Giro della Toscana 2019
Monte Serra ancora punto focale, Bernal la stella più attesa

Monte Serra ancora punto focale, Bernal la stella più attesa
condividi la pagina:

Tante conferme rispetto allo scorso anno per il Giro della Toscana – Memorial Alfredo Martini, che mercoledì 17 settembre mette in strada l'edizione numero 91. L'evento era risorto nel 2016 con la nuova veste di breve corsa a tappe ma 12 mese fa gli organizzatori sono tornati a disegnare una prova in linea riscuotendo numerosi consensi e meritandosi una startlist di buon prestigio. Grazie alla vicinanza con la Coppa Sabatini di giovedì e con le altre corse dell'autunno italiano, il Toscana si ripropone come evento centrale in vista dell'ormai imminente rassegna iridata dello Yorkshire.

Il percorso

Pressoché insignificanti le modifiche apportate al tracciato: l'unica variazione riguarda il segmento iniziale pianeggiante e comporta l'allungamento della corsa oltre i 200 km (204 per l'esattezza). Partenza ed arrivo sono fissati nell’abitato di Pontedera, dove il gruppo si lancerà per affrontare un tratto in linea iniziale di 39 km piatto. Gli atleti approcceranno in seguito un anello di circa 55 km, da ripetere 3 volte, dove si consumeranno le fasi nevralgiche della corsa. Il punto focale del circuito sarà rappresentato dall’impegnativa ascesa del Monte Serra, che con i suoi 8,2 km dal 7,3 % di pendenza media andrà progressivamente a scremare il plotone; una salita decisamente impegnativa che molti in gruppo conoscono bene trattandosi di un abituale terreno di allenamento per numerosi professionisti. Al terzo ed ultimo passaggio mancheranno 25 km dal traguardo di Via Alcide De Gasperi, di cui una dozzina di rapida picchiata. Difficile da interpretare anche il finale, con un paio di brevi strappi che anticiperanno una retta d’arrivo tutta leggermente all’insù nei 200 m conclusivi.

I favoriti

Gli occhi di tutti saranno inevitabilmente puntati su Egan Bernal, che torna ad appendere il dorsale sulle spalle dopo il periodo di riposo successivo al trionfo al Tour de France. I punti interrogativi in merito alla condizione del fenomeno colombiano non mancano essendo solo il primo passaggio in vista del grande obiettivo di fine stagione, il Lombardia. Ecco che la INEOS per bissare il successo conseguito nel 2018 con Moscon potrebbe puntare su corridori più motivati come l'altro colombiano Ivan Sosa o gli azzurri Filippo Ganna e Diego Rosa. Fra le formazioni World Tour la Astana vorrà fare corsa dura per aiutare i propri scalatori, Merhawi Kudus in particolare. Le squadre emiratine UAE e Bahrain schiereranno i duellanti della recente Coppa Bernocchi, Phil Bauhaus e Simone Consonni, anche se la tripla ascesa al Serra sembra un ostacolo insormontabile per corridori di queste caratteristiche.

Tanta attesa anche per la Nazionale Italiana e in particolare sul campione tricolore Davide Formolo, a caccia di un posto sull'aereo per il Mondiale; in maglia azzurra sarà presente un altro big come Giulio Ciccone. Presente anche la selezione della Svizzera che ha in Michael Albasini l'uomo di maggiore spicco. Fra le Professional particolarmente quotata la Androni - Sidermec di Fausto Masnada e Andrea Vendrame e la Neri Sottoli di Giovanni Visconti, oltre alle francesi Delko Marseille con Mauro Finetto, Cofidis con Darwin Atapuma e Arkea con Warren Barguil.





17/09/2019

Diretta Ciclismo


ALTRE NOTIZIE CORRELATE

condividi la pagina:
ALTRE NOTIZIE

condividi la pagina:



Associazione Diretta Ciclismo
via S.Pertini 159 - 55041 Camaiore (LU) - P.IVA 02302740465
Questo sito non è una testata giornalistica o similare e viene aggiornato senza alcuna periodicità esclusivamente in base ai contenuti dei collaboratiri del sito, pertanto, non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della L. n. 62/01.
Informazioni su privacy e disclaimer Archivio