Arctic Race of Norway 2019
Arctic Race of Norway, al via la settima edizione della corsa più a nord del globo terrestre

Arctic Race of Norway, al via la settima edizione della corsa più a nord del globo terrestre
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È oramai tutto pronto per la settima edizione dell'Arctic Race Of Norway, la corsa più affascinante del panorama ciclistico internazionale. La Norvegia a fare da sfondo agli atleti che si daranno battaglia su tutti i terreni. La competizione, organizzata perfettamente da ASO, si svolge al di sopra del Circolo polare artico, uno dei cinque principali paralleli, in cui d'estate è possibile osservare, a nord dell'equatore, il sole a mezzanotte. Panorami mozzafiato, temperature gradevoli, incursioni con le biciclette nei meravigliosi e spettacolari fiordi che separano il mare dalla terraferma. E in pochi chilometri si sale pure in quota.

Insomma, saranno quattro giorni di puro spettacolo e divertimento, dove 120 corridori professionisti avranno l'occasione di correre circondati da scenari fiabeschi. 

IL PERCORSO

Quattro frazioni ben suddivise caratterizzano la settima edizione della corsa. Pronti, partenza, via: si parte da Å, località situata nella Contea del Nordland, villaggio di pescatori, per arrivare a Leknes dopo aver percorso 181 chilometri. Si sale leggermente con qualche asperità a metà percorso (arrivando a 70 metri s.l.m., ndr) ma il finale è praticamente pianeggiante e a giocarsi il successo ci saranno sicuramente gli uomini più veloci presenti nei vari roster delle squadre. Si prosegue poi con la Henningsvaer - Svolvaer, frazione di 164 chilometri che costeggia per quasi tutto il percorso il mare norvegese: anche qui dovrebbero prevalere i velocisti. Cambia notevolmente lo scenario sabato 17 agosto, con la tappa regina della corsa: partenza da Sortland e arrivo in cima alla durissima salita di Storheia summit (Melbu), asperità lunga solo 3,5 km ma con una pendenza media dell'11,8%. Strada che, come ha sottolineato l’organizzazione sui propri profili social, è stata asfaltata lo scorso mese. Per farvi capire la durezza di questa salita, vi diciamo che si parte dai 90 metri s.l.m. e in 3500 metri si arriva ai 504 m di altitudine. Chi riuscirà a prevalere in questa terza frazione, con tutta probabilità si aggiudicherà il successo finale. Ma mai dire gatto se non ce l'hai nel sacco: affermiamo questo perché, come di consueto, l'Arctic Race terminerà con la tappa di Lødingen - Narvik, che misura 165,5 km e il circuito finale di una trentina di chilometri in cui gli atleti dovranno percorrere per ben tre volte la salita di Skistua (2,3 km al 6,6%). Un'asperità di tutto rispetto, ma soprattutto, qualora dovesse esserci tanto attendismo nella penultima frazione, con l'arrivo degli atleti nel giro di una trentina di secondi, prepariamoci ad una tappa finale altamente spettacolare e avvincente, dove le tattiche saranno poste in secondo piano. 

I FAVORITI

Fresco di un ottimo decimo posto al Tour de France, il transalpino Warren Barguil (Arkea Samsic) vuole mettere le cose in chiaro e provare a conquistare la classifica finale della corsa. Il campione nazionale francese in linea si appresta ad affrontare l'Arctic Race con i gradi di capitano della propria formazione, e ha messo nel mirino la frazione di sabato 17. Attenzione poi al kazako Alexey Lutsenko (Astana Pro Team), migliorato tantissimo in salita e apparso davvero brillante quest'anno sia ad inizio stagione, dove ha conquistato il Tour of Oman sia allo scorso Tour de France, sempre al servizio del proprio leader Fuglsang. Un altro corridore pronto a dire la sua sulle brutali pendenze della salita di Storheia è il russo Ilnur Zakarin (Katusha Alpecin), che pochi giorni fa ha ufficializzato il proprio cambio di maglia per il prossimo anno, con il passaggio alla CCC. Lo scalatore classe 1989 non avrebbe dovuto correre l'Arctic Race e, come segnala l'organizzazione, è stato inserito dalla propria squadra proprio la settimana scorsa. Attenzione poi all'estone Rein Taaramäe (Direct Energie), scalatore baltico che qui in Norvegia ha conquistato la corsa nel 2015 e si è comunque sempre piazzato discretamente. Al termine della Grand Boucle, Taaramäe ha svolto allenamenti leggeri nel proprio paese, staccando dopo un mese di stress, e proverà a dire la sua nonostante la condizione possa non essere al top. 

Pronti a battagliare per ritagliarsi un buon piazzamento nella classifica generale sono poi il lettone Krists Neilands (Israel Cycling Academy), trionfatore del recente Giro di Ungheria: il portacolori del team Rally UHC Brandon McNulty, che si è imposto quest'anno nella generale della prima edizione del Giro di Sicilia, e il padrone di casa Markus Hoelgaard (Uno - X Norwegian Development Team), che lo scorso anno concluse secondo nella classifica finale, oltre a Colin Joyce (Rally UHC Cycling), che completò il podio della scorsa edizione e al belga Floris De Tier (Lotto NL Jumbo), scalatore che potrebbe essere un outsider in ottica generale finale. Menzione a parte per l’azzurro Mauro Finetto (Delko Marseille) che si prepara per un finale di stagione da protagonista ma che, in caso la condizione fosse dalla sua parte, potrebbe ben figurare soprattutto domenica a Narvik.

Ma possiamo escludere dal lotto dei favoriti il fenomeno neerlandese Mathieu Van der Poel (Corendun Circus), vincitore di due tappe lo scorso anno e doppiamente campione del mondo di ciclocross? Rispondiamo noi: no, sebbene la tappa regina sia eccessivamente dura per le sue caratteristiche. Lo scorso anno concluse al dodicesimo posto ma trionfò nel 50% delle frazioni della corsa. Quasi certamente non riuscirà ad imporsi nella tappa regina, ma domenica, nel circuito di Narvik, sarà un corridore molto pericoloso. Attenzione poi alla duttilità del transalpino Lilian Calmejane (Direct Energie), che potrebbe giocarsi le proprie carte in sintonia con il compagno estone Taaramäe. 

Parentesi a parte per i velocisti principali presenti al via, che probabilmente saranno protagonisti nelle prime due tappe: ci riferiamo al danese Magnus Cort Nielsen (Astana Pro Team), ai francesi Bryan Coquard (Vital Concept - B&B Hotels) e Cristophe Laporte (Cofidis Solutions Credits), al neerlandese Danny Van Poppel (Lotto NL Jumbo), al padrone di casa Sondre Holst Enger (Israel Cycling Academy) e al campione nazionale svedese Lukas Eriksson (Riwal Readynez Cycling Team).


 





14/08/2019

Niccolò Anfosso


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