Tour of Britain 2018
Sfida ad alta qualitÓ lungo le nervose strade britanniche, Froome, Thomas, Roglic ed Alaphilippe tra le stelle al via

Sfida ad alta qualitÓ lungo le nervose strade britanniche, Froome, Thomas, Roglic ed Alaphilippe tra le stelle al via

(foto: Bettini)

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In parallelo alla seconda settimana della Vuelta si disputerà, lungo scenari senza dubbio differenti, la 26° edizione del Tour of Britain. Una gara a tappe, dipanata anche quest’anno sulle 8 frazioni, che ci proietterà come da tradizione verso la porzione autunnale della stagione e che rappresenterà un buon test di avvicinamento agli ultimi impegni di grido del 2018, mondiale di Innsbruck in primis. La startlist, degna di una prova di livello World Tour, comprenderà infatti diversi nomi altisonanti, tra i quali spiccano alcuni atleti che hanno deciso di preparare la rassegna iridata senza passare dalla Spagna o dalle classiche canadesi. Un campo partenti impreziosito dalla presenza di ben 11 formazioni della massima categoria, pronte a dare battaglia su un tracciato variegato e tutt’altro che banale sotto il profilo tecnico.

 

Il percorso

Le strade britanniche nascondono spesso molte più insidie e difficoltà di quelle evidenziate dalle altimetrie, ma la frazione inaugurale, 174 km tutti in terra gallese da Pembrey Country Park a Newport, dovrebbe comunque sorridere agli sprinter. Il tracciato di tappa appare infatti piuttosto scorrevole soprattutto nella seconda parte, sebbene il GPM di 2° categoria di Belmont Hill, posto ad appena 7 km dall’arrivo, andrà sicuramente a stuzzicare qualche attaccante. Nella seconda giornata la carovana entrerà invece in Inghilterra, con la Cranbrook-Barnstaple (175 km) che potrebbe iniziare segnare la classifica generale, dato un disegno nel complesso privo di pianura e la presenza del GPM, stavolta di 1° categoria, di Challacombe Hill a 21 km dalla conclusione. Da non sottovalutare neanche la 3° frazione, lunga 128 km, che presenterà un finale scoppiettante e adatto agli scattisti lungo colline alle porte di Bristol, sede sia d’arrivo che di partenza. La Nuneaton-Royal Leamington Spa, riservata ai velocisti, anticiperà la due giorni cruciale in chiave successo finale, che graviterà intorno al Whinlatter Pass, situato nel cuore della regione montuosa del Lake District. Nella 5° tappa sarà infatti in programma una cronometro a squadre di 14 km, di cui gli ultimi 7 tutti all’insù, mentre la 6° si concluderà proprio in cima al valico, dopo 168 km infarciti con altri tre GPM di 1° categoria. Ruote veloci di nuovo protagoniste invece nelle ultime due frazioni, ovvero la West Bridgford-Mansfield (215 km) e la kermesse conclusiva di Londra, che vedrà gli atleti sfilare in un anello cittadino di 5,5 km, da ripetere 14 volte.

 

I favoriti

La compagine di riferimento sarà senza dubbio il Team Sky, non solo per il fattore campo a favore. I padroni di casa metteranno infatti in mostra per l’occasione la propria argenteria di pregio, a partire da Chris Froome e Geraint Thomas, con quest’ultimo in particolare che, dopo il recente ritorno soft alle corse al Giro di Germania, potrebbe muoversi con ambizioni di risultato. I detentori del Giro e del Tour saranno inoltre coperti da un’alternativa di peso come Wout Poels, atleta sulla carta molto adatto al percorso e spesso protagonista in passato su queste strade. Desterà poi curiosità il comportamento di Primoz Roglic (Team LottoNL-Jumbo), soprattutto in vista di una rassegna iridata in cui sembra voler mettere seriamente nel mirino la prova in linea. Lo sloveno sarà comunque contornato da una pattuglia di compagni piuttosto qualificata, all’interno della quale potrebbero ritagliarsi delle soddisfazioni personali i giovani Neilson Powless e Pascal Eenkhoorn, entrambi in bella evidenza nelle gare a tappe statunitensi del mese di agosto. Solita abbondanza pure tra i ranghi della Quick Step Floors, che si affiderà ad un Julian Alaphilippe in odore Innsbruck e a Maximilian Schachmann, reduce da un’estate oltremodo convincente. I belgi punteranno inoltre a fare bottino pieno nelle volate con Fernando Gaviria, mentre il sempre pericoloso Bob Jungels farà da jolly nelle frazioni più complicate. Organico molto valido pure per la BMC, capitanata da Tejay Van Garderen per la generale e da Jurgen Roelandts e Jempy Drucker per il fronte volate e successi parziali. Per quel che concerne gli sprint da seguire pure Caleb Ewan (Mitchelton-Scott) ed André Greipel (Lotto Soudal), leader di due squadre che avranno rispettivamente in Robert Power e Jelle Vanendert due buone opzioni da classifica. Una top 10 finale dovrebbe essere nelle corde anche di Hugh Carthy (Team EF Education First-Drapac), Ruben Fernandez (Movistar) e Nils Politt (Team Katusha-Alpecin), esponenti di formazioni che vedremo spesso davanti anche negli arrivi a ranghi compatti, in favore nell’ordine di Sacha Modolo e Daniel Mclay, di José Joaquin Rojas e di Rick Zabel. Più orientate agli sprint pure il Team Dimesion Data di Mark Renshaw ed il Team Sunweb di Edward Theuns e Phil Bauhaus. Andranno invece alla ricerca di occasioni propizie i ragazzi della Bardiani-CSF, con la coppia composta da Enrico Barbin e Giovanni Carboni, segnalati tutti e due in ottima forma, che proverà a dar fastidio ai big nelle giornate più nervose. Sarà destinata a giocare un ruolo analogo anche la Wanty-Groupe Gobert, team che potrebbe stupire grazie ad un tridente interessante come quello formato da Xandro Meurisse, Odd Christian Eiking e dal nostro Andrea Pasqualon. Tra gli esponenti delle Continental britanniche occhio infine ad Emils Liepins (One Pro Cycling) e al campione nazionale Connor Swift (Madison Genesis), mentre Ben Swift ed il talentino Stephen Williams saranno gli elementi più rappresentativi della selezione griffata Union Jack.





01/09/2018

Marco Bea


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