Challenge Mallorca 2019
Si apre la stagione europea, tanti protagonisti per quattro giorni di corsa

Si apre la stagione europea, tanti protagonisti per quattro giorni di corsa
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La stagione 2019 del grande ciclismo sbarcherà in Europa con il Challenge di Mallorca, in scena sulla maggiore delle Isole Baleari dal 31 gennaio al 3 febbraio. La rassegna spagnola non è registrata in calendario come una corsa a tappe, ma è composta da quattro prove in linea che avranno percorsi eterogenei ma molti protagonisti in comune. L'evento inaugurale sarà il Trofeo Ses Salines, Campos, Porreres, Felanitx seguito dal Trofeo Andratx - Lloseta, dal Trofeo de Tramuntana: Soller - Deia e per chiudere dal Trofeo Palma. Nonostante lil collocamento invernale le quattro gare hanno sempre attirato l'attenzione di monti campioni come conferma l'albo d'oro: negli anni recenti hanno vinto almeno una prova Degenkolb, Wellens, Valverde, Quintana, Greipel e Kwiatkowski.

Il percorso

Rispetto al recente passato gli organizzatori hanno indurito i quattro tracciati che adesso sembrano tagliare fuori quasi completamente i velocisti almeno in tre giorni di gara su quattro. L'unico arrivo in salita è in programma nella corsa inaugurale, il Trofeo de Salines; i corridori partiranno da Ses Salines per percorrere 170 chilometri pianeggianti seguiti dall'ascesa di Puig de San Salvador, 5000 metri al 6.2% sulla cui sommità è posto il traguardo. Percorso più difficile da interpretare per il Trofeo Andratx, per una lunghezza complessiva di 172 chilometri. I corridori costeggeranno il lungomare superando una serie di salitelle che culminano con la più impegnativa, il Col de Puig Maior (14.1 km al 6%); lo scollinamento sarà seguito da una lunga discesa e poi da 20 chilometri pianeggianti fino al traguardo di Loseta.

La prova più impegnativa è forse il Trofeo de Tramuntana che nonostante la brevità (140 chilometri) presenta ben sei Gran Premi della Montagna. Il passaggio più elevato sarà nuovamente il Col de Puig Maior dal versante opposto a quello affrontato 24 ore prima; in occasione del Tramuntana però questa asperità sarà seguita dal Col de Blelda (4 km al 5%) e da altri saliscendi fino all'arrivo posto a Deià. Come da tradizione la prova più agevole dal punto di vista altimetrico sarà il Trofeo Palma: 159.6 chilometri completamente piatti ad esclusione del Coll sa Creu (6400 metri al 3.7%) ai -50. Difficile scampare alla volata a ranghi compatti sul lungomare del capoluogo maiorchino.

I favoritI

Sono tanti i corridori che hanno deciso di affinare la condizione al caldo delle Baleari. L'altimetria generale dei uattro giorni ha ovviamente ingolosito più gli scalatori che non i velocisti anche se non mancano i rappresentanti di prim'ordine per entrambe le categorie.

Gli occhi di tutti saranno puntanti su Alejandro Valverde, al debutto stagionale nonché alla prima in maglia iridata sulle strade della natia Spagna. Il murciano ha già vinto per 5 volte sull'isola di Maiorca e nelle prime 3 prove sarà il favorito numero uno. Al fianco del campione del mondo la Movistar schiera anche Mikel Landa, corridore da tenere sempre sott'occhio quando la strada spiana. Altro abitué della rassegna è Tim Wellens che fra 2017 e 2018 ha portato a casa ben 3 successi del Challenge; il belga della Lotto Soudal è abbastanza fantasioso e coraggioso per cercare fughe spesso premiate in questa fase della stagione. La ressegna dei pezzi da 90 prosegue poi con Simon Yates (Mitchelton-Scott), anch'egli alla prima apparizione in una stagione che culminerà con il Giro d'Italia.

Per quanto riguarda l'Italia la curiosità maggiore riguarda Fabio Aru, ansioso di ripartire al meglio dopo un 2018 pessimo sotto il profilo dei risultati. Fra gli azzurri da segnalare anche la coppia in maglia Trek composta da Fabio Felline e Giulio Ciccone. Altri profili di spessore che si combatteranno le gare più impegnative sono quelli di Simon Spilak (Katusha), Rafal Majka (BORA-hansgrohe), Bauke Mollema (Trek), Jesus Herrada (Cofidis), Warren Barguil (Arkea) e Daniel Martin (UAE Team Emirates).

La lotta fra le ruote veloci rischia di circoscriversi ad una sorta di campionato nazionale tedesco. Ai nastri di partenza saranno infatti schierati tutti gli specialisti teutonici dello sprint, da Pascal Ackermann (BORA-hansgrohe) a John Degenkolb (Trek) passando per i più esperti Marcel Kittel (Katusha) e André Greipel (Arteak). Proveranno ad inserirsi altri velocisti di spessore come Alexander Kristoff (UAE) e Timothy Dupont (Wanty) senza dimenticare il nostro Andrea Pasqualon.

 

 






30/01/2019

Diretta Ciclismo


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