Vuelta a Espana 2018
Presentazione del percorso, tutte le altimetrie e il dettaglio delle tappe

Presentazione del percorso, tutte le altimetrie e il dettaglio delle tappe
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Percorso che prosegue nel corso della tradizione per il terzo Grande Giro stagionale, la Vuelta a Espana 2018.Gli organizzatori hanno tenuto fede alla storia recente della Vuelta, disegnando un percorso ricco di salite: saranno ben 9 infatti gli arrivi in quota.

Il via sarà dato a Malaga, in Andalusia, con una breve cronometro individuale che aprirà la contesa. Come nel 2015 già alla seconda giornata è previsto l'arrivo in quota a Caminito del Rey, dove tre anni fa si impose Johan Chaves. Si tornerà poi a salire nella quarta tappa, con l'arrivo di Alfacar, e nella nona, con l'ascesa di La Covatilla che nel 2011 premiò Daniel Martin.

Nel corso della seconda settimana tornerà protagonista la salita de La Camperona, dove nel 2016 Nairo Quintana fece la differenza su Chris Froome; arrivo inedito invece il giorno seguente, quando la quattordicesima tappa si concluderà a Les Praeres. Il secondo weekend corsa si concluderà con una salita ben conosciuta, quella che conduce ai Laghi di Covadonga.

L'ultima settimana si aprirà con la secondacronometro individuale in programma, lungo le strade di Torrelavega, in Cantabria. L'arrivo Basco di Monte Oiz farà da preludio al gran finale nel territorio del Principato di Andorra: due frazioni, la diciannove e la venti, con arrivo in quota che assegneranno la maglia rossa prima del finale in passerella a Madrid.

 

Sabato 25 agosto – 1a tappa: Málaga – Málaga 8 km Cronometro ***

Dopo quasi 10 anni la Vuelta dice addio alla tradizionale cronosquadre inaugurale proponendo una prova individuale. La tappa inaugurale andrà in scena a Malaga su un tracciato di circa 8 chilometri con inizio e fine nel cuore della città andalusa. La parte centrale è quella più complicata con una leggera salitella e qualche curva da disegnare al meglio, mentre i 4000 metri iniziali e gli ultimi 2000 sono completamente piatti nella zona del porto. Si tratta di una prova adatta agli specialisti del tic-tac che si giocheranno la prima maglia rossa.

 

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Domenica 26 – 2a tappa: Marbella – Caminito del Rey 163.9 km Media montagna ***

Il primo dei numerosi arrivi in salita di questa Vuelta avrà luogo già alla seconda tappa. I corridori partiranno da Marbella e incontreranno subito la salita più impegnativa di giornata, il Puerto de Ojén. In seguito il profilo altimetrico è tendenzialmente piatto ad esclusione di un paio di GPM di terza categoria. La corsa si animerà nel finale quando il gruppo si dirigerà verso il Caminito del Rey: l’erta conclusiva misura 4700 metri ed ha una pendenza media del 6.6%. L’ambientazione è molto caratteristica, con le pareti a strapiombo del Caminito a fare da palcoscenico, ma i corridori non si potranno lasciar distrarre dalle bellezze naturali almeno fino agli ultimi 900 metri in cui la strada spianerà. Si tratta dello stesso arrivo proposto nel 2015 quando Chaves ebbe la meglio sugli altri uomini di classifica.

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Lunedì 27 – 3a tappa: Mijas – Alhaurín de la Torre 182.5 km Media montagna **

Nella terza tappa della Vuelta 2018 potremmo assistere alla prima volata di questa edizione anche se i velocisti dovranno sudarsi lo sprint. Dopo pochi chilometri dal via di Mijas ci sarà infatti da scalare il Puerto de Madrono, un GPM di prima categoria su cui potrebbe accendersi la lotta per la fuga. A questa importante asperità seguiranno altri saliscendi compreso un GPM di terza categoria. Gli ultimi 29 chilometri saranno però tutti in pianura per cui i treni dei velocisti dovrebbero avere lo spazio per organizzarsi e riacciuffare eventuali attaccanti della prima ora.

