Paris-Camembert 2018
Percorso vallonato ed aperto a pił soluzioni, al via anche l'Androni

Percorso vallonato ed aperto a pił soluzioni, al via anche l'Androni
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Il calendario delle semiclassiche transalpine prosegue domani con la 79° edizione della Parigi-Camembert, prova dalla notevole tradizione e dalla non disprezzabile valenza tecnica. Negli ultimi anni questo appuntamento sulle strade della Normandia ha visto infatti trionfare corridori di buon rango e, soprattutto, molto diversi per caratteristiche. La vera costante della costante della corsa risiede però nel dominio quasi assoluto degli atleti di casa, a segno senza soluzione di continuità dall’ormai lontano 2009. Una tendenza che in teoria lascia pochi dubbi sulla nazionalità del prossimo vincitore, sebbene non mancheranno dei validi oppositori stranieri, tra i quali spiccano pure alcuni azzurri.

Il percorso

200 km esatti per una gara che, dopo una prima parte piuttosto lineare, presenta un disegno oltremodo nervoso. Il gruppo si lancerà da Pont-Audemer in direzione sud-ovest, per incontrare le prime difficoltà altimetriche a partire dal km 90. Nel giro di 50 km verranno doppiate in sequenza la Cote de Canapville, la Cote de Roiville, la Cote du Moulin Neuf, il Mur des Champeaux, la Cote du Renouard e la Cote de Crouttes, per due volte, tutte ascese brevi, non si va mai oltre i 2 km, ma dalle pendenze anche superiori al 10%. I corridori in seguito potranno respirare per poco più di 20 km, prima di immettersi nel circuito finale, dipanato intorno al centro abitato di Livarot. Alla più lunga tornata iniziale seguirà una variante di 8 km e in entrambe ci sarà da superare la Cote de l’Angleterre, ascesa di 2,5 km che, in occasione dell’ultimo passaggio, culminerà a poco più di 5 km dal traguardo.

I favoriti

Vista la qualità media della propria selezione dovrebbe essere l’AG2R La Mondiale a recitare il ruolo di faro della prova. La compagine di Vincent Lavenu avrà nel proprio arco tre frecce del calibro di Samuel Dumoulin, vera garanzia per questi contesti di gara, lo scattista veloce Clement Venturini e Tony Gallopin, che vorrà testarsi in ottica Ardenne dopo una prima parte di campagna del nord disputata nelle vesti di gregario. Collettivo sulla carta agguerrito pure per la Groupama-FDJ, con Valentin Madouas e Matthieu Ladagnous pronti a sparigliare le carte, più il nostro Davide Cimolai destinato a fare invece una corsa d’attesa. Tra gli attaccanti puri i nomi più pericolosi sono tuttavia quelli di Lilian Calmejane (Direct Energie) e Guillaume Martin (Wanty-Groupe Gobert), che per fare selezione dovranno muoversi ben prima dell’ultima ascesa alla Cote de l’Angleterre. In chiave azzurra avranno ambizioni di risultato sia Mauro Finetto (Delko Marseille Provence KTM), che il contingente della Androni-Sidermec-Bottecchia, capitanato da Andrea Vendrame e da Manuel Belletti, entrambi in un ottimo periodo di forma. Da non sottovalutare poi neanche Johan Le Bon (Vital Concept) e Nicolas Edet (Cofidis), con quest’ultimo in particolare che è uscito in crescendo la Giro dei Paesi Baschi. Tra gli sprinter chiamati a giocare in difesa i più interessanti sono infine Sergey Shilov (Gazprom-Rusvelo), Hugo Hofstetter (Cofidis), sul quale graveranno tuttavia le tossine della Roubaix, Jon Aberasturi (Euskadi-Murias), Armindo Fonseca (Fortuneo-Samsic) e la coppia della Sport Vlaanderen-Baloise composta da Christophe Noppe ed Amaury Capiot





09/04/2018

Marco Bea


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