Tour de France 2018
Presentazione delle tappe, la via per la maglia gialla (15-21)

Presentazione delle tappe, la via per la maglia gialla (15-21)
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Chiudiamo la nostra rassegna sul percorso del Tour de France 2018 con l'analisi dettagliata delle ultime 7 frazioni. Protagonisti indiscussi della settimana conclusiva della Grande Boucle saranno i Pirenei con quattro frazioni ad alta quota fra cui l'attesissima mini-tappa di 65 chilometri con tre passi. Nel finale ci sarà spazio per l'unica cronometro individuale di questa edizione prima della passerella finale a Parigi che farà calare il sipario sul Tour.

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22/07/2018 Tappa 15 Millau / Carcassonne 181.5 km Alta Montagna ***

Strizza l'occhio alle fughe anche la quindicesima tappa che chiude la seconda settimana di Tour. I corridori continueranno a puntare verso ovest in una frazione che inizia subito con vari saliscendi compreso il GPM di terza categoria di Cote de Luzencon. L'escalation di  difficoltà proseguirà con il Col de Siè, salita lunga ma pedalabile (10 km al 4.,2%) che segnerà il giro di boa di giornata attorno al chilometro 70. La seconda metà di gara sarà più lineare con tanta pianura inframezzata dalla montagna regina di questa frazione, il Pic de Nore: la vettà più alta della catena di Montagne Noire verrà raggiunta dalla carovana al termine di 12300 metri di ascesa impegnativa e piuttosto irregolare (la pendenza media è del 6.3%). Dallo scollinamento mancheranno poi 41 chilometri al traguardo di Carcassone, tutti in discesa e pianura. Difficilmente qualche velocista potrà puntare a questo traguardo ed è altrettanto improbabile il movimento di un uomo di classifica per cui il gruppo potrebbe dare semaforo verde ad un tentativo a lunga gittata.

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23/07/2018 Giorno di riposo Carcassone

 

24/07/2018 Tappa 16 Carcassonne / Bagnères-de-Luchon 218 km Alta Montagna ****

I Pirenei faranno la loro comparsa nella sedicesima tappa, in apertura della terza ed ultima settimana di corsa. La frazione è molto lunga, ben 2018 chilometri, ma per quasi tre quarti di gara i corridori incontreranno soltanto pianura interrotta da un paio di salitelle poco significative. Si inizierà a fare sul serio ai -68 con il Col de Portet-d'Aspet (seconda categoria, 5.4 km al 7.1%) sulla cui sommità il gruppo si fermerà per commemorare il compianto Fabio Casartelli che su questa montagna perì nel 1995. A stretto giro di posta i corridori saranno chiamati a scalare un'altra asperità ancor più esigente, il Col de Menté, quasi 7000 metri all'insù con una pendenza media dell'8.1% che culmina con un muro oltre il 12%. In seguito ci sarà spazio per rifiatare attraverso 9 chilometri di pianura e 20 di fondovalle che condurranno la carovana in territorio spagnolo, unico breve sconfinamento di questa edizione. Per tornare in Francia gli atleti dovranno superare il Col du Portillon, ormai tradizionale passaggio della Grande Boucle affrontata 17 volte dal 1957 ad oggi. Quest'ultima asperità (8.3 km al 7.1%) sembra il trampolino di lancio in vista della picchiata conclusiva di quasi 10 chilometri verso Bagnères-de-Luchon, uno dei traguardi pirenaici più battuti dal Tour. 

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25/07/2018 Tappa 17 Bagnères-de-Luchon / Saint-Lary-Soulan 65 km Alta Montagna ****

La tappa più intrigante di questa edizione è sicuramente la diciassettesima che colpisce per la lunghezza oltre che per l'altimetria: soli 65 chilometri senza un metro di pianura, da Bagnères de Luchon a Saint Lary Soulan. La partenza avverrà a Bagneres-de-Luchon e subito i corridori si troveranno di fronte il Col de Peyresourde; una volta giunti in vetta affronteranno poi una breve deviazione salendo fino a Peyragudes per complessivi 15 chilometri di ascesa al 6.7% di pendenza media. Discesa verso Loudenvielle e poi un'altra salita mitica, il Col de Val Louron con i suoi 7400 metri all'8.3% di pendenza media. In seguito i corridori si lanceranno su Saint-Lary-Soulan, cittadina accreditata come località di arrivo; in realtà ci sarà ancora da scalare un'altra asperità, l'inedito Col du Portet che con i suoi 2215 metri di quota diventerà il traguardo pirenaico più elevato nella storia della Grande Boucle. Quest'ultima montagna sarà anche la più impegnativa di giornata per la lunghezza (ben 16 chilometri) e per le pendenze che si mantengono costantemente sull'8-9%. Ulteriore pepe a questa tappa insolita è stato dato con l'innovativo schieramento di partenza che vedrà i corridori suddivisi in blocchi in base alla classifica generale. 

