Scheldeprijs 2019
Ackermann capofila nella classica degli sprinter, prova d'appello per Kittel

Ackermann capofila nella classica degli sprinter, prova d'appello per Kittel

(foto: Bettini)

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Si rinnova il festival delle ruote veloci nell’edizione numero 107 dello Scheldeprijs, tradizionale appuntamento di raccordo tra il Giro delle Fiandre e la Parigi-Roubaix. La più antica delle classiche fiamminghe, andata in scena per la prima volta nel lontano 1907, manterrà anche quest’anno sia la sua collocazione naturale a metà della “settimana santa” delle pietre, che la sua veste di corsa cucita su misura per gli sprinter. Quella di domani sarà infatti un’occasione per vedere all’opera alcune delle nuove leve più interessanti della specialità, pronte a misurarsi con una prova che, in assenza di difficoltà altimetriche, cela spesso nel maltempo la sua variabile impazzita.

 

Il percorso

I 202,3 km totali di gara saranno dipanati in buona parte nella provincia olandese dello Zeeland, lingua di terra che separa i rami est ed ovest dell’estuario del fiume Schelda. Nella distanza complessiva sono esclusi i 14,5 km di trasferimento iniziali, che condurranno il gruppo dal porto di Terneuzen alla partenza ufficiale di Borsele, attraverso il traforo sottomarino del Western Scheldt Tunnel. I corridori si lanceranno quindi tra le regioni di Zuid-Beveland, Walcheren e l’isolotto di Noord-Beveland, lungo strade strappate al mare e spesso battute dal forte vento, che per l’occasione, in base alle ultime previsioni meteo, dovrebbe essere per lo più trasversale. A 53 km dalla conclusione il plotone entrerà in Belgio, per raggiungere la località d’arrivo di Schoten, nella periferia nord di Anversa. Il finale sarà caratterizzato da un circuito di 16,7 km, da ripetere due volte, che avrà nel settore di pavé di Broekstraat, 1700 m di pietre piuttosto morbide, la propria insidia principale. All’uscita dell’ultimo passaggio mancheranno soltanto 8,5 km al traguardo, con la fila del gruppo che potrebbe quindi allungarsi o addirittura spezzarsi in vista dello sprint.

 

I favoriti

Sulla carta si preannuncia un remake del testa a testa della passata edizione tra il “defending champion” Fabio Jakobsen (Deceuninck - Quick Step) e Pascal Ackermann (Bora – Hansgrohe). L’andamento delle ultime uscite sembra comunque far pendere la bilancia a favore del campione nazionale tedesco, a segno nella Bredene Koksijde Classic, 2° nella Nokere Koerse e piuttosto pimpante anche nei ventagli che hanno segnato la prima metà della Gand-Wevelgem. Il giovane olandese ha invece faticato più del previsto nelle classiche fiamminghe di fine marzo, ma avrà dalla sua il sostegno della squadra più attrezzata del lotto per gestire il finale e le fasi più delicate di gara. Intriga oltremodo pure il nome di Kristoffer Halvorsen (Team Sky), altro talento in erba che sa esaltarsi soprattutto nelle prove secche. Sarà chiamato invece a dare un segnale di vita Marcel Kittel (Team Katusha – Alpecin), recordman di vittorie della corsa con 5 affermazioni, troppe volte rimbalzato in questo avvio di stagione proprio nelle fasi di lancio della volata. In caso di luna storta da parte del tedesco toccherà al buon Jens Debusschere entrare in azione, nella speranza di migliorare la medaglia di legno dello scorso anno. La strada deciderà le gerarchie anche per la maggior parte delle restanti formazioni World Tour al via, a partire dalla UAE Team Emirates, guidata da Simone Consonni e Jasper Philipsen, dalla Trek-Segadredo di Edward Theuns e del neopro’ azzurro Matteo Moschetti e dal Team Sunweb, dove il neerlandese Cees Bol appare al momento un po’ più avanti di Max Walscheid. Ruolo più da outsiders invece per Ryan Gibbons (Team Dimension Data), mentre potranno dire la loro anche i tandem della Lotto Soudal e della EF Education First, composti rispettivamente da Adam Blythe e Lawrence Naesen e da Sacha Modolo e Daniel Mclay. Tra i rappresentanti dei team Professional da seguire saranno da seguire in primis André Greipel (Team Arkéa Samsic), Niccolò Bonifazio (Direct Energie) ed Emils Liepins (Wallonie-Bruxelles), a segno di recente nella prima semitappa della Coppi&Bartali. Tra gli italiani al via punterà a far bene anche Riccardo Minali (Israel Cycling Academy), apparso a suo agio anche sulle lunghe distanze al Giro di Sicilia e riferimento del proprio team insieme a Tom Van Asbroeck

 





09/04/2019

Marco Bea


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