Tour of Slovenia 2019
Pogacar uomo da battere nella sua corsa di casa, le 4 Professional italiane promettono battaglia

Pogacar uomo da battere nella sua corsa di casa, le 4 Professional italiane promettono battaglia

(foto: Bettini)

condividi la pagina:

La massiccia schiera di gare a tappe di giugno vivrà un ulteriore capitolo da domani a domenica 23, in occasione della 26° edizione del Giro di Slovenia. Pur con una startlist meno nobile rispetto all’anno scorso, mancherà in primis il “defending champion” nonché beniamino di casa Primoz Roglic, questa prova manterrà diversi elementi di interesse, anche perché per molti andrà a rappresentare l’ultimo test in vista dei campionati nazionali e, soprattutto, del Tour de France. Non a caso saranno 5 le compagini World Tour che si misureranno con le 5 tappe nel menù, nel complesso molto valide sotto il profilo tecnico, alle quali si aggiungerà una nutrita pattuglia di formazioni di seconda e terza divisione, guidata dalle nostre 4 squadre di categoria Professional.

 

Il Percorso

Si parte dalla capitale Lubiana, per una frazione inaugurale di 168,5 km, con arrivo a Rogaska Slatina, che dovrebbe offrire ai velocisti puri l’unica vera occasione della settimana. Sin da giovedì infatti si cambierà spartito per la Maribor-Celje (146,3 km), caratterizzata dal finale dal GPM di 2° categoria di Svetina, ideale trampolino di lancio per gli attaccanti sia per difficoltà, 5,5 km al 7,4%, che per vicinanza dal traguardo, distante 23 km dallo scollinamento. Si prospetta ancor più selettiva la frazione del giorno seguente, 170 km da Zalec a Idrija, con l’ascesa di Dole (5 km al 9,3%) posta a poco più di 20 km dalla conclusione che inizierà a definire in maniera più nitida i contorni della classifica. La partita per la generale si giocherà però nella Nova Gorica-Ajdovscina di sabato (154 km), ben più dura delle precedenti nonostante la somiglianza nel disegno altimetrico. Il GPM di Predmeja, unico di 1° categoria della corsa, non avrà infatti nulla da invidiare ai più classici passi alpini, con 9 km al 7,7% che scremeranno il gruppo senza appello, prima della veloce picchiata verso l’arrivo. Più leggera ma tutt’altro che scontata pure la tappa finale, 167,5 km da Trebnje a Novo Mesto, dove ci sarà spazio per tendere qualche imboscata tra le lunghe quanto pedalabili asperità di Brezje e Vanta, concentrate tra il km 94 ed il 138 di gara.

 

I favoriti

Il nome più gettonato per la vittoria finale sembra essere, anche per il fattore campo, quello del nuovo campioncino del ciclismo sloveno Tadej Pogacar (UAE Team Emirates). Dopo Algarve e California il neopro’ classe 1998 andrà alla caccia della sua 3° affermazione stagionale in una corsa a tappe, con il supporto di una squadra molto solida e di un luogotenente del calibro di Diego Ulissi, trionfatore nell’edizione 2011 ed uscito con ottima verve dal Giro, come certificato dal recente successo al GP di Lugano. Il collettivo più qualificato per opporsi alla formazione emiratina sarà invece quello della Mitchelton-Scott, che punterà sul crescente entusiasmo del giovane Lucas Hamilton e su quello ritrovato di Esteban Chaves. Più difficile vedere invece competitivi per la top 5 Jay McCarthy (Bora-Hansgrohe) ed Enrico Gasparotto (Team Dimension Data), elementi da seguire tuttavia quantomeno in ottica successi parziali. Prove generali di campionato italiano invece per la Androni Giocattoli-Sidermec, guidata da Fausto Masnada ed Andrea Vendrame, per il tridente della Neri Sottoli – Selle Italia – KTM composto da Giovanni Visconti, Edoardo Zardini e Simone Velasco e per i ragazzi della Bardiani-CSF, tra i quali Lorenzo Rota e Vincenzo Albanese dovrebbero essere quelli più in condizione. Discrete ambizioni di classifica inoltre per Mauro Finetto (Delko Marseille Provence), Ben Hermans (Israel Cycling Academy) e per i due scalatori della Gazprom-RusVelo Aleksandr Vlasov e Aleksey Rybalkin. Nonostante la penuria di opportunità si preannuncia oltremodo avvincente anche il confronto tra gli sprinter, data la presenza di Pascal Ackermann (Bora-Hansgrohe), Luka Mezgec (Mitchelton-Scott), Phil Bauhaus (Bahrain-Merida) e Mark Cavendish (Team Dimension Data), che dovrà scacciare i dubbi sulla sua competitività in vista della Grande Boucle, condividendo le responsabilità insieme a Giacomo Nizzolo. Pronti a raccogliere il guanto di sfida nelle volate anche altri azzurri reduci dalla Corsa Rosa come Simone Consonni (UAE Team Emirates), Giovanni Lonardi (Nippo Vini Fantini Faizanè) e Davide Cimolai (Israel Cycling Academy), con quest’ultimo destinato a giocare in tandem con Kristian Sbaragli





18/06/2019

Marco Bea


ALTRE NOTIZIE CORRELATE

condividi la pagina:
ALTRE NOTIZIE

condividi la pagina:



Associazione Diretta Ciclismo
via S.Pertini 159 - 55041 Camaiore (LU) - P.IVA 02302740465
Questo sito non è una testata giornalistica o similare e viene aggiornato senza alcuna periodicità esclusivamente in base ai contenuti dei collaboratiri del sito, pertanto, non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della L. n. 62/01.
Informazioni su privacy e disclaimer Archivio