Gran Premio Bruno Beghelli 2018
Percorso classico e sfida tra Colbrelli e i passisti capitanati da Luis Leon Sanchez per il Gp Beghelli

Percorso classico e sfida tra Colbrelli e i passisti capitanati da Luis Leon Sanchez per il Gp Beghelli
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Ultimo appuntamento ciclistico  organizzato dal Gs Emilia di Adriano Amici sarà anche in questo 2018 il Gp Bruno Beghelli che quest'anno compie ventitré anni. Da quel giorno del 1996 ad oggi la corsa emiliana è sempre stata caratterizzata da una forte presenza azzurra: il dato ben risalta considerando le vittorie italiane. Sulle ventidue edizione corse ad oggi sono ben quattordici i trionfi azzurri, un filone che parte da Mario Cipollini, vincitore della prima edizione, per arrivare a Nicola Ruffoni, attraverso Stefano Zanini, detentore del record di vittorie ovvero due consecutive, Luca Paolini, Damiano Cunego, Dario Cataldo, Filippo Pozzato e Sonny Colbrelli, per citare solo alcuni degli azzurri vincitori. L'anno scorso a vincere non è però stato un italiano: il detentore del numero uno sarà infatti Luis Leon Sanchez che un anno fa riuscì a mettersi dietro due big della velocità quali Sony Colbrelli ed Elia Viviani. Domenica 8 ottobre lo show si ripeterà. 

Il percorso

Saranno 196,3 chilometri; potremmo dire che saranno i classici 196 chilometri del Gp Beghelli. Nessuna variazione particolare nel percorso, non impossibile ma sicuramente insidioso. Insomma: al Beghelli non vince un corridore qualsiasi. Si parte alle 11:45 di domenica 8 ottobre: l'arrivo è previsto per le 16:25. Una "gara a circuiti" potremmo dire: il primo, il circuito di Vignola da ripetere due volte, occuperà i primi 60 chilometri di gara dopo la partenza da Monteveglio, stabilimento Beghelli, e non presenterà alcuna particolare difficoltà altimetrica. Tutta altra storia per il secondo circuito, quello che potremmo definire circuito dello Zappolino, dal nome della salita che quasi certamente definirà le gerarchie della corsa. Dieci transiti in vetta: un chilometro e mezzo con pendenza del 7% ogni volta. L'ultimo passaggio ai meno dieci dal traguardo di Monteveglio: qui un'altra possibile svolta tecnica. Da questo punto infatti sarà tutta discesa e pianura sino alla fettuccia bianca del traguardo: se ci sarà qualcuno davanti dovrà essere bravo a gestire il vantaggio in quando il plotone sarà avvantaggiato. In caso di volata invece proprio dall'inizio della discesa le squadre degli sprinter prenderanno in mano le redini della situazione per pilotare i loro capitani nel regno della velocità. 

I favoriti

Prevedibilmente il duello sarà fra i vincitori degli ultimi anni, entrambi presenti: Sonny Colbrelli (vincitore nel 2015) e Luis Leon Sanchez (vincitore nel 2017). Il primo è il favorito d'obbligo se la gara dovesse concludersi in volata; il secondo è invece il finisseur ideale per ogni conclusione alternativa. Tra le ruote veloci rivali dell'azzurro Colbrelli saranno di certo: Guy Niv, Kristian Sbaragli, Manuel Belletti, Sacha ModoloEros Capecchi, Luka Mezgec, Matteo Trentin e Riccardo Minali. L'occhio però cade, e in una gara come il Beghelli, deve cadere sui fantasisti, sugli uomini che magari non ti aspetti ma che se trovano la loro giornata ideale riescono a rivoluzionare una gara con qualche azione inventata in corsa. I nomi dei big che maggiormente attirano l'attenzione sono indubbiamente quelli di Thibaut Pinot, Egan Bernal, Primoz Roglic e Mikel Landa ma nelle pieghe della startlist si annidano altri "corridori di lusso". Parliamo del francese Alexandre Geniez, di Matteo Montaguti, di Sebastien Reichenbach, di Roman Kreuziger, di Tanel Kangert, di Enrico Battaglin, altro azzurro a cui il percorso potrebbe calzare a pennello, di Bauke Mollema e di Ben Hermans. Molte opportunità è una domanda a pervadere tutti i chilometri di gara: chi andrà a iscrivere il proprio nome nell'albo d'oro della corsa nell'anno 2018? 





06/10/2018

Stefano Zago


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