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26/07/2018 Tappa 18 Trie-sur-Baïse / Pau 171 km Pianeggiante *

Il trittico di tappe pirenaiche viene interrotto dalla frazione numero 18 in cui torneranno protagonisti i velocisti. Nei 171 chilometri da Trie-sur-Baise a Pau gli atleti incontreranno soltanto un paio di salitelle di quarta categoria, una al km 53 a una ai -19 dal traguardo. Decisamente troppo poco per impensierire gli uomini di classifica che potranno prendersi un giorno di relativo riposto in vista delle ultime battaglie. ADopo qualche giorno di digiuno gli sprinter potranno dunque tornare a darsi battaglia.

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27/07/2018 Tappa 19 Lourdes / Laruns 200.5 km Alta Montagna *****

L'ultima battaglia in montagna avrà luogo al terzultimo giorno di corsa, quando andrà in scena un vero e proprio tappone pirenaico. I corridori dovranno pedalare per oltre 200 chilometri superando ben 6 GPM fra cui 2 Hors Cateforie. Dopo il via da Lourdes gli atleti potranno scaldarsi lungo i primi 65 chilometri tendenzialmente pianeggianti ad esclusione delle due salitelle di Cote de Loucrup e Cote de Capvem-les-Bains. Si inizierà a fare sul serio con il 72° passaggio del Tour sul Col d'Aspin, il cui versante est misura 12 chilometri e presenta una pendenza media del 6.5%. Nel classico carosello sui Pirenei l'Aspin non può che essere seguito dal Col du Tourmalet, la salita più battuta di Francia sulla cui vetta la carovana transiterà per la 93esima volta in 108 anni di storia. Per giungere al Souvenir Jacques Goddet i corridori dovranno salire per poco più di 17 chilometri con una pendenza media del 7.3% e massima dell'11%. In seguito ci sarà spazio per rifiatare in vista del gran finale attraverso un quarantina di chilometri in discesa e pianura. La quinta salita di giornata è il Col des Borderes (8.6 km al 5.8%), una montagna che nonostante la centralità geografica non è usuale per il Tour. In questa occasione la discesa successiva sarà molto breve e il tempo per stringere gli scarpini sarà poco prima di imboccare l'ultima salita del Tour 2018, il Col d'Aubisque. Si tratta di un'altra ascesa mitica suddivisibile in due parti: prima di sarà da raggiungere il Col du Soulor, poi un breve tratto in contropendenza introdurrà all'erta finale, per complessivi 16.6 km all'insù al 4.4% di pendenza media. Allo scollinamento mancheranno esattamente 20 chilometri al traguardo di Lanus, tutti in discesa anche piuttosto tecnica. Lo spazio per smuovere la classifica c'è anche se tutti gli atleti dovranno fare il conto con le energie residue.

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28/07/2018 Tappa 20 Saint-Pée-sur-Nivelle / Espelette 31 km Cronometro individuale ****

L'unica cronometro di questa edizione del Tour si svolgerà a sole 24 ore dal gran finale parigino. La prova contro le lancette misura 31 chilometri e inizierà a Saint-Pée-sur-Nivelle, non distante dalla Spagna, per concludersi a Espelette. Il profilo altimetrico appare ondulato ma l'unica vera salita è il Col de Pinodieta, quasi 1000 metri con pendenze in doppia cifra posti nell'ultimo frangente di corsa che sicuramente rimarranno indigesti a molti. Nel complesso si tratta di una cronometro filante, adatta agli specialisti, anche se spesso nell'ultima settimana di un grande giro contano più le gambe che le predisposizioni di un atleta.

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29/07/2018 Tappa 21 Houilles / Paris Champs-Élysées 116 km Pianeggiante *

Il Tour 2018 non può che concludersi a Parigi con la classica passerella sugli Champs-Elisées. Il via alla frazione conclusiva verrà dato a Houilles, sobborgo poco a nord della Senna, e i corridori supereranno un tratto in linea di 57 chilometri prima di immettersi nel circuito cittadino. Infine la carovana sfilerà su un anello di 7 chilometri da ripetere 9 volte, ovviamente senza alcuna difficoltà altimetrica. Questo prestigioso traguardo sarà certamente appannaggio di uno degli sprinter riusciti a superare indenni le grandi montagne. 

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04/07/2018

Matteo Pierucci


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