Tour of Oman 2016
Nibali, Porte, Dumoulin: sfida sulla Green Mountain. Prove di classiche per gli altri

Nibali, Porte, Dumoulin: sfida sulla Green Mountain. Prove di classiche per gli altri

(foto: Bettini)

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E' ancora la penisola arabica il teatro del grande ciclismo in questo mese di febbraio. Dopo il Dubai e Qatar è tempo del Tour of Oman 2016, corsa che rispetto a quella organizzata da Rcs darà spunti d'interesse anche per gli uomini che puntano alle grandi corse a tappe. Uomini come Richie Porte, Daniel Martin, Tom Dumoulin, Domenico Pozzovivo e Vincenzo Nibali, che però non ha ancora sciolto le riserve, si daranno battaglia su un percorso vario che prevede volate, percorsi collinari e un vero arrivo in quota.

Il percorso

Prima tappa subito piuttosto arcigna sullo stesso arrivo che vide lo scorso anno uno dei pochi acuti di Fabian Cancellara. Una tappa che metterà i big subito sul chi va là con le due ascese di Al Hamriyah e Al Jissah prima del complicato rettilineo finale.

La seconda frazione, la Omantel Head Office - Quriyat di 162 km, prevede un finale in salita con una secca scalata che potrebbe arridere a corridori scattanti come Daniel Martin. Un arrivo che non dovrebbe produrre scossoni, ma che ancora vedrà i big in prima fila.

La Al Sawadi Beach - Naseem Park sarà finalmente appannaggio degli sprinter con Kristoff pronto a far rispettare la sua legge tra le file del plotone.

La quarta tappa sarà quella decisiva per la classifica generale. Si arriva all'ormai tradizionale traguardo fissato in vetta alla Green Mountain: l'ascesa però in questo 2016 sarà più lunga e metterà gli atleti in grossa difficoltà con la sua pendenza media che si aggira intorno al 10%. Lo scorso anno trionfò a sorpresa Rafal Valls mentre nel 2014 fu Chris Froome a dominare la scena.

Quinta tappa che vedrà una nuova puntata della guerra tra i favoriti alla classifica generale con l'arrivo presso il Ministero del Turismo omanese in cui ci saranno da scalare i due versanti del Boucher Al Amerat: il primo misura 3.8 km all’8.8%, il secondo è più breve (3.2 km) e ha pendenze meno impegnative (la media è del 6.8%). Lo scorso anno al tappa fu cancellata a causa del caldo estremo che rese impossibile la marcia degli atleti.

Ultima frazione con arrivo previsto di fronte alla spiaggia di Matrah Corniche. Potrebbe essere l'ultima chance per i velocisti, ma attenzione perché diversi strappi disseminati lungo il percorso potrebbero complicare i piani dei treni.

I favoriti

Difficile che Vincenzo Nibali corra per vincere, ma la volontà di dare un segnale nel percorso di avvicinamento al Giro è garanzia della presenza del siciliano tra le prime posizioni del gruppo. Più probabile che sul trono del favorito si segga un uomo come Richie Porte, decisamente a suo agio nelle corse di una settimana, ma che potrebbe patire la mancanza di una crono a spianargli la strada. Curiosità per uomini come Rui Costa, Daniel Martin e Tom Dumoulin che hanno dimostrato di fare faville su strappi secchi e salite non troppo lunghe: molte delle loro chance si giocheranno però nella tappa con arrivo alla Green Mountain, terreno che li vede un gradino sotto i sopracitati Nibali e Porte e probabilmente Pozzovivo.

Da segnalare la presenza di Davide Rebellin che a quasi 45 anni potrebbe avere in serbo qualche scherzetto. Molti anche gli atleti chiamati a dare uno squillo nelle giornate da "classica". Due su tutti: Alexander Kristoff e Greg Van Avermaet potranno fare incetta di traguardi parziali.





15/02/2016

Diretta Ciclismo


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