel rettilineo finale sarà l'ennesima emozione incisa nell'albo d'oro di una gara che è storia. 









22/03/2019

Stefano Zago


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