Tirreno-Adriatico 2019
Assenti le grandi montagne, ma ci sono i muri e tanta cronometro

Assenti le grandi montagne, ma ci sono i muri e tanta cronometro
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Scatta mercoledì 13 marzo da Camaiore l’edizione numero 54 della Corsa dei due Mari. Come sempre il percorso comprende trasversalmente diverse tipologie di percorso: dalla cronometro a squadre alla prova contro il tempo individuale, passando per terreni vallonati senza farsi mancare la ormai consolidata “tappa dei Muri”. Analizziamo nel dettaglio le diverse frazioni.

Si parte con la ormai consueta cronometro a squadre inaugurale di Lido di Camaiore. Si tratta di 21,5 chilometri da affrontare costeggiando il mare, un lungo rettilineo intervallato da un giro di boa che funge anche da rilevamento cronometrico.

La seconda giornata vede una tappa mossa, caratterizzata da una seconda metà molto nervosa. I primi dei 195 chilometri che da Camaiore portano a Pomarance sono relativamente semplici, fino al GPM di Castellina Marittima, al km 98. Dopo un leggero tratto di discesa, il tracciato risale verso Canneto, e dunque il secondo GPM di giornata, posto a Serrazzano (km 148). Ecco che la corsa transita una prima volta da Pomarance, prima di ritornarvi per lo sprint finale, posto al termine di una salita di 12 chilometri con punte fino al 16%.

La terza è la frazione più lunga di questa edizione, con i suoi 226 chilometri da Pomarance a Foligno. Dopo una prima parte assai mossa e che presenta prima il Passo del Rospatoio (km 66) e poi il GPM de La Foce (km 122), il tracciato perde le difficoltà altimetriche e piega in direzione dell’arrivo di Foligno. Da sottolineare vi sono però le difficoltà che potrebbero nascere dalla stretta carreggiata, che in prossimità del traguardo si restringe fino a 7 metri.

La Foligno – Fossombrone è una frazione che soprattutto nella seconda metà si presenta molto dura. Al chilometro 128 la corsa affronta il primo GPM di giornata a Villa del Monte, con punte che arrivano al 19%. Poi in rapida successione le salite di Cartoceto e Monteguiduccio, fino alla doppia ascesa de I Cappuccini, dopo le quali si scende per gli ultimi 6 chilometri verso il traguardo di Fossombrone.

La quinta giornata conduce la corsa lungo i 180 chilometri da Colli al Metauro a Recanati: è la tappa cosiddetta “dei Muri”, tutti posti nella seconda metà di gara. Una volta entrati in provincia di Macerata, infatti, ecco il muro di Porta d’Osimo, che viene affrontato ben in 4 occasioni, e quello di San Pietro, con punte al 20%, da superare 3 volte.

La Matelica – Jesi è una frazione che dovrebbe dare spazio ai velocisti in gara, grazie ad una seconda parte priva di difficoltà altimetriche. Nella prima parte, invece, il tracciato offre terreno fertile a chi volesse imbastire un tentativo dalla distanza, soprattutto grazie al Valico di Pietra Rossa, unico GPM di giornata, posto al km 52 di corsa. Nel finale sono previsti due giri di un circuito di 12,8 chilometri che conducono al traguardo di Jesi.

Ultimo atto della Tirreno-Adriatico è ancora una volta la cronometro individuale di San Benedetto del Tronto. Lungo i 10 chilometri contro il tempo c’è ancora margine per fare la differenza, nel contesto di una prova che mette a dura prova dopo una settimana di alta intensità.

Di seguito tutte le altimetrie

Tappa 1 Lido di Camaiore cronosquadre 21.5 km

 

Tappa 2 Camaiore - Pomarance 195 km

 

Tappa 3 Pomarance - Foligno 226 km

Tappa 4 Foligno - Fossombrone 221 km

Tappa 5 Colli al Metauro - Recanati 180 km

 

Tappa 6 Matelica - Jesi 195 km

 

Tappa 7 San Benedetto del Tronto cronometro individuale 10.050 chilometri





11/03/2019

Giovanni Sassi


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