Parigi-Nizza 2020
Il coronavirus non ferma la Parigi-Nizza: percorso e favoriti della Corsa del Sole

Il coronavirus non ferma la Parigi-Nizza: percorso e favoriti della Corsa del Sole
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Nella tempesta scatenata dall'emergenza coronavirus tengono dritta la barra gli uomini di ASO che dal 8 al al 15 marzo metteranno comunque in strada la Parigi-Nizza 2020. La Corsa verso il sole inizia fra mille incognite: sette team World Tour hanno deciso di rimanere a casa per paura di contagi, la partenza avverrà a meno di 100 chilometri dall'epicentro della zona rossa francese e l'arrivo dista 30 chilometri dal tanto temuto confine con l'Italia. Tuttavia gli organizzatori godranno anche dell'annullamento delle corse RCS che ha dirottato alcuni campioni - desiderosi di affinare la condizione - dalla Tirreno-Adriatico alla Parigi-Nizza.

Il percorso

Otto giorni di gara che comprendono un paio di tappe intermedie, due pianeggianti, una cronometro individuale e tre tappe di montagna: è questo il menù della Parigi-Nizza 2020 che prenderà il via da Plaisir, nella periferia occidentale della capitale transalpina. La prima frazione di 154 km si svolgerà su una serie di circuiti concentrici piuttosto ondulati, soprattutto nella seconda metà; attenzione soprattutto ad uno strappo di 1500 metri al 6% posto ai -5 che potrebbe escludere i velocisti dalla contesa. Decisamente più agevole la seconda tappa, 166 chilometri quasi completamente pianeggianti da Chevreuse a Chalette-sur-Loing. Discorso simili per la Chalette-sur-Loing - La Châtre, più lunga (ben 212 km) ma solo leggermente più mossa rispetto alla precedente.

La classifica si inizierà a fare con la cronometro di Saint-Amand-Montrond, 15 chilometri di prova contro il tempo con un paio di salitelle e qualche curva impegnativa. Attenzione alla quinta tappa, una tappa lunghissima (227 km) e usurante con 4 GPM e innumerevoli altri strappi disseminati fino ai -10 dal traguardo di La Côte-Saint-André

Le montagne inizieranno a farsi impegnative nella sesta frazione, 160 chilometri da Sorgues a Apt di continui saliscendi in cui si contano ben 6 GPM tutti di terza e seconda categoria. La tappa regina è la numero 7: si parte da Nizza per addentrasi nell'entroterra attraverso 3 GPM fra cui l'impervio Col de Vence; l'arrivo sarà poi posto in vetta alla salita di Valdeblore La Colmiane, 16 chilometri con una pendenza media del 6.2%. Nell'ultima giornata è previsto il consueto anello sulle montagne alle spalle di NizzaCol de la Porte, Côte de Berre Les Alpes, Côte de Châteauneuf e Côte d’Aspremont sono le salite da affrontare prima dell'epilogo.

I favoriti

Le 12 squadre World Tour e le 5 Professional presenti hanno portato tutti i calibri pesanti a causa dell'annullamento degli eventi contemporanei. L'uomo più atteso dai tifosi sarà Julian Alaphilippe (Deceuninck), autentico beniamino dei tifosi di casa; il francesino potrà puntare alle tappe ma anche dare un'occhiata alla classifica generale. Il tifo sarà caldo anche per Thibaut Pinot (Groupama) che dopo il drammatico epilogo allo scorso Tour inizia da Plaisir la nuova rincorsa alla Grande Boucle.

Emblematico il caso della Trek-Segafredo, che a causa dell'annullamento della Tirreno si troverà a gestire la coppia composta da Vincenzo Nibali (già in palla nei precedenti appuntamenti) e Richie Porte. Stesso discorso per la AG2R di Romain Bardet e Pierre Latour e per la EF di Sergio Higuita e Michael Woods. Doppio capitano anche per la Bahrain-Merida, anche se Dylan Teuns e Pello Bilbao si ritrovano a correre per se stessi solo a causa del forfait di Landa. Attenzione massima va rivolta a Nairo Quintana, il quale sembra rinato con il passaggio alla Arkéa Samsic. Altri uomini interessanti per la generale sono Rafal Majka e Maximilian Schachmann (BORA), e Guillaume Martin (Cofidis).

Molto nutrita anche la pattuglia dei velocisti. Spicca la coppia della BORA composta da Pascal Ackermann e Peter Sagan, i quali inizieranno a cercare l'amalgama in vista del prossimo Giro d'Italia. Sarà della partita anche Elia Viviani, anche se il veronese è stato dirottato dalla Tirreno e si troverà dunque senza il proprio treno. Partono in prima fila poi due campioni della velocità come Caleb Ewan (Lotto) e Sam Bennett (Deceuninck). Le altre ruote veloci presenti ai nastri di partenza sono i francesi Nacer Bouhanni (Arkéa) e Bryan Coquard (B&B Hotels), l'australiano Michael Matthews (Sunweb) e gli azzurri Giacomo Nizzolo (NTT) e Niccolò Bonifazio (Total).

Il plotone sarà poi arricchito da numerosi uomini da classiche che in questi otto giorni metteranno a punto la gamba in vista della campagna del nord. Fra questi segnaliamo i belgi Sep Vanmarcke (EF), Elover Naesen (AG2R), Jasper Stuyven (Trek), Philippe Gilbert (Lotto) e Tjesi Benoot (Sunweb), il ceco Zdenek Stybar (Decuninck), l'olandese Niki Terpstra (Total), l'italiano Alberto Bettiol (EF) e il campione del mondo Mads Pedersen (Trek).

 

 

 

 

 

 

 





07/03/2020

Diretta Ciclismo


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