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Martedì 28 – 4a tappa: Vélez-Málaga – Alfacar 162 km Alta montagna ****

I primi responsi in ottica classifica generale arriveranno nella quarta tappa che presenta l'inedito arrivo in quota di Sierra de la Alfaguara. I chilometri più semplici sono i primi 50, tutti pianeggianti sul lungomare andaluso. I corridori potranno poi scaldarsi con l'Alto de la Cabra Montés, un'ascesa lunga (quasi 16 chilometri) e ripida classificata come prima categoria. In seguito soltanto pianura e discesa per oltre 70 chilometri fino al passaggio presso il capoluogo Granada. Inizierà qui l'ultima salita, Sierra de la Alfaguarda: dei 12500 metri di ascesa i più ardui saranno quelli centrali al 10-11%; in seguito la strada spianerà fino gli ultimissimi chilometri al 4-5%. 

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Mercoledì 29 – 5a tappa: Granada – Roquetas de Mar 188 km Media montagna **

Volata o fuga nella quinta tappa in cui prosegue il viaggio della Vuelta in Andalusia. L'intero profilo altimetrico è piuttosto ondulato anche se l'unico GPM ufficiale nella prima metà è l'Alto de Orrgiva, di terza categoria. La salita più dura è però l'ultima, l'Alto El Marchal, 10800 metri al 4% che termineranno ai -26 dall'arrivo. La discesa seguente e il tratto finale in pianura dovrebbero comunque permettere alle squadre dei velocisti di riorganizzarsi in vista del traguardo di Roquetas de Mar.

 

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Giovedì 30 – 6a tappa: Huércal-Overa – San Javier (153 km)

La Vuelta 2018 saluta l'Andalucia e sbarca in Murcia nella sesta frazione, una delle tappe più semplici di questa edizione. I primi 100 chilometri dal via di Huércal-Overa prevedono un paio di salitelle di terza categoria, ma dai -50 il profilo altimetrico diventa completamente piatto. Il vento sul lungomare e un paio di curve ad angolo retto nel finale saranno le uniche difficoltà in vista della presumibile volata a ranghi compatti in quel di San Javier.

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Venerdì 31 – 7a tappa: Puerto Lumbreras – Pozo Alcón 185.7 km Pianeggiante **

Ancora spazio ai velocisti nella settima tappa, la Puerto Lumbreras - Poso Alcon di 185 chilometri. Anche in questo caso però gli organizzatori hanno messo un po' di pepe al disegno della frazione: se gli unici due GPM in programma, entrambi di terza categoria, non dovrebbero segnare la corsa, il finale sarà piuttosto impegnativo considerando che gli ultimi 5000 metri saranno tutti in salita; la pendenza è blanda ma per arrivare a sprintare i corridori saranno chiamati ad un bello sforzo e ad un'oculata gestione delle forze.

 

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Sabato 1 settembre – 8a tappa: Linares – Almadén 195.5 km Media montagna **

La tappa numero 8 presenta un disegno altimetrico molto simile alla precedente. Nel 195 chilometri da Linares a Almadén è prevista una sola salitella, lunga ma pedalabile, dunque fino ai -10 i corridori potranno sonnecchiare. Anche in questo caso però l'arrivo sarà posto al termine di 5000 metri di ascesa, una senza pendenze trascendentali ma comunque da prendere con le molle.

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Domenica 2 – 9a tappa: Talavera de la Reina – La Covatilla 195 km Alta montagna ****

La prima settimana di Vuelta sarà chiusa da un vero e proprio tappone con l'arrivo in quota a La Covatilla. L'avvio sarà subito impegnativo con il GPM di prima categoria di Puerto del Pico seguito dai più  agevoli Alto de Gredos e Puerto de Pena Negra. Dopo lo sforzo iniziale gli atleti potranno riprendere fiato per un'ottantina di chilometri di discesa e pianura. Per giungere all'arrivo ci sarà però da scalare una delle tante salite brutali di Spagna, l'Alto de la Covatilla; sono 9800 metri di ascesa con una pendenza media del 9.3%, anche se la strada prosegue tendenzialmente a gradoni alternando tratti pedalabili ad altri al 11-12%. Si tratta del quinto arrivo per la Vuelta alla località sciistica castillana; nell'ultimo precedente del 2011 Dan Martin si prese la vittoria. 

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Lunedì 3 – Giorno di riposo


Martedì 4 – 10a tappa: Salamanca – Fermoselle 177 km Pianeggiante *

Ripresa soft per la Vuelta 2018 dopo il primo giorno di riposo. L'altimetria della decima tappa è infatti completamente piatta ad esclusione dell'Alto de Femoselle, un GPM di terza categoria che non creerà difficoltà a nessun atleta in corsa. I velocisti dovranno dunque farsi trovare pronti per giocarsi il successo a Bermillo de Sayago.

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Mercoledì 5 – 11a tappa: Mombuey – Luintra 207.8 km Media montagna **

Percorso di difficile interpretazione per l'undicesima tappa, una la più lunga di questa edizione con i suoi 207 chilometri. In programma non ci sono salite impossibili ma i corridori dovranno comunque scalare quattro GPM, tutti di terza o seconda categoria. L'ultima asperità, l'Alto de Mirador de Cabezoas, precede di una ventina di chilometri l'arrivo; anche il finale però non offre respiro alternando discesa e salita. Possibile dunque assistere ad una volata a ranghi ristretti anche se l'ipotesi più plausibile è quella di una fuga a lunga gittata.

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Giovedì 6 – 12a tappa: Mondoñedo – Faro de Estaca de Bares 181.8 km Pianeggiante **

I velocisti potranno sfruttare l'occasione offerta anche dalla dodicesima tappa che si dipanerà lungo le coste della Galizia. I due GPM di terza categoria previsti non possono impensierire neanche gli sprinter più pesanti, mentre il vento che soffia sul lungomare galiziano potrebbe rappresentare un'incognita da non sottovalutare. In ogni caso sarà difficile sfiggire dallo sprint di gruppo sul traguardo di Manon.

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Venerdì 7 – 13a tappa: Candás – La Camperona 174.8 km Alta montagna ****

La serie di giornate di alta montagna si apre con la tredicesima tappa che ripropone un arrivo recentemente scoperto dagli organizzatori della Vuelta, quello di La Camperona. Dopo una breve salitella iniziare per scaldare i motori i corridori incontreranno la prima reale difficoltà dal Puerto de Tarma, una salita lunghissima che presenta anche pendenze impegnative. Dopo aver fiatato attraversando una sessantina di chilometri di pianura gli atleti si immetteranno nell'erta che conduce all'arrivo in quota. Ufficialmente la salita misura 18 chilometri ma può essere divisa in due parti: nella prima la strada sale dolcemente e si sta bene a ruota, mentre negli ultimi 4000 metri l'ascesa diventa un vero e proprio muro con pendenze che vanno dall'11 al 19%.

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Sabato 8 – 14a tappa: Cistierna – Les Praeres 171 km Alta montagna ****

Tantissime montagne nella quattordicesima tappa della VUelta, 171 chilometri da Cistierna a Les Praeres. L'unica parte pianeggiante della frazione è la prima, 60 chilometri che si concluderanno con il Puerto de San Isidro (seconda categoria). Dopo una lunghissima discesa ci saranno da affrontare due GPM di prima categoria in rapida successione, l'Alto de la Colladona (5.3 km all'8.3%) e l'Alto de la Mozqueta (6.5 km all'8.7%) seguiti dal più agevole Alto de la Falla de los Lobos. Dopo queste tre salite i corridori avranno una quindicina di chilometri per rifiatare, stringere gli scarpini e prepararsi all'erta finale verso l'Alto Les Praeres. Si tratta di un'ascesa molto breve (poco più di 4000 metri) ma dalle pendenze mostruose: la media è del 12% ma nei 2 chilometri centrali non si scende mai sotto il 15%.

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Domenica 9 – 15a tappa: Ribera de Arriba – Lagos de Covadonga 178.2 km Alta montagna *****

La tappa regina della Vuelta 2018 è sulla carta la quindicesima, che chiuderà la seconda settimana di corsa. Pronti-via e i corridori dovranno scalare l'agevole Alto de Santo Emiliano su cui verosimilmente si sgancerà la fuga di giornata. In seguito ci sarà un lungo tratto ondulato su cui gli atleti potranno tirare il fiato in vista della seconda parte di corsa, quella più dura. Si inizierà a fare sul serio ai -78 con il Mirador del Fito (7.3 km al 7.7%); il gruppo percorrerà poi un circuito di 37 chilometri che prevede una nuova scalata a questo GPM di prima categoria. L'attenzione di tutti è però rivolata alla salita finale, quella che conduce ai Lagos de Covadonga. Si tratta di una delle montagne più esigenti di Spagna, affrontata 20 volte dalla Vuelta negli ultimi 34 anni; l'ascesa (che nel complesso misura quasi 12 chilometri) è regolare per i primi 6 chilometri al 9-12%; in seguito si salirà a gradoni con tratti pianeggianti alternati a muri al 20%.

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Lunedì 10 – Giorno di riposo


Martedì 11 – 16a tappa: Santillana del Mar – Torrelavega 32.0 km Cronometro ****

La terza settimana di Vuelta sarà aperta dalla seconda ed ultima cronometro di questa edizione. I corridori dovranno coprire 32 chilometri sulle strade cantabriche, da Santillana del Mar a Torrelavega. L'altimetria è completamente piatta e solo nel finale, con l'ingresso nella località di arrivo, sono previste alcune curve insidiose; nel complesso dunque si tratta di una prova adatta agli specialisti che potrebbero far segnare distacchi significativi.

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Mercoledì 12 – 17a tappa: Getxo – Balcón de Bizkaia 157.0 km Alta montagna ****

Nella Vuelta 2018 c'è spazio anche per una tappa sui muri dei Paesi Baschi. I primi 110 chilometri dal via di Getxo saranno semplici ad esclusione di un paio di salitelle di terza categoria. Il finale sarà aperto dall'Alto de Balcon de Bizkaia, salita abbastanza impegnativa che sarà seguita da due ascese più agevoli. La vera battaglia si scatenerà sull'ultima asperità di giornata, che conduce alle quote più elevate dell'Alto de Balcon de Bizkaia; si tratta di una salita esplosiva, con difficoltà crescenti fino al muro più duro al 23% in prossimità dei -2; in seguito poi la strada spianerà fino allo scenografico terrazzo di arrivo.

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Giovedì 13 – 18a tappa: Ejea de los Caballeros – Lleida 186.1 km Pianeggiante *

La rassegna di tappe di alta montagna sarà interrotta dalla frazione numero 18. Si tratta della tipica giornata di trasferimento, 186 chilometri completamente piatti da Ejea de los Caballeros a Lleida, in Catalogna. Sulla carta è quasi impossibile evitare lo sprint di gruppo anche se qualche minima chance di successo per la fuga del mattino potrebbe esistere. 

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Venerdì 14 – 19a tappa: Lleida – Andorra 154.4 km Alta montagna ****

La lotta per la maglia rossa si concluderà ad Andorra con due tappe pirenaiche molto impegnative. Si comincia con la frazione numero 19 che ripropone il disegno caro agli spagnoli della "monosalita": i primi 135 chilometri di corsa saranno tutti pianeggianti fino all'ingresso nello stato autonomo e l'approccio dell'erta finale. Per giungere al traguardo i corridori dovranno superare una salita molto lunga, complessivamente ben 17 chilometri all'insù; le rampe più dure sono però comprese nei primi 3000 metri mentre successivamente si sale costantemente al 6-7%. Sicuramente non sarà facile creare selezione con un disegno altimetrico del genere anche se i big dovranno fare attenzione nel farsi trovare pronti al momento clou.

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Sabato 15 – 20a tappa: Andorra – Andorra-Coll de la Gallina 97.3 km Alta montagna *****

Prima della passerella conclusiva alla Vuelta 2018 c'è spazio anche per un'ultima tappa a 5 stelle di difficoltà, tutta disegnata lungo le strade di Andorra. I corridori si scalderanno con un breve GPM di seconda categoria prima di entrare in un circuito che comprende la doppia scalata al Coll de Beixalis (7.1 km al 5.3%) inframezzate dall'impegnativo Coll de Ordino (9.8 km al 7.1%). Un nuovo passaggio sul Coll de la Comella riporterà la carovana nella capitale Andorra La Vella dove ha inizio l'ultima montagna di questa edizione della Vuelta. La strada inizia ad impennarsi versi il Santuario de Canolich intorno ai -8 anche se ufficialmente la salita misura 3500 metri; su quest'ultima rampa la pendenza è costante attorno al 9-10% e c'è ancora lo spazio per creare distacchi importanti.

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Domenica 16 – 21a tappa: Alcorcón – Madrid (100.9 km)

La Vuelta 2018 si concluderà come da tradizione lungo le strade di Madrid su un circuito completamente piatto. La partenza avverrà ad Alarcon e dopo 326 chilometri in linea i corridori si immetteranno sull'anello di 5900 metri da ripetere 11 volte. Smuovere la corsa sarà quasi impossibile per cui la volata appare l'unico finale possibile.

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20/08/2018

Matteo Pierucci